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LOTEMAX COLL 5ML 0,5%

Produttore: BAUSCH & LOMB-IOM SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

LOTEMAX 0,5% COLLIRIO, SOSPENSIONE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Corticosteroidi.

PRINCIPI ATTIVI

La sospensione contiene lo 0,5% p/v di Loteprednololo Etabonato (5mg/ml). Ogni goccia contiene 0,19 mg di Loteprednololo Etabonato.

ECCIPIENTI

Edetato disodico, glicerolo, povidone, acqua depurata, tiloxapol, acido Cloridrico (regolatore del pH), sodio idrossido (regolatore del pH), benzalconio cloruro.

INDICAZIONI

Trattamento dell'infiammazione postoperatoria successiva alla chirurgia oculare.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Questo medicinale e' controindicato in presenza della maggior parte delle patologie virali della cornea e della congiuntiva, come cheratiteepiteliale da herpes simplex (cheratite dentritica), eruzione vaccinica, varicella e anche nelle infezioni micobatteriche dell'occhio, malattie da funghi delle strutture oculari, infezioni purulente acute non trattate che, similmente ad altre malattie infettive, possono essere mascherate ed aggravate dai corticoidi, "occhio arrossato" con diagnosisconosciuta ed infezione causata da ameba. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti o ad altri corticosteroidi.

POSOLOGIA

Posologia. Adulti ed anziani: da una a due gocce quattro volte al giorno, iniziando 24 ore dopo l'intervento chirurgico e continuando per tutto il periodo postoperatorio. La durata del trattamento non deve superare le 2 settimane. Popolazione pediatrica: questo farmaco non deve essere utilizzato nei soggetti in eta' pediatrica fino a che non saranno disponibili ulteriori dati. Modo di somministrazione: per uso oftalmico. Agitare bene il flacone prima di usare il collirio. Dal momento in cui viene confezionato, il prodotto e' sterile. I pazienti devono essere informati circa la necessita' di evitare che l'imboccatura del flacone tocchi una qualunque superficie, poiche' cio' puo' contaminare la sospensione. Il flacone deve essere richiuso immediatamente dopo l'uso.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperature non superiori ai 25 gradi C. Non congelare. Conservare il contenitore in posizione verticale.

AVVERTENZE

L'uso prolungato di corticosteroidi puo' causare ipertensione oculareo glaucoma, con danni al nervo ottico, riduzione dell'acutezza visivae del campo visivo, formazione di cataratta sottocapsulare posteriore. Gli steroidi devono essere usati con cautela in presenza di glaucoma. Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, e' necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possonoincludere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici. L'uso prolungato di corticosteroidi puo' sopprimere la risposta immunitaria ed aumentare la possibilita' di infezioni oculari secondarie. Nelle patologie che provocano assottigliamento della cornea o della sclera, sono state rilevate perforazioni dovute all'uso di steroidi topici. In situazioni di purulenza acuta dell'occhio, gli steroidi possono mascherare l'infezione o acuire un'eventuale infezione esistente. Il trattamento protratto con corticosteroidi puo' causare infezioni da funghi. In caso di persistenza di ulcera corneale deve essere considerata, nelle diagnosi differenziali, una infezione da funghi. Questo farmaco contiene benzalconio cloruro che puo'causare irritazione oculare. In linea generale i pazienti non devono utilizzare lenti a contatto dopo chirurgia della cataratta a meno che il loro uso sia stato indicato dal medico. L'uso di lenti a contatto morbide deve essere evitato. I pazienti devono essere avvisati di rimuovere le lenti a contatto prima dell'applicazione e di attendere almeno15 minuti prima di reinserirle. E' noto un offuscamento delle lenti acontatto morbide. Se i segni ed i sintomi non migliorano dopo due giorni, il paziente deve essere sottoposto nuovamente a controllo. Se il prodotto viene utilizzato per 10 giorni o piu', si deve monitorare la pressione intraoculare.

INTERAZIONI

Dato che il loteprednololo etabonato non viene rilevato nel plasma dopo somministrazione topica di questo medicinale, non si ritiene che esso influisca sulla farmacocinetica dei medicinali somministrati per via sistemica. Tuttavia, le scarse probabilita' che il collirio a base di Loteprednololo Etabonato aumenti la pressione intraoculare possono essere condizionate sfavorevolmente dalla somministrazione sistemica difarmaci ad azione anticolinergica. Nei pazienti sottoposti ad una concomitante terapia oculare ipotensiva, la somministrazione di loteprednololo etabonato puo' aumentare la pressione intraoculare e diminuire l'apparente effetto ipotensivo oculare di questi farmaci. La somministrazione contemporanea di cicloplegici puo' aumentare il rischio di innalzamento della pressione intraoculare. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L'associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso e' necessario monitorare i pazienti per verificare l'assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

EFFETTI INDESIDERATI

Fra le reazioni associate all'uso di steroidi oftalmici ci si puo' attendere, nei pazienti sensibili agli steroidi, pressione oculare elevata, che puo' essere associata a danni al nervo ottico, riduzione dell'acutezza e del campo visivo, formazione di cataratta sottocapsulare posteriore, infezioni oculari secondarie derivanti da fattori patogeni compresi herpes simplex, perforazione del globo oculare in corrispondenza dell'assottigliamento della cornea o della sclera. Gli studi clinici hanno indicato i seguenti effetti avversi nei pazienti trattati con sospensione oftalmica a base di Loteprednololo Etabonato. Tutti gli effetti indesiderati sono stati classificati come segue da molto comuni (>1/10), comuni (>1/100, <1/10), non comuni (>1/1000, <1/100), rari (>1/10.000, <1/1000), molto rari (<1/10.000), non noti (non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologie dell'occhio. Comuni: difetto corneale, secrezione oculare, disturbo oculare, occhio secco, epifora, sensazione di corpo estraneo nell'occhio, iperemia congiuntivale e prurito oculare; non comuni: visione anormale, chemosi, cheratocongiuntivite, congiuntivite, irite, irritazione oculare, dolore oculare, papille congiuntivali, fotofobia ed uveite; non noti: visione offuscata. Alcuni dei suddetti effetti erano riconducibili alla presenza della patologia oculare studiata. Eventi non oculari presumibilmentecorrelati con il trattamento verificatisi in pazienti includono: infezioni ed Infestazioni. Non comuni: faringite; rari: infezione delle vie urinarie e uretrite. Tumori benigni, maligni e non specificati (includente cisti e polipi). Rari: tumore della mammella. Disturbi psichiatrici. Rari: nervosismo. Patologie del Sistema Nervoso. Comuni: cefalea; rari: emicrania, alterazione del gusto, vertigine, parestesia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Rari: tinnito. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comuni: rinite; rari: tosse. Patologie gastrointestinali. Rari: diarrea, nausea e vomito. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Rari: edema della faccia, orticaria, eruzione cutanea, cute secca ed eczema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Rari: contrazione. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comuni: bruciore in sede di instillazione; non comuni: astenia; rari: dolore al petto, colpo di freddo, febbre e dolore. Esami diagnostici, Rari: aumento di peso. Da piu' studi controllati e randomizzati condotti su pazienti trattati per 28 giorni o piu' con Loteprednololo Etabonato, l'incidenza di un aumento significativo della pressione intraoculare (>=10 mmHg) e' risultata pari al 2% (15/901) fra i pazienti a cui veniva somministrato Loteprednololo Etabonato, del 7% (11/164) fra quelli a cui veniva somministrato Prednisolone Acetato all'1% e dello 0,5% (3/583) fra quelli trattati con placebo. Segnalazione delle reazioni avversesospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l'Agenzia Italiana del Farmaco, sitoweb: https://www.aifa.gov.it/web/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza: non sono disponibili dati clinici circa l'uso di questo farmaco durante il periodo di gravidanza. Gli studi condotti su animalihanno mostrato tossicita' riproduttiva. Il rischio potenziale per gliesseri umani non e' noto, e quetso farmaco non deve essere usato in gravidanza a meno che il medico non lo ritenga necessario. Allattamento: non si hanno informazioni sulla eventuale escrezione di Loteprednololo Etabonato nel latte umano. L'escrezione di Loteprednololo Etabonatonel latte materno non ha costituito oggetto di studi nella ricerca suanimali. Quindi, l'uso di Loteprednololo Etabonato e' controindicato nelle donne in allattamento.

Codice: 036668022
Codice EAN:
Codice ATC: S01BA14
  • Organi di senso
  • Oftalmologici
  • Antinfiammatori
  • Corticosteroidi, non associati
  • Loteprednol
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi, non congelare
Forma farmaceutica: COLLIRIO SOSPENSIONE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: FLACONCINO CONTAGOCCE