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FARLUTAL INTRAMUSCOLO 1 FLACONE 150MG

Produttore: PFIZER ITALIA SRL
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA NON RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

FARLUTAL 150 MG/3 ML SOSPENSIONE INIETTABILE PER USO INTRAMUSCOLARE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Ormoni e sostanze correlate; progestinici.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni flacone da 3 ml contiene: medrossiprogesterone acetato 150 mg.

ECCIPIENTI

Macrogol 4000; polisorbato 80; metile-para-idrossibenzoato (E218); propile-para-idrossibenzoato (E216); sodio cloruro; carmellosa sodica; acqua p.p.i.

INDICAZIONI

Endometriosi, amenorrea secondaria, trattamento palliativo delle neoplasie ormono-dipendenti (apparato urogenitale e mammella).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medrossiprogesterone (MPA) e' controindicato in pazienti con le seguenti condizioni: gravidanza accertata o presunta; metrorragie dinatura non accertata; grave insufficienza epatica; carcinoma mammariosospetto o in fase iniziale.

POSOLOGIA

Endometriosi: 50 mg alla settimana oppure 100 mg ogni due settimane per almeno sei mesi. Amenorrea secondaria: dopo il trattamento con estrogeni, iniettare al 15. giorno del ciclo artificiale 50 mg in dose unica. Trattamento palliativo delle neoplasie ormono-dipendenti: generalmente la posologia varia, a seconda della localizzazione, da 1.000 a 3.000 mg per settimana (da frazionare in 2-3 somministrazioni: iniezioniintramuscolari profonde). Normalmente i dosaggi piu' bassi sono statiutilizzati nel ca. dell'endometrio, quelli piu' elevati nel ca. dellamammella in fase avanzata e metastatizzata. Modo di somministrazione Somministrare esclusivamente per via intramuscolare.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

AVVERTENZE

Nel caso di perdite ematiche vaginali si consiglia un accertamento diagnostico. Poiche' i progestinici possono causare un certo grado di ritenzione di liquidi, devono essere tenute sotto osservazione le condizioni che potrebbero essere influenzate da questo fattore. Pazienti conanamnesi di depressione clinica devono essere attentamente monitoratidurante la terapia con medrossiprogesterone. E' stata notata una diminuzione nella tolleranza al glucosio durante il trattamento con progestinici. Per questo motivo i pazienti diabetici devono essere tenuti sotto stretta sorveglianza nel corso della terapia progestinica. I patologi devono essere informati dell'uso di medrossiprogesterone da parte del paziente se il tessuto endometriale o endocervicale viene sottoposto ad esame. Il medico/laboratorio devono essere informati che l'uso di medrossiprogesterone puo' diminuire i livelli dei seguenti markers endocrini: steroidi del plasma/urine; gonadotropine del plasma/urine; globulina legante l'ormone sessuale. Se si dovesse verificare un'improvvisa parziale o totale perdita della vista o in caso di esoftalmo, diplopia o emicrania, prima di continuare il trattamento effettuare un controllo oftalmico onde escludere la presenza di edema della papilla e di lesione vascolare retinica. Il suo uso non e' raccomandato in pazienti con un'anamnesi di tromboemolismo venoso. Si raccomanda l'interruzione del trattamento con medrossiprogesterone in pazienti che sviluppano TEV. Il medrossiprogesterone puo' determinare sintomi cushingoidi. Alcuni pazienti in trattamento con il medrossiprogesterone possono manifestare una funzionalita' adrenale soppressa. Il medrossiprogesteronepuo' diminuire i livelli sanguigni di ACTH e di idrocortisone. Il medico /laboratorio devono essere informati che l'uso di medrossiprogesterone per indicazione oncologica puo' determinare inoltre un'insufficienza parziale surrenalica durante il test al metopirone. Cosi e' necessario dimostrare l'abilita' della corteccia surrenalica di rispondere all'ACTH prima di somministrare il metopirone. La somministrazione sia di una singola dose che di dosi multiple di medrossiprogesterone puo' determinare una prolungata anovulazione con amenorrea e/o flussi mestruali irregolari. Ipercalcemia in pazienti portatori di metastasi ossee. Insufficienza epatica. Insufficienza renale. L'eta' non rappresenta un fattore limitante la terapia, tuttavia il trattamento progestinico puo' mascherare l'insorgenza del climaterio. Il preparato puo' portarealla formazione di infiltrati glutei; e' opportuno quindi agitare la sospensione prima dell'uso ed iniettarla profondamente in zone muscolari interne. Nelle donne in premenopausa, l'uso di medrossiprogesteroneacetato per via intramuscolare riduce i livelli sierici di estrogeni ed e' associato ad una riduzione statisticamente significativa della densita' minerale ossea, in quanto il metabolismo osseo si adatta ad unpiu' basso livello di estrogeni. La riduzione della densita' ossea puo' incrementare con l'aumentare della durata di impiego del medicinalee, in alcune donne, potrebbe non essere completamente reversibile. Indonne adulte e adolescenti, la diminuzione della densita' minerale ossea che si verifica durante il trattamento sembra essere sostanzialmente reversibile in seguito all'interruzione dell'uso di medrossiprogesterone acetato per via intramuscolare e all'aumento della produzione ovarica di estrogeni. Altri metodi per il controllo delle nascite o trattamenti endometriali devono essere presi in considerazione nelle analisi del rapporto rischio/beneficio in donne con fattori di rischio osteoporotico quali: uso cronico di tabacco e/o alcol; uso cronico di farmaci che possono ridurre la massa ossea; riduzione dell'indice di massacorporea o disturbi dell'alimentazione; disturbi del metabolismo osseo; anamnesi familiare forte di osteoporosi; prolungata anovulazione con amenorrea e/o disturbi mestruali possono seguire la somministrazionedi una singola o multiple dose iniettabile di medrossiprogesterone Siconsiglia a tutte le pazienti l'assunzione di un'adeguata quantita' di calcio e vitamina D. In assenza di dati confrontabili, i rischi emersi nel corso dello studio clinico Women's Health Initiative Study devono essere considerati analoghi anche ad altri dosaggi di estrogeni coniugati con medrossiprogesterone acetato per via orale e in caso di altre combinazioni e forme farmaceutiche relative alla terapia ormonale. E' stato riportato un aumento del rischio di carcinoma mammario in seguito all'uso delle combinazioni, per via orale, estro-progestiniche nelle donne in post-menopausa. Gli estrogeni soli o in associazione a progestinici non devono essere assunti per la prevenzione di malattie cardiovascolari. Non ci sono evidenze da studi clinici controllati, randomizzati di benefici cardiovascolari derivanti dall'uso continuo combinato di estrogeni coniugati e medrossiprogesterone acetato. E' stato osservato un aumentato rischio di tromboembolia venosa nel primo anno di trattamento che persisteva per tutto il periodo di osservazione. E' stato osservato un aumento del rischio di ictus nelle donne che assumevano CEE/MPA rispetto a quelle che ricevevano il placebo. La terapia ormonale e' associata ad un piu' elevato rischio relativo di tromboembolia venosa, i.e., trombosi venosa profonda o embolia polmonare. Nelle donne che assumevano CEE/MPA, rispetto a quelle che ricevevano il placebo, e' stata osservata una frequenza doppia di tromboembolia venosa, inclusa trombosi venosa profonda ed embolia polmonare. Rischio aumentato di probabile demenza in donne in post-menopausa di eta' pari o superiore a 65 anni. In aggiunta la terapia a base di CEE/MPA non ha prevenuto i lievi disturbi cognitivi (MCI) in queste donne. Non e' consigliato l'uso della terapia ormonale per prevenire demenza o lievi disturbi cognitivi nelle donne di eta' pari o superiore a 65 anni. Alcuni studi epidemiologici hanno rilevato che l'uso per cinque o piu' anni di prodotti a base di estrogeni da soli o di estrogeni piu' progestinici in donne in post-menopausa, e' stato associato ad un aumento del rischio di carcinoma ovarico. Un'anamnesi completa deve essere effettuata prima dell'inizio di una terapia ormonale. L'esame obiettivo precedente il trattamento e successivamente periodico deve dedicare particolare attenzione alla pressione sanguina, agli organi pelvici, addominali ed ai seni, inclusa analisi citologica cervicale. Il farmaco contiene metile para-idrossibenzoato (E218). Puo' causare reazioni allergiche (anche ritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo. Contiene anche propilepara- idrossibenzoato (E216). Puo' causare reazioni allergiche (ancheritardate) e, eccezionalmente, broncospasmo. Contiene meno di 1mmol (23mg) di sodio per fiala, cioe' e' praticamente "senza sodio".

INTERAZIONI

La somministrazione concomitante con l'amminoglutetimmide puo' significativamente deprimere la biodisponibilita' del farmaco. Le pazienti che fanno uso di dosi elevate del farmaco devono essere avvertite delladiminuzione dell'efficacia con l'uso di amminoglutetimmide. Il medicinale puo' essere opportunamente associato ad altre modalita' di trattamento anti-neoplastico (chemioterapia, radioterapia). Medrossiprogesterone acetato (MPA), in vitro, e' metabolizzato principalmente medianteidrossilazione tramite il CYP3A4. Non sono stati condotti specifici studi di interazione farmacofarmaco per valutare gli effetti clinici degli induttori del CYP3A4 o degli inibitori di MPA.

EFFETTI INDESIDERATI

Di seguito un elenco di eventi avversi al farmaco con una frequenza definita sui dati basati su tutte le causalita', relativi a 1337 pazienti trattate con MPA in 4 studi cardine che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza del MPA nelle indicazioni oncologiche. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: angioedema; raro: ipersensibilità al farmaco; non nota: reazione anafilattica, reazione anafilattoide. Patologie endocrine. Non comune: effetti similcorticoidi (es. Sindrome di Cushing); non nota: prolungata anovulazione. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: alterazioni del peso corporeo, aumento dell'appetito; non comune: esacerbazione del diabete mellito, ipercalcemia. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; non comune: depressione, euforia, modifica della libido; raro: nervosismo; non nota: confusione. Patologie del sistema nervoso. Comune: mal di testa, vertigini, tremori;raro: infarto cerebrale, sonnolenza; non nota: perdita di concentrazione, Effetti similadrenergici Patologie dell'occhio. Non nota: emboliae trombosi retinica, cataratta diabetica, alterazione della visiva. Patologie cardiache. Non comune: insufficienza cardiaca congestizia; raro: infarto del miocardio; non nota: tachicardia, palpitazioni. Patologie vascolari. Non comune: tromboflebite; raro: embolia e trombosi. Patologie respiratorie, toraciche emediastiniche. Non comune: embolia polmonare. Patologie gastrointestinali. Comune: vomito, stipsi, nausea; non comune: diarrea, bocca secca. Patologie epatobiliari. Raro: ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: iperidrosi;non comune: acne, irsutismo; raro: alopecia, rash; non nota: orticaria, prurito. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: spasmi muscolari; non nota: osteoporosi, incluse fratture osteoporotiche. Patologie renali e urinarie. Non nota: glicosuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: disfunzione erettile; non comune: sanguinamento uterino disfunzionale (irregolare, aumento, diminuzione, perdite), dolore al seno; non nota: amenorrea, erosioni cervicali uterine, perdite cervicali, galattorrea.Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: ritenzione di liquidi/edema, affaticamento, reazione al sito di iniezione; non comune: dolore al sito di iniezione/dolorabilità; raro: malessere, piressia; non nota: persistente atrofia/incavatura/affossa mento al sito di iniezione, nodulo/rigonfiamento al sito di iniezione. Esami diagnostici. Raro: diminuita tolleranza al glucosio, aumento della pressione del sangue; non nota: test della funzionalità epatica alterati, aumento della conta dei globuli bianchi, aumento dellaconta piastrinica. Ulteriori eventi avversi segnalati nella fase di commercializzazione Nella fase di commercializzazione del prodotto sonostati segnalati rari casi di osteoporosi incluso fratture osteoporotiche in pazienti che assumevano medrossiprogesterone acetato per via intramuscolare. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Il medrossiprogesterone acetato e' controindicato in donne in gravidanza. Alcuni dati suggeriscono una possibile relazione tra la somministrazione di progestinici nel primo trimestre della gravidanza e la presenza di malformazioni genitali nei feti in particolari circostanze. I neonati nati da gravidanze inaspettate, che si verificano 1 o 2 mesi dopo l'iniezione del medrossiprogesterone acetato, possono essere esposti ad un maggior rischio di basso peso alla nascita, che, di conseguenza, e' associato ad un aumento del rischio di morte neonatale. Il rischio attribuibile e' basso poiche' e' bassa la probabilita' di gravidanza mentre si fa uso di medrossiprogesterone acetato. Non ci sono informazioni definitive per le altre formulazioni di medrossiprogesterone acetato. Se la paziente rimane incinta durante l'uso di questo farmaco,deve essere informata del potenziale rischio per il feto. Il medrossiprogesterone ed i suoi metaboliti vengono escreti nel latte materno. Non ci sono evidenze che suggeriscano che questo rappresenta un rischioper il lattante.

Codice: 015148075
Codice EAN:
Codice ATC: L02AB02
  • Farmaci antineoplastici ed immunomodulatori
  • Terapia endocrina
  • Ormoni e sostanze correlate
  • Progestinici
  • Medrossiprogesterone
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: SCATOLA