ESOMEPRAZOLO SUN 28 COMPR...

ESOMEPRAZOLO SUN 28 COMPRESSE 40MG

SUN PHARMA ITALIA Srl - MINSAN 040839134

Ricetta medica ripetibileFarmaco generico
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CODICE ATC

903767

FORMA FARMACEUTICA

COMPRESSE GASTRORESISTENTI

CONFEZIONAMENTO

BLISTER

CONSERVAZIONE

NON SUPERIORE A +30, CONSERVARE IL PRODOTTO NELLA CONFEZIONE ORIGINALE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOFARMACI PER DISTURBI CORRELATI ALL'ACIDITA'ANTIULCERA PEPTICA E MALATTIA DA REFLUSSO GASTROESOF. (GORD)INIBITORI DELLA POMPA ACIDAESOMEPRAZOLO
ESOMEPRAZOLO SUN PHARMACEUTICAL INDUSTRIES (EUROPE) BV COMPRESSE GASTRORESISTENTI
Farmaci per i disturbi acido correlati/ Farmaci per l'ulcera peptica emalattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). Inibitori della pompa protonica.
Ogni compressa contiene: 20 mg di esomeprazolo (sotto forma di esomeprazolo magnesio amorfo). Ogni compressa contiene: 40 mg di esomeprazolo(sotto forma di esomeprazolo magnesio amorfo).
Compresse da 20 mg e 40 mg. Nucleo delle compresse: idrossipropilcellulosa (E463), crospovidone (Tipo A). Rivestimento: povidone K30, macrogol-400, macrogol-4000, macrogol 6000, ftalato di ipromellosa (HP-55S),ftalato di ipromellosa (HP-50), dietilftalato, idrossipropilcellulosa(E463), cellulosa microcristallina (PH 101), cellulosa microcristallina (PH 112), crospovidone (Tipo B), sodio stearil fumarato, opadry marrone 03B86651 (HMPC 2910/Ipromellosa 6cP Titanio diossido (E171) , macrogol/PEG 400, ferro ossido rosso (E 172)), sfere di zucchero (saccarosio e amido di mais), talco (E553b).
Il medicinale e' indicato negli adulti per: malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE); trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva; gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite in remissione per prevenire le recidive; trattamento sintomatico della malattia da reflussogastroesofageo (MRGE). In associazione a regimi terapeutici antibatterici appropriati per l'eradicazione dell' Helicobacter pylori e la guarigione di ulcere duodenali associate a Helicobacter pylori e la prevenzione delle recidive di ulcere peptiche in pazienti con ulcere associate a Helicobacter pylori. Pazienti che richiedono una terapia cronicaa base di FANS: guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia a base di FANS; prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali associate alla terapia a base di FANS, nei pazienti a rischio. Trattamentoprolungato dopo prevenzione indotta per via endovenosa delle recidiveemorragiche delle ulcere peptiche. Trattamento della sindrome di Zollinger-Ellison. Il medicinale e' indicato negli adolescenti dai 12 annidi eta'. Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE); trattamento di esofagite da reflusso erosiva; gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite guarita, per prevenire le ricadute; trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE). In combinazione con antibiotici nel trattamento dell'ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori.
Ipersensibilita' al principio attivo, a benzimidazoli sostituiti o aduno qualsiasi degli eccipienti. L'esomeprazolo non deve essere usato in concomitanza con nelfinavir.
Posologia. Adulti. Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva 40 mg una volta al giorno per4 settimane. Si raccomanda un trattamento supplementare di 4 settimaneper i pazienti nei quali l'esofagite non e' guarita o ha sintomi persistenti: gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite in remissione per prevenire le recidive 20 mg una volta al giorno; trattamentosintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) 20 mg unavolta al giorno nei pazienti senza esofagite. Se il controllo dei sintomi non e' raggiunto dopo 4 settimane, il paziente deve essere sottoposto ad indagini supplementari. Una volta che i sintomi si sono risolti, il controllo sintomatico successivo puo' essere ottenuto utilizzando 20 mg una volta al giorno. Negli adulti, e' possibile utilizzare unregime al bisogno con l'assunzione di 20 mg una volta al giorno, se necessario. Nei pazienti trattati con FANS a rischio di sviluppare ulcere gastriche e duodenali, il controllo sintomatico successivo con un regime al bisogno non e' raccomandato. In associazione a regimi terapeutici antibatterici appropriati per l'eradicazione dell' Helicobacter pylori e la guarigione di ulcere duodenali associate a Helicobacter pylori e la prevenzione delle recidive di ulcere peptiche in pazienti conulcere associate a Helicobacter pylori. 20 mg delle compresse con 1 gdi amoxicillina e 500 mg di claritromicina, tutti due volte al giornoper 7 giorni. Pazienti che richiedono una terapia cronica a base di FANS. Guarigione delle ulcere gastriche associate alla terapia a base diFANS: la dose abituale e' di 20 mg una volta al giorno. La durata deltrattamento e' di 4-8 settimane. Prevenzione delle ulcere gastriche eduodenali associate alla terapia a base di FANS, nei pazienti a rischio: 20 mg una volta al giorno. Trattamento prolungato dopo prevenzioneindotta per via endovenosa delle recidive emorragiche delle ulcere peptiche 40 mg una volta al giorno per 4 settimane dopo prevenzione indotta per via endovenosa delle recidive emorragiche delle ulcere peptiche. Trattamento della sindrome di Zollinger - Ellison. La dose inizialeraccomandata del medicinale e' 40 mg due volte al giorno. La dose deve quindi essere adeguata individualmente e il trattamento deve essereproseguito fino a quando clinicamente indicato. Sulla base dei dati clinici disponibili, la maggioranza dei pazienti puo' essere controllatacon dosi comprese tra 80 e 160 mg di esomeprazolo al giorno. In casodi dosi superiori a 80 mg al giorno, la dose deve essere divisa e somministrata due volte al giorno. Popolazioni particolari. Danno renale.L'adeguamento della dose non e' richiesto nei pazienti con funzionalita' renale ridotta. Data l'esperienza limitata nei pazienti con grave insufficienza renale, tali pazienti devono essere trattati con cautela.Compromissione epatica. L'adeguamento della dose non e' richiesto neipazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Per i pazienti con compromissione epatica grave, non superare una dose massima di20 mg del medicinale. Anziani. Negli anziani non e' richiesto l'adeguamento della dose. Popolazione pediatrica. Adolescenti dai 12 anni di eta' Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE); trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva 40 mg una volta al giorno per 4 settimane. Siraccomanda un trattamento supplementare di 4 settimane per i pazientinei quali l'esofagite non e' guarita o presentano sintomi persistenti; gestione a lungo termine dei pazienti con esofagite guarita per prevenire le recidive: 20 mg una volta al giorno; trattamento sintomaticodella malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE): 20 mg una volta al giorno nei pazienti senza esofagite. Se il controllo dei sintomi non viene raggiunto dopo 4 settimane, il paziente deve essere sottoposto adulteriori indagini. Una volta che i sintomi si sono risolti, il controllo sintomatico successivo puo' essere ottenuto utilizzando 20 mg unavolta al giorno. Trattamento dell'ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori. Quando si sceglie la terapia in associazione appropriata,occorre tenere in considerazione le linee guida ufficiali nazionali,regionali e locali relative alla resistenza batterica, alla durata deltrattamento (piu' comunemente 7 giorni, ma talvolta fino a 14 giorni), e l'uso appropriato degli agenti antibatterici. Il trattamento deveessere supervisionato da uno specialista. La posologia raccomandata. Peso: 30-40 kg; associazione con due antibiotici: esomeprazolo compresse 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo sono tutti somministrati insieme, due volte al giorno per una settimana. Peso: > 40 kg; associazione con due antibiotici: esomeprazolo compresse 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg sono tutti somministrati insieme, due volte al giorno per una settimana. Bambini dieta' inferiore ai 12 anni. Il medicinale non deve essere usato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni, in quanto non ci sono dati disponibili. Per questo gruppo di pazienti possono essere adatte altre forme farmaceutiche di esomeprazolo; si rivolga al medico o al farmacista. Modo di somministrazione. Le compresse devono essere deglutite intere con un po' d'acqua. Le compresse non devono essere masticate o frantumate. Per i pazienti con difficolta' a deglutire, le compresse possono essere sciolte in mezzo bicchiere di acqua non gassata. Non utilizzare alcun altro liquido, in quanto il rivestimento gastroresistente potrebbe sciogliersi. Mescolare finche' le compresse si disgregano e bere l'acqua con i granuli immediatamente o entro 30 minuti. Riempire di nuovoil bicchiere con acqua fino a meta' e bere. I granuli della compressanon devono essere masticati o frantumati. Per i pazienti che non sonoin grado di deglutire, le compresse possono essere sciolte in acqua non gassata e somministrati mediante una sonda gastrica. E' importanteverificare l'adeguatezza della siringa e della sonda scelte prima delloro uso.
Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Conservare il blister nella confezione originale per proteggere il medicinale dall'umidita'.
In presenza di qualsiasi sintomo allarmante (ad es. calo ponderale significativo non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi omelena) e in caso di ulcera gastrica sospetta o presente, si deve escludere un'eventuale natura maligna dell'ulcera, in quanto il trattamento con il medicinale puo' alleviare i sintomi e ritardare la diagnosi.Uso a lungo termine. I pazienti trattati a lungo termine (in particolare quelli trattati per piu' di un anno) devono essere sottoposti a regolari controlli. Trattamento al bisogno I pazienti in trattamento al bisogno devono essere invitati a contattare il proprio medico in caso di variazione della natura dei sintomi. Eradicazione dell'Helicobacterpylori. In caso di prescrizione di esomeprazolo per l'eradicazione dell' Helicobacter pylori, si devono prendere in considerazione le eventuali interazioni con il principio attivo per tutti i componenti della triplice terapia. La claritromicina e' un potente inibitore del CYP3A4e pertanto si devono prendere in considerazione le controindicazioni ele interazioni per claritromicina quando si usa la triplice terapia nei pazienti che assumono in concomitanza altri medicinali metabolizzati attraverso il CYP3A4 come cisapride. Infezioni gastrointestinali. Iltrattamento con inibitori della pompa protonica puo' comportare un rischio leggermente aumentato di infezioni gastrointestinali come Salmonella e Campylobacter. Assorbimento della vitamina B12. L'esomeprazolo,come tutti i medicinali acido-bloccanti, puo' ridurre l'assorbimentodella vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione nella terapia a lungo terminenei pazienti con riserve corporee o fattori di rischio per ridotto assorbimento di vitamina B12. Ipomagnesiemia. E' stato osservato che gliinibitori di pompa protonica (PPI) come esomeprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi, e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati. L'ipomagnesiemia, nella maggior parte dei pazienti, migliora dopo l'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l'eventuale misurazione dei livelli di magnesio prima di iniziare il trattamento con PPI e periodicamente durante il trattamento nei pazienti in terapia per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinaliche possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Rischio difratture. Gli inibitori della pompa protonica, specialmente se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (> 1 anno), potrebberocausare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso edella colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattori di rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori della pompa protonica potrebbero aumentare ilrischio complessivo di frattura dal 10 al 40%. Tale aumento potrebbeessere in parte dovuto ad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantita' di vitamina D e calcio. Associazione con altri medicinali. La somministrazione concomitante di esomeprazolo con atazanavir non e' raccomandata. Sel'associazione di atazanavir con un inibitore della pompa protonica e' giudicata inevitabile, si raccomanda l'attento monitoraggio clinicoin combinazione con un aumento della dose di atazanavir a 400 mg con 100 mg di ritonavir; non superare 20 mg di esomeprazolo. L'esomeprazoloe' un inibitore del CYP2C19. Quando si comincia o si termina un trattamento con esomeprazolo si deve prendere in considerazione la possibile interazione con altri medicinali metabolizzati attraverso il CYP2C19. E' stata osservata un'interazione tra clopidogrel e omeprazolo. L'importanza clinica di questa interazione non e' certa. Per precauzione,l'uso concomitante di esomeprazolo e clopidogrel deve essere scoraggiato. Al momento della prescrizione di esomeprazolo per la terapia al bisogno, si devono prendere in considerazione le implicazioni per le interazioni con altri medicinali dovute alle fluttuazioni delle concentrazioni plasmatiche di esomeprazolo. Lupus eritematoso cutaneo subacuto(LECS). Gli inibitori della pompa protonica sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatoresanitario deve valutare l'opportunita' di interrompere il trattamentocon il medicinale. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento conun inibitore della pompa protonica puo' accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Saccarosio.Questo medicinale contiene saccarosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di saccarasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Interferenza con esami di laboratorio. Il livello aumentato di Cromogranina A (CgA) puo' interferire con gli esami clinici effettuati per i tumori neuroendocrini. Per evitare questa interferenza, il trattamento con esomeprazolo deve essere interrotto almeno cinquegiorni prima delle misurazioni di CgA. Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati a quelli di riferimento rilevati dopo la prima misurazione, le misurazioni devo essere ripetute 14 giorni dopo la sospensione del trattamento con gli inibitori di pompa protonica.
Effetti di esomeprazolo sulla farmacocinetica di altri medicinali. Inibitori della proteasi. E' stata segnalata un'interazione di omeprazolocon alcuni inibitori della proteasi. L'importanza clinica ed i meccanismi che si celano dietro queste interazioni segnalate, non sono sempre noti. Il pH gastrico aumentato durante il trattamento con omeprazolopuo' alterare l'assorbimento degli inibitori della proteasi. Altri possibili meccanismi d'interazione passano attraverso l'inibizione del CYP 2C19. Per atazanavir e nelfinavir, sono stati segnalati livelli sierici diminuiti in caso di somministrazione insieme a omeprazolo e la somministrazione concomitante non e' raccomandata. La somministrazioneconcomitante di omeprazolo (40 mg una volta al giorno) con atazanavir300 mg/ritonavir 100 mg a volontari sani, ha indotto una diminuzione sostanziale dell'esposizione di atazanavir (diminuzione del 75% ca. dell'AUC, C max e C min ). L'aumento della dose di atazanavir a 400 mg non ha compensato l'impatto di omeprazolo sull'esposizione di atazanavir. La somministrazione concomitante di omeprazolo (20 mg una volta al giorno) con atazanavir 400 mg/ritonavir 100 mg a volontari sani, ha indotto una diminuzione del 30% circa dell'esposizione di atazanavir a confronto con l'esposizione osservata con atazanavir 300 mg/ritonavir 100 mg in dose singola giornaliera senza omeprazolo 20 mg una volta al giorno. La somministrazione concomitante di omeprazolo (40 mg una voltaal giorno) ha diminuito l'AUC media di nelfi'navir, C max e C mm , del 36-39% e l'AUC media, C max e C min , per il metabolita M8 farmacologicamente attivo e' diminuita del 75-92%). In considerazione degli effetti farmacodinamici e delle proprieta' farmacocinetiche simili di omeprazolo ed esomeprazolo, la somministrazione concomitante con esomeprazolo e atazanavir non e' raccomandata e la somministrazione concomitante con esomeprazolo e nelfi'navir e' controindicata. Per saquinavir (con ritonavir in concomitanza), sono stati segnalati livelli sierici aumentati (80-100%) durante il trattamento concomitante con omeprazolo (40 mg una volta al giorno). Il trattamento con omeprazolo 20 mg una volta al giorno non ha avuto alcun effetto sull'esposizione di darunavir(con ritonavir in concomitanza) e amprenavir (con ritonavir in concomitanza). Il trattamento con esomeprazolo 20 mg una volta al giorno nonha avuto alcun effetto sull'esposizione di amprenavir (con e senza ritonavir in concomitanza). Il trattamento con omeprazolo 40 mg una volta al giorno non ha avuto alcun effetto sull'esposizione di lopinavir (con ritonavir in concomitanza). Metotrexato. Quando somministrato insieme ad inibitori della pompa protonica, in alcuni pazienti sono statiriferiti livelli aumentati di metotrexato. Durante la somministrazionead alte dosi di metotrexato deve essere presa in considerazione una temporanea sospensione di esomeprazolo. Tacrolimus. E' stato riferito che la somministrazione concomitante di esomeprazolo aumenti i livellisierici di tacrolimus. Deve essere eseguito un rafforzamento del controllo delle concentrazioni di tacrolimus cosi' come della funzionalita'renale (clearance di creatinina) e modificato il dosaggio di tacrolimus, se necessario. Medicinali con assorbimento pH dipendente. L'eliminazione dell'acido gastrico durante il trattamento con esomeprazolo e altri PPI puo' diminuire o aumentare l'assorbimento di medicinali con assorbimento gastrico pH-dipendente. Come con altri medicinali che diminuiscono l'acidita' intragastrica, l'assorbimento di medicinali come ketoconazolo, itraconazolo e erlotinib puo' diminuire e l'assorbimentodi digossina puo' aumentare durante il trattamento con esomeprazolo. Il trattamento concomitante con omeprazolo (20 mg al giorno) e digossina in soggetti sani ha aumentato la biodisponibilita' delle digossina del 10% (fino al 30% in due soggetti su 10). E' stata riportata raramente tossicita' da digossina. Tuttavia, si deve usare cautela quando esomeprazolo e' somministrato a dosi elevate nei pazienti anziani. Il monitoraggio terapeutico della digossina deve essere rafforzato. Medicinali metabolizzati dal CYP2C19. L'esomeprazolo inibisce il CYP2C19, il principale enzima che metabolizza l'esomeprazolo. Pertanto, quando l'esomeprazolo si combina con altri medicinali metabolizzati dal CYP2C19 come diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina, ecc., le concentrazioni plasmatiche di questi principi attivi possono aumentare e potrebbe essere necessaria una diminuzione della dose. Questo deve essere preso in considerazione soprattutto in caso di prescrizione di esomeprazolo per la terapia al bisogno. Diazepam. La somministrazione concomitante di 30 mg di esomeprazolo ha determinato una riduzione del 45% della clearance di diazepam, substrato del CYP2C19. Fenitoina.La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo ha determinato un aumento del 13% nei livelli plasmatici di fenitoina nei pazientiepilettici. Si raccomanda di monitorare le concentrazioni plasmatichedi fenitoina quando il trattamento con esomeprazolo viene iniziato osospeso. Voriconazolo. L'omeprazolo (40 mg una volta al giorno) aumenta la C e l'AUC di voriconazolo (un substrato di CYP2C19) del 15% e 41%, rispettivamente. Cilostazolo L'omeprazolo cosi' come l'esomeprazoloagisce come inibitore del CYP2C19. L'omeprazolo, somministrato a dosidi 40 mg a soggetti sani in uno studio cross-over, ha aumento la C maxe l'AUC di cilostazolo del 18% e del 26%, rispettivamente, e uno deisuoi metaboliti attivi del 29% e del 69% rispettivamente. Cisapride. In volontari sani, la somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo ha indotto un aumento del 32% dell'area sottesa alla curva concentrazione plasmatica/tempo (AUC) e un prolungamento del 31% dell'emivita di eliminazione (t 1/2 ), ma nessun aumento significativo dei livelli plasmatici di picco di cisapride. L'intervallo QTc leggermente prolungato osservato dopo la somministrazione di cisapride da sola non e'risultato ulteriormente prolungato quando cisapride e' stata somministrata in associazione a esomeprazolo. Warfarin. La somministrazione concomitante di 40 mg di esomeprazolo a pazienti trattati con warfarin inuna sperimentazione clinica ha dimostrato che i tempi di coagulazionerientravano nel range accettato. Tuttavia, dopo l'immissione in commercio sono stati segnalati pochi casi isolati di INR aumentato di significativita' clinica durante il trattamento concomitante. Si raccomandail monitoraggio all'inizio e al termine del trattamento concomitantecon esomeprazolo durante la terapia con warfarin o altri derivati cumarinici.
Riassunto del profilo di sicurezza. Mal di testa, dolore addominale, diarrea e nausea sono tra gli effetti indesiderati che sono stati piu'comunemente riferiti negli studi clinici (e anche dopo l'uso post-marketing). Inoltre, il profilo di sicurezza e' simile per le diverse formulazioni, le indicazioni del trattamento, i gruppi di eta' e le popolazioni di pazienti. Non sono state identificati effetti indesiderati correlati alla dose. I seguenti effetti indesiderati al medicinale sonostati identificati o sospettati nel programma di sperimentazioni cliniche per esomeprazolo e nell'esperienza post-marketing. Nessuno e' stato considerato correlato alla dose. Gli effetti sono stati classificatiin base alla frequenza: molto comune (>= 1/10); comuni (>=1/100, <1/10); non comuni (>=1/1000, <1/100); Rari (>=l/10.000,<l/1000); Molto rari (<1/10.000); frequenza non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Rari: leucopenia, trombocitopenia; molto rari: agranulocitosi,pancitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Rari: reazioni di ipersensibilita', ad esempio febbre, angioedema e reazione anafilattica/shock. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comuni: edema periferico; rari: iponatriemia; non nota: ipomagnesiemia; ipomagnesiemia grave che puo' essere correlata a ipocalcemia. L'ipomagnesemia puo'anche essere associata a ipopotassiemia. Disturbi psichiatrici. Non comuni: insonnia; rari: agitazione, stato confusionale, depressione; molto rari: aggressivita', allucinazioni. Patologie del sistema nervoso.Comuni: cefalea; non comuni: capogiri, parestesie, sonnolenza; rari: alterazioni del gusto. Patologie dell'occhio. Rari: vista offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comuni: vertigini. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rari: broncospasmo. Patologie gastrointestinali. Comuni: dolore addominale, stipsi, diarrea, flatulenza, nausea/vomito, polipi della ghiandola fundica (benigni); non comuni: secchezza della bocca; rari: stomatite, candidosi gastrointestinale; non nota: colite microscopica. Patologie epatobiliari. Non comuni: aumento degli enzimi epatici; rari: epatite con o senza ittero; molto rari: insufficienza epatica, encefalopatia nei pazienti con epatopatia pregressa. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comuni: dermatite, prurito, eruzione cutanea, orticaria; rari: alopecia,fotosensibilita'; molto rari: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica (NET); non nota: lupus eritematoso cutaneo subacuto Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: frattura dell'anca, del polso o della colonna vertebrale; rari: artralgia, mialgia; molto rari: debolezza muscolare. Patologie renali e urinarie. Molto rari: nefrite interstiziale; in alcuni pazienti e' stata riferita insufficienza renale concomitante. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Molto rari:ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede disomministrazione. Rari: malessere, aumento della sudorazione. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.
Gravidanza. I dati clinici sulle gravidanze esposte con il medicinalesono insufficienti. Con la miscela racemica, l'omeprazolo, i dati su un numero piu' elevato di gravidanze esposte da studi epidemiologici non indicano alcun effetto di malformazione o fetotossico. Studi sugli animali con esomeprazolo non indicano alcun effetto nocivo diretto o indiretto in relazione allo sviluppo embrionale/fetale. Studi sugli animali con la miscela racemica non indicano effetti nocivi diretti o indiretti in relazione a gravidanza, parto o sviluppo postnatale. Occorreesercitare cautela nel prescrivere il medicinale alle donne in stato di gravidanza. Una moderata quantita' di dati su donne in gravidanza (tra 300-1000 risultati in gravidanza) indica l'assenza di malformazionio tossicita' feto/neonatale di esomeprazolo. Studi sugli animali nonindicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla tossicita' riproduttiva. Allattamento. Non e' noto se l'esomeprazolo venga escreto nel latte materno umano. Non sono stati condotti studi su donne in allattamento. Pertanto, il medicinale non deve essere usato durante l'allattamento al seno. Fertilita'. Studi sugli animali condotti con una miscelaracemica di omeprazolo, somministrata per via orale, non indicano effetti sulla fertilita'.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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