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CODICE ATC
199501
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
FIALA
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +15 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
24 mesi
Proprietà
SISTEMA CARDIOVASCOLARETERAPIA CARDIACASTIMOLANTI CARDIACI, ESCLUSI I GLICOSIDI CARDIACIADRENERGICI E DOPAMINERGICIISOPRENALINA
ISOPRENALINA CLORIDRATO S.A.L.F.
Simpaticomemitici.
Isoprenalina cloridrato 0,2 mg.
Sodio lattato, acido lattico, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.
L'isoprenalina e' usata come broncodialtatore nel trattamento sintomatico dell'asma bronchiale e nel broncospasmo che si puo' manifestare inassociazione con bronchite cronica, enfisema polmonare, bronchietassia ed altre malattie polmonari ostruttive croniche. Il farmaco puo' essere usato anche nel trattamento del broncospasmo durante l'anestesia.L'isoprenalina ha trovato impiego, per somministrazione parenterale, nella sindrome di Adams-Stokes e nelle artitmie ventricolari dovute a blocco nodale AV. Il farmaco somministrato per infusione e.v., producestimolazione cardiaca e vasodilatazione che puo' essere utile per la correzione dello squilibrio emodinamico nel trattamento di alcuni tipidi shock.
L'isoprenalina e' controindicata in caso di ipersensibilta', aritmie associate a tachicardia, ipertensione, infarto cardiaco recente, tireotossicosi, stenosi aortica sottovalvolare, malattia ischemica cardiaca.
L'isoprenalina cloridrato puo' essere somministrata per e.v., i.m., s.c. e raramente per iniezione intracardiaca. Nell'adulto, per il controllo del broncospasmo durante l'anestesia, si somministrano per e.v. 0,01-0,02 mg di isoprenalina cloridrato (0,5 - 1 ml di una soluzione allo 0,002%). Nell'emergenza cardiaca, la dose nell'adulto e' di 0,02-0,06 mg (1-3 ml di una soluzione allo 0,002%) somministrata per bolo e.v.; possono seguire dosi di 0,01-0,2 mg (0,5 - 10 ml di una soluzione allo 0,002%). L'infusione e.v. deve avere un flusso iniziale di circa 5mcg/min (1,25 ml di una soluzione allo 0,0004% per minuto) negli adulti e 2,5 mcg/min oppure 0,1 mcg/kg/min nei bambini; seguono negli adulti dosi individualizzate comprese tra 2 e 20 mcg/min. Nelle condizionimeno gravi, gli adulti ricevono, inizialmente per i.m. o per via s.c.,una dose di 0,2 mg; seguono dosi i.m. comprese tra 0,02 e 1 mg (0,1-5ml di una soluzione allo 0,02%) e successivamente dosi sottocutanee comprese tra 0,15 e 0,2 mg (0,75-1 ml di una soluzione allo 0,02%). Percasi di estrema gravita' e in mancanza di altri mezzi piu' idonei, negli adulti si somministra una dose di 0,02 mg per iniezione intracardiaca. Nel trattamento aggiuntivo dello shock, l'isoprenalina e' somministrata per infusione e.v. La soluzione allo 0,02% deve essere diluitaprima di essere somministrata in sodio cloruro 0.9% o glucosio 5%; ilflusso dell'infusione deve essere di 0,5-5 mcg/min (0,25-2,5 ml di unasoluzione allo 0,0002%).
L'isoprenalina deve essere conservata al riparo dalla luce e a temperatura non superiore a + 15 gradi C. La soluzione imbrunisce gradualmente per esposizione all'aria e alla luce e al calore; deve percio' essere conservata in recipienti ben chiusi. Nelle fiale l'aria e' stata sostituita con azoto.
La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore lievemente paglierino e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non puo' essere utilizzato.Somministrare lentamente. In caso di infusione endovenosa, proteggereil flacone con carta stagnola. Il farmaco deve essere somministrato con estrema cautela nei pazienti affetti da insufficienza renale e /o epatica, diabete, quadriplegia, fibrosi cistica o in trattamento da farmaci che possono aumentare gli effetti collaterali da b-agonisti. L'isoprenalina deve essere usata con cautela anche negli anziani e nei soggetti affetti da shock cardiogeno poiche' si ha un aumento del fabbisogno di ossigeno del miocardio. Il prodotto contiene sodio metabisolfito: tale sostanza puo' provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi.Per chi svolge attivita' sportiva: l'uso del farmaco senza necessita'terapeutica costituisce doping: puo' determinare effetti dopanti e causare anche per dosi terapeutiche positivita' ai test anti-doping.
L'isoprenalina non deve essere somministrata in concomitanza con antidepressivi triciclici, amine simpaticomimetiche, anestetici alogenati,glicosidi digitalici, inibitori b-adrenergici, salicilamide, inibitoridelle MAO, bevande alcoliche, teofillina, corticosteroidi.
L'isoprenalina causa frequentemente nervosismo, agitazione, insonnia,ansieta', tensione, sensazione di paura, eccitamento e, raramente, sudorazione, debolezza, vertigini, cefalea, flushing, nausea, vomito, tinnito, astenia. L'uso prolungato del farmaco causa ingrossamento delleparotidi. Nei pazienti che non tollerano altri farmaci simpaticomimetici l'isoprenalina puo' produrre edema polmonare. Si possono inoltre riscontrare disturbi del ritmo cardiaco, aritmie ventricolari e precipitazione della sindrome di Adams-Stokes nei pazienti con blocco AV transitorio. Il farmaco, occasionalmente, ha causato uno stato simil-shockin pazienti con angina pectoris.
Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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ISOPRENALINA CLORIDR 50 FIALE 0,2MG
STIMOLANTI CARDIACI, ESCLUSI I GLICOSIDI CARDIACI | Soluzione iniettabile
MINSAN 030674028 | SALF SpA
ISOPRENALINA CLORIDR 50 FIALE 0,2MG
Produttore: SALF SpA - MINSAN 030674028
Uso ospedaliero
Senza lattosio
Farmaco generico
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CODICE ATC
199501
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
FIALA
CONSERVAZIONE
NON SUPERIORE A +15 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE
SCADENZA
24 mesi
Proprietà
SISTEMA CARDIOVASCOLARETERAPIA CARDIACASTIMOLANTI CARDIACI, ESCLUSI I GLICOSIDI CARDIACIADRENERGICI E DOPAMINERGICIISOPRENALINA
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
ISOPRENALINA CLORIDRATO S.A.L.F.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Simpaticomemitici.
PRINCIPI ATTIVI
Isoprenalina cloridrato 0,2 mg.
ECCIPIENTI
Sodio lattato, acido lattico, sodio metabisolfito, acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
L'isoprenalina e' usata come broncodialtatore nel trattamento sintomatico dell'asma bronchiale e nel broncospasmo che si puo' manifestare inassociazione con bronchite cronica, enfisema polmonare, bronchietassia ed altre malattie polmonari ostruttive croniche. Il farmaco puo' essere usato anche nel trattamento del broncospasmo durante l'anestesia.L'isoprenalina ha trovato impiego, per somministrazione parenterale, nella sindrome di Adams-Stokes e nelle artitmie ventricolari dovute a blocco nodale AV. Il farmaco somministrato per infusione e.v., producestimolazione cardiaca e vasodilatazione che puo' essere utile per la correzione dello squilibrio emodinamico nel trattamento di alcuni tipidi shock.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
L'isoprenalina e' controindicata in caso di ipersensibilta', aritmie associate a tachicardia, ipertensione, infarto cardiaco recente, tireotossicosi, stenosi aortica sottovalvolare, malattia ischemica cardiaca.
POSOLOGIA
L'isoprenalina cloridrato puo' essere somministrata per e.v., i.m., s.c. e raramente per iniezione intracardiaca. Nell'adulto, per il controllo del broncospasmo durante l'anestesia, si somministrano per e.v. 0,01-0,02 mg di isoprenalina cloridrato (0,5 - 1 ml di una soluzione allo 0,002%). Nell'emergenza cardiaca, la dose nell'adulto e' di 0,02-0,06 mg (1-3 ml di una soluzione allo 0,002%) somministrata per bolo e.v.; possono seguire dosi di 0,01-0,2 mg (0,5 - 10 ml di una soluzione allo 0,002%). L'infusione e.v. deve avere un flusso iniziale di circa 5mcg/min (1,25 ml di una soluzione allo 0,0004% per minuto) negli adulti e 2,5 mcg/min oppure 0,1 mcg/kg/min nei bambini; seguono negli adulti dosi individualizzate comprese tra 2 e 20 mcg/min. Nelle condizionimeno gravi, gli adulti ricevono, inizialmente per i.m. o per via s.c.,una dose di 0,2 mg; seguono dosi i.m. comprese tra 0,02 e 1 mg (0,1-5ml di una soluzione allo 0,02%) e successivamente dosi sottocutanee comprese tra 0,15 e 0,2 mg (0,75-1 ml di una soluzione allo 0,02%). Percasi di estrema gravita' e in mancanza di altri mezzi piu' idonei, negli adulti si somministra una dose di 0,02 mg per iniezione intracardiaca. Nel trattamento aggiuntivo dello shock, l'isoprenalina e' somministrata per infusione e.v. La soluzione allo 0,02% deve essere diluitaprima di essere somministrata in sodio cloruro 0.9% o glucosio 5%; ilflusso dell'infusione deve essere di 0,5-5 mcg/min (0,25-2,5 ml di unasoluzione allo 0,0002%).
CONSERVAZIONE
L'isoprenalina deve essere conservata al riparo dalla luce e a temperatura non superiore a + 15 gradi C. La soluzione imbrunisce gradualmente per esposizione all'aria e alla luce e al calore; deve percio' essere conservata in recipienti ben chiusi. Nelle fiale l'aria e' stata sostituita con azoto.
AVVERTENZE
La soluzione deve essere limpida, incolore o di colore lievemente paglierino e priva di particelle visibili. Serve per una sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non puo' essere utilizzato.Somministrare lentamente. In caso di infusione endovenosa, proteggereil flacone con carta stagnola. Il farmaco deve essere somministrato con estrema cautela nei pazienti affetti da insufficienza renale e /o epatica, diabete, quadriplegia, fibrosi cistica o in trattamento da farmaci che possono aumentare gli effetti collaterali da b-agonisti. L'isoprenalina deve essere usata con cautela anche negli anziani e nei soggetti affetti da shock cardiogeno poiche' si ha un aumento del fabbisogno di ossigeno del miocardio. Il prodotto contiene sodio metabisolfito: tale sostanza puo' provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi.Per chi svolge attivita' sportiva: l'uso del farmaco senza necessita'terapeutica costituisce doping: puo' determinare effetti dopanti e causare anche per dosi terapeutiche positivita' ai test anti-doping.
INTERAZIONI
L'isoprenalina non deve essere somministrata in concomitanza con antidepressivi triciclici, amine simpaticomimetiche, anestetici alogenati,glicosidi digitalici, inibitori b-adrenergici, salicilamide, inibitoridelle MAO, bevande alcoliche, teofillina, corticosteroidi.
EFFETTI INDESIDERATI
L'isoprenalina causa frequentemente nervosismo, agitazione, insonnia,ansieta', tensione, sensazione di paura, eccitamento e, raramente, sudorazione, debolezza, vertigini, cefalea, flushing, nausea, vomito, tinnito, astenia. L'uso prolungato del farmaco causa ingrossamento delleparotidi. Nei pazienti che non tollerano altri farmaci simpaticomimetici l'isoprenalina puo' produrre edema polmonare. Si possono inoltre riscontrare disturbi del ritmo cardiaco, aritmie ventricolari e precipitazione della sindrome di Adams-Stokes nei pazienti con blocco AV transitorio. Il farmaco, occasionalmente, ha causato uno stato simil-shockin pazienti con angina pectoris.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Si rimanda il medico utilizzatore alla letteratura scientifica.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.