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FERRIPROX 100CPR RIV 500MG

Produttore: CHIESI FARMACEUTICI SPA
FARMACO MUTUABILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

FERRIPROX COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Chelanti del ferro.

PRINCIPI ATTIVI

500 mg compresse rivestite con film. Ciascuna compressa contiene 500 mg di deferiprone. 1000 mg compresse rivestite con film. Ciascuna compressa contiene 1.000 mg di deferiprone.

ECCIPIENTI

500 mg compresse rivestite con film. Nucleo delle compresse: cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale. Rivestimento: ipromellosa, macrogol, titanio biossido. 1000 mg compresse rivestitecon film. Nucleo delle compresse: metilcellulosa, USP, A15LV, crospovidone, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa 2910 USP/EP, idrossipropil cellulosa, macrogol, titanio biossido.

INDICAZIONI

La monoterapia con il farmaco e' indicata nel trattamento dell'accumulo di ferro nei pazienti affetti da talassemia maggiore quando l'attuale terapia chelante e' controindicata o non adeguata. Il medicinale inassociazione con un altro chelante e' indicato nei pazienti affetti da talassemia maggiore quando la monoterapia con un chelante del ferro e' inefficace, o quando la prevenzione o il trattamento delle conseguenze potenzialmente fatali del sovraccarico di ferro (principalmente sovraccarico cardiaco) giustifica la correzione rapida o intensiva.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Storia di episodi ricorrenti di neutropenia. Precedenti di agranulocitosi. Gravidanza. Allattamento. A causa del meccanismo sconosciutodella neutropenia indotta da deferiprone, i pazienti non devono assumere medicinali noti per essere associati a neutropenia, o in grado di causare agranulocitosi.

POSOLOGIA

La terapia con deferiprone deve essere iniziata e proseguita da un medico esperto nel trattamento di pazienti talassemici. Posologia. Deferiprone viene comunemente somministrato per via orale a dosi di 25 mg/kg di peso corporeo, tre volte al giorno, per una dose quotidiana totale di 75 mg/kg di peso corporeo. La posologia per kg di peso corporeo va calcolata arrotondando alla mezza compressa. Consultare i dati sottoriportati per la posologia raccomandata in base al peso corporeo, a incrementi di 10 kg. Per ottenere una dose di circa 75 mg/kg/die, usareil numero di compresse consigliate di seguito in base al peso corporeo del paziente. Le tabelle elencano pesi corporei ad incrementi di 10 kg. 500 mg compresse rivestite con film. peso corporeo: 20 kg. dose giornaliera totale: 1.500 mg. dose: 500 mg, tre volte/die. numero di compresse: 1,0 tre volte/die. peso corporeo: 30 kg. dose giornaliera totale: 2.250 mg. dose: 750 mg, tre volte/die. numero di compresse: 1,5 tre volte/die. peso corporeo: 40 kg. dose giornaliera totale: 3.000 mg. dose: 1.000 mg, tre volte/die. numero di compresse: 2,0 tre volte/die.peso corporeo: 50 kg. dose giornaliera totale: 3.750 mg. dose: 1.250 mg, tre volte/die. numero di compresse: 2,5 tre volte/die. peso corporeo: 60 kg. dose giornaliera totale: 4.500 mg. dose: 1.500 mg, tre volte/die. numero di compresse: 3,0 tre volte/die. peso corporeo: 70 kg. dose giornaliera totale: 5.250 mg. dose: 1.750 mg, tre volte/die. numero di compresse: 3,5 tre volte/die. peso corporeo: 80 kg. dose giornaliera totale: 6.000 mg. dose: 2.000 mg, tre volte/die. numero di compresse: 4,0 tre volte/die. peso corporeo: 90 kg. dose giornaliera totale:6.750 mg. dose: 2.250 mg, tre volte/die. numero di compresse: 4,5 trevolte/die. 1000 mg compresse rivestite con film. peso corporeo: 20 kg. dose giornaliera totale: 1.500 mg. mattina: 0,5; mezzogiorno: 0,5; sera: 0,5. peso corporeo: 30 kg. dose giornaliera totale: 2.250 mg. mattina: 1,0; mezzogiorno: 0,5; sera: 1,0. peso corporeo: 40 kg. dose giornaliera totale: 3.000 mg. mattina: 1,0; mezzogiorno: 1,0; sera: 1,0. peso corporeo: 50 kg. dose giornaliera totale: 3.750 mg. mattina: 1,5;mezzogiorno: 1,0; sera: 1,5. peso corporeo: 60 kg. dose giornaliera totale: 4.500 mg. mattina: 1,5; mezzogiorno: 1,5; sera: 1,5. peso corporeo: 70 kg. dose giornaliera totale: 5.250 mg. mattina: 2,0; mezzogiorno: 1,5; sera: 2,0. peso corporeo: 80 kg. dose giornaliera totale: 6.000 mg. mattina: 2,0; mezzogiorno: 2,0; sera: 2,0. peso corporeo: 90 kg. dose giornaliera totale: 6.750 mg. mattina: 2,5; mezzogiorno: 2,0; sera: 2,5. Dosi giornaliere totali di oltre 100 mg/kg di peso corporeo non sono raccomandate a causa del rischio potenzialmente aumentato di reazioni avverse. Regolazione del dosaggio. L'effetto del farmaco nella riduzione dei livelli di ferro nell'organismo e' direttamente proporzionale al dosaggio e al livello di sovraccarico di ferro. Dopo aver iniziato la terapia con il medicinale, si consiglia di monitorare ogni due - tre mesi le concentrazioni di ferritina nel siero o di altri indicatori del carico di ferro nell'organismo, al fine di valutare l'efficacia a lungo termine del regime di chelazione nel controllo del carico di ferro nell'organismo. Il dosaggio deve essere regolato in base alla risposta e agli obiettivi terapeutici di ciascun paziente (mantenimento o riduzione del carico di ferro nell'organismo). Se la ferritina nel siero scende al di sotto di 500 mcg/L, prendere in considerazione la sospensione della terapia. Regolazioni del dosaggio quando usato con altri chelanti del ferro. Nei pazienti per i quali la monoterapia non e' adeguata, e' possibile usare il farmaco con deferossamina alla dose standard (75 mg/kg/die) ma non si devono eccedere 100 mg/kg/die. Nel caso di scompenso cardiaco indotto dal ferro, il medicinale alla dose di 75-100 mg/kg/die deve essere aggiunto alla terapia con deferossamina. Consultare le informazioni sul prodotto per la deferossamina. L'uso concomitante di chelanti del ferro non e' raccomandato nei pazientila cui ferritina sierica scenda al di sotto di 500 mcg/L per il rischio di una eccessiva eliminazione del ferro. Popolazione pediatrica. I dati a disposizione sull'uso del deferiprone nei bambini tra 6 e 10 anni d'eta' sono limitati e non sono disponibili dati sull'uso del deferiprone nei bambini di eta' inferiore a 6 anni. Insufficienza renale. Non e' richiesto un adeguamento della dose in pazienti con insufficienza renale lieve, moderata o severa. La sicurezza e la farmacocinetica del farmaco in pazienti con malattia renale allo stadio terminale sono sconosciute. Insufficienza epatica. Non e' richiesto un adeguamento della dose in pazienti con insufficienza epatica lieve, moderata o severa. La sicurezza e la farmacocinetica del medicinale in pazienti con insufficienza epatica severa non sono note. Modo di somministrazione. Uso orale.

CONSERVAZIONE

500 mg compresse rivestite con film. Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. 1000 mg compresse rivestite con film. Non conservare a temperatura superiore a 30 gradi C. Tenere il flacone completamente chiuso per proteggere il farmaco dall'umidita'.

AVVERTENZE

Neutropenia/Agranulocitosi. E' stato dimostrato che deferiprone causaneutropenia, inclusa l'agranulocitosi. La conta assoluta dei neutrofili (ANC) del paziente deve essere monitorata settimanalmente durante il primo anno di terapia. Nei pazienti che non hanno interrotto il trattamento con il farmaco nel primo anno di terapia per diminuzione dellaconta dei neutrofili, la frequenza del monitoraggio dell'ANC puo' essere estesa fino all'intervallo di trasfusione del sangue (ogni 2-4 settimane) dopo un anno di terapia con deferiprone. L'opportunita' di passare dal monitoraggio settimanale dell'ANC al monitoraggio concomitante alle sedute trasfusionali dopo 12 mesi di terapia con il medicinale deve essere valutata sulla base dei casi individuali e del parere del medico in merito al grado di comprensione del paziente riguardo alle misure di riduzione del rischio necessarie durante la terapia. Negli studi clinici, il monitoraggio settimanale della conta dei neutrofili sie' dimostrato efficace nell'individuare casi di neutropenia e agranulocitosi. L'agranulocitosi e la neutropenia si risolvono generalmente con l'interruzione del farmaco, tuttavia sono stati segnalati casi di decesso per agranulocitosi. Se il paziente sviluppa un'infezione durante il trattamento con deferiprone, interrompere immediatamente la terapia e ottenere subito un ANC. La conta dei neutrofili dovra' quindi essere monitorata con maggiore frequenza. I pazienti devono essere informati della necessita' di contattare il medico se manifestano qualunque sintomo indicativo di infezione (quale febbre, mal di gola e sintomi simili all'influenza). In caso di infezione, interrompere immediatamente il trattamento con deferiprone. Di seguito si illustra il trattamento suggerito per i casi di neutropenia. Si raccomanda di creare un protocollo di gestione simile prima di iniziare a trattare un paziente condeferiprone. Il trattamento con deferiprone non deve essere iniziato nei pazienti neutropenici. Il rischio di agranulocitosi e di neutropenia e' superiore se i valori di baseline ANC sono inferiori a 1,5x10^9 /l. Per eventi di neutropenia (ANC < 1,5x10^9 /l e > 0,5x10^9 /l): dare istruzioni al paziente affinche' interrompa immediatamente il deferiprone e qualsiasi altro medicinale che possa causare neutropenia. Si deve consigliare al paziente di limitare il contatto con altri individui per ridurre il rischio di infezione. Ottenere una conta ematica completa (CBC), una conta dei globuli bianchi (WBC), corretta per la presenza di globuli rossi nucleati, una conta dei neutrofili ed una delle piastrine, immediatamente non appena l'evento viene diagnosticato, quindi ripetere quotidianamente. Dopo il ripristino della conta dei granulociti neutrofili, si consiglia di effettuare ogni settimana una conta ematica completa, dei globuli bianchi, dei neutrofili e delle piastrine, per tre settimane consecutive, per accertarsi che il paziente si riprenda pienamente. Se insorgesse qualsiasi sintomo di infezione in concomitanza con la neutropenia, eseguire le colture e le procedure diagnostiche del caso ed iniziare il regime terapeutico appropriato. Per agranulocitosi (ANC < 0,5x10^9 /l): seguire le istruzioni fornite sopra e somministrare una terapia adeguata, quale ad esempio il fattore stimolante le colonie di granulociti, iniziando lo stesso giorno in cui viene identificato l'evento; somministrare quotidianamente finche' non si risolve la condizione. Provvedere all'isolamento protettivo e, se indicato clinicamente, ricoverare il paziente in ospedale. Le informazioni disponibili sulla ri-somministrazione sono limitate. Pertanto, in caso di neutropenia, si consiglia di non risomministrare il medicinale.La ri-somministrazione e' controindicata nel caso di agranulocitosi. Cancerogenicita'/mutagenicita'. Visti i risultati degli studi di genotossicita', non si puo' escludere il potenziale cancerogeno di deferiprone. Concentrazione plasmatica di Zn^2+. Si consiglia di monitorare laconcentrazione plasmatica di Zn^2+ , e in caso di carenza assicurare l'apporto supplementare. Pazienti HIV-positivi o altri pazienti immunocompromessi. Non sono disponibili dati sull'uso di deferiprone in pazienti HIV-positivi o in altri pazienti immunocompromessi. Dato che deferiprone puo' essere associato a neutropenia ed agranulocitosi, non si deve iniziare la terapia in pazienti immunocompromessi a meno che i potenziali benefici superino i potenziali rischi. Insufficienza renale oepatica e fibrosi epatica Non vi sono dati disponibili sull'uso di deferiprone in pazienti con malattia renale allo stadio terminale o insufficienza epatica severa. Si deve usare cautela nei pazienti con malattia renale allo stadio terminale o disfunzione epatica severa. Occorremonitorare la funzione renale ed epatica in questa popolazione di pazienti durante la terapia con deferiprone. In caso di un aumento persistente della alanina aminotransferasi (ALT), si deve prendere in considerazione l'interruzione della terapia con deferiprone. Nei pazienti talassemici, esiste un'associazione tra la fibrosi epatica ed il sovraccarico di ferro e/o l'epatite C. Prestare attenzione particolare per accertare che la chelazione del ferro nei pazienti con epatite C sia ottimale. Si consiglia di monitorare attentamente l'istologia epatica in questi pazienti. Colorazione dell'urina. Informare i pazienti che l'urina puo' subire una colorazione rossastro/marrone dovuta all'escrezione del complesso ferro-deferiprone. Disturbi neurologici. Sono stati osservati disturbi neurologici in bambini trattati per diversi anni con dosi superiori a 2,5 volte la dose massima raccomandata, ma tali effetti sono stati osservati anche con dosi standard di deferiprone. Si ricorda ai medici prescrittori che l'impiego di dosi superiori a 100 mg/kg/die non e' raccomandato. L'utilizzo di deferiprone deve essere sospeso se si osservano disturbi neurologici. Uso in associazione con altrichelanti del ferro. L'uso della terapia di associazione deve essere preso in considerazione a seconda del singolo caso. La risposta alla terapia deve essere valutata periodicamente e il verificarsi di eventi avversi attentamente monitorato. Decessi e situazioni potenzialmente fatali (causate dall'agranulocitosi) sono stati riportati con l'uso di deferiprone in associazione con deferossamina. La terapia di associazione con deferossamina non e' raccomandata quando la monoterapia con un chelante e' adeguata o la ferritina sierica scende al di sotto di 500 mcg/L. Sull'uso del farmaco associato a deferasirox sono disponibili dati limitati e occorre prestare cautela quando si considera l'uso di tale associazione.

INTERAZIONI

A causa del meccanismo sconosciuto della neutropenia indotta da deferiprone, i pazienti non devono assumere medicinali noti per essere associati a neutropenia, o in grado di causare agranulocitosi. Visto che deferiprone si lega ai cationi metallici, esiste il rischio di interazioni tra deferiprone e medicinali contenenti composti cationici trivalenti, quali gli antiacidi a base di alluminio. Pertanto, si sconsiglia l'assunzione concomitante di antiacidi a base di alluminio e deferiprone. La sicurezza dell'uso concomitante di deferiprone e vitamina C none' stata studiata formalmente. Sulla base dell'interazione avversa riportata che puo' insorgere tra deferossamina e la vitamina C, si deve prestare cautela quando si somministrano contemporaneamente deferiprone e vitamina C.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse piu' frequentemente segnalate nel corso della terapia con deferiprone nei trial clinici sono: nausea, vomito, dolore addominale e cromaturia; questi sintomi sono stati riportati da piu' del 10% dei pazienti. La reazione avversa piu' grave riportata con l'utilizzo del deferiprone nei trial clinici e' stata l'agranulocitosi, definita come una conta assoluta dei neutrofili inferiore a 0,5x10^9 /L; tale reazione e' stata osservata incirca l% dei pazienti. In circa il 5% dei pazienti sono stati riportati episodi meno gravi di neutropenia. Tabella delle reazioni avverse Frequenza degli effetti indesiderati: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Comune: neutropenia, agranulocitosi. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: appetito aumentato. Patologie del sistema nervoso.Comune: cefalea. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea, dolore addominale, vomito; comune: diarrea. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: rash, orticaria. Patologie del sistemamuscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: artralgia. Patologie renali e urinarie. Molto comune: cromaturia. Patologie sistemichee condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: stanchezza. Esami diagnostici. Comune: enzimi epatici aumentati. Descrizione di reazioni avverse selezionate. La reazione avversa piu' grave riferita negli studi clinici su deferiprone e' l'agranulocitosi (neutrofili <0,5x10^9 /L), con un'incidenza dello 1,1% (0,6 casi su 100 pazienti-anni di trattamento). I dati combinati degli studi clinici su pazienti con sovraccarico di ferro a livello sistemico dimostrano che il 63% degli episodi di agranulocitosi si sono verificati nei primi sei mesi di trattamento, il 74% nel primo anno e il 26% dopo un anno di terapia. Il tempo mediano di insorgenza del primo episodio di agranulocitosi e' stato di 190 giorni (in un intervallo compreso tra 22 giorni e 17,6 anni) e la durata mediana e' stata di 10 giorni negli studi clinici. Esito letale e' stato osservato nell'8,3% degli episodi di agranulocitosisegnalati negli studi clinici e nell'esperienza post-commercializzazione. Sono stati riferiti episodi generalmente leggeri e transitori di diarrea nei pazienti trattati con deferiprone. Gli effetti gastrointestinali sono piu' frequenti all'inizio della terapia e nella maggior parte dei pazienti si risolvono entro qualche settimana senza sospendereil trattamento. In alcuni pazienti puo' essere consigliabile ridurre la dose di deferiprone e quindi ri-aumentarla gradualmente fino a raggiungere la dose originale. Eventi di artropatia, che variano da dolorelieve in una o piu' articolazioni fino ad artrite severa con effusione e disabilita' significativa, sono anche stati riferiti in pazienti trattati con deferiprone. Le artropatie lievi sono generalmente transitorie. In alcuni pazienti sottoposti a deferiprone e' stato riportato un aumento del livello degli enzimi epatici nel siero. Nella maggior parte di questi casi, l'aumento era asintomatico e transitorio, e i livelli sono ritornati ai valori iniziali senza dover sospendere il trattamento o ridurre la dose di deferiprone. Alcuni pazienti hanno manifestato una progressione della fibrosi associata ad un aumento del sovraccarico di ferro o epatite C. In una minoranza di pazienti, l'assunzionedi deferiprone e' stata associata a bassi livelli plasmatici di zinco. I livelli si sono normalizzati con l'assunzione orale di zinco. Sonostati osservati disturbi neurologici (quali sintomi cerebellari, diplopia, nistagmo laterale, rallentamento psicomotorio, movimenti delle mani e ipotonia assiale) in bambini ai quali era stata intenzionalmenteprescritta per diversi anni una dose superiore a 2,5 volte la dose massima raccomandata di 100 mg/kg/die. Dopo la commercializzazione sono stati segnalati episodi di ipotonia, instabilita', incapacita' di camminare e ipertonia con incapacita' di movimento degli arti nei bambini cui era stato somministrato deferiprone alle dosi standard. I disturbineurologici sono regrediti progressivamente dopo l'interruzione del deferiprone. Il profilo di sicurezza della terapia di associazione (deferiprone e deferossamina) osservato nei trial clinici, nell'esperienzasuccessiva alla commercializzazione o nei lavori pubblicati in letteratura era coerente con quello caratterizzato per la monoterapia. I dati provenienti dal database di sicurezza raggruppato dei trial clinici (1.343 pazienti-anni di esposizione alla monoterapia con Ferriprox e 244 pazienti-anni di esposizione alla terapia con Ferriprox e deferossamina) hanno mostrato differenze statisticamente significative (p<0,05)nell'incidenza di reazioni avverse basate sulla Classificazione per sistemi e organi per "Patologie cardiache", "Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo" e "Patologie renali e urinarie". Le incidenze di "Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo" e "Patologie renali e urinarie" sono state inferioridurante la terapia di associazione rispetto alla monoterapia, mentre l'incidenza di "Patologie cardiache" e' stata superiore durante la terapia di associazione rispetto alla monoterapia. La percentuale superiore di "Patologie cardiache" riportate durante la terapia di associazione rispetto alla monoterapia era possibilmente dovuta all'incidenza superiore di patologie cardiache preesistenti nei pazienti che avevano ricevuto la terapia di associazione. Si raccomanda l'attento monitoraggio degli eventi cardiaci nei pazienti sottoposti a terapia di associazione. Le incidenze di reazioni avverse riscontrate in 18 bambini e 97 adulti trattati con la terapia di associazione non erano significativamente diverse tra i due gruppi di eta' eccetto nell'incidenza di artropatia (11,1% nei bambini vs. nessuna negli adulti, p=0,02). La valutazione della percentuale di reazioni per 100 pazienti-anni di esposizione ha mostrato che soltanto la percentuale di casi di diarrea era significativamente superiore nei bambini (11,1) rispetto agli adulti (2,0, p=0,01). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all'indirizzo "http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse".

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Non sono disponibili informazioni adeguate sull'uso di deferiprone nelle donne in gravidanza. Gli studi condotti su animali hanno evidenziato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale nell'uomo non e' noto. Alle donne in eta' fertile deve essere consigliato di evitare la gravidanza, a causa delle proprieta' clastogene e teratogenedel medicinale. Queste donne devono essere informate sulla necessita'di usare misure contraccettive e di sospendere immediatamente deferiprone se intraprendono o pianificano la gravidanza. Allattamento. Non e' noto se deferiprone venga escreto nel latte umano. Non sono stati condotti studi riproduttivi prenatali e postnatali su animali. Le madri che allattano non devono assumere deferiprone. Se il trattamento e' inevitabile, l'allattamento deve essere sospeso. Fertilita'. Non sono noti effetti sulla fertilita' o sul primo sviluppo embrionale negli animali.

Codice: 034525016
Codice EAN:
Codice ATC: V03AC02
  • Vari
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  • Sostanze chelanti del ferro
  • Deferiprone
Temperatura di conservazione: non conservare al di sopra di +30 gradi
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: BLISTER