BACTRIM PERFUSIONE INTRAV...

BACTRIM PERFUSIONE INTRAVENOSO 5 FIALE 5ML

EUMEDICA PHARMACEUTICALS GmbH - MINSAN 028313029

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CODICE ATC

851300

FORMA FARMACEUTICA

CONCENTRATO PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

60 mesi

Proprietà

ANTIMICROBICI PER USO SISTEMICOANTIBATTERICI PER USO SISTEMICOSULFONAMIDI E TRIMETOPRIMASSOCIAZIONI DI SULFONAMIDI CON TRIMETOPRIM, INCL.I DERIVATISULFAMETOXAZOLO E TRIMETOPRIM
BACTRIM PERFUSIONE 400 MG/5 ML + 80 MG/5 ML CONCENTRATO PER SOLUZIONEPER INFUSIONE
Antibatterico per uso sistemico.
Una fiala da 5 mL contiene: sulfametoxazolo 400 mg + trimetoprim 80 mg. Eccipienti con effetti noti: etanolo, glicole propilenico, sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Etanolammina, etanolo anidro, glicole propilenico, sodio idrossido (anche in soluzione al 10% per regolazione del pH), acqua per preparazioni iniettabili.
Bactrim perfusione e' indicato negli adulti e nei bambini di eta' superiore a 6 settimane per trattare: polmonite da Pneumocystis jiroveciio altre infezioni opportunistiche sostenute da germi sensibili in pazienti immunocompromessi. Devono essere tenute in considerazione le linee guida ufficiali sull'impiego appropriato degli agenti antibatterici.
Ipersensibilita' ai principi attivi, ad altri sulfamidici o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Insufficienza renale grave, con clearance della creatinina < 15 mL /min (vedere paragrafo4.2). Gravi lesioni del parenchima epatico. Discrasie ematiche. Bambini al di sotto di 6 settimane di eta'. Deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi. Bactrim perfusione non deve essere somministrato in combinazione con dofetilide (vedere paragrafo 4.5).
La somministrazione parenterale di Bactrim perfusione e' indicata neicasi in cui non sia possibile la somministrazione orale, specialmentenelle infezioni pre- e post-operatorie da organismi sensibili. Importante. Bactrim perfusione va somministrato per via endovenosa solo previa diluizione con le soluzioni per perfusione di seguito elencate: glucosio 5%; glucosio 10%; soluzione di Ringer; soluzione isotonica di cloruro di sodio 0,9%; cloruro di sodio 0,45% + 2,5% di glucosio. Occorrerispettare il seguente schema minimo di diluizione, che prevede 1 mLdi soluzione di Bactrim perfusione per 25-30 mL di liquido per perfusione: 1 fiala di Bactrim perfusione (=5 mL) per 125 mL di liquido per perfusione. 2 fiale di Bactrim perfusione (=10 mL) per 250 mL di liquido per perfusione. 3-4 fiale di Bactrim perfusione (=15-20 mL) per 500mL di liquido per perfusione. La miscela deve essere preparata immediatamente prima dell'uso. Dopo aver aggiunto il Bactrim perfusione al liquido per perfusione, ci si assicurera' che la miscela sia ben omogenea agitando energicamente. Se la soluzione diventa torbida o se si formano cristalli prima o durante la perfusione, la somministrazione dovra' essere interrotta (o non iniziata) e la soluzione dovra' essere sostituita con una nuova miscela. La soluzione contenente Bactrim perfusione deve essere iniettata entro 6 ore dalla sua preparazione. Affinche'le concentrazioni plasmatiche del farmaco risultino efficaci, occorreche la durata della perfusione, determinata in funzione della quantita' di liquido da perfondere, non superi un'ora e mezza. Le fiale non devono essere mai iniettate tali e quali ne' in vena, ne' direttamentenella cannula di perfusione. Posologia: come regola generale, Bactrimperfusione deve essere somministrato solo per il periodo di tempo in cui non sia possibile il trattamento per via orale. Il dosaggio standard non dovrebbe essere somministrato per piu' di 5 giorni consecutivi eil dosaggio elevato per non piu' di 3 giorni consecutivi. Adulti e adolescenti di eta' di 12 anni e oltre 20 mg/kg/die di trimetoprim + 100mg/kg/die di sulfametoxazolo, in perfusione endovenosa, suddivisi in4 somministrazioni giornaliere, corrispondenti a 3-4 fiale ogni 6 ore.La durata di un ciclo terapeutico completo (inclusa la fase di terapia orale) e' di 2 settimane. In caso di problemi di tollerabilita', alfine di portare a termine comunque un ciclo terapeutico efficace anchenei casi che necessitano oltre le 2 settimane di terapia normalmenteindicate (fatto spesso ricorrente in pazienti affetti da AIDS), e' possibile apportare variazioni alla posologia diminuendo le dosi a 10-15mg/kg/die di trimetoprim e 50-80 mg/kg/die di sulfametoxazolo (sempremantenendo livelli sierici mai inferiori a 4 mcg/ mL di trimetoprim e80 mcg/ mL di sulfametoxazolo) ed eventualmente suddividendo in 3 somministrazioni giornaliere la dose totale. Dosaggio standard in bambinifino a 12 anni di eta': il dosaggio medio e' approssimativamente di 2mL ogni 5 kg di peso corporeo al giorno, suddivisi in due dosi ugualial mattino e alla sera. La posologia pediatrica corrisponde a circa 6mg trimetoprim + 30 mg sulfametoxazolo per kg di peso corporeo al giorno. Bactrim perfusione e' controindicato nei bambini di eta' inferiorea 6 settimane. Polmonite da Pneumocystis jirovecii: il dosaggio raccomandato per pazienti affetti da polmonite da Pneumocystis jirovecii e'fino a 20 mg di trimetoprim per kg e fino a 100 mg di sulfametoxazoloper kg nelle 24 ore, somministrati in dosi suddivise e uguali, ogni 6ore per 14 giorni. Nocardiosi: non esiste un consenso sul dosaggio piu' appropriato nella nocardiosi. Negli adulti e' stata utilizzata unadose giornaliera di 480-640 mg di trimetoprim e 2400-3200 mg di sulfametoxazolo per almeno 3 mesi. Questa dose richiede aggiustamenti in funzione di fattori come eta', peso, funzionalita' renale e stato immunitario del paziente, ma anche della localizzazione e della gravita' della malattia. E' stata segnalata una durata della terapia di 18 mesi. Popolazioni speciali Posologia in pazienti con insufficienza renale. Clearance della creatinina: superiore a 30 ml /min; posologia raccomandata: posologia standard. Clearance della creatinina: 15 - 30 ml /min; posologia raccomandata: meta' della posologia standard. Clearance dellacreatinina: inferiore a 15 ml /min; posologia raccomandata: l'uso di bactrim perfusione è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Pazienti dializzati: nei pazienti sottoposti ad emodialisi, dopo una normale dosedi carico, devono essere somministrate dosi pari a meta' della dose dopo ogni seduta emodialitica. Lo scambio dialitico peritoneale da' come risultato una clearance minima di trimetroprim e sulfametoxazolo e pertanto l'uso di trimetoprim-sulfametoxazolo non e' raccomandato in pazienti che si sottopongono a dialisi peritoneale. Pazienti anziani: ipazienti anziani con regolare funzionalita' renale, ove non diversamente specificato, devono ricevere il medesimo dosaggio dei pazienti adulti. Vedere anche paragrafo 4.4.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Vi e' un aumento del rischio di gravi reazioni avverse nei pazienti anziani o quando sussistano condizioni che possono complicare il quadrodel paziente, ad esempio, funzione renale e/o epatica compromessa, o l'uso concomitante di altri farmaci (in tal caso il rischio puo' esserecorrelato alla dose e alla durata del trattamento). Reazioni cutaneegravi: sono stati riportati esiti fatali, benche' rari, in connessionecon reazioni avverse quali discrasie ematiche, gravi reazioni avversecutanee (SCAR - quali eritema essudativo polimorfo maggiore (sindromedi Stevens-Johnson (SJS)), necrolisi epidermica tossica (TEN), DRESS(rash da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici) e pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP)); e necrosi epatica fulminante. Ipazienti devono essere informati riguardo i segni e i sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Il piu' alto rischio di insorgenza di SJS e TEN si ha nelle prime settimane di trattamento. Se siverificano i sintomi o i segni di SJS e TEN (per esempio rash cutaneoprogressivo spesso con vesciche o lesioni della mucosa) il trattamento con Bactrim perfusione deve essere sospeso. I migliori risultati nella gestione della SJS e della TEN si ottengono con una diagnosi precoce e l'immediata interruzione della terapia con qualsiasi farmaco sospetto. Una precoce sospensione e' associata ad una migliore prognosi. Seil paziente ha sviluppato SJS e TEN con l'uso di Bactrim perfusione,Bactrim perfusione non deve essere piu' riutilizzato in questo paziente. Particolare cautela deve essere posta nella terapia di pazienti condisfunzione renale o epatica ed in quelli con carenza di folati o affetti da gravi allergie o con anamnesi di allergia grave e asma bronchiale. Durante il trattamento a base di co-trimossazolo sono stati riferiti casi molto rari e severi di tossicita' respiratoria, che talvoltasfociano in sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS). La comparsa di segni polmonari come tosse, febbre e dispnea, in associazione consegni radiologici di infiltrati polmonari, e il deterioramento dellafunzione polmonare possono costituire i primi segni di ARDS. In tali circostanze, e' necessario sospendere co-trimossazolo e somministrare un trattamento adeguato. E' stato inoltre segnalato, anche se raramente, esito fatale in relazione a reazioni avverse quali discrasie ematiche e necrosi epatica fulminante. Per minimizzare il rischio di reazioniindesiderate, la durata del trattamento con Bactrim deve essere il piu' breve possibile, in particolare in pazienti anziani. In caso di insufficienza renale, il dosaggio deve essere aggiustato secondo quanto riportato al paragrafo 4.2. Pazienti con insufficienza renale: pazienticon insufficienza renale grave (cioe' con clearance della creatininacompresa tra 15-30 mL/min) in trattamento con trimetoprim-sulfametoxazolo devono essere attentamente monitorati per segni e sintomi di tossicita' quali nausea, vomito e iperkaliemia. Le sulfonamidi possono indurre aumento della diuresi, particolarmente in pazienti con edema di natura cardiaca. Si consiglia uno stretto monitoraggio del potassio sierico e della funzione renale in pazienti che ricevono dosi elevate di Bactrim perfusione, come nei pazienti affetti da polmonite da Pneumocystis jirovecii, o in pazienti trattati con Bactrim perfusione alle dosiraccomandate ed affetti da alterazioni del metabolismo del potassio oda insufficienza renale, o trattati con medicinali che inducono iperkaliemia (vedere paragrafo 4.5). Durante il trattamento, specie se protratto, sono da raccomandarsi periodici controlli della funzionalita' epatica, renale e della crasi ematica. Se si nota una significativa riduzione della conta ematica, il trattamento con Bactrim perfusione deveessere interrotto. Tranne in casi eccezionali, Bactrim perfusione nondeve essere somministrato a pazienti con gravi disturbi ematologici.Sono stati segnalati molto raramente casi di HLH in pazienti soggettia trattamento con cotrimossazolo. L'HLH e' una sindrome da attivazioneimmunitaria patologica potenzialmente letale, caratterizzata da segnie sintomi clinici di un'infiammazione sistemica eccessiva (ad es. febbre, epatosplenomegalia, ipertrigliceridemia, ipofibrinogenemia, ferritina sierica elevata, citopenie ed emofagocitosi). I pazienti che manifestano i primi segni di attivazione immunitaria patologica devono essere esaminati immediatamente. Se viene formulata la diagnosi di HLH, e' necessario sospendere il trattamento con co-trimossazolo. In pazienti che assumevano l'associazione di trimetoprim e metotrexato sono stati segnalati casi di pancitopenia (vedere paragrafo 4.5). Come con tutti i farmaci contenenti sulfamidici, si raccomanda cautela nei pazienticon porfiria o disfunzione della tiroide. I pazienti che sono "acetilatori lenti" possono essere piu' inclini a reazioni idiosincrasiche asulfamidici. Qualora dovessero comparire esantemi, il trattamento conBactrim perfusione dovra' essere immediatamente sospeso. Nei pazientianziani o in pazienti con deficit preesistente di acido folico o insufficienza renale, possono verificarsi variazioni ematologiche indicative di carenza di acido folico. Queste sono reversibili con terapia a base di acido folinico. Durante un trattamento prolungato con Bactrim perfusione e' consigliabile controllare regolarmente la formula ematicae le urine. Durante il trattamento, devono essere garantiti un apportodi liquidi e una diuresi adeguati per prevenire la possibile comparsadi cristalluria. Bactrim perfusione contiene sodio: questo medicinalecontiene circa 34 mg di sodio per fiala equivalente a 1,7% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 gdi sodio per adulto. Bactrim perfusione e' ritenuto ad elevato contenuto di sodio. Da tenere in considerazione in persone che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. Bactrim perfusione contiene etanolo: questo medicinale contiene 500 mg di alcol (etanolo) per fiala. La quantita' in 5 ml di questo medicinale e' equivalente a meno di 13 mL di birra o 5 mL di vino. Puo' essere dannoso per gli alcolisti. Una dose da 2 fino a 8 fiale di questo medicinale somministrato a un bambino di5 mesi di eta' e di peso pari a 5 kg o a un adulto di 70 kg comporterebbe un'esposizione di 25 mg / kg fino a 57 mg / kg di etanolo che puo'causare un aumento della concentrazione di alcol nel sangue (BAC) dicirca 4,2 mg o 9,5 mg per 100 ml. Per confronto, per un adulto che beve un bicchiere di vino o 500 ml di birra, il BAC e' probabile che siadi circa 50 mg / 100 ml. La co- somministrazione con medicinali contenenti per es. glicole propilenico o etanolo possono portare all'accumulo di etanolo e indurre effetti avversi, in particolare nei bambini piccoli con attivita' metabolica bassa o immatura.
Interazioni farmacocinetiche: Trimetoprim e' un inibitore del trasportatore dei cationi organici 2 (OCT2) e un debole inibitore del CYP2C8.Sulfametoxazolo e' un debole inibitore del CYP2C9. L'esposizione sistemica a farmaci trasportati da OCT2 puo' aumentare quando co-somministrati con trimetoprim-sulfametoxazolo. Gli esempi includono dofetilide,amantadina, memantina e lamivudina. Vi sono evidenze che trimetoprim inibisce l'escrezione renale di dofetilide. Trimetoprimsulfametoxazolonon deve essere somministrato in associazione con dofetilide (vedere paragrafo 4.3). Trimetoprim 160 mg in combinazione con sulfametoxazolo800 mg somministrato due volte al giorno contemporaneamente a dofetilide 500 mcg due volte al giorno, per quattro giorni, ha determinato unaumento dell'area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC) del 103% eun aumento del 93% nella concentrazione massima (C max). Dofetilide puo' determinare aritmie ventricolari serie associate a un prolungamento dell'intervallo QT, tra cui torsades de pointes, che sono direttamente correlate alla concentrazione plasmatica di dofetilide. I pazientitrattati con amantadina o memantina possono essere ad aumentato rischio di eventi avversi neurologici come delirio e mioclono. L'esposizionesistemica a farmaci metabolizzati principalmente dal CYP2C8 puo' aumentare quando co-somministrati con trimetoprim-sulfametoxazolo. Gli esempi includono paclitaxel, amiodarone, dapsone, repaglinide, rosiglitazone e pioglitazone. Paclitaxel e amiodarone hanno un basso indice terapeutico, pertanto l'uso associato a trimetoprimsulfametoxazolo non e'raccomandato. Sia dapsone e trimetoprim-sulfametoxazolo possono causare metaemoglobinemia e vi e' quindi una potenziale interazioni farmacocinetica e farmacodinamica per entrambi. I pazienti che ricevono sia dapsone che trimetoprim-sulfametoxazolo devono essere monitorati per ilrischio di metaemoglobinemia. Dovrebbero essere considerate terapie alternative, se possibile. I pazienti trattati con repaglinide, rosiglitazone o pioglitazone devono essere monitorati regolarmente per il rischio di ipoglicemia. L'esposizione sistemica a farmaci metabolizzati principalmente dal CYP2C9 puo' aumentare quando co-somministrati con trimetoprim-sulfametoxazolo. Gli esempi includono cumarine (warfarin, acenocumarolo, fenprocumone), fenitoina e derivati delle sulfaniluree (glibenlamide, gliclazide, glipizide, clorpropamide e tolbutamide). La coagulazione deve essere monitorata in pazienti che ricevono cumarine. Bactrim perfusione puo' inibire il metabolismo epatico della fenitoina.Sono stati osservati un aumento del 39% dell'emivita di eliminazionee una diminuzione del 27% nella clearance di fenitoina a seguito dellasomministrazione di dosi standard di trimetoprimsulfametoxazolo. I pazienti trattati con fenitoina devono essere monitorati per la comparsadi segni di tossicita' da fenitoina. La somministrazione di Bactrim perfusione puo' rendere necessario un aggiustamento della posologia abituale di farmaci ipoglicemizzanti. I pazienti trattati con derivati delle sulfaniluree (tra cui glibenclamide, gliclazide, glipizide, clorpropamide e tolbutamide) devono essere monitorati regolarmente per il rischio di ipoglicemia. Possono verificarsi aumenti dei livelli ematicidi digossina in caso di concomitante terapia con trimetoprim-sulfametoxazolo, specialmente nei pazienti anziani. Pertanto, in tali casi, i livelli sierici di digossina devono essere controllati. Il trattamentoconcomitante con indometacina puo' determinare un aumento dei livelliematici di sulfametoxazolo. Interazioni farmacodinamiche e interazionida meccanismo non noto Quando l'associazione trimetoprim-sulfametoxazolo viene somministrata in concomitanza con altri farmaci noti per essere mielosoppressivi o associati a insufficienza renale, come analoghinucleosidici (come zidovudina), tacrolimus, azatioprina o mercaptopurina, il tasso di incidenza e la gravita' delle reazioni avverse mielotossiche e nefrotossiche possono essere aumentati. I pazienti che ricevono trimetoprim-sulfametoxazolo in concomitanza con tali farmaci devono essere monitorati per tossicita' ematologica e/o renale. La co-somministrazione con clozapina, un farmaco noto per avere un notevole potenziale per causare agranulocitosi, dovrebbe essere evitata. In pazientianziani che ricevono contemporaneamente alcuni diuretici, soprattuttotiazidici, e' stata osservata una maggiore incidenza di trombocitopenia con porpora. I livelli piastrinici devono essere monitorati regolarmente nei pazienti trattati con diuretici. Le sulfonamidi, tra cui sulfametoxazolo, possono competere con il legame alle proteine e anche con il trasporto renale del metotrexato, aumentando cosi' la frazione dimetotrexato libera e l'esposizione sistemica al metotrexato. Casi dipancitopenia sono stati segnalati in pazienti che assumono l'associazione di trimetoprim e metotrexato (vedere paragrafo 4.4). Trimetoprim ha una bassa affinita' per la diidrofolato-reduttasi umana, ma puo' aumentare la tossicita' del metotrexato, soprattutto in presenza di altrifattori di rischio come l'eta' avanzata, ipoalbuminemia, insufficienza renale, diminuita riserva di midollo osseo, e nei pazienti trattaticon alte dosi di metotrexato. I pazienti a rischio devono essere trattati con acido folico o calcio folinato per contrastare gli effetti delmetotrexato sull'ematopoiesi. Segnalazioni occasionali suggeriscono che i pazienti trattati con pirimetamina come profilassi della malariain dosi superiori a 25 mg alla settimana possono sviluppare anemia megaloblastica se trimetoprim-sulfametoxazolo e' prescritto in concomitanza. A causa degli effetti risparmiatori di potassio di trimetoprim-sulfametoxazolo, deve essere usata cautela quando trimetoprim-sulfametoxazolo e' co-somministrato con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensinae inibitori del recettore dell'angiotensina, risparmiatori di potassio e prednisolone. In pazienti trattati con trimetoprim-sulfametoxazoloe ciclosporina dopo trapianto renale e' stato osservato un peggioramento reversibile della funzione renale. Influenza sui metodi diagnostici Trimetoprim-sulfametoxazolo, in particolare il componente trimetoprim, puo' interferire con il saggio del metotrexato sierico utilizzandola tecnica del legame competitivo alle proteine quando la diidrofolatoreduttasi batterica e' usata come proteina legante. Nessuna interferenza si verifica, tuttavia, se il metotrexato viene misurato mediante test radioimmunologico. La presenza di trimetoprim e sulfametoxazolo puo' anche interferire con la reazione al picrato alcalino di Jaffe' perla determinazione della creatinina, causando un aumento di circa il 10% ai valori nel range di normalita'.
Gli effetti indesiderati piu' comuni sono eruzioni cutanee e disturbigastrointestinali. Sono utilizzate le seguenti categorie standard di frequenza: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100 e < 1/10); non comune (>= 1/1.000 e < 1/100); raro (>= 1/10.000 e < 1/1.000); molto raro(< 1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Eventi avversi segnalati nella popolazione generale dei pazienti trattati con TM-SMZ. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: leucopenia, granulocitopenia, trombocitopenia, anemia (megaloblastica, emolitica/autoimmune, aplastica); molto raro: metaglobinemia, agranulocitosi pancitopenia, eosinofilia, (associate a dress), ipoprotrombinemia, alterazione del metabolismo dei folati. Patologie cardiache. Molto raro: miocardite allergica. Patologie congenite, condizioni di gravidanza, puerperio e perinatali. Non nota: aborto spontaneo. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Molto raro: tinnito, vertigini. Patologie dell'occhio. Molto raro: uveite; non nota: vasculite retinica. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea, vomito; noncomune: diarrea, enterocolite pseudomembranosa; raro: glossite, stomatite; molto raro: dolori addominali; non nota: pancreatite acuta. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Raro: dolore venoso e flebite. Patologie epatobiliari. Comune: transaminasi elevate; non comune: bilirubina elevata, epatite; raro: colestasi; molto raro: necrosi epatica, ittero; non nota: sindrome del dotto biliare evanescente. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilita'/ reazioni allergiche (febbre, angioedema, reazioni anafilattoidi, malattia da siero), edema angioneurotico. Infezioni ed infestazioni. Non comune: infezioni fungine quali candidosi; esami diagnostici. Non nota: iperkaliemia, iponatremia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Raro: ipoglicemia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto raro: rabdomiolisi; non nota: artralgia, mialgia. Patologie del sistema nervoso. Non comune: convulsioni; raro: neuropatia (inclusa neurite periferica e parestesia); molto raro: atassia, meningite asettica/sintomi simili alla meningite, cefalea, insonnia; non nota: vasculite cerebrale. Disturbi psichiatrici. Raro: allucinazioni; molto raro: depressione. Patologie renali e urinarie. Comune: urea sierica elevata, creatinina sierica elevata; non comune: funzione renale compromessa; raro: cristalluria; molto raro: nefriteinterstiziale, diuresi aumentata. Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche. Molto raro: infiltrati polmonari, polmonite interstiziale; non nota: vasculite polmonare. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Comune: eruzione fissa da farmaci, dermatite esfoliativa, rash, eruzione maculopapulare, eruzione morbilliforme, eritema, prurito; non comune: orticaria; molto raro: eritema multiforme, fotosensibilita', sindrome di stevens johnson, necrolisi epidermica tossica, eruzione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici, pustolosi esantematica acuta generalizzata; non nota: dermatosi neutrofila febbrile acuta (sindrome di sweet). Patologie vascolari. Molto raro: porpora, porpora di henochschonlein; non nota: vasculite, vasculite necrotizzante, granulomatosi con poliangite, poliarterite nodosa. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto raro: astenia. Descrizione di eventi avversi selezionati: la maggior parte delle alterazioni ematologiche osservate sono state di lieve entita', asintomatiche e reversibili dopo interruzione della terapia. Le reazionicutanee piu' comuni osservate con l'uso di Bactrim sono state generalmente di lieve entita' e velocemente reversibili dopo interruzione della terapia. Nel contesto di un'alveolite eosinofila o allergica sono stati riportati infiltrati polmonari, che si possono manifestare con sintomi quali tosse o dispnea. (vedere paragrafo 4.4). Alte dosi di trimetoprim, come quelle utilizzate nei pazienti affetti da polmonite da Pneumocystis jirovecii , inducono un aumento progressivo ma reversibiledelle concentrazioni sieriche di potassio in un numero sostanziale dipazienti. Anche alle dosi raccomandate, trimetoprim puo' causare iperkaliemia se somministrato a pazienti con alterazioni del metabolismo del potassio o insufficienza renale, o in trattamento con medicinali che inducono iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). In pazienti non diabetici trattati con trimetoprim-sulfametoxazolo sono stati riportati casidi ipoglicemia, solitamente dopo pochi giorni di terapia (vedere paragrafo 4.5). I pazienti con funzionalita' renale compromessa, malattieepatiche o malnutrizione, o pazienti in trattamento con alte dosi di trimetoprim-sulfametoxazolo, sono particolarmente a rischio. Molti deipazienti con pancreatite acuta avevano gravi malattie, tra cui l'AIDS.Sicurezza di TM-SMZ nei pazienti HIV-positivi La popolazione di pazienti HIV-positivi e' simile alla popolazione generale in termini di spettro di effetti indesiderati che possono verificarsi. In ogni caso, alcuni effetti indesiderati possono verificarsi con una frequenza piu' alta e con un quadro clinico differente. Queste differenze riguardano le seguenti classi. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto comune: leucopenia, granulocitopenia, trombocitopenia. Patologie gastrointestinali. Molto comune: anoressia, nausea, vomito, diarrea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: febbre (solitamente concomitante a eruzione maculopapulare). Patologie epatobiliari. Molto comune: transaminasi elevate. Esami diagnostici. Molto comune: iperkaliemia; non comune: iponatriemia. Disturbidel metabolismo e della nutrizione. Non comune: ipoglicemia. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: eruzione maculopapulare, prurito. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse.
Gravidanza: Trimetoprim e sulfametoxazolo attraversano la barriera placentare e possono quindi interferire con il metabolismo dell'acido folico con la conseguente possibilita' di indurre malformazioni congenite(vedere paragrafo 5.3). Pertanto, Bactrim perfusione deve essere usato durante la gravidanza solo se il potenziale beneficio giustifica ilpotenziale rischio per il feto. Di tale rischio potenziale devono essere informate le donne incinte che sono in trattamento con Bactrim perfusione. Si raccomanda, inoltre, che alle stesse, o alle donne che stanno pianificando una gravidanza, siano somministrati 5 mg di acido folico al giorno mentre sono in trattamento con Bactrim perfusione. Due ampi studi osservazionali hanno evidenziato un rischio di aborto spontaneo, aumentato da 2 a 3,5 volte, nelle donne trattate con trimetoprim da solo e in combinazione con sulfametoxazolo durante il primo trimestre rispetto a nessuna esposizione ad antibiotici o all'esposizione a penicilline. Durante l'ultima fase della gravidanza, Bactrim perfusionedeve essere evitato per quanto possibile, a causa del rischio di kernittero nel neonato (vedere paragrafo 5.2). Allattamento: sia trimetoprim che sulfametoxazolo passano nel latte materno. Anche se la quantita'di Bactrim perfusione ingerita da un neonato allattato al seno e' piccola, i possibili rischi per il bambino (kernittero, ipersensibilita')devono essere valutati in relazione al beneficio terapeutico atteso per la madre (vedere paragrafo 5.2).
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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