Condividi:

CLINDAMICINA SAME GEL 30G 1%

Produttore: SAVOMA MEDICINALI SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

CLINDAMICINA SAME 1% GEL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Preparati antiacne per uso topico.

PRINCIPI ATTIVI

Clindamicina.

ECCIPIENTI

Glicerolo, propilenglicole, carbomer, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, sodio idrossido, acqua depurata.

INDICAZIONI

Trattamento locale dell'acne volgare.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; in particolare verso la Clindamicina e la Lincomicina; soggetti con precedenti di enterite, colite ulcerativa e colite associata all'uso di antibiotici, includendo la colite pseudomembranosa.

POSOLOGIA

Applicare 1-2 volte al giorno, secondo indicazione medica, uno stratosottile di clindamicina sulle zone interessate. Lavare e asciugare lacute prima di applicare il medicinale.

CONSERVAZIONE

Conservare a Temperatura non superiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE

Il preparato non deve essere portato a contatto degli occhi, della bocca, delle narici e delle mucose. Qualora cio' avvenga si consiglia dipraticare un accurato lavaggio con acqua. In caso di comparsa di effetti secondari quali: rossore, secchezza della pelle, sensazione di bruciore, e' opportuno informare il medico. Dopo applicazione topica di clindamicina, l'assorbimento dell'antibiotico avviene attraverso la superficie cutanea; il prodotto viene assorbito in quantita' minima per via sistemica. Raramente sono state riportate diarrea e colite in seguito all'utilizzo di clindamicina per via topica. Pertanto, occorre essere informati della possibilita' della comparsa di diarrea o colite associati all'utilizzo dell'antibiotico. In caso di diarrea consistente oprolungata nel tempo il medicinale deve essere interrotto e devono essere utilizzate appropriate procedure diagnostiche ed una corretta terapia. Qualora compaia diarrea e' necessario avvertire subito il medicocurante al fine di escludere una colite pseudomembranosa. Gli individui atopici devono utilizzare il farmaco con cautela. Nella primissima infanzia il prodotto va somministrato solo nei casi di effettiva necessita',. L'impiego specie se prolungato dei prodotti per uso topico puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. Non superare le dosi consigliate. Non ingerire. Il farmaco contiene propilenglicole e metileparaidrossibenzoato, che possono causare reazioni allergiche anche ritardate, mentre il propilenglicole puo' causare irritazione cutanea.

INTERAZIONI

In seguito a somministrazione topica di Clindamicina e' possibile la comparsa di resistenza crociata con Lincomicina ed Eritromicina somministrate per via sistemica nonche' di reattivita' crociata con Lincomicina. La clindamicina ha proprieta' di bloccante neuromuscolare e puo' potenziare l'effetto di blocco neuromuscolare dei farmaci specifici per questa azione (per esempio: etere, tubocurarina, pancuronio); pertanto deve essere utilizzato con cautela nei pazienti che utilizzano questi medicinali. Se sono stati prescritti altri medicinali per uso dermatologico la Clindamicina deve essere applicata in un diverso momento della giornata.

EFFETTI INDESIDERATI

Con l'uso delle formulazioni topiche si assiste ad un assorbimento sistemico dell'antibiotico attraverso la cute. In seguito all'impiego diClindamicina topica sono stati segnalati i seguenti effetti collaterali. Patologie dell'occhio: irritazione oculare. Patologie gastrointestinali: dolore addominale, disturbi gastrointestinali, nausea. Infezioni ed infestazioni: follicolite da Gram-negativi. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eritema, eritema multiforme, orticaria, gonfiore del viso, della gola e delle labbra, secchezza della cute o desquamazione, sensazione di bruciore, pelle grassa, dermatite da contatto. Casi di diarrea, diarrea sanguinosa e colite (comprendenti colite pseudomembranosa) sono stati segnalati come reazioni indesiderate in pazienti trattati con formulati di Clindamicina ad uso locale. I sintomipossono manifestarsi dopo pochi giorni, settimane o mesi successivamente all'inizio del trattamento con Clindamicina. E' stato anche osservato che essi possono comparire anche alcune settimane dopo l'interruzione della terapia con Clindamicina. Studi hanno evidenziato come una tossina prodotta da Clostridium difficile sia responsabile della coliteassociata all'uso di antibiotici. La colite e' abitualmente caratterizzata da una diarrea severa persistente e forti crampi addominali e puo' essere associata con l'espulsione di sangue e muco. L'esame endoscopico puo' rivelare la presenza di colite pseudomembranosa. Alla comparsa di diarrea in forma significativa, il trattamento con il farmaco deve essere interrotto. In presenza di forme severe dovrebbe essere presa in considerazione l'opportunita' di effettuare una endoscopia intestinale. Gli agenti antiperistaltici come derivati dell'oppio e difenossilato con atropina possono prolungare e/o peggiorare le condizioni. Inquesti casi e' necessaria l'immediata sospensione del farmaco e l'istituzione di idonea terapia (vancomicina per os, somministrazione di liquidi ed elettroliti). E' stato osservato come la vancomicina risulti efficace nel trattamento della colite pseudomembranosa da Clostridium difficile associata all'uso di antibiotici. Il dosaggio abituale nell'adulto risulta di 500 mg - 2 g/die di vancomicina per os suddivisa in tre- quattro dosi per 7-10 giorni. Casi lievi di colite possono rispondere alla interruzione del trattamento con Clindamicina. I casi moderati o severi devono essere trattati prontamente mediante integrazione con fluidi, elettroliti e proteine. E' stato osservato come la Colestiramina ed il Colestipolo siano in grado di legare la tossina in vitro. Se una resina e la vancomicina vengono somministrate contemporaneamente puo' risultare opportuno somministrare ciascuno dei due farmaci in tempi diversi. Corticosteroidi somministrati per via sistemica e/o clistere possono risultare utili nell'alleviare la colite. Altre cause di colite dovrebbero tuttavia essere prese in considerazione. Deve essereeffettuata una accurata indagine in merito a precedenti sensibilita' a farmaci ed altri allergeni.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono stati condotti studi adeguati nelle donne durante la gravidanza. L'impiego del prodotto durante la gravidanza deve essere effettuato solo nei casi di effettiva necessita'. Non e' noto se la clindamicina dopo l'applicazione topica venga escreta nel latte materno; e' invece dimostrata tale presenza dopo la somministrazione orale e parenterale. A causa dei potenziali effetti indesiderati nei lattanti, deve essere presa in considerazione l'interruzione dell'allattamento o l'interruzione del medicinale, in funzione dell'importanza del medicinale perla madre. Come regola generale e' consigliabile evitare la concomitanza tra allattamento e terapia, dal momento che molti farmaci vengono escreti nel latte materno.

Codice: 028024014
Codice EAN:
Codice ATC: D10AF01
  • Dermatologici
  • Preparati antiacne
  • Preparati antiacne per uso topico
  • Antimicrobici per il trattamento dell'acne
  • Clindamicina
Temperatura di conservazione: non conservare al di sopra di +30 gradi
Forma farmaceutica: GEL
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: TUBETTO