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MENADERM SOLUZIONE 30G 0,25+5MG/G

Produttore: A.MENARINI IND.FARM.RIUN.SRL
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

MENADERM CREMA - SOLUZIONE CUTANEA.

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Corticosteroidi, associazioni con antibiotici.

PRINCIPI ATTIVI

Beclometasone dipropionato, neomicina solfato.

ECCIPIENTI

Crema: glicerilmonostearato, cetomacrogol, paraffina liquiA-da, vaselina bianca, isopropilmiristato, alcool miristilico, esteri dell'acido p-idrossibenzoico, acqua depurata. Soluzione endovena: glicerilmonostearato, cetomacrogol, paraffina liquida, vaselina bianca, isopropilmiristato, alcool miristilico, esteri dell'acido p-idrossibenzoico, acqua depurata.

INDICAZIONI

Trattamento di affezioni cutanee in cui e' indicata la corticoterapialocale, e complicate da infezioni con germi sensibili alla neomicina:dermatiti allergiche e flogistiche, acute e croniche, esogene ed endogene; dermatiti da contatto di vario tipo, eczema infantile e dermatiti eczematose, affezioni cutanee eritemato-essudanti. Acne pustolosa, intertrigine.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; l'impiego del farmaco e' controindicato nelle lesioni cutanee di natura tubercolare, virale e luetica; l'impiego in terapia occlusiva e' controindicato nella dermatite atopica.

POSOLOGIA

In generale sono sufficienti due applicazioni giornaliere di farmaco sulla zona cutanea interessata, utilizzando ogni volta una piccola quantita' di prodotto e lievemente massaggiando. La medicazione occlusivapuo' essere opportuna in particolari casi a giudizio del medico. Il farmaco crema e' da preferire, per il suo veicolo idromiscibile, nel trattamento di superfici cutanee delicate o umide. Il farmaco soluzione cutanea e' indicato nel trattamento di lesioni cutanee estese, delle pieghe cutanee e delle zone pilifere.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.

AVVERTENZE

L'uso, specie se prolungato, dei prodotti per uso topico puo' dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso e' necessario interrompere il trattamento e istituire eventualmente una terapia idonea. Nella primissima infanzia l'applicazione del farmaco va effettuata nei casi di effettiva necessita'. Il prodotto non e' per uso oftalmico. Sesi adotta la tecnica del bendaggio occlusivo, poiche' esso puo' favorire l'assorbimento dei componenti con conseguente possibile comparsa di effetti sistemici, e' consigliabile nei casi di lesioni estese, trattarne una parte per volta; in tal modo possono anche evitarsi eventuali alterazioni della omeostasi termica che si manifestano con un aumento della temperatura corporea richiedente, ove si verifichi, l'interruzione del trattamento. Il materiale utilizzato per il bendaggio occlusivo puo' provocare fenomeni individuali di sensibilizzazione che rendono necessaria la sostituzione del materiale adoperato. La terapia occlusiva e' controindicata nella dermatite atopica. Si tenga presente che nei neonati il pannolino puo' fungere da bendaggio occlusivo, aumentando cosi' il rischio di effetti indesiderati.

INTERAZIONI

Non note.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti collaterali sistemici da corticosteroidi sono improbabili. Tuttavia la loro comparsa puo' essere favorita dalla terapia occlusiva e quando vengano trattate zone cutanee estese con dosi elevate e per periodi di tempo prolungati. Si tratta in questi casi dei disturbi classici della corticoterapia, per lo piu' in forma lieve e reversibile. Nei soggetti con compromessa funzione renale sono eccezionalmente possibili, in caso di applicazione di dosi elevate su superfici estese eper periodi di tempo prolungati, specie sotto bendaggio occlusivo, fenomeni di ototossicita' e di nefrotossicita' da riassorbimento sistemico della neomicina. La corticoterapia locale puo' talora comportare senso di bruciore, irritazione, secchezza della cute, follicoliti, eruzioni acneiformi, ipertricosi, ipopigmentazione e, soprattutto usando ilbendaggio occlusivo, atrofia cutanea. La comparsa eventuale delle reazioni sopra accennate richiede l'interruzione del trattamento e, ove del caso, l'istituzione di terapia idonea. Altrettanto dicasi in caso di sviluppo di microorganismi non sensibili, compresi i miceti, che puo' determinarsi a seguito dell'impiego prolungato dell'antibiotico. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Nelle donne in stato di gravidanza e in quelle che allattano l'impiego del farmaco va effettuato nei casi di effettiva necessita', soprattutto se si tratta di applicazione su grandi superfici o con bendaggio occlusivo.

Codice: 020883118
Codice EAN:
Codice ATC: D07CC04
  • Dermatologici
  • Corticosteroidi, preparati dermatologici
  • Corticosteroidi, associazioni con antibiotici
  • Corticosteroidi attivi, associazioni con antibiotici
  • Beclometasone ed antibiotici
Temperatura di conservazione: inferiore a +30 gradi
Forma farmaceutica: SOLUZIONE CUTANEA
Scadenza: 48 MESI
Confezionamento: FLACONE