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ELETTROL REID III 10FL 500ML

Produttore: B.BRAUN MILANO SPA
FARMACO DI CLASSE C
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ELETTROLITICA REIDRATANTE B. BRAUN SOLUZIONE PER INFUSIONE ENDOVENOSA

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Soluzioni che influenzano l'equilibrio elettrolitico.

PRINCIPI ATTIVI

1000 ml contengono: sodio cloruro 5,0 g, potassio cloruro 0,75 g, calcio cloruro diidrato 0,35 g, magnesio cloruro esaidrato 0,31 g, sodio acetato triidrato 6,40 g, sodio citrato 0,75 g.

ECCIPIENTI

Acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Reintegrazione dei fluidi e di elettroliti. Trattamento degli stati di acidosi lievi e moderati ma non gravi.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Condizioni in cui e' presente ipercaliemia o in cui esista ritenzionedi potassio; alcalosi metabolica e respiratoria; grave insufficienza epatica (incapacita' a metabolizzare lo ione acetato); ipernatriemia; stati di iperidratazione; ipercalcemia; grave insufficienza renale (oliguria o anuria); insufficienza cardiaca scompensata; stati clinici associati ad edemi e ritenzione idrosalina. Trattamento in concomitanza con ceftriaxone nei neonati (<=28 giorni di eta'), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate.

POSOLOGIA

Agitare bene durante la preparazione e prima dell'uso. Uso endovenoso. La dose e' dipendente dall'eta', peso e condizioni cliniche del paziente; tenere in considerazione che il fabbisogno giornaliero di potassio e' nell'adulto di circa 40-80 mEq e nel bambino 2-3 mEq/Kg. La dosetotale non deve eccedere i 200 mEq al giorno.

CONSERVAZIONE

Conservare in contenitori ermeticamente chiusi. Non congelare. Conservare a temperatura non superiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

Usare subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve essere limpida, incolore e priva di particelle visibili. Serve per una solaed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non puo' essere utilizzato. Usare con cautela: in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei e corticotropinici; in cardiopatici digitalizzati; nelle insufficienze renali; nelle insufficienze surrenali che; in soggetti con miotonia congenita e paralisi periodica familiare; nelle prime fasi post-operatorie; nell'ipertensione; nell'eclampsia. Per la presenza di potassio, la somministrazione deve essere guidata attraverso elettrocardiogrammi seriati; la potassiemia non e' indicativa delle concentrazioni di potassio cellulari. Le basse concentrazioni di calcio cloruro e di magnesio cloruro presenti non inducono a considerare specifiche precauzioni. Monitorare il bilancio dei fluidi, gli elettroliti e l'equilibrio acido-base. Uso pediatrico: non sono stati condotti studi controllati specifici su pazienti in eta' pediatrica. Di conseguenza e' necessario prestare la massima cautela nella somministrazione ai soggetti di questa eta'. Somministrare solo a funzionalita' renale integra e ad una velocita' di perfusione non superiore a 10 mEq potassio/ora.

INTERAZIONI

Somministrare con cautela nei pazienti trattati con corticosteroidi ocorticotropina. Le seguenti interazioni devono inoltre essere considerate in caso si verifichi un aumento della concentrazione plasmatiche di qualche elettrolita. Riferite al sodio: corticoidi/steroidi e carbenoxolone possono essere associati alla ritenzione di sodio e acqua (con edema e ipertensione). Riferite al potassio: suxametonio, diuretici risparmiatori di potassio (amiloride, spironolattone, triamterene, da soli o in associazione), tacrolimus, ciclosporina, ACE-inibitori. possono determinare l'aumento delle concentrazioni plasmatiche di potassioe portare all'iperpotassiemia potenzialmente letale specialmente in caso di insufficienza renale che a sua volta potenzia l'effetto iperpotassiemico. La somministrazione di potassio puo' indebolire gli effettidei glicosidi cardioattivi. L'improvvisa interruzione della somministrazione di potassio puo' causare ipokaliemia, che puo' portare ad un aumento della tossicita' dei glicosidi cardioattivi. Pertanto, la funzione cardiaca di pazienti in terapia con glicosidi cardioattivi deve essere monitorata attentamente durante e al termine dell'infusione. Riferite al calcio: l'effetto dei glucosidi digitalici (cardiotonici digitalici) puo' essere intensificato in condizioni di ipercalcemia e cio' puo' portare ad un'aritmia cardiaca grave o letale. Diuretici tiazidici o vitamina D possono determinare ipercalcemia. Il trattamento in concomitanza con ceftriaxone e' controindicato nei neonati (<=28 giorni di eta'), anche in caso di utilizzo di linee di infusione separate (rischio fatale di precipitazione del sale ceftriaxone-calcio nel flusso sanguigno del neonato). In pazienti di eta' superiore ai 28 giorni (inclusi gli adulti) il ceftriaxone non deve essere somministrato in concomitanza con soluzioni endovenose contenenti calcio incluso il farmaco attraverso la stessa linea di infusione (es. attraverso un connettore a Y). In caso di utilizzo della stessa linea per somministrazioni sequenziali, la linea deve essere lavata con un liquido compatibile tra leinfusioni.

EFFETTI INDESIDERATI

Patologie cardiache: aritmie, disturbi della conduzione. Patologie vascolari: ipotensione. Patologie del sistema nervoso centrale: parestesie. Patologie gastrointestinali: nausea, vomito. Patologie del sistemamuscolo-scheletrico: disturbi neuromuscolari. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: risposte febbrili, infezioni nella sede di iniezione, trombosi venose e flebiti. Precipitazione del sale calcio-ceftriaxone: raramente sono state riferite reazioni avverse gravi, e in alcuni casi fatali, in neonati pretermine e in nati a termine (di eta' >28 giorni) che erano stati trattati con ceftriaxone e calcio per via endovenosa. La presenza di precipitazione del sale calcio-ceftriaxone e' stata rilevata post mortem nei polmoni e nei reni. L'elevato rischio di precipitazione nei neonati e' una conseguenza del loro basso volume ematico e della maggiore emivita di ceftriaxone rispetto agli adulti. Sono stati riferiti casi di precipitazione renale, principalmente nei bambini sopra i 3 anni di eta' trattati con dosi giornaliere elevate (es. <=80 mg/kg/die) o con dosi totali superiori ai 10 grammi e che presentavano altri fattori di rischio (es. restrizione dei fluidi, pazienti costretti a letto). Il rischio di formazione di precipitato aumenta nei pazienti immobilizzati o disidratati. Questo evento puo' essere sintomatico o asintomatico, puo' causare insufficienza renale e anuria ed e' reversibile con l'interruzione della somministrazione. E' stata osservata precipitazione del sale di calcio-ceftriaxone nella colecisti, principalmente in pazienti trattati con dosi superiori alla dose standard raccomandata. Nei bambini, studi prospettici hanno dimostrato un'incidenza variabile di precipitazione con la somministrazione per via endovenosa; in alcuni studi l'incidenzae' risultata superiore al 30%. Tale incidenza sembra essere inferioresomministrando le infusioni lentamente (20-30 minuti). Questo effettoe' generalmente asintomatico, ma in casi rari le precipitazioni sono state accompagnate da sintomi clinici, quali dolore, nausea e vomito. In questi casi e' raccomandato il trattamento sintomatico. La precipitazione e' generalmente reversibile con l'interruzione della somministrazione. In caso di reazione avversa, interrompere la somministrazione e conservare la parte non somministrata per eventuali esami. Segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

In gravidanza somministrare solo in caso di effettiva necessita'. Usare con la massima cautela nella eclampsia. Il passaggio nel latte materno non e' ancora stato sufficientemente studiato. Al momento non e' noto se il farmaco attraversi la barriera placentare e se sia escreto nel latte materno. Non sono disponibili nemmeno dati da esperimenti su animali. Durante l'allattamento somministrare solo in caso di effettiva necessita'.

Codice: 034271039
Codice EAN:
Codice ATC: B05BB01
  • Sangue ed organi emopoietici
  • Succedanei del sangue e soluzioni perfusionali
  • Soluzioni endovena
  • Soluzioni che influenzano l'equilibrio elettrolitico
  • Elettroliti
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi, non congelare
Forma farmaceutica: SOLUZIONE PER INFUSIONE
Scadenza: 18 MESI
Confezionamento: FLACONE