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DIFMETRE 6SUPP

Produttore: MYLAN ITALIA SRL
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

DIFMETRE'

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Indometacina, combinazioni.

PRINCIPI ATTIVI

Una compressa rivestita contiene: indometacina 25 mg, caffeina 75 mg,proclorperazina dimaleato 2 mg. Una compressa effervescente contiene:indometacina 25 mg, caffeina 75 mg, proclorperazina dimaleato 2 mg. Supposte: indometacina 50 mg, caffeina 150 mg, proclorperazina dimaleato 8 mg. Una supposta dosaggio basso contiene: indometacina 25 mg, caffeina 75 mg, proclorperazina dimaleato 4 mg.

ECCIPIENTI

Una compressa rivestita contiene: mannitolo (E421), silice colloidaleidrata (E551), povidone (E1201), talco (E553b), amido di mais, magnesio stearato (E470b), gomma arabica, saccarosio , cera carnauba bianca.Compresse effervescenti: acido citrico anidro (E330), sodio idrogeno carbonato (E500), sodio carbonato, sorbitolo (E420), saccarina sodica (E954), aroma limone, macrogol 6 glicerol caprilocaprato, simeticone emulsione al 30%. Supposte: gliceridi semisintetici solidi q.b. a g 1,5. Una supposta dosaggio basso contiene: gliceridi semisintetici solidiq.b. a g 1,5.

INDICAZIONI

Trattamento dell'attacco acuto di emicrania con o senza aura. E' particolarmente idoneo per il trattamento di pazienti che, durante l'attacco, soffrano di nausea e vomito. Trattamento degli episodi di cefalea tensiva.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti; pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); pazienti che hanno avuto reazioni allergiche all'indometacina, all'acido acetilsalicilico o ad altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS): pazienti con severa insufficienza cardiaca; pazienti con disturbi psichici; negli epilettici; nei parkinsoniani; durante il terzo trimestre di gravidanza. Le supposte non devono essere usate in pazienti che hanno avuto recentemente un'emorragia rettale o che soffrono di proctite.

POSOLOGIA

Si consiglia di assumere il piu' presto possibile dopo l'insorgenza della cefalea, tuttavia il farmaco e' efficace anche se assunto in una fase piu' tardiva. Compresse effervescenti: assumere le compresse effervescenti dopo completa dissoluzione in acqua. Adulti (eta' tra 18 e 65 anni): la dose iniziale raccomandata e' di una compressa per via orale o di una supposta per via rettale all'insorgenza della cefalea. La forma farmaceutica e il dosaggio devono essere scelti in base alla gravita' dei sintomi e alle caratteristiche individuali del paziente. Le formulazioni in supposte sono particolarmente adatte nei pazienti con nausea e vomito. In caso di mancata risposta Se non si riscontra un miglioramento della cefalea nell'arco delle 2 ore successive all'assunzione della prima dose, e' stato dimostrato che una seconda dose dello stesso dosaggio assunta per lo stesso attacco e' efficace nel trattamento della cefalea. Gli studi clinici dimostrano che probabilmente i pazienti che non rispondono al trattamento di un attacco di cefalea possono comunque rispondere al trattamento di un attacco successivo. In caso di ricomparsa della cefalea entro 24-48 ore Se la cefalea si ripresenta nell'arco delle 24-48 ore dopo una risposta iniziale, e' stato dimostrato che una seconda dose dello stesso dosaggio e' efficace nel trattamento delle recidive. Si consiglia di non superare la dose massima giornaliera di 4 supposte o 8 compresse. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per lapiu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Non esistono dati relativi all'uso nei bambini e negli adolescenti (sotto i 18 anni di eta'), quindi il suo uso non e' raccomandato in questa fascia d'eta'. Anziani (di eta' superiore a 65 anni): la sicurezza e l'efficacia in pazienti di eta' superiore a 65 anni non sono state valutate sistematicamente. Modo di somministrazione. Compresse: uso orale. Supposte: uso rettale.

CONSERVAZIONE

Compresse rivestite: questo medicinale non richiede alcuna condizioneparticolare di conservazione. Compresse effervescenti: non conservarea temperatura superiore a 30 gradi C; conservare nella confezione originale. Supposte e dosaggio basso supposte: non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.

AVVERTENZE

L'uso e' riservato al trattamento delle crisi in atto: se ne sconsiglia pertanto l'uso continuativo. In caso di trattamento ripetuto occorre praticare esami della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Contiene indometacina che rientra nella categoria dei FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Sicurezza gastrointestinale. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali,che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione eperforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e nei pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata daemorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazientie anche per i pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali. Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazionegastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.Sicurezza cardiovascolare e cerebrovascolare Un adeguato monitoraggioed opportune istruzioni sono necessarie nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca congestizia da lievea moderata poiche', in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente ad alti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Non ci sono dati sufficienti per escludere un rischio simile per indometacina. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia, cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattati con indometacina soltanto dopo attenta valutazione. Analoghe considerazioni devono essere effettuate prima diiniziare un trattamento di lunga durata in pazienti con fattori di rischio per malattia cardiovascolare (es. ipertensione, iperlipidemia, diabete mellito, fumo). Sicurezza cutanea: gravi reazioni cutanee, alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Contiene proclorperazina che rientra nella categoria dei neurolettici. Usare con cautela nei pazienti con malattie cardiovascolario con una storia familiare di prolungamento QT. Evitare una terapia concomitante con altri neurolettici. Le compresse rivestite contengono saccarosio. Le compresse effervescenti contengono sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio non devono assumere le compresse effervescenti.

INTERAZIONI

Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. Anticoagulanti: i FANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitoriselettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale. Diuretici, ACE inibitori e antagonistidell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renale compromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani con funzione renale compromessa), la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibiscono il sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare ad un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono i FANS in concomitanzacon ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante. L'uso concomitante di indometacina con digossina o litio, puo' aumentare i livelli plasmatici di entrambi. Cautela deve essere usata nell'uso concomitante di proclorperazina con farmaci anticolinergici, per possibile aumento di effetti collaterali di tipo anticolinergico, e con farmaci per il morbo di Parkinson, per possibile diminuzione dell'efficacia di questi ultimi. Quando ineurolettici come la proclorperazina sono somministrati in concomitanza con farmaci che prolungano il QT il rischio di insorgenza di aritmie cardiache aumenta. Non somministrare in concomitanza con farmaci chedeterminano alterazioni degli elettroliti: i neurolettici come la proclorperazina possono interagire con questi farmaci. La caffeina puo' ridurre gli effetti sedativi e ansiolitici delle benzodiazepine. Alte dosi di caffeina possono aumentare i livelli plasmatici di teofillina. In considerazione del fatto che contiene bassi dosaggi dei tre principi attivi ed e' indicato per un trattamento acuto, la comparsa di tali interazioni e' comunque poco probabile.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati piu' comuni (<3%) sono stati: vertigini, capogiro e tremore. Gli effetti indesiderati riportati negli studi clinici compaiono di solito subito dopo l'assunzione del farmaco, sono generalmente lievi o moderati e si risolvono spontaneamente entro poche ore. L'efficacia anticefalalgica non viene comunque influenzata dalla comparsa di questi effetti, che possono essere minimizzati mettendosi in posizione supina e riducendo la posologia iniziale nell'attacco successivo. Alcuni dei sintomi riferiti come effetti indesiderati potrebberoessere sintomi di accompagnamento dell'emicrania. Frequenze reazioni avverse: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100), raro (>=1/10.000, <1/1.000), molto raro (<=1/10.000) e non nota. Patologie cardiache. Comuni: tachicardia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comuni: vertigine. Patologie dell'occhio. Non comuni: compromissione della visione. Patologie gastrointestinali. Comuni: nausea; non comuni: vomito, dispepsia, gastrite, dolore addominale superiore. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comuni: astenia, malessere, brividi, dolore. Infezioni e infestazioni. Non comuni: influenza. Patologie del sistema nervoso. Comuni: capogiro, tremore; non comuni: parestesia, stupor, perdita di coscienza, sonnolenza, alterazione dell'attenzione. Disturbi psichiatrici. Non comuni: agitazione, acatisia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: dispnea. Patologie della cutee del tessuto sottocutaneo. Non comune: iperidrosi. Patologie vascolari. Non comuni: ipotensione. Altri effetti indesiderati riportati durante la commercializzazione sono stati: aritmia, secchezza delle fauci,diarrea, alterazioni della crasi ematica, confusione, rash cutaneo, ipertensione. I dati provenienti dagli studi clinici e dalla commercializzazione indicano che le supposte dosaggio basso hanno una minore incidenza di effetti indesiderati rispetto alle compresse e alle supposte. Gli eventi avversi piu' comunemente osservati con l'indometacina sono di natura gastrointestinale. Possono verificarsi ulcere peptiche, perforazione o emorragia gastrointestinale, a volte fatale, in particolare negli anziani. Dopo somministrazione di indometacina sono stati riportati: nausea, vomito, diarrea, flatulenza, costipazione, dispepsia, dolore addominale, melena, ematemesi, stomatiti ulcerative, esacerbazione di colite e morbo di Crohn. Meno frequentemente sono state osservate gastriti. In associazione al trattamento con FANS sono stati riportati edema, ipertensione e insufficienza cardiaca. Studi clinici e datiepidemiologici suggeriscono che l'uso di alcuni FANS (specialmente adalti dosaggi e per trattamenti di lunga durata) puo' essere associatoad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). Sono state riportate reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica (molto raramente). Per la presenza di proclorperazina, in teoria potrebbero manifestarsi sintomi anticolinergici (stipsi, secchezza delle fauci, sedazione) o sintomi extrapiramidali; tuttavia a dosaggi finoa 40 mg al giorno la proclorperazina e' priva di effetti collaterali significativi. I seguenti effetti indesiderati sono stati osservati con altri farmaci della stessa classe della proclorperazina (neurolettici): casi rari di prolungamento del QT, aritmie ventricolari come torsione di punta, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare ed arresto cardiaco. Casi molto rari di morte improvvisa. Per la presenzadi caffeina si puo' verificare una sindrome da iperstimolazione da caffeina con agitazione, irrequietezza, insonnia, tremori, palpitazioni,tachicardia, ipertensione. Inoltre l'assunzione continuativa di farmaci contenenti caffeina puo' portare ad una reazione da sospensione, caratterizzata per lo piu' da cefalea. Ssegnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

L'inibizione della sintesi di prostaglandine, indotta dai FANS come l'indometacina, puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono unaumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1% fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui sono stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza l'indometacina non deve essere somministrata se non in casi strettamente necessari. Se l'indometacina e' usata da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre: il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggreganteche puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. L'indometacina, la caffeina e la proclorperazina sono escrete nel latte materno. L'esposizione dei neonati puo' essere minimizzata evitando l'allattamento al seno nelle 24 ore dopo l'assunzione.

Codice: 021633019
Codice EAN:
Codice ATC: N02CX
  • Sistema nervoso
  • Analgesici
  • Antiemicranici
  • Altri antiemicranici
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: SUPPOSTE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: SCATOLA