IMUKIN SOTTOCUTE 6 FIALE...

IMUKIN SOTTOCUTE 6 FIALE 2X1000000UI

CLINIGEN HEALTHCARE B.V. - MINSAN 028138016

Uso ospedaliero

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CODICE ATC

731200

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

DA +2 A +8 GRADI, IN FRIGORIFERO, NON CONGELARE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

ANTINEOPLASTICI ED IMMUNOMODULATORIIMMUNOSTIMOLANTIINTERFERONIINTERFERONE GAMMA
IMUKIN 2 X 10^6 UI (0,1 MG) SOLUZIONE INIETTABILE
Immunostimolanti, citochine ed immunomodulatori.
Ogni flaconcino (0,5 mL) contiene 2 x 10^6 UI (0,1 mg) di interferonegamma-1b ricombinante umano. L'interferone gamma-1b e' prodotto in unsistema di espressione di E. coli. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
D-mannitolo, succinato disodico esaidrato, polisorbato 20, acido succinico, acqua per preparazioni iniettabili.
IMUKIN e' indicato per la riduzione della frequenza di infezioni gravinei pazienti affetti da malattia granulomatosa cronica (CGD) (vedereanche paragrafo 4.4). IMUKIN e' indicato per la riduzione della frequenza di infezioni gravi nei pazienti affetti da osteopetrosi grave, maligna (vedere anche paragrafi 4.4 e 5.1).
Ipersensibilita' al principio attivo (interferone gamma-1b) o ipersensibilita' nota ad interferoni strutturalmente simili o ad uno qualsiasidegli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Posologia: la dose raccomandata di IMUKIN nel trattamento di pazientiaffetti da CGD o osteopetrosi grave, maligna e' 50 mcg/m^2 nei pazienti la cui superficie corporea e' superiore a 0,5 m^2 e di 1,5 mcg/kg/dose in pazienti con superficie corporea uguale o inferiore a 0,5 m^2. Il volume effettivo prelevato deve essere controllato prima dell'iniezione. Le iniezioni devono essere effettuate per via sottocutanea, preferibilmente la sera, tre volte alla settimana (per es. Lunedi', Mercoledi' e Venerdi'). Le aree ottimali per l'iniezione sono i deltoidi destro e sinistro e la parte anteriore della coscia. IMUKIN puo' essere somministrato da un medico, da un infermiere, da un membro della famiglia o dal paziente stesso adeguatamente istruiti sulle modalita' di iniezione per via sottocutanea. Benche' la dose ottimale di IMUKIN non siastata ancora stabilita, sono sconsigliate dosi superiori a quelle sopraindicate. La sicurezza e l'efficacia di dosi di IMUKIN superiori o inferiori alla dose raccomandata di 50 mcg/m^2 non sono state stabilite. In caso di gravi reazioni, il dosaggio deve essere modificato (riduzione del 50%) oppure la terapia deve essere sospesa fino alla scomparsa delle reazioni avverse. Popolazione pediatrica: l'esperienza sull'uso di IMUKIN nei bambini e' limitata (vedere paragrafi 4.4 e 5.1). Mododi somministrazione: IMUKIN e' per uso sottocutaneo.
Conservare in frigorifero (2 gradi C. - 8 gradi C). Non congelare.
L'uso di IMUKIN non esclude la necessita' di una copertura antimicrobica aggiuntiva che puo' essere necessaria per la gestione della CGD. Nello studio clinico principale di efficacia la maggior parte dei pazienti era in trattamento antimicrobico profilattico (vedere paragrafo 5.1). Pazienti con cardiopatie preesistenti possono manifestare un peggioramento acuto, autolimitantesi, delle loro condizioni cardiache a dosaggi di 250 mcg/m^2/die o superiori, come osservato nei primi studi clinici, sebbene non sia stato dimostrato un effetto cardiotossico diretto. Si deve prestare attenzione quando si trattano pazienti con disturbi convulsivi noti e/o compromessa funzionalita' del sistema nervoso centrale. Pazienti con grave insufficienza epatica o renale devono essere trattati con cautela, poiche' esiste in tali pazienti la possibilita' di accumulo di interferone gamma-1b. Durante la terapia con IMUKIN e' stato osservato un aumento di AST e/o ALT (fino a 25 volte). L'incidenza sembrava essere maggiore in pazienti di eta' inferiore a 1 anno,avendo 6 bambini su 10 sviluppato elevati livelli enzimatici, rispettoai bambini di eta' maggiore. In un caso cio' si e' verificato fin dalsettimo giorno dopo l'inizio della terapia. Il trattamento con IMUKINe' stato interrotto in tutti e 6 i pazienti e ripreso in 4 ad un dosaggio ridotto. I valori di transaminasi epatiche sono tornati ai livelli iniziali in tutti i pazienti e non sono risaliti alla ripresa dellasomministrazione tranne in un paziente. Nei pazienti affetti da insufficienza epatica deve essere osservata particolare cautela. Durante laterapia con IMUKIN sono state osservate neutropenia e trombocitopeniareversibili che possono essere gravi e correlate alla dose. Si deve prestare particolare attenzione quando si somministra IMUKIN a pazienticon mielosoppressione. La somministrazione contemporanea di interferone gamma-1b con altre preparazioni di proteine sieriche eterologhe o preparati immunologici (per es. vaccini) deve essere evitata per il rischio di inattesa risposta immunitaria amplificata (vedere paragraf 4.5). Oltre agli esami normalmente richiesti per il monitoraggio di pazienti con CGD o osteopetrosi grave, maligna, prima dell'inizio della terapia con IMUKIN e a scadenze appropriate durante il periodo di trattamento devono essere effettuati i seguenti esami: esami ematologici, inclusa la conta ematica completa, conta differenziale e piastrinica; esami ematochimici, inclusi test di funzionalita' renale ed epatica; analisi delle urine. L'interferone gamma-1b e' una proteina esogena che durante il trattamento puo' portare all'induzione di anticorpi. Fino ad oggi la somministrazione di IMUKIN in pazienti affetti da CGD o osteopetrosi grave, maligna alle dosi raccomandate non sembra essere associata al rischio significativo di induzione di anticorpi neutralizzanti verso l'interferone gamma-1b. Il tappo del flaconcino di vetro con IMUKIN contiene gomma naturale (un derivato del lattice) che puo' causare reazioni allergiche. Sulla base delle informazioni disponibili, non sipuo' escludere che la presenza di livelli piu' alti di interferone gamma-1b possa ridurre la fertilita' sia maschile che femminile (vedere paragrafo 4.6).
IMUKIN non riduce l'efficacia degli antibiotici o dei glucocorticoidinei pazienti affetti da CGD o osteopetrosi grave, maligna. Le interazioni farmacologiche rilevate con IMUKIN sono simili a quelle osservatecon altri interferoni in studi sugli animali. In teoria e' possibile che medicinali epatotossici e/o nefrotossici possano avere effetti sulla clearance di IMUKIN. Inoltre non sono noti gli effetti di medicinaliantinfiammatori, FANS, teofillina, immunosoppressori e citostatici sugli effetti cellulari acuti di IMUKIN e sui suoi effetti terapeutici nei pazienti affetti da CGD o osteopetrosi grave, maligna quando questimedicinali siano somministrati cronicamente in concomitanza. La somministrazione concomitante di preparazioni a base di proteine sieriche eterologhe o di preparazioni immunologiche (ad es. vaccini) puo' aumentare l'immunogenicita' di IMUKIN (vedere paragrafo 4.4). IMUKIN puo' potenzialmente prolungare l'emivita di medicinali somministrati in concomitanza che vengono metabolizzati dal sistema citocromo P-450. L'uso concomitante di medicinali aventi effetti neurotossici (compresi gli effetti sul sistema nervoso centrale), ematotossici, mielo-soppressivi ocardiotossici puo' aumentare la tossicita' degli interferoni in questi sistemi. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.
Descrizione generale: la tossicita' clinica e di laboratorio associataalla terapia con IMUKIN somministrato in dosi multiple dipende dalladose e dallo schema di somministrazione. Gli eventi avversi piu' comuni sono sintomi di tipo influenzale caratterizzati da febbre, cefalea,brividi, mialgia o senso di affaticamento. Elenco delle reazioni avverse. Le reazioni avverse sono state classificate per frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100,< 1/10); non comune (>= 1/1,000, < 1/100); raro (>= 1/10,000, < 1/1,000); molto raro (< 1/10,000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). All'interno di ogni gruppo di frequenza, gli effetti indesiderati sono elencati in ordine decrescente di gravita'. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: neutropenia^#, trombocitopenia^#. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: iponatremia*, iperglicemia*, ipertrigliceridemia*. Disturbi psichiatrici. Comune: depressione; non nota: stato confusionale*, disorientamento*, allucinazioni*. Patologie del sistema nervoso. Nonnota: convulsioni*, andatura parkinsoniana*, tremore a riposo del Parkinson*, disturbo di deambulazione*. Patologie cardiache. Non nota: insufficienza cardiaca*, infarto miocardico*, tachiaritmia*, blocco atrioventricolare*. Patologie vascolari. Non nota: attacco ischemico transitorio*, trombosi venosa profonda*, embolia polmonare*, ipotensione*,sincope*. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota:malattia polmonare interstiziale*, broncospasmo*, tachipnea*. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea, vomito, diarrea; comune: dolore addominale; non nota: pancreatite (anche con esito fatale)*, emorragia gastrointestinale*. Patologie epatobiliari. Molto comune: aumento degli enzimi epatici^+; non nota: insufficienza epatica*. Patologiedella cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: rash; non nota:(esacerbazione di) dermatomiosite*. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mialgia, artralgia, dolore aldorso; non nota: lupus eritematoso sistemico*. Patologie renali e urinarie. Non nota: insufficienza renale* (reversibile), proteinuria^#. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto comune: febbre, cefalea, brividi, senso di affaticamento, dolore al sito di iniezione; non nota: fastidio toracico*. Esami diagnostici. Non nota: positivita' agli autoanticorpi*. ^# Non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili. ^+ Frequenza superiore nel gruppo trattato con placebo che nel gruppo trattato col medicinale. * Effetti indesiderati osservati nel corso di studi clinici condotti per indicazioni differenti da quelle registrate, CGD e osteopetrosi. In questi studi clinici l'interferone gamma-1b e' stato solitamente somministrato a dosaggi superiori rispetto a quelli raccomandati per le indicazioni registrate (vedere anche paragrafo 4.9). Poiche' questi eventi nonsono stati osservati in studi clinici effettuati in pazienti con CGDo osteopetrosi, ma sono stati riportati in studi effettuati in pazienti con indicazioni e stato di salute molto diversi, non e' possibile fornire una frequenza significativa. Informazioni sulle reazioni avversedi carattere individuale gravi e/o frequenti: la gravita' dei sintomidi tipo influenzale puo' diminuire col proseguimento del trattamento.Alcuni di questi sintomi possono essere ridotti con la somministrazione serale del medicinale. L'acetaminofene (paracetamolo) puo' essere utilizzato per controllare questa sintomatologia. Vomito, nausea, artralgia e indolenzimento al sito di iniezione sono stati riscontrati in alcuni pazienti. In alcuni pazienti a seguito dell'iniezione, sono stati riportati rash cutanei transitori, come ad esempio dermatiti, rash maculopapulare, eruzioni cutanee pustolose e vescicolari ed eritema alsito di iniezione, ma raramente hanno richiesto la sospensione della terapia. L'inclusione della produzione di autoanticorpi e del lupus eritematoso sistemico e' il risultato di casi riportati in letteratura. Anche la reazione avversa "confusione mentale" e' riportata in letteratura come case report. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. Lasegnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite i sistemi nazionali di segnalazione all'indirizzohttps://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: non vi sono dati adeguati relativi all'uso di interferonegamma-1b in donne in gravidanza. Livelli piu' alti di interferone gamma endogeno sono stati riscontrati in donne che hanno avuto aborti spontanei ripetuti nel primo trimestre rispetto a donne che hanno portatoa termine la gravidanza. Non c'e' alcuna evidenza di rilevanza clinicaper IMUKIN. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicita' riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseriumani non e' noto. IMUKIN non deve essere usato durante la gravidanzase non considerato vitale. Allattamento: non e' noto se interferone gamma-1b sia escreto nel latte materno. A causa della mancanza di datisugli effetti neonatali, l'allattamento non e' raccomandato. Fertilita': sulla base delle informazioni disponibili, non si puo' escludere che la presenza di livelli piu' alti di interferone gamma-1b possa alterare la fertilita' in entrambi i sessi. Gli studi condotti negli animali hanno evidenziato un impatto sulla fertilita' maschile a dosi che non sono considerate adeguate per l'uso nell'uomo (vedere paragrafo 5.3). Anche nei pazienti piu' giovani non e' noto l'effetto a lungo termine sulla fertilita'.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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