Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
CODICE ATC
059700
FORMA FARMACEUTICA
PREPARAZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
SCATOLA
CONSERVAZIONE
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICIANTITROMBOTICIEPARINICIEPARINA
Antitrombotico.
Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa e arteriosa.
- Accertata ipersensibilita' al farmaco o a qualcuno degli eccipienti;- Grave trombocitopenia;- Pazienti nei quali non possano essere condotti ad appropriati intervalli i test di coagulazione come il tempo di coagulazione del sangue intero e il tempo di tromboplastina parziale attinto (APTT). Questa controindicazione si riferisce all'eparina sodica o calcica a dosi anticoagulanti; non c'e' generalmente bisogno di monitorare i parametri della coagulazione in pazienti che ricevono eparine a dosi basse profilattiche (inferiori o uguali a 0,2 ml per 3 volte die per l'eparina calcica o 15.000 unita' die per l'eparina sodica);- Stato emorragico non controllato: qualora sia associato a coagulazione intravasale disseminata (DIC) l'uso dell'eparina andra' valutatovalutato nello specifico contesto clinico;- L'anestesia loco-regionale per procedure di chirurgia elettiva e' controindicata nei pazienti che ricevono eparina a dosi anticoagulanti;- Accidenti cerebrovascolari emorragici;- In presenza di lesioni organiche ad elevato rischio di sanguinamentol'uso di eparina andra' valutato nello specifico contesto clinico considerando il rapporto rischio-beneficio nel singolo caso.Limitatamente alle eparine contenenti alcool benzilico: per la presenza di alcool benzilico il prodotto e' controindicato nei neonati e neibambini fino a tre anni di eta'.Deve essere usata con cautela durante la gravidanza, specialmente nell'ultimo trimestre e nell'immediato periodo post-partum.
Quando si somministra eparina sodica o calcica a dose anticoagulante,il loro dosaggio dovrebbe essere determinato con frequenti test di coagulazione. Se i test di coagulazione sono al di sopra dell'intervalloterapeutico o se si verificano emorragie, la dose dovrebbe essere ridotta o, se del caso, l'eparina dovrebbe essere sospesa.La protamina serve per la rapida neutralizzazione dell'attivita' dell'eparina, in caso di sanguinamento significativo. La quantita' richiesta dipende dal tasso ematico di eparina somministrata e dal tempo intercorso dall'iniezione. La somministrazione di protamina deve essere fatta in infusione lenta endovenosa; 50 mg di protamina neutralizzano 5.000 UI di eparina. La dose di protamina che si deve somministrare per neutralizzare un bolo eparinico cala in proporzione al tempo trascorsodalla somministrazione del bolo (subito dopo il bolo il 100% della dose, dopo 1 ora il 50%, dopo 2 ore il 25%).La dose di protamina da somministrare in caso di infusione continua dieparina e' quella utile per neutralizzare le UI di eparina infuse nelle ultime 4 ore.In caso di trattamento con eparina calcica sottocute a dose anticoagulante si deve somministrare una dose di protamina per neutralizzare circa il 25% della ultima dose eparinica, ripetendo tale somministrazioneogni 3 ore fino a 4 volte.
- Anticoagulanti orali: l'eparina sodica o calcica a dosaggio anticoagulante puo' prolungare lievemente il tempo di protrombina (incrementodi circa 0,5 del INR). Bisogna considerare questo aspetto nella valutazione di tale parametro, soprattutto quando si procede ad embricazionedella terapia eparinica con quella anticoagulante orale. Si raccomandagrande attenzione clinico-laboratoristica (valutazione frequente di PT e APPT) in caso di uso combinato di eparina non frazionata a dosi anticoagulanti con questi farmaci.- Antiaggreganti piastrinici: farmaci come l'acido acetilsalicilico, il destrano, il fenilbutazone, l'ibuprofen, l'indometacina, il dipiridamolo, l'idrossiclorochina o altri farmaci che interferiscono con l'aggregazione piastrinica (che costituisce la principale difesa emostaticadel paziente eparinizzato) possono indurre sanguinamento e dovrebberoessere utilizzati con molta cautela nei pazienti trattati con eparinasodica o calcica, soprattutto se a dosi anticoagulanti.- Altre interazioni: digitale, tetracicline, nicotina, glucorticoidi,penicilline, fenotiazine, antistaminici possono parzialmente ridurre l'azione anticoagulante dell'eparina.
L'emorragia e' la principale complicanza che si puo' verificare durante il trattamento con eparina sodica o calcica, in particolar modo alledosi anticoagulanti. Tempi di coagulazione al di sopra dell'intervalloterapeutico o piccole emorragie durante la terapia possono essere ingenere risolti riducendo il dosaggio o, se del caso, sospendendo temporaneamente il farmaco.Sanguinamento gastroenterico o urinario durante la terapia anticoagulante possono indicare la presenza di una sottostante lesione occulta. Il sanguinamento puo' avvenire in qualsiasi distretto dell'organismo macerte specifiche complicazioni emorragiche potrebbero essere difficilida individuare:a) emorragia surrenalica, con conseguente insufficienza surrenalicaacuta e' stata descritta durante terapia anticoagulante. Percio', il trattamento va interrotto se il paziente sviluppa segni e sintomi di insufficienza surrenalica acuta;b) emorragia ovarica (corpus luteum) si e' sviluppata in donne in eta'fertile in terapia anticoagulante a lungo o a breve termine;c) emorragie retroperitoneali.In ogni caso di emorragia non minore la terapia eparinica andra' interrotta ed in caso di emorragia maggiore l'eparina ancora in circolo andra' neutralizzata mediante somministrazione di protamina.Irritazione locale, eritema, lieve dolore, ematoma o ulcerazione possono seguire ad una somministrazione sottocutanea di eparina. Queste complicazioni sono molto piu' comuni dopo somministrazione intramuscolareper cui quest'ultimo uso e' assolutamente da evitare, anche occasionalmente.Come manifestazioni piu' comuni sono state riportate reazioni generalizzate da ipersensibilita' con brividi, febbre, orticaria e, piu' raramente, asma, rinite, lacrimazione, nausea e vomito, shock.Sono stati riportati casi di trombocitopenia in pazienti che ricevevano eparina sodica o calcica.Sebbene sia lieve e clinicamente non significativa, e' talvolta accompagnata da gravi complicazioni trombotiche e/o emboliche. Dopo terapiaa lungo termine con dosi alte si sono verificati casi di osteoporosi.Raramente sono stati anche riportati: necrosi cutanea, soppressione della sintesi di aldosterone, alopecia ritardata transiente, priapismo,iperlipidemia di rimbalzo alla sospensione della terapia.Sono stati riportati anche rari casi di aumento delle transaminasi.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
EPARINA CALC.M.G. 10 FIALE SIRINGHE 5000UI
ANTITROMBOTICI | Preparazione iniettabile
MINSAN 032891032 | MYLAN SpA
EPARINA CALC.M.G. 10 FIALE SIRINGHE 5000UI
Produttore: MYLAN SpA - MINSAN 032891032
Ricetta medica ripetibile
Senza lattosio
Trova EPARINA CALC.M.G. 10 FIALE SIRINGHE 5000UI nelle farmacie vicino a te. Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
Scorte in esaurimento: verifica la disponibilita' prima di recarti in farmacia.
CODICE ATC
059700
FORMA FARMACEUTICA
PREPARAZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
SCATOLA
CONSERVAZIONE
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICIANTITROMBOTICIEPARINICIEPARINA
Foglietto illustrativo
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antitrombotico.
INDICAZIONI
Profilassi e terapia della malattia tromboembolica venosa e arteriosa.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
- Accertata ipersensibilita' al farmaco o a qualcuno degli eccipienti;- Grave trombocitopenia;- Pazienti nei quali non possano essere condotti ad appropriati intervalli i test di coagulazione come il tempo di coagulazione del sangue intero e il tempo di tromboplastina parziale attinto (APTT). Questa controindicazione si riferisce all'eparina sodica o calcica a dosi anticoagulanti; non c'e' generalmente bisogno di monitorare i parametri della coagulazione in pazienti che ricevono eparine a dosi basse profilattiche (inferiori o uguali a 0,2 ml per 3 volte die per l'eparina calcica o 15.000 unita' die per l'eparina sodica);- Stato emorragico non controllato: qualora sia associato a coagulazione intravasale disseminata (DIC) l'uso dell'eparina andra' valutatovalutato nello specifico contesto clinico;- L'anestesia loco-regionale per procedure di chirurgia elettiva e' controindicata nei pazienti che ricevono eparina a dosi anticoagulanti;- Accidenti cerebrovascolari emorragici;- In presenza di lesioni organiche ad elevato rischio di sanguinamentol'uso di eparina andra' valutato nello specifico contesto clinico considerando il rapporto rischio-beneficio nel singolo caso.Limitatamente alle eparine contenenti alcool benzilico: per la presenza di alcool benzilico il prodotto e' controindicato nei neonati e neibambini fino a tre anni di eta'.Deve essere usata con cautela durante la gravidanza, specialmente nell'ultimo trimestre e nell'immediato periodo post-partum.
POSOLOGIA
Quando si somministra eparina sodica o calcica a dose anticoagulante,il loro dosaggio dovrebbe essere determinato con frequenti test di coagulazione. Se i test di coagulazione sono al di sopra dell'intervalloterapeutico o se si verificano emorragie, la dose dovrebbe essere ridotta o, se del caso, l'eparina dovrebbe essere sospesa.La protamina serve per la rapida neutralizzazione dell'attivita' dell'eparina, in caso di sanguinamento significativo. La quantita' richiesta dipende dal tasso ematico di eparina somministrata e dal tempo intercorso dall'iniezione. La somministrazione di protamina deve essere fatta in infusione lenta endovenosa; 50 mg di protamina neutralizzano 5.000 UI di eparina. La dose di protamina che si deve somministrare per neutralizzare un bolo eparinico cala in proporzione al tempo trascorsodalla somministrazione del bolo (subito dopo il bolo il 100% della dose, dopo 1 ora il 50%, dopo 2 ore il 25%).La dose di protamina da somministrare in caso di infusione continua dieparina e' quella utile per neutralizzare le UI di eparina infuse nelle ultime 4 ore.In caso di trattamento con eparina calcica sottocute a dose anticoagulante si deve somministrare una dose di protamina per neutralizzare circa il 25% della ultima dose eparinica, ripetendo tale somministrazioneogni 3 ore fino a 4 volte.
INTERAZIONI
- Anticoagulanti orali: l'eparina sodica o calcica a dosaggio anticoagulante puo' prolungare lievemente il tempo di protrombina (incrementodi circa 0,5 del INR). Bisogna considerare questo aspetto nella valutazione di tale parametro, soprattutto quando si procede ad embricazionedella terapia eparinica con quella anticoagulante orale. Si raccomandagrande attenzione clinico-laboratoristica (valutazione frequente di PT e APPT) in caso di uso combinato di eparina non frazionata a dosi anticoagulanti con questi farmaci.- Antiaggreganti piastrinici: farmaci come l'acido acetilsalicilico, il destrano, il fenilbutazone, l'ibuprofen, l'indometacina, il dipiridamolo, l'idrossiclorochina o altri farmaci che interferiscono con l'aggregazione piastrinica (che costituisce la principale difesa emostaticadel paziente eparinizzato) possono indurre sanguinamento e dovrebberoessere utilizzati con molta cautela nei pazienti trattati con eparinasodica o calcica, soprattutto se a dosi anticoagulanti.- Altre interazioni: digitale, tetracicline, nicotina, glucorticoidi,penicilline, fenotiazine, antistaminici possono parzialmente ridurre l'azione anticoagulante dell'eparina.
EFFETTI INDESIDERATI
L'emorragia e' la principale complicanza che si puo' verificare durante il trattamento con eparina sodica o calcica, in particolar modo alledosi anticoagulanti. Tempi di coagulazione al di sopra dell'intervalloterapeutico o piccole emorragie durante la terapia possono essere ingenere risolti riducendo il dosaggio o, se del caso, sospendendo temporaneamente il farmaco.Sanguinamento gastroenterico o urinario durante la terapia anticoagulante possono indicare la presenza di una sottostante lesione occulta. Il sanguinamento puo' avvenire in qualsiasi distretto dell'organismo macerte specifiche complicazioni emorragiche potrebbero essere difficilida individuare:a) emorragia surrenalica, con conseguente insufficienza surrenalicaacuta e' stata descritta durante terapia anticoagulante. Percio', il trattamento va interrotto se il paziente sviluppa segni e sintomi di insufficienza surrenalica acuta;b) emorragia ovarica (corpus luteum) si e' sviluppata in donne in eta'fertile in terapia anticoagulante a lungo o a breve termine;c) emorragie retroperitoneali.In ogni caso di emorragia non minore la terapia eparinica andra' interrotta ed in caso di emorragia maggiore l'eparina ancora in circolo andra' neutralizzata mediante somministrazione di protamina.Irritazione locale, eritema, lieve dolore, ematoma o ulcerazione possono seguire ad una somministrazione sottocutanea di eparina. Queste complicazioni sono molto piu' comuni dopo somministrazione intramuscolareper cui quest'ultimo uso e' assolutamente da evitare, anche occasionalmente.Come manifestazioni piu' comuni sono state riportate reazioni generalizzate da ipersensibilita' con brividi, febbre, orticaria e, piu' raramente, asma, rinite, lacrimazione, nausea e vomito, shock.Sono stati riportati casi di trombocitopenia in pazienti che ricevevano eparina sodica o calcica.Sebbene sia lieve e clinicamente non significativa, e' talvolta accompagnata da gravi complicazioni trombotiche e/o emboliche. Dopo terapiaa lungo termine con dosi alte si sono verificati casi di osteoporosi.Raramente sono stati anche riportati: necrosi cutanea, soppressione della sintesi di aldosterone, alopecia ritardata transiente, priapismo,iperlipidemia di rimbalzo alla sospensione della terapia.Sono stati riportati anche rari casi di aumento delle transaminasi.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
EPARINA CALC.M.G. 10 FIALE SIRINGHE 5000UI - Dove trovarlo in farmacia | Cercafarmaco