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ENBREL SC 4FL 25MG+4SIR 1ML

Produttore: PFIZER SRL
FARMACO OSPEDALIERO
RICETTA LIMITATIVA
Prezzo:

DENOMINAZIONE

ENBREL 25 MG POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Immunosoppressori, inibitori del Fattore di Necrosi Tumorale alfa (TNFalfa).

PRINCIPI ATTIVI

Ciascun flaconcino contiene 25 mg di etanercept. Etanercept e' una proteina di fusione del recettore umano p75 del fattore di necrosi tumorale con l'Fc, ottenuta tramite tecniche di DNA ricombinante attraversoun sistema mammifero di espressione in cellule ovariche di criceto Cinese (CHO). Etanercept e' un dimero di una proteina chimerica geneticamente preparata tramite fusione del dominio extracellulare del recettore-2 del fattore di necrosi tumorale umano (TNFR2/p75) responsabile del legame con il ligando, con la frazione Fc dell'immunoglobulina umanaIgG1. Questa frazione Fc contiene la regione cerniera, la regione CH 2 e CH 3 ma non la regione CH 1 dell'IgG1. Etanercept contiene 934 aminoacidi ed ha un peso molecolare apparente di circa 150 kilodalton. L'attivita' specifica di etanercept e' di 1,7 x 10^6 unita'/mg.

ECCIPIENTI

Polvere: mannitolo (E421), saccarosio, trometamolo. Solvente: acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Artrite reumatoide. Il medicinale in associazione con metotrexato e' indicato per il trattamento dell'artrite reumatoide in fase attiva da moderata a grave negli adulti, quando la risposta ai farmaci antireumatici modificanti la malattia, metotrexato incluso (a meno che controindicato) e' risultata inadeguata. Il medicinale puo' essere utilizzato in monoterapia in caso di intolleranza al metotrexato o quando il trattamento continuo con il metotrexato e' inappropriato. Il farmaco e' indicato anche nel trattamento dell'artrite reumatoide grave, attiva e progressiva negli adulti non trattati precedentemente con metotrexato. Il farmaco, da solo o in associazione con metotrexato, ha dimostrato di ridurre il tasso di progressione del danno delle articolazioni, comemisurato radiograficamente, e di migliorare la funzione fisica. Artrite idiopatica giovanile. Trattamento della poliartrite (positiva o negativa al fattore reumatoide) e dell'oligoartrite estesa in bambini e adolescenti a partire dai 2 anni di eta' che hanno mostrato una risposta inadeguata, o che sono risultati intolleranti, al metotrexato. Trattamento dell'artrite psoriasica in adolescenti a partire dai 12 anni dieta' che hanno mostrato una risposta inadeguata, o che sono risultatiintolleranti, al metotrexato. Trattamento dell'artrite correlata ad entesite in adolescenti a partire dai 12 anni di eta' che hanno mostrato una risposta inadeguata, o che sono risultati intolleranti, alla terapia convenzionale. Enbrel non e' stato studiato su bambini di eta' inferiore ai 2 anni. Artrite psoriasica. Trattamento dell'artrite psoriasica in fase attiva e progressiva negli adulti, quando la risposta ai farmaci antireumatici modificanti la malattia e' risultata inadeguata.Il medicinale ha dimostrato di migliorare la funzione fisica in pazienti con artrite psoriasica, e di ridurre il tasso di progressione del danno periferico alle articolazioni come da rilevazioni ai raggi X in pazienti con sottotipi simmetrici poliarticolari della malattia. Spondiloartrite assiale. Spondilite anchilosante (SA). Trattamento della spondilite anchilosante grave in fase attiva negli adulti che hanno avuto una risposta inadeguata alla terapia convenzionale. Spondiloartrite assiale non radiografica. Trattamento della spondiloartrite assiale non radiografica grave, con segni obiettivi di infiammazione come indicato da valori elevati di proteina C reattiva (PCR) e/o evidenza alla risonanza magnetica (RM), negli adulti che hanno avuto una risposta inadeguata ai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). Psoriasi a placche. Trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave negliadulti che non hanno risposto, o presentano una controindicazione, o sono intolleranti ad altre terapie sistemiche, inclusi ciclosporina, metotrexato o psoralene e luce ultravioletta A (PUVA). Psoriasi pediatrica a placche. Trattamento della psoriasi a placche cronica grave nei bambini ed adolescenti a partire da 6 anni d'eta' che non sono controllati in maniera adeguata da altre terapie sistemiche o fototerapie o che sono intolleranti ad esse.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Sepsi o rischio di sepsi. Il trattamento con il medicinale non deve essere iniziato nei pazienti con infezione attiva, comprese le infezioni croniche o localizzate.

POSOLOGIA

Il trattamento con il medicinale deve essere iniziato e seguito da unmedico specialista con esperienza nella diagnosi e nel trattamento dell'artrite reumatoide, dell'artrite idiopatica giovanile, dell'artritepsoriasica, della spondilite anchilosante, della spondiloartrite assiale non radiografica, della psoriasi a placche o della psoriasi pediatrica a placche. I pazienti trattati con il farmaco devono essere provvisti della Scheda di allerta per il paziente. Il medicinale e' disponibile in dosaggi da 10, 25 e 50 mg. Posologia. Artrite Reumatoide. La dose raccomandata e' di 25 mg del medicinale, da somministrare due volte a settimana. Alternativamente 50 mg somministrati una volta a settimana hanno dimostrato di essere sicuri ed efficaci. Artrite Psoriasica,spondilite anchilosante e spondiloartrite assiale non radiografica. La dose raccomandata e' di 25 mg del medicinale somministrati due voltea settimana, o 50 mg somministrati una volta a settimana. Per tutte le indicazioni sopra citate, i dati disponibili suggeriscono che di solito si ottiene una risposta clinica entro 12 settimane dall'inizio deltrattamento. In un paziente che non risponde entro questo periodo di tempo, il proseguimento della terapia deve essere attentamente riconsiderato. Psoriasi a placche. La dose raccomandata del farmaco e' di 25 mg somministrati due volte a settimana o di 50 mg somministrati una volta a settimana. In alternativa, possono essere utilizzati 50 mg due volte a settimana per 12 settimane, seguiti, se necessario, da una dosedi 25 mg due volte a settimana o di 50 mg una volta a settimana. Il trattamento con Enbrel deve continuare fino al raggiungimento della remissione, per un massimo di 24 settimane. La terapia continua per un periodo superiore a 24 settimane puo' essere appropriata per alcuni pazienti adulti. Il trattamento deve essere interrotto nei pazienti che non mostrano risposta dopo 12 settimane. Nel caso in cui sia nuovamente indicato il trattamento con il farmaco, devono essere seguite le istruzioni sulla durata del trattamento sopra riportate. La dose deve essere di 25 mg due volte a settimana o di 50 mg una volta a settimana. Popolazioni speciali. Compromissione renale ed epatica. Non e' necessarioalcun adattamento del dosaggio. Anziani. Non e' necessario alcun adattamento del dosaggio. La posologia ed il modo di somministrazione sonouguali a quelli per gli adulti di eta' compresa tra i 18 ed i 64 anni. Popolazione pediatrica. Artrite idiopatica giovanile. La dose raccomandata e' di 0,4 mg/kg (fino ad un massimo di 25 mg per dose), somministrati due volte a settimana per iniezione sottocutanea con un intervallo di 3-4 giorni tra le dosi o 0,8 mg/kg (fino ad un massimo di 50 mgper dose) somministrati una volta a settimana. Nei pazienti che non mostrano risposta dopo 4 mesi di trattamento si deve considerare l'interruzione del trattamento. Ai bambini con artrite idiopatica giovanile con un peso inferiore ai 25 kg puo' essere piu' adeguato somministrareil flaconcino con il dosaggio da 10 mg. Non sono stati effettuati studi clinici in bambini di eta' compresa tra i 2 e i 3 anni. Tuttavia, ilimitati dati di sicurezza estrapolati da un registro dei pazienti indica che il profilo di sicurezza nei bambini di 2-3 anni di eta' e' simile a quello osservato negli adulti e nei bambini dai 4 anni di eta',quando si somministra il prodotto settimanalmente con un dosaggio di 0,8 mg/kg per via sottocutanea. In linea generale il medicinale non e'adatto ai bambini di eta' inferiore ai 2 anni per l'indicazione artrite idiopatica giovanile. Psoriasi pediatrica a placche (a partire dai 6 anni di eta'). La dose raccomandata e' di 0,8 mg/kg (fino ad un massimo di 50 mg per dose) una volta a settimana fino a 24 settimane. Il trattamento deve essere interrotto nei pazienti che non mostrano risposta dopo 12 settimane. Nel caso in cui sia nuovamente indicato il trattamento con il farmaco, devono essere seguite le indicazioni sulla durata del trattamento sopra riportate. La dose deve essere di 0,8 mg/kg (fino ad un massimo di 50 mg per dose) una volta a settimana. In linea generale il medicinale non e' adatto ai bambini di eta' inferiore ai 6anni per l'indicazione psoriasi a placche. Modo di somministrazione. Il farmaco e' somministrato per iniezione sottocutanea. Il medicinale deve essere ricostituita in 1 ml di solvente prima dell'uso.

CONSERVAZIONE

Conservare in frigorifero (tra 2 gradi C e 8 gradi C). Non congelare.Il medicinale puo' essere conservato ad una temperatura massima di 25gradi C fino a 4 settimane, per una sola volta; dopo tale periodo nonpuo' essere riposto nuovamente in frigo. Se non utilizzato nelle 4 settimane fuori dal frigo, il farmaco deve essere gettato.

AVVERTENZE

Al fine di migliorare la tracciabilita' dei medicinali biologici, il nome commerciale e il numero del lotto del prodotto somministrato devono essere chiaramente registrati (o indicati) nella cartella clinica del paziente. Infezioni. I pazienti devono essere sottoposti a test perle infezioni prima, durante e dopo il trattamento con il farmaco, considerando che l'emivita media di etanercept e' approssimativamente di 70 ore (intervallo tra 7 e 300 ore). Sono state riportate, con l'uso del medicinale, infezioni gravi, sepsi, tubercolsi ed altre infezioni opportunistiche, incluse infezioni fungine invasive, listeriosi e legionellosi. Queste infezioni erano dovute a batteri, micobatteri, funghi,virus e parassiti (compresi protozoi). In alcuni casi, particolari funghi o altre infezioni opportunistiche non sono stati riconosciuti, causando un ritardo nel trattamento appropriato e in alcuni casi morte. Nell'esaminare i pazienti per valutare le infezioni, deve essere considerato il rischio per il paziente di rilevanti infezioni opportunistiche (es. esposizione a micosi endemiche). I pazienti che sviluppano unanuova infezione mentre sono sottoposti al trattamento con il farmaco devono essere attentamente monitorati. Se il paziente sviluppa un'infezione grave, la somministrazione del medicinale deve essere interrotta. La sicurezza e l'efficacia del farmaco in pazienti con infezioni croniche non sono state valutate. I medici devono essere cauti quando valutano l'uso del medicinale in pazienti con un'anamnesi di infezioni ricorrenti o croniche, o con condizioni di base che possono predisporre i pazienti alle infezioni, cosi' come in caso di diabete avanzato o scarsamente controllato. Tubercolosi. In pazienti trattati con il farmaco sono stati riportati casi di tubercolosi attiva incluse tubercolosi miliare e tubercolosi con localizzazione extra-polmonare. Prima di iniziare il trattamento con il medicinale, tutti i pazienti devono esseresottoposti ad analisi per la tubercolosi attiva ed inattiva ("latente"). Questa valutazione deve includere una storia clinica dettagliata comprensiva di storia personale di tubercolosi o possibili precedenti contatti con la tubercolosi e precedente e/o corrente terapia immunosoppressiva. Test di screening appropriati, per esempio test cutaneo allatubercolina e raggi X del torace, devono essere eseguiti in tutti i pazienti (possono essere applicate raccomandazioni locali). Si raccomanda di riportare questi test nella scheda di allerta del paziente. Si ricorda ai medici il rischio di falso negativo del test cutaneo alla tubercolina, soprattutto in pazienti gravemente ammalati o immunocompromessi. Se viene diagnosticata una tubercolosi attiva, la terapia con Enbrel non deve essere iniziata. Se viene diagnosticata una tubercolosi inattiva ("latente"), il trattamento per la tubercolosi latente deve essere iniziato con terapia anti-tubercolosi prima di iniziare la terapia con il farmaco e secondo le norme locali. In questa situazione il rapporto rischio/beneficio con il trattamento del medicinale deve essere valutato con attenzione. Tutti i pazienti devono essere informati dirivolgersi al medico se segni/sintomi indicativi della tubercolosi (per esempio tosse persistente, deperimento/perdita di peso, febbricola)compaiono durante o dopo il trattamento con il farmaco. Riattivazionedell'epatite B. E' stata riportata riattivazione dell'epatite B in pazienti precedentemente affetti da infezione da virus dell'epatite B (HBV) e che avevano ricevuto in concomitanza anti-TNF come il medicinale. Sono comprese segnalazioni di riattivazione dell'epatite B in pazienti che erano anti-HBc positivi ma HBsAg negativi. I pazienti devono essere sottoposti a test per l'infezione da HBV prima di cominciare la terapia con il medicinale. Per i pazienti che risultano positivi all'infezione da HBV si raccomanda il consulto con un medico esperto nel trattamento dell'epatite B. Particolare cautela deve essere prestata quando si somministra il farmaco a pazienti precedentemente affetti da infezione da HBV. Questi pazienti devono essere monitorati per i segni e i sintomi dell'infezione attiva da HBV per l'intera durata della terapia e per diverse settimane dopo la fine del trattamento. Non sono disponibili dati adeguati relativi a pazienti con infezione da HBV trattati con terapia antivirale in concomitanza con terapia anti-TNF. Nei pazienti che sviluppano infezione da HBV, il medicinale deve essere interrotto e deve essere iniziata una terapia antivirale con un trattamentodi supporto adeguato. Peggioramento dell'epatite C. E' stato riportato un peggioramento dell'epatite C nei pazienti trattati con il farmaco. Il medicinale deve essere usato con cautela in pazienti con storia di epatite C. Trattamento contemporaneo con anakinra. La co-somministrazione del farmaco ed anakinra e' stata associata ad un aumentato rischio di infezioni gravi e di neutropenia rispetto all'uso del solo medicinale. Questa associazione non ha dimostrato un aumento dei benefici clinici. Pertanto, l'uso combinato del farmaco ed anakinra non e' raccomandato. Trattamento contemporaneo con abatacept. Negli studi clinici,il trattamento concomitante con abatacept e il medicinale ha portato ad un'aumentata incidenza di eventi avversi gravi. Questa associazionenon ha dimostrato un aumento dei benefici clinici; pertanto l'uso none' raccomandato. Reazioni allergiche. Reazioni allergiche associate alla somministrazione del medicinale sono state comunemente riportate. Le reazioni allergiche hanno incluso angioedema e orticaria; ci sono state reazioni gravi. Se si verifica una qualsiasi reazione grave allergica o anafilattica, la terapia con il farmaco deve essere interrotta immediatamente ed iniziata una terapia appropriata. Immunosoppressione. Esiste la possibilita' che gli antagonisti TNF, incluso il medicinale, pregiudichino le difese dell'ospite contro le infezioni ed i tumorimaligni, poiche' il TNF media l'infiammazione e modula le risposte immunitarie cellulari. In uno studio su 49 pazienti adulti affetti da artrite reumatoide trattati con il farmaco, non c'e' stata nessuna provadi depressione della ipersensibilita' di tipo ritardato, diminuzione dei livelli di immunoglobuline, o modifica del numero delle popolazioni delle cellule effettrici. Due pazienti affetti da artrite idiopaticagiovanile hanno sviluppato infezione da varicella e segni e sintomi di meningite asettica, che si sono risolti senza postumi. I pazienti con una esposizione significativa al virus della varicella, devono interrompere temporaneamente la terapia con il medicinale e deve essere preso in considerazione un trattamento profilattico con immunoglobuline anti Varicella Zoster. Non sono state valutate la sicurezza e l'efficacia del farmaco in pazienti con immunosoppressione.

INTERAZIONI

Trattamento contemporaneo con anakinra. Nei pazienti adulti trattati con il farmaco ed anakinra si e' osservata una maggiore incidenza di infezioni gravi rispetto a pazienti trattati separatamente o con il medicinale o con anakinra (dati storici). Inoltre, in uno studio clinico in doppio cieco placebo-controllato effettuato su pazienti adulti gia'in trattamento con metotrexato, i pazienti trattati con il farmaco edanakinra mostravano una maggiore incidenza di infezioni gravi (7%) e di neutropenia rispetto a pazienti trattati con il medicinale. La associazione del farmaco ed anakinra non ha dimostrato un aumentato beneficio clinico e pertanto non e' raccomandata. Trattamento contemporaneo con abatacept. Negli studi clinici, il trattamento concomitante con abatacept e il medicinale ha portato ad un'aumentata incidenza di eventiavversi gravi. Questa associazione non ha dimostrato un aumento dei benefici clinici; pertanto l'uso non e' raccomandato. Trattamento contemporaneo con sulfasalazina In uno studio clinico su pazienti adulti che ricevevano dosi stabilite di sulfasalazina, a cui e' stato aggiunto il medicinale, i pazienti nel gruppo in associazione hanno riscontratouna diminuzione statisticamente significativa nella conta media dei globuli bianchi rispetto ai gruppi trattati solo con Enbrel o solo con sulfasalazina. Il significato clinico di questa interazione e' sconosciuto. I medici devono essere cauti quando valutano la terapia combinata con sulfasalazina. Non interazioni Durante gli studi clinici, non sono state osservate interazioni quando il farmaco e' stato somministrato con glucocorticoidi, salicilati (ad eccezione della sulfasalazina), farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS), analgesici o metotrexato. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche farmaco-farmaco significative in studi con metotressate, digossina o warfarina.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse piu' comunemente segnalate sono le reazioni nel sito di iniezione (quali dolore, gonfiore, prurito, arrossamento e sanguinamento a livello del sito di iniezione), infezioni (quali infezioni alle alte vie respiratorie, bronchiti, infezioni della vescica ed infezioni della pelle), reazioni allergiche, sviluppo di anticorpi, prurito e febbre. Con il medicinale sono state segnalate anche reazioni avverse gravi. Gli antagonisti del TNF, come il fdarmaco, influenzano il sistema immunitario e il loro uso puo' influenzare le difese dell'organismo nei confronti di infezioni ecancro. Infezioni gravi sono state riscontrate in meno di 1 paziente su 100 trattati con il medicinale. Le segnalazioni includevano anche casi di sepsi e di infezioni con esito fatale o che ponessero in grave pericolo la vita del paziente. Sono stati segnalati vari tumori maligni associati all'uso di Enbrel, incluso casi di cancro al seno, al polmone, alla pelle e alle ghiandole linfatiche (linfoma). Sono state segnalate anche gravi reazioni ematologiche, neurologiche e di tipo autoimmune. Queste reazioni includono le rare segnalazioni di casi di pancitopenia e le molto rare segnalazioni di casi di anemia aplastica. Eventi di demielinizzazione a livello centrale e periferico sono stati notati, rispettivamente, raramente e molto raramente con l'uso del medicinale. Ci sono state rare segnalazioni di lupus, condizioni correlate allupus e vasculiti. Il seguente elenco di reazioni avverse si basa sulla esperienza derivata dagli studi clinici e sulle esperienze di post-marketing. All'interno della classificazione per sistemi e organi, lereazioni avverse sono elencate secondo classi di frequenza (numero presunto di pazienti con quella reazione), utilizzando le seguenti categorie: molto comuni (>=1/10); comuni (>=1/100, <1/10); non comuni (>=1/1.000, <1/100); rare (>=1/10.000, <1/1.000); molto rare (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Molto comune: infezioni (incluseinfezioni alle alte vie respiratorie, bronchiti, cistiti, infezioni della pelle); non comune: infezioni gravi (inclusa polmonite, cellulite, artrite batterica, sepsi ed infezioni parassitarie); raro: tubercolosi, infezioni opportunistiche (incluse infezioni fungine invasive, protozoarie, batteriche, micobatteriche atipiche, virali e legionella); non nota: riattivazione dell'epatite b, listeria. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Non comune: tumori cutanei non melanoma; raro: melanoma maligno, linfoma, leucemia; non nota: carcinoma a cellule di merkel. Patologie del sistema emolinfopietico. Non comune: trombocitopenia, anemia, leucopenia, neutropenia; raro: pancitopenia; molto raro: anemia aplastica; non nota: istiocitosi ematofagica (sindrome da attivazione dei macrofagi). Disturbi del sistema immunitario. Comune: reazioni allergiche (vedere patologie della cute e del tessuto sottocutaneo), formazione di autoanticorpi; non comune: vasculite (inclusa vasculite associata agli anticorpi citoplasmatici antineutrofili); raro: gravi reazioni allergiche ed anafilattiche (inclusi angioedema e broncospasmo), sarcoidosi; non nota: peggioramento dei sintomi di dermatomiosite. Patologie del sistema nervoso. Raro: episodi di demielinizzazion e del snc indicativi di sclerosi multipla oppure di situazioni localizzate di demielinizzazion e quali neurite ottica e mielite trasversa, eventi di demielinizzazion e a livello periferico, incluse la sindrome di guillain-barré, la polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica, la polineuropatia demielinizzante e la neuropatia motoria multi focale, convulsioni. Patologie dell'occhio. Non comune: uveite, sclerite. Patologie cardiache. Non comune: peggioramento di insufficienza cardiaca congestizia; raro: nuova insorgenza di insufficienza cardiaca congestizia. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: patologie polmonari interstiziali (inclusa polmonite e fibrosi polmonare). Patologie gastrointestinali. Non comune: malattia infiammatoria intestinale. Patologie epatobiliari. Non comune:enzimi epatici elevati; raro: epatite autoimmune. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito, eruzione cutanea; non comune: angioedema, psoriasi (inclusa nuova insorgenza o peggioramento,e pustolosa, primariamente palmo-plantare), orticaria, rash psoriasiforme; raro: sindrome di steven-johnson, vasculite cutanea (inclusa vasculite da ipersensibilità), eritema multiforme, reazioni lichenoidi; molto raro: necrolisi tossica epidermica. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Raro: lupus eritematoso cutaneo,lupus eritematoso cutaneo subacuto, sindrome lupussimile. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: reazioni nel sito di iniezione (inclusi sanguiname nto, ecchimosi, eritema, prurito, dolore, gonfiore); comune: piressia. Descrizionedelle reazioni avverse selezionate. Tumori maligni e disordini linfoproliferativi. Durante gli studi clinici condotti con il medicinale peruna durata di circa 6 anni su 4.114 pazienti affetti da artrite reumatoide, inclusi 231 pazienti trattati con il farmaco in associazione con metotrexato in uno studio con controllo attivo di 2 anni, sono statiosservati centoventinove (129) nuovi tumori maligni di vario tipo. Lafrequenza e l'incidenza osservate in questi studi clinici sono state simili a quelle attese per la popolazione studiata. Un totale di 2 tumori maligni sono stati riportati in studi clinici della durata di circa 2 anni che hanno coinvolto 240 pazienti affetti da artrite psoriasica trattati con il farmaco. In studi clinici condotti per piu' di due anni su 351 pazienti affetti da spondilite anchilosante, sono stati riportati 6 tumori maligni in pazienti trattati con il medicinale. In un gruppo di 2.711 pazienti con psoriasi a placche trattati con il farmaco in studi in doppio cieco e in aperto della durata fino a 2,5 anni sono stati riportati 30 tumori maligni e 43 tumori cutanei non melanomici. In un gruppo di 7.416 pazienti trattati con il medicinale in studi clinici nell'artrite reumatoide, artrite psoriasica, spondilite anchilosante e psoriasi sono stati riportati 18 linfomi. Segnalazioni di vari tumori maligni (incluso carcinoma della mammella e del polmone, e linfoma) sono state ricevute anche nel periodo post-marketing. Reazioni nel sito di iniezione Rispetto al placebo, i pazienti con malattie reumatiche trattati con il medicinale hanno mostrato un'incidenza significativamente piu' alta di reazioni nel sito di iniezione (36% contro 9%). Le reazioni nel sito di iniezione si sono di solito verificate durante il primo mese. La durata media variava approssimativamente da 3 a 5 giorni.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Donne in eta' fertile, Le donne in eta' fertile devono prendere in considerazione l'uso di misure contraccettive appropriate per evitare l'instaurarsi di una gravidanza durante e fino a tre settimane dopo l'interruzione del trattamento con il medicinale. Gravidanza. Studi di tossicita' dello sviluppo su ratti e conigli non hanno rivelato alcuna prova di danno dovuto ad etanercept sul feto o sul ratto neonato. Gli effetti di etanercept sugli esiti della gravidanza sono stati indagati in due studi di coorte osservazionali. In uno studio osservazionale e' stato rilevato un tasso piu' elevato di difetti importanti alla nascita nelle gravidanze esposte a etanercept (n=370) durante il primo trimestre, rispetto alle gravidanze non esposte a etanercept o ad altri antagonisti del TNF (n=164) (odds ratio corretto 2,4, IC al 95%: 1,0-5,5). La tipologia dei difetti importanti alla nascita e' risultata conforme a quella segnalata con maggiore frequenza nella popolazione generale e non sono stati identificati particolari modelli di anomalie. Non e' stato rilevato un cambiamento nel tasso di aborto spontaneo, natimortalita', o malformazioni minori. In un altro studio osservazionale di registro multipaese che ha confrontato il rischio di esiti avversi della gravidanza in donne esposte a etanercept durante i primi 90 giorni di gravidanza (n=425) e donne esposte a farmaci non biologici (n=3497), non e' stato osservato alcun aumento del rischio di difetti importanti alla nascita (odds ratio [OR] grezzo = 1,22, IC al 95%: 0,79-1,90; OR corretto = 0,96, IC al 95%: 0,58-1,60 dopo correzione per il Paese,le malattie della madre, la parita', l'eta' della madre e il fumo all'inizio della gravidanza). Inoltre, questo studio non ha mostrato alcun aumento dei rischi di difetti alla nascita minori, parto prematuro, natimortalita' o infezioni nel primo anno di vita nei bambini nati da donne esposte a etanercept durante la gravidanza. Il farmaco deve essere usato durante la gravidanza solo se chiaramente necessario. Etanercept attraversa la placenta ed e' stato rilevato nel siero dei neonati nati da pazienti trattate con il medicinale durante la gravidanza. L'impatto clinico di questo meccanismo non e' noto, tuttavia i neonati possono essere a maggior rischio di infezione. La somministrazione di vaccini vivi a neonati nel periodo di 16 settimane successivo all'ultimadose del farmaco della madre non e' generalmente raccomandata. Allattamento. A seguito di somministrazione sottocutanea e' stata riportata l'escrezione di etanercept nel latte umano. Nei ratti che allattavano,dopo somministrazione sottocutanea, etanercept era escreto nel latte e ritrovato nel siero dei cuccioli. Poiche' le immunoglobuline, cosi' come molti altri medicinali, possono essere secreti nel latte materno,si deve decidere se interrompere l'allattamento o interrompere la terapia con il medicinale tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita'. Non sono disponibili dati preclinici sulla tossicita' peri- e post-natale di etanercept e relativi agli effetti di etanercept sulla fertilita' e sulla performance riproduttiva generale.

Codice: 034675037
Codice EAN:
Codice ATC: L04AB01
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Immunosoppressori
  • Inibitori del fattore di necrosi tumorale alfa
  • Etanercept
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi, in frigorifero, non congelare
Forma farmaceutica: POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 48 MESI
Confezionamento: FLACONE