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IMIPEM INFUS 500MG+SACCA 100ML

Produttore: MERCK SHARP & DOHME SPA
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

IMIPEM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Altri antibatterici beta-lattamici. Carbapenemi.

PRINCIPI ATTIVI

250 mg + 250 mg polvere per soluzione per infusione: imipenem monoidrato 265 mg, pari a imipenem anidro 250 mg + cilastatina sale sodico 265 mg, pari a cilastatina acido libero 250 mg. 500 mg + 500 mg polvere per soluzione per infusione: imipenem monoidrato 530 mg, pari a imipenem anidro 500 mg + cilastatina sale sodico 530 mg, pari a cilastatina acido libero 500 mg. 500 mg/100 ml + 500 mg/100 ml polvere e solvente per soluzione per infusione: imipenem monoidrato 530 mg, pari a imipenem anidro 500 mg + cilastatina sale sodico 530 mg, pari a cilastatina acido libero 500 mg. 500 mg/2 ml + 500 mg/2 ml polvere e solvente per sospensione iniettabile per uso intramuscolare: imipenem monoidrato 530 mg, pari a imipenem anidro 500 mg + cilastatina sale sodico 530 mg, pari a cilastatina acido libero 500 mg.

ECCIPIENTI

Formulazione endovenosa: ogni flacone di polvere contiene: sodio bicarbonato. Ogni flacone/sacca di solvente contiene: soluzione isotonica di sodio cloruro. Formulazione intramuscolare. Ogni fiala di solvente contiene: lidocaina cloridrato, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili

INDICAZIONI

E' indicato per il trattamento delle seguenti infezioni, quando dovute a microorganismi sensibili: - infezioni intra-addominali; infezioni del tratto respiratorio inferiore; infezioni ginecologiche; setticemia; infezioni del tratto genitourinario; infezioni osteo-articolari; infezioni cutanee e dei tessuti molli; endocarditi. E' indicato per il trattamento di infezioni miste causate da ceppi sensibili di batteri aerobi e anaerobi. Non e' indicato per il trattamento della meningite. Profilassi. Imipem per uso endovenoso e' anche indicato per la prevenzione di alcune infezioni post-operatorie in pazienti sottoposti a procedure chirurgiche contaminate o potenzialmente contaminate o quando il verificarsi di un'infezione post-operatoria potrebbe rappresentare un evento particolarmente grave.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Gravidanza. Allattamento. Per il suo contenuto in lidocaina HCl come diluente, Imipem per uso intramuscolare e' controindicato in pazienti con ipersensibilita' nota agli anestetici locali del tipo amidico ed in pazienti con shock grave od arresto cardiaco (fare riferimento alle schede tecniche per lidocaina HCl).

POSOLOGIA

Infusione. Adulti: 1-2 g suddivisi in 3-4 somministrazioni. Per il trattamento delle infezioni di moderata gravita', puo' essere utilizzatauna dose giornaliera di 2 g suddivisa in due somministrazioni. Nelle infezioni dovute a microorganismi meno sensibili, il dosaggio giornaliero puo' essere aumentato a 50 mg/kg/die; non superare i 4 g/die, qualunque sia il peso del paziente. Ciascuna dose di 250 mg o 500 mg deve essere somministrata per infusione impiegando dai 20 ai 30 minuti. Ogni dose di 1.000 mg deve essere somministrata per infusione per un periodo dai 40 ai 60 minuti. Nei pazienti che manifestano nausea durante l'infusione, la velocita' puo' essere rallentata. Si raccomanda che il dosaggio massimo giornaliero non superi i 50 mg/kg/die; non superare i4 g/die. Il farmaco e' stato usato con successo nel trattamento monoterapico di pazienti cancerosi con infezioni sospette o accertate, quali le sepsi. Dosaggio negli adulti, profilassi: 1000 mg per via endovenosa al momento dell'induzione dell'anestesia e 1000 mg 3 ore piu' tardi. Nel caso di interventi a rischio elevato si possono somministrare due dosi aggiuntive da 500 mg, 8 e 16 ore dopo l'induzione. Bambini. I bambini con un peso corporeo >=40 kg devono ricevere la posologia per adulti; i bambini con peso corporeo < 40 kg devono ricevere 60 mg/kg/die da suddividere in 4 dosi uguali somministrate ad intervalli di 6 ore. Il dosaggio giornaliero complessivo non deve superare i 2 g. I daticlinici non sono sufficienti per raccomandare l'uso nei bambini di eta' inferiore ai 3 mesi ed in quelli con funzione renale compromessa (creatinina sierica > 2 mg/dl). Dosaggio nei pazienti con insufficienza renale. Il dosaggio si basa sulla gravita' dell'infezione. Il dosaggiomassimo per i pazienti con vari gradi di compromissione renale e' mostrato nella successiva tabella. Tali dosaggi sono calcolati su un pesocorporeo di 70 kg. In pazienti con peso corporeo piu' basso devono essere effettuate riduzioni proporzionali del dosaggio. Lieve compromissione: clearance creatinina 31-70 ml/min/1,73mq: 0,5 g, intervallo di 6-8 ore, massimo dosaggio giornaliero: 1,5 g -2,0 g. Moderata compromissione: clearance creatinina 21-30 ml/min/1,73mq: 0,5 g, intervallo di 8-12 ore, massimo dosaggio giornaliero: 1,0 g -1,5 g. Grave compromissione: clearance creatinina 0-20 ml/min/1,73mq: 0,25-0,5 g, intervallo di 12 ore, massimo dosaggio giornaliero: 0,5 g -1,0 g. Pazienti con una clearance della creatinina <= 5 ml/min/1,73 m^2 non devono ricevere il farmaco a meno che non vengano dializzati entro 48 ore. Sia l'imipenem che la cilastatina vengono rimossi dal circolo durante l'emodialisi. Il paziente deve ricevere il farmaco dopo l'emodialisi e ad intervalli di 12 ore a partire dalla fine di quella seduta dialitica. I pazienti dializzati devono essere monitorizzati; per i pazienti in emodialisi, il farmaco viene raccomandato solo quando il beneficio supera il rischio potenziale di attacchi epilettici. Lo stato renale dei pazientianziani non puo' essere accuratamente definito dalla sola rilevazionedell'azotemia o della creatininemia, e' suggerita la determinazione della clearance della creatinina per stabilire un'indicazione sul dosaggio. Quando e' disponibile solo il livello della creatininemia, per convertire questo valore in clearance della creatinina puo' essere impiegata la seguente formula. La creatininemia deve rappresentare uno stato stazionario di funzione renale. Maschi: peso (kg) x (140 - eta')/ 72x creatininemia (mg/100 ml); femmine: 0,85 x valore suddetto. Ricostituzione della soluzione endovenosa. Il farmaco e' fornito come polveresterile in flaconi da 60 e 120 ml; 22 ml per flacone Monovial. Il flacone da 60 ml contiene 250 mg di imipenem equivalente e 250 mg di cilastatina equivalente. Il flacone da 120 ml e il flacone Monovial contengono due volte queste quantita'. E' tamponato con bicarbonato di sodioper fornire soluzioni in un range di pH da 6,5 a 8,5. Non c'e' nessuna variazione significativa nel pH quando le soluzioni sono preparate ed impiegate come indicato. Imipem per uso endovenoso 250 contiene 18,8mg di sodio (0,8 mEq) e Imipem per uso endovenoso 500 contiene 37,5 mg di sodio (1,6 mEq). La polvere sterile deve essere agitata finche' non si ottiene una soluzione limpida. Le variazioni di colore, da incolore a giallo, non alterano la potenza del prodotto. - Ricostituzione. 500 mg: volume del solvente da aggiungere: 100 ml, concentrazione media approssimativa: 5 mg/ml. 250 mg: volume del solvente da aggiungere 50 ml, concentrazione media approssimativa: 5 mg/ml. La formulazione intramuscolare puo' essere usata in alternativa alla formulazione per infusione nel trattamento di quelle infezioni per le quali e' appropriata la terapia intramuscolare. In base alla severita' dell'infezione, alla sensibilita' del patogeno (i) ed alle condizioni del paziente, si raccomanda un dosaggio totale giornaliero di 1 g o 1,5 g diviso rispettivamente in 2 o 3 somministrazioni. Per la terapia di sepsi batteriche, endocarditi o altre infezioni gravi o pericolose per la vita causateda Pseudomonas aeruginosa e condizioni di maggiore compromissione fisica, e' preferibile la via di somministrazione endovenosa. La formulazione endovenosa deve anche essere utilizzata in tutte le infezioni sostenute da germi moderatamente sensibili all'imipenem. Dosaggi per l'uso intramuscolare totali giornalieri superiori a 1,5 g/die non sono raccomandati. Se sono necessarie dosi piu' elevate, devono essere utilizzate la formulazione e la via di somministrazione endovenose. Per il trattamento di uretriti o cerviciti dovute a Neisseria gonorrhoeae non penicillasi-produttore, si puo' usare una singola dose da 500 mg. Somministrare mediante iniezione intramuscolare profonda in una grossa massa muscolare. Puo' essere usato senza riduzione di dosaggio in pazienticon una clearance della creatinina >= 20 ml/min/1,73 m^2. Il farmaco non e' stato studiato in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 20 ml/min/1,73 m^2, quindi in tali pazienti l'uso del medicinale non e' raccomandato. Il farmaco non e' stato studiato nella fascia di eta' pedriatica. Il farmaco e' disponibile come polvere sterile in flaconi contenenti 500 mg di imipenem equivalente e cilastatina equivalente quando ricostituito. Contiene 32 mg di sodio (1,4 mEq). La polvere sterile deve essere ricostituita per formare una sospensione con il solvente fornito con la confezione. Il solvente contiene lidocaina cloridrato all'1% (senza adrenalina). Le sospensioni ricostituite per usointramuscolare hanno una colorazione che varia dal bianco al giallo chiaro. La formulazione intramuscolare non e' utilizzabile per via endovenosa. Ricostituzione: 500 mg, volume di diluente da aggiungere: 2 ml, volume finale 2,8 ml.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

Generali. La colite pseudomembranosa e' stata osservata praticamente con tutti gli antibiotici e puo' variare per gravita' da una forma lieve ad una pericolosa per la vita. Gli antibiotici devono quindi essereprescritti con cautela agli individui con una storia di malattia gastrointestinale, particolarmente la colite. E' importante considerare una diagnosi di colite pseudomembranosa in pazienti che sviluppano diarrea in concomitanza all'uso di un antibiotico. Quantunque studi indichino che una tossina prodotta dal Clostridium difficile sia una delle cause primarie di colite antibiotico-associata, dovrebbero essere considerate anche altre cause. L'uso prolungato puo' favorire lo sviluppo dimicroorganismi non sensibili, che richiede l'adozione di adeguate misure terapeutiche. Durante trattamenti prolungati, con la formulazione endovenosa, specie se a dosi elevate, sono raccomandabili controlli periodici della crasi ematica e della funzionalita' epatica e renale. Reazioni di ipersensibilita' e occasionalmente di anafilassi gravi sono state riportate in pazienti in trattamento con antibiotici betalattamici. L'insorgenza di tali reazioni e' risultata piu' frequente in soggetti con anamnesi di ipersensibilita' verso allergeni multipli, di asma, febbre da fieno ed orticaria. E' possibile allergia crociata con penicilline, cefalosporine ed altri antibiotici betalattamici. Prima di iniziare una terapia con il farmaco e', quindi, necessaria un'anamnesi accurata. In caso di reazione allergica si deve interrompere la terapia ed istituire un trattamento idoneo (amine vasopressorie, antistaminici, corticosteroidi) o, in presenza di anafilassi, un immediato trattamento con adrenalina od altre opportune misure di emergenza. Sistema nervoso centrale. Come con altri antibiotici betalattamici, sono stati segnalati effetti indesiderati, come attivita' mioclonica, stati confusionali, o attacchi epilettici, specialmente quando vengono superati idosaggi prescritti in base alla funzione renale ed al peso corporeo. Questi effetti sono stati segnalati piu' frequentemente in pazienti con disordini a carico del S.N.C. (es. lesioni cerebrali o storia di attacchi epilettici) e/o in pazienti con funzione renale compromessa in cui si potrebbe verificare un accumulo delle sostanze somministrate. Percio' si insiste su una attenta aderenza ai dosaggi raccomandati specialmente in questi pazienti. In pazienti con disordini a carattere epilettico noti, la terapia anticonvulsivante deve essere continuata. Se si verificano tremori focali, mioclonie o attacchi epilettici i pazienti devono essere valutati da un punto di vista neurologico e posti sotto terapia anticonvulsivante se non gia' istituita. Se i sintomi a carico del S.N.C. continuano il dosaggio del medicinale deve essere diminuito o sospeso. I pazienti con una clearance della creatinina <= 5 ml/min/1,73 m^2 non devono essere trattati con Imipem per uso endovenoso ameno che non siano messi in dialisi entro 48 ore. Per i pazienti in dialisi, Imipem per uso endovenoso e' raccomandato solo quando il beneficio superi il rischio potenziale di attacchi epilettici. Eta' pediatrica L'efficacia e la tollerabilita' nei bambini al di sotto dei 3 mesidi eta' non e' stata ancora stabilita; di conseguenza Imipem per uso endovenoso non e' raccomandato nei bambini al disotto di questa eta'. I dati clinici sono insufficienti per raccomandare l'uso di Iimipem per uso endovenoso in pazienti pediatrici con alterata funzione renale (creatinina sierica > 2 mg/dl) (vedere anche dosaggio pediatrico). La sicurezza e l'efficacia di Imipem per uso intramuscolare non sono statestudiate nella fascia di eta' pedriatica, di conseguenza l'uso di Imipem per uso intramuscolare non e' raccomandato in questa fascia di eta'.

INTERAZIONI

Sono state segnalate convulsioni generalizzate in pazienti trattati con ganciclovir e Imipem per uso endovenoso. Questi farmaci non devono essere associati nel trattamento a meno che i benefici potenziali non siano superiori al rischio.

EFFETTI INDESIDERATI

Raramente gli effetti collaterali richiedono la sospensione della terapia e sono generalmente lievi e transitori; gli effetti collaterali gravi sono rari. Le piu' comuni reazioni indesiderate sono state reazioni locali successive all'infusione. Reazioni locali: eritema, dolore eindurimento locale, tromboflebite. Reazioni allergiche: rash, prurito, orticaria, eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, angioedema, necrolisi epidermica tossica (raramente), dermatite esfoliativa (raramente), candidiasi, febbre inclusa febbre da farmaci, reazioni anafilattiche. Reazioni gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, alterazioni cromatiche dei denti e/o della lingua. E' stata segnalata colitepseudomembranosa come praticamente accade con tutti gli altri antibiotici ad ampio spettro. Sistema emopoietico: sono state segnalate eosinofilia, leucopenia, neutropenia, inclusa agranulocitosi, trombocitopenia, trombocitosi, diminuzione dell'emoglobina, pancitopenia e prolungamento del tempo di protrombina. Alcuni soggetti possono presentare positivita' al test di Coombs diretto. Funzione epatica: sono stati segnalati aumenti delle transaminasi, bilirubina e/o della fosfatasi alcalina sierica, insufficienza epatica (raramente), epatite (raramente) ed epatite fulminante (molto raramente). Funzione renale: oliguria/anuria, poliuria, insufficienza renale acuta (raramente). Dal momento che sono di solito presenti fattori predisponenti l'insorgenza di iperazotemia dovuta a cause extrarenali o di un'alterata funzione renale, e' difficile valutare il ruolo del medicinale nelle variazioni della funzione renale. Sono stati osservati aumenti della creatininemia e dell'azotemia. E' stata osservata una alterazione del colore delle urine. Questo fatto e' di nessuna importanza e non deve essere confuso con l'ematuria. Sistema nervoso centrale/Psichiatrici: come con altri antibioticibeta-lattamici, sono stati segnalati effetti indesiderati a carico del SNC come attivita' mioclonica, disturbi psichiatrici, comprese allucinazioni, stati confusionali o attacchi epilettici, parestesie, encefalopatia. Sensi speciali: diminuzione dell'udito, alterazione del gusto. Pazienti con granulocitopenia: nausea e/o vomito da farmaci sembranoverificarsi con maggiore frequenza nei pazienti granulocitopenici piuttosto che nei pazienti non-granulocitopenici trattati con Imipem per uso endovenoso. Per l'uso intramuscolare fare riferimento alle schede tecniche per lidocaina HCl. Per i seguenti effetti collaterali una correlazione causale con il farmaco non e' stata stabilita: colite emorragica, gastroenterite, dolore addominale, glossite, ipertrofia delle papille linguali, pirosi gastrica, faringodinia, aumento della salivazione; capogiro, sonnolenza, vertigini, cefalea; tinnito; disturbo toracico, dispnea, iperventilazione, dolore del tratto toracico del rachide;ipotensione, palpitazioni, tachicardia; vampe di calore al volto, cianosi, iperidrosi, alterazione del tessuto cutaneo, prurito vulvare; poliartralgia, astenia/debolezza muscolare; anemia emolitica, depressione midollare.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Uso in gravidanza. L'uso del farmaco nelle donne in gravidanza non e'stato studiato e quindi in tale stato l'impiego e' controindicato. Uso durante allattamento Imipenem e' stato rinvenuto nel latte umano. Sel'uso e' ritenuto essenziale, la paziente deve interrompere l'allattamento.

Codice: 026462059
Codice EAN:
Codice ATC: J01DH51
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antibatterici per uso sistemico
  • Altri antibatterici beta-lattamici
  • Carbapenemi
  • Imipenem e cilastatina
Temperatura di conservazione: inferiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: PREPARAZIONE INIETTABILE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: FLACONE