CEPRAVIN 72 FIALE SIRINGH...

CEPRAVIN 72 FIALE SIRINGHE 3G 1D BOVINI

MSD ANIMAL HEALTH Srl - MINSAN 101350039

Scorte in esaurimento: verifica la disponibilita' prima di recarti in farmacia.

Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.

CODICE ATC

904804

FORMA FARMACEUTICA

POMATA INTRAMAMMARIA

CONFEZIONAMENTO

SIRINGA MONODOSE

CONSERVAZIONE

NON SUPERIORE A +30 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

ANTIMICROBICI PER USO SISTEMICOANTIBATTERICI PER USO INTRAMAMMARIOALTRI ANTIBATTERICI BETA-LATTAMICI PER USO INTRAMAMMARIOCEFALOSPORINE DI PRIMA GENERAZIONECEFALONIO
CEPRAVIN, 250 MG/3 G POMATA INTRAMAMMARIA PER BOVINE IN ASCIUTTA
Antibatterici beta-lattamici per uso intramammario.
Ciascuna siringa intramammaria da 3 grammi di prodotto contiene: principio attivo; cefalonio (come diidrato) 250 mg. Eccipienti: q.b. a 3,00g. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Alluminio distearato, paraffina liquida BP.
Per la terapia della mastite bovina in asciutta, ovvero per il trattamento delle infezioni sub-cliniche già esistenti a livello mammario o per la prevenzione di nuove infezioni sostenute da staphylococcus aureus (compresi i ceppi penicillino-resistenti), streptococcus agalactiae,streptococcus disgalactiae, streptococcus uberis, actinomyces pyogenes, corynebacterium ulcerans, escherichia coli, proteus spp., klebsiella spp., citrobacter spp. Ed enterobacter spp., che insorgono durante il periodo di riposo funzionale della mammella. Il trattamento, inoltre, riduce il rischio di mastite che comunemente si presenta durante ilparto.
Non somministrare a bovine che in precedenza abbiano manifestato fenomeni di ipersensibilita' alle cefalosporine o ad uno degli eccipienti.
Un eventuale sovradosaggio non causa alcun effetto indesiderato nell'animale trattato; semmai si verifica una prolungata eliminazione dei residui di antibiotico nel latte, quando comincera' la nuova lattazione.
Somministrare il contenuto di una siringa in ogni quarto mammario. Lasomministrazione per via diatelica endocanalicolare va praticata immediatamente dopo l'ultima mungitura, prima della messa in asciutta dellabovina. Prima dell'infusione, il capezzolo deve essere accuratamentepulito e disinfettato con la salvietta detergente inclusa nella confezione. Dopo aver tolto il cappuccio di protezione della cannula, si deve porre particolare cura onde evitare che il beccuccio erogatore vengacontaminato da materiale estraneo. Dopo l'infusione, è consigliabileimmergere il capezzolo in una soluzione disinfettante e antisettica, specifica per questo impiego.
Somministrare il contenuto di una siringa in ogni quarto mammario. Lasomministrazione per via diatelica endocanalicolare va praticata immediatamente dopo l'ultima mungitura, prima della messa in asciutta dellabovina. Prima dell'infusione, il capezzolo deve essere accuratamentepulito e disinfettato con la salvietta detergente inclusa nella confezione. Dopo aver tolto il cappuccio di protezione della cannula, si deve porre particolare cura onde evitare che il beccuccio erogatore vengacontaminato da materiale estraneo. Dopo l'infusione, è consigliabileimmergere il capezzolo in una soluzione disinfettante e antisettica, specifica per questo impiego. Istruzioni dettagliate per la somministrazione: dopo che la mungitura è terminata, detergere e disinfettare accuratamente la cute della parte basale della mammella e i capezzoli conle salviette detergenti incluse nella confezione; opzione 1: per somministrazione intramammaria con beccuccio corto: tenere in una mano ilcilindro della siringa e la base del cappuccio e ruotare la parte superiore del cappuccio sopra l'incisione (la base del cappuccio resterà sulla siringa). Prestare attenzione a non contaminare la parte espostadel beccuccio erogatore; opzione 2: per somministrazione intramammariacon beccuccio lungo: rimuovere l'intero cappuccio, tenendo saldamentein mano il cilindro della siringa e con il pollice spingere verso l'alto e nel senso della lunghezza del cappuccio, fino a che lo stesso sistacchi. Prestare attenzione a non contaminare il beccuccio erogatore; inserire il beccuccio nel canale mammario ed applicare una pressionecostante sullo stantuffo della siringa fino a che l'intera dose sia stata inoculata. Tenendo il capezzolo tra le dita di una mano, massaggiare leggermente verso l'alto con l'altra mano, per facilitare la dispersione dell'antibiotico nel quarto mammario; immergere quindi i capezzoli in una soluzione disinfettante e antisettica all'uopo approntata.
Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C. Proteggere dallaluce. Periodo di validità del medicinale veterinario confezionato perla vendita: 3 anni.
Non somministrare a bovine in lattazione. Precauzioni speciali per l'impiego negli animali: l'utilizzo del prodotto deve essere basato su test di sensibilità eseguiti su batteri isolati da campioni di latte dell'animale. Se questo non è possibile, il trattamento deve basarsi su informazioni epidemiologiche locali (a livello di regione, di allevamento) relative alla sensibilità dei batteri target. L'uso del prodotto non conforme alle istruzioni fornite in questo RCP può aumentare la prevalenza di batteri resistenti al cefalonio e diminuire l'efficacia deltrattamento con altri beta-lattamici. I protocolli di trattamento delle bovine in asciutta devono tenere conto delle politiche locali e nazionali sull'impiego di antimicrobici, ed essere sottoposti a regolarerevisione del veterinario. La somministrazione ai vitelli di latte contenente residui di cefalonio che potrebbero selezionare batteri resistenti (ad esempio produzione di beta-lattamasi) dovrebbe essere evitatafino alla fine del tempo di attesa, eccetto durante la fase colostrale. L'efficacia del prodotto è stata stabilita solo nei confronti dei patogeni citati nel paragrafo 4.2 Indicazioni per l'utilizzazione. Di conseguenza, dopo la messa in asciutta potrebbe insorgere una grave mastite acuta (potenzialmente fatale) causata da altre specie patogene, in particolare Pseudomonas aeruginosa. Per ridurre questo rischio devono essere attentamente rispettate buone pratiche igieniche. Precauzionispeciali che devono essere adottate dalla persona che somministra ilmedicinale veterinario agli animali: le penicilline e le cefalosporinepossono causare fenomeni di sensibilizzazione (allergia) a seguito diiniezione, inalazione, ingestione o contatto cutaneo. La sensibilizzazione nei confronti delle penicilline può indurre una reattività crociata con le cefalosporine e viceversa. In alcuni casi queste reazioni allergiche possono essere di entità seria. Pertanto, non conviene maneggiare il medicinale se si è a conoscenza di sensibilizzazione da un precedente contatto con penicilline e/o cefalosporine, oppure più semplicemente se si è stati informati dal medico di non lavorare con questipreparati farmaceutici. L'operatore deve maneggiare il medicinale connotevole cura, così da evitare per quanto possibile una contaminazionea livello cutaneo. Nel caso si verificassero reazioni allergiche di tipo rash cutanei, gonfiori della faccia, delle labbra e delle palpebre, difficoltà respiratorie, è necessario far ricorso a cure mediche urgenti. Non ingerire. In caso di ingestione accidentale, rivolgersi immediatamente ad un medico mostrandogli il foglietto illustrativo o l'etichetta. Un eventuale sovradosaggio non causa alcun effetto indesiderato nell'animale trattato; semmai si verifica una prolungata eliminazione dei residui di antibiotico nel latte, quando comincerà la nuova lattazione. Non miscelare con altri medicinali veterinari.
Carne e visceri: 2 giorni. Latte: 51 giorni (periodo minimo tra il trattamento e il parto) + 168 ore dopo il parto (7 giorni - 14 mungiture).
Bovine in asciutta.
L'uso contemporaneo di farmaci nefrotossici e di cefalosporine aumentail rischio di tossicita' renale.
Da vendersi soltanto dietro presentazione di ricetta medico veterinaria in triplice copia non ripetibile.
Si sono verificati casi rari (piu' di 1 ma meno di 10 animali su 10.000 animali trattati) di anafilassi, con edema polmonare e alterazione della qualita' del latte.
Il prodotto non va somministrato nelle bovine in lattazione perche' vie' il rischio di presenza di residui di cefalonio nel latte per un periodo assai prolungato. Il prodotto e' indicato per l'impiego nell'ultimo trimestre di gestazione, cioe' al momento della messa in asciuttadell'animale. Questo trattamento non provoca alcun effetto indesiderato nel feto.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
CEPRAVIN 72 FIALE SIRINGHE 3G 1D BOVINI - Dove trovarlo in farmacia | Cercafarmaco