ISOPRENALINA CLORIDR 1 FI...

ISOPRENALINA CLORIDR 1 FIALE 0,2MG

INDUSTRIA FARM.GALENICA SENESE - MINSAN 029855018

Ricetta medica ripetibile
Senza lattosio
Ci dispiace, ma secondo la banca dati questo prodotto non risulta in commercio.

Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.

CODICE ATC

199501

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

NON SUPERIORE A +15 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE

SCADENZA

24 mesi

Proprietà

SISTEMA CARDIOVASCOLARETERAPIA CARDIACASTIMOLANTI CARDIACI, ESCLUSI I GLICOSIDI CARDIACIADRENERGICI E DOPAMINERGICIISOPRENALINA
ISOPRENALINA CLORIDRATO GALENICA SENESE 0,2 MG/ML
Agenti adrenergici e dopaminergici.
Una fiala contiene: isoprenalina cloridrato 0,2 mg.
Acqua per preparazioni iniettabili, sodio metabisolfito, acido lattico, sodio lattato.
Trattamento del blocco atrio-ventricolare totale (inclusa la sindromedi Stokes-Adams) e dell'arresto cardiaco. Trattamento del broncospasmodurante l'anestesia. In aggiunta al trattamento per lo shock cardiogeno.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti L'isoprenalina e' controindicata nelle seguenti condizioni: anginapectoris, blocco cardiaco o tachicardia indotta da digitalici, tachiaritmie. Bambini di eta' inferiore a 12 anni. Generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.
Trattamento del blocco atrio-ventricolare totale (inclusa la sindromedi Stokes-Adams) e dell'arresto cardiaco. Somministrazione intramuscolare: 0,2 mg seguiti da 0,02-1,0 mg in base alla risposta del paziente.Somministrazione endovenosa: 2-10 mcg /min, da aggiustare in base alla risposta del paziente. Somministrazione sottocutanea: 0,2 mg seguitida 0,15-0,2 mg in base alla risposta del paziente. Trattamento del broncospasmo durante l'anestesia. Somministrazione endovenosa: dose iniziale 0,01-0,02 mg, da ripetere se necessario. In aggiunta al trattamento per lo shock cardiogeno. Somministrazione endovenosa: 0,5-5 mcg /minuto, in base alla risposta del paziente. Dosaggi piu' elevati (fino a20 mcg /minuto) possono essere talvolta impiegati in gravi stati di shock in funzione alla condizioni cliniche ed alla risposta del paziente. L'uso di isoprenalina non e' raccomandato nei bambini a causa dellamancanza di dati sulla sicurezza e efficacia. Per iniezione endovenosa: diluire 1 ml di Isoprenalina cloridrato 0,2 mg/ml soluzione iniettabile con 10 ml di sodio cloruro 0,9% o glucosio 5% per ottenere una soluzione di concentrazione 0,02 mg/ml. Per infusione endovenosa: diluire 10 ml di soluzione Isoprenalina cloridrato 0,2 mg/ml soluzione iniettabile con 500 ml di sodio cloruro 0,9% o glucosio 5% per ottenere unasoluzione di concentrazione 0,004 mg/ml. Usare un microdrip o una pompa a infusione continua per prevenire l'afflusso improvviso di una eccessiva quantita' di farmaco.
In contenitori ermeticamente chiusi. Conservare nella confezione originale per riparare il medicinale dalla luce. Non congelare. Conservarea una temperatura non superiore a 15 gradi C. Se esposta all'aria, alla luce o ad un aumento di temperatura, la soluzione puo' sviluppare una colorazione che va dal rosa al rosa brunastro. La soluzione non deveessere utilizzata se e' colorata o e' presente un precipitato. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Non usare oltre tale data.
Usare estrema cautela nel somministrare il farmaco nelle seguenti situazioni: disturbi convulsivi, insufficienza coronarica, diabete mellito, iperresponsivita' alle amine simpaticomimetiche, ipertensione, ipertiroidismo. La soluzione di isoprenalina cloridrato contiene sodio metabisolfito, un solfito che puo' causare reazioni di tipo allergico inclusi sintomi anafilattici o fatali o episodi asmatici gravi nei pazienti suscettibili. Per chi svolge attivita' sportiva: l'uso del farmaco senza necessita' terapeutica costituisce doping e puo' determinare comunque positivita' ai test antidoping.
L'isoprenalina non deve essere somministrata contemporaneamente a: glicosidi cardioattivi e anestetici generali (alotano, ciclopropano), l'uso concomitante puo' causare aritmie; alcaloidi dell'ergot, l'uso concomitante puo' determinare un ulteriore vasocostrizone periferica; fenelzina, selegilina, tranilcipromina, l'uso concomitante con uno di questi farmaci puo' determinare un aumento dell'effetto ipertensivo per riduzione del metabolismo simpaticomimetico. Pertanto, e' necessario monitorare i pazienti per gli effetti clinici tipici di un innalzamento della pressione sanguigna (mal di testa, aritmie, febbre, vomito). Se si verifica una crisi ipertensiva, sospendere immediatamante la somministrazione del farmaco e iniziare una terapia per abbassare la pressione. Entacapone: l'uso concomitante puo' determinare aumento del rischiodi tachicardia, ipertensione e aritmie a causa dell'inibizione del metabolismo delle COMT. Nebivololo: l'uso concomitante con questo farmaco puo' determinare un cambiamento dell'effetto beta-bloccante e causare severa ipotensione a causa di un meccanismo di antagonismo farmacologico per l'effetto vasodilatatorio dell'isoprenalina. Pertanto e' necessario monitorare strettamente i pazienti in trattamento con questi due farmaci. Teofillina: l'uso concomitante con questo farmaco puo' determinare una diminuzione delle concentrazione di teofillina per un aumento del metabolismo. Pertanto e' necessario un aggiustamento delle dosi di teofillina. Tolcapone: l'uso concomitante con questo farmaco puo'determinare inibizione del metabolismo dell'isoprenalina per inibizione delle COMT da parte del tolcapone. Pertanto, nei pazienti che assumono tolcapone si deve prendere in considerazione una riduzione della dose di isoprenalina. Ci sono dati discordanti riguardo l'incompatibilita' dell'isoprenalina somministrata in concomitanza con la doxiciclinae il secobarbital.
Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singoli effetti elencati. Patologie cardiache: palpitazioni, tachicardia, variazione della pressione sanguigna, aritmie ventricolari e sindrome di Adam-Strokes in pazienti con blocco atrioventricolare transitorio, arresto cardiaco. Patologie gastrointestinali: nausea, distress gastrointestinale. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia, eosinopenia (studi in volontari sani). Patologie del sistema nervoso: tremori, capogiri, nervosismo, sonnolenza, mal di testa e insonnia.Patologie dell'occhio: visione offuscata. Patologie renali e urinarie: eEsitazione urinaria. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: tosse, irritazione della gola, bronchiti, aumento dell'espettorato, edema polmonare. Patologie endocrine: gonfiore della ghiandola parotide in seguito ad uso prolungato, scolorimento della saliva. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: sudorazione e arrossamento cutaneo.
Gli studi su animali sono insufficienti per evidenziare gli effetti sulla gravidanza e sullo sviluppo fetale. Il rischio potenziale per gliesseri umani non e' noto. L'isoprenalina non deve essere usata durantela gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. Poiche' l'isoprenalina e' usata come salvavita nelle emergenze cardiache, il rapportorischio/beneficio non e' in questione. L'isoprenalina attraversa facilmente la placenta e puo' inibire le contrazioni uterine e ritardare il parto pretermine. Non e' noto se l'isoprenalina sia escreta nel latte materno e non sono noti i potenziali effetti avversi che si verificherebbero nel neonato in seguito all'esposizione al farmaco. Non e' noto se l'isoprenalina influisca sulla quantita' o sulla composizione dellatte materno. Fin quando non saranno disponibili ulteriori dati, e'necessario utilizzare cautela quando si usa l'isoprenalina in donne che stanno allattando.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.