MIDARINE ENDOVENA 5 FIALE...

MIDARINE ENDOVENA 5 FIALE 100MG/2ML

ASPEN PHARMA TRADING LIMITED - MINSAN 010308029

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CODICE ATC

356000

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

DA +2 A +8 GRADI, AL RIPARO DALLA LUCE, NON CONGELARE

SCADENZA

18 mesi

Proprietà

SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOMIORILASSANTIMIORILASSANTI AD AZIONE PERIFERICADERIVATI DELLA COLINASUXAMETONIO
MIDARINE 100 MG/2 ML SOLUZIONE INIETTABILE PER USO ENDOVENOSO
Miorilassanti ad azione periferica, derivati della colina.
Ciascun ml di soluzione iniettabile contiene 50 mg di succinilcolina (suxametonio) cloruro diidrato (corrispondenti a 45,7 mg di succinilcolina (suxametonio) cloruro anidro). Ciascuna fiala da 2 ml contiene 100mg di succinilcolina (suxametonio) cloruro diidrato (corrispondenti a91,4 mg di succinilcolina (suxametonio) cloruro anidro). Per l'elencocompleto degli eccipienti vedi paragrafo 6.1.
Acqua per preparazioni iniettabili.
Midarine, bloccante neuromuscolare ad azione depolarizzante di breve durata e' usato in anestesia come miorilassante per facilitare l'intubazione endotracheale, la ventilazione meccanica ed una vasta gamma di manovre chirurgiche ed ostetriche. Midarine puo' anche essere usato perridurre l'intensita' delle contrazioni muscolari durante la terapia convulsiva (elettrica o farmacologica).
La succinilcolina non ha effetti sul livello di coscienza e non deve essere somministrata a pazienti che non siano completamente anestetizzati. La succinilcolina (Midarine) e' controindicata nei seguenti casi.ipersensibilita' alla succinilcolina: in rari casi puo' esistere ipersensibilita' alla succinilcolina e non la si deve somministrare a pazienti con ipersensibilita' al farmaco. Ipertemia maligna: in individui potenzialmente soggetti ad ipertermia maligna, la succinilcolina e' riconosciuta come potenziale agente scatenante e pertanto l'uso di succinilcolina e' controindicato nei pazienti con anamnesi personale o familiare di ipertermia maligna (vedi anche paragrafo 4.4). Iperpotassiemiae condizioni associate: spesso in seguito alla somministrazione dellasuccinilcolina in individui normali compare un aumento acuto transitorio del potassio sierico; tale aumento e' dell'ordine di 0,5 mmol/litro. In alcuni stati o condizioni patologiche l'entita' dell'aumento delpotassio sierico a seguito di somministrazione di succinilcolina puo'essere eccessiva e predisporre a gravi aritmie cardiache e ad arrestocardiaco. Per tale ragione l'uso della succinilcolina e' controindicato nei seguenti pazienti: pazienti che hanno subito gravi traumi, gravi ustioni; il periodo di maggiore rischio di iperpotassiemia varia dacirca 5 a 70 giorni dopo l'evento traumatico e tale periodo puo' essere anche piu' lungo se la guarigione e' ritardata da infezioni persistenti; pazienti con deficit neurologici compresi quelli da lesioni dellacolonna vertebrale, lesioni dei nervi periferici, gravi danni muscolari acuti (lesioni dei neuroni motori superiori e/o inferiori); il potenziale rilascio di potassio si verifica entro i primi sei mesi dopo l'inizio acuto del deficit neurologico ed e' correlato al grado ed allaampiezza della paralisi muscolare. I pazienti che sono stati immobilizzati per periodi di tempo prolungati possono presentare un rischio simile; qualsiasi paziente con preesistente iperpotassiemia. In assenza di iperpotassiemia e di neuropatia, l'insufficienza renale non costituisce una controindicazione alla somministrazione di una dose normale singola di succinilcolina, ma dosi multiple o elevate possono causare aumenti clinicamente significativi del potassio sierico e non devono quindi essere usate. Rischio o presenza di elevata pressione endoculare:la succinilcolina causa un significativo aumento transitorio della pressione endoculare, pertanto non deve essere usata in presenza di ferite aperte dell'occhio o quando un aumento della pressione endoculare non sia desiderabile, ad eccezione dei casi in cui i benefici attesi dalsuo uso superino i potenziali rischi per l'occhio. Malattie miotoniche congenite: la succinilcolina deve essere evitata in pazienti con anamnesi personale o familiare di malattie miotoniche congenite, quali lamiotonia congenita e la distrofia miotonica, in quanto la sua somministrazione puo' essere occasionalmente associata a gravi spasmi miotonici e a rigidita'. Miopatie muscolo-scheletriche: la succinilcolina nondeve essere usata nei pazienti con miopatie muscolo-scheletriche es:distrofia muscolare di Duchenne, in quanto la sua somministrazione puo' essere associata a ipertermia maligna, disritmia ventricolare e arresto cardiaco secondario a rabdomiolisi acuta con iperpotassiemia. Deficit ereditario di colinesterasi plasmatica: poiche' l'azione della succinilcolina puo' essere prolungata nei pazienti con atipia ereditariadella colinesterasi plasmatica, la succinilcolina non deve essere usata in tale gruppo di pazienti, ad eccezione dei casi in cui i beneficiattesi dal suo uso superino i potenziali rischi (vedi paragrafi 4.4 e4.2).
La dose di succinilcolina e' in rapporto all'eta', al peso corporeo, al grado di rilassamento muscolare desiderato, alla via di somministrazione ed alla risposta individuale del paziente. La posologia nell'adulto varia da 20 a 80 mg. Nota: La succinilcolina non deve essere mescolata prima della sua somministrazione a qualsiasi altro farmaco. La succinilcolina e' una soluzione acida e non deve essere mescolata con soluzioni altamente alcaline, come per esempio i barbiturici (vedi ancheparagrafo 6.2). Uso per via endovenosa in bolo: il modo usuale di somministrazione di succinilcolina e' per via endovenosa in bolo. Posologia negli adulti: una singola dose per via endovenosa di succinilcolinacloruro diidrato di circa 1 mg/kg di peso corporeo generalmente fornisce un blocco neuromuscolare profondo e condizioni idonee alla intubazione tracheale entro 30-60 secondi dalla somministrazione. La durata del rilassamento neuromuscolare clinicamente utile prodotto da tale dosee' in media di 2-6 minuti, sebbene esista un'ampia variabilita' interindividuale. Dosi singole maggiori di succinilcolina possono leggermente accelerare la velocita' alla quale si sviluppa la paralisi neuromuscolare, e produrranno un piu' prolungato rilassamento muscolare clinicamente utile, ma non in modo direttamente dose-dipendente; il raddoppio di succinilcolina non determina necessariamente un raddoppiamento della durata del rilassamento. Dosi supplementari di succinilcolina parial 50-100% della dose iniziale possono essere somministrate per il mantenimento del rilassamento muscolare durante brevi interventi chirurgici o altre procedure effettuate in anestesia generale, ad intervallidi 5-10 minuti come richiesto. Durante la somministrazione di ripetuteiniezioni in bolo per via endovenosa, la dose totale non deve superare 500 mg per ora. Posologia nei bambini: in confronto agli adulti, i soggetti nella prima infanzia ed i bambini piu' piccoli sono piu' resistenti agli effetti del blocco neuromuscolare da succinilcolina sulla base dei mg/kg di peso corporeo. Nei neonati e nella prima infanzia ladose raccomandata per l'iniezione per via endovenosa in bolo della succinilcolina cloruro diidrato e' di 2 mg/kg di peso corporeo. Una dosedi 1 mg/kg di peso corporeo di succinilcolina cloruro diidrato e' raccomandata nei bambini piu' grandi (vedi anche paragrafo 4.4). Posologianegli anziani: il dosaggio richiesto di succinilcolina negli anzianie' comparabile a quello negli adulti piu' giovani (vedi "Posologia negli adulti"). La somministrazione di succinilcolina puo' essere associata ad aritmie cardiache transitorie (vedi "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"); gli anziani possono essere maggiormente suscettibili a tali aritmie, specialmente se assumono contemporaneamente farmaci quali digitale e simili (vedi anche paragrafo 4.4). Uso per infusione endovenosa, posologia negli adulti e nei bambini: per manovre chirurgiche piu' prolungate, negli adulti e nei bambini piu' grandi, la succinilcolina puo' essere somministrata per infusione endovenosa di soluzioni di 0,1% (1 mg/ml) o di 0,2% (2 mg/ml) di succinilcolina cloruro diidrato diluiti in soluzione sterile di glucosio 5% o in soluzione fisiologica sterile 0,9% peso/volume. Negli adulti la velocita' di infusione iniziale della succinilcolina cloruro diidrato deve essere da 36 microgrammi/kg/min a 57 microgrammi/kg/min (da 2,15 mg/kg/ora a 3,42 mg/kg/ora). Una velocita' di infusione proporzionalmente piu' bassa, basata sul peso corporeo, deve essere usata nei bambini. La velocita' diinfusione deve essere successivamente adattata in base alla risposta di ogni singolo paziente. Il dosaggio richiesto della succinilcolina puo' incrementarsi con il tempo durante l'infusione endovenosa. Durantela somministrazione per infusione endovenosa il totale della dose di succinilcolina cloruro diidrato non deve superare 500 mg per ora. Posologia negli anziani: non sono disponibili studi specifici relativi allaposologia negli anziani, nella somministrazione mediante infusione endovenosa. Posologia nell'insufficienza renale: una dose singola normale di succinilcolina puo' essere somministrata a pazienti con insufficienza renale solo in assenza di iperpotassiemia. Dosi multiple o maggiori possono causare aumenti clinicamente significativi del potassio sierico e non devono quindi essere usate. (vedi anche paragrafi 4.3 e 4.4). Posologia nell'insufficienza epatica: la durata dell'azione della succinilcolina dipende dalla colinesterasi plasmatica, sintetizzata dalfegato. Sebbene i livelli della colinesterasi plasmatica spesso sianoridotti nei pazienti con patologie epatiche, tali livelli sono raramente cosi' bassi da prolungare in modo significativo l'apnea indotta dasuccinilcolina (vedi anche paragrafo 4.4). Posologia nei pazienti conridotta colinesterasi plasmatica: i pazienti con ridotta attivita' della colinesterasi plasmatica possono presentare un blocco neuromuscolare prolungato ed intensificato a seguito della somministrazione di succinilcolina. In tali pazienti si raccomanda la somministrazione di dosi ridotte di succinilcolina (vedi anche paragrafi 4.3 e 4.4). Monitoraggio: al fine di adattare le richieste posologiche al singolo individuo, si raccomanda il monitoraggio della funzione neuromuscolare durantel'infusione di succinilcolina, o quando essa venga somministrata in dosi cumulative relativamente alte durante un periodo di tempo relativamente breve (vedi paragrafo 4.4).
Conservare a temperatura compresa tra 2 gradi C. e 8 gradi C. (in frigorifero). Non congelare. Conservare il prodotto nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.
La succinilcolina paralizza i muscoli respiratori cosi' come gli altrimuscoli scheletrici, ma non ha alcun effetto sullo stato di coscienza. La succinilcolina deve essere somministrata solo con una adeguata anestesia generale, solo da, o sotto la stretta supervisione di, anestesisti esperti, avendo disponibili adeguate attrezzature per una immediata intubazione tracheale e ventilazione assistita. Deve essere esercitata cautela nell'uso di succinilcolina nei bambini, in quanto i pazienti pediatrici hanno maggiori probabilita' di avere una miopatia non diagnosticata o una predisposizione non nota all'ipertermia maligna e alla rabdomiolisi, che li pone a maggior rischio di eventi indesideratigravi a seguito della somministrazione di succinilcolina (vedi paragrafo 4.3 e 4.8). Nei pazienti con grave sepsi, la comparsa potenziale diiperpotassiemia sembra essere correlata alla gravita' dell'infezioneed alla sua durata. Si deve porre attenzione quando la succinilcolinaviene somministrata a pazienti che hanno dimostrato ipersensibilita' ad altri bloccanti neuromuscolari dal momento che e' stato riportato unelevato tasso di sensibilita' crociata (maggiore del 50%) tra bloccanti neuromuscolari. Vengono segnalati frequentemente dolori muscolari 1o 2 giorni dopo somministrazione di succinilcolina, piu' comunementein pazienti ambulatoriali sottoposti a brevi procedure chirurgiche inanestesia generale. Non sembra esserci rapporto diretto tra il grado di fascicolazione muscolare visibile dopo somministrazione di succinilcolina e l'incidenza o l'intensita' del dolore. L'uso di piccole dosi di miorilassanti non depolarizzanti somministrati alcuni minuti prima della succinilcolina e' stato suggerito per la riduzione dell'incidenzaed intensita' dei dolori muscolari associati alla succinilcolina. Questa tecnica puo' richiedere l'uso di dosi di succinilcolina cloruro diidrato superiori a 1 mg/kg per raggiungere condizioni idonee alla intubazione tracheale. Dopo somministrazione di succinilcolina, si puo' presentare un blocco neuromuscolare prolungato ed intensificato, secondario ad una ridotta attivita' della colinesterasi plasmatica, nei seguenti stati o condizioni patologiche: variazioni fisiologiche, quali lagravidanza ed il puerperio (vedi anche paragrafo 4.6); anomalie su basi genetiche della colinesterasi plasmatica (vedi paragrafo 4.3); tetano grave generalizzato, tubercolosi, altre infezioni gravi o croniche;a seguito di gravi ustioni (vedi paragrafo 4.3); malattie debilitanticroniche, neoplasie maligne, anemia cronica e malnutrizione; malattieautoimmuni, mixedema, malattie del collagene; insufficienza epatica terminale, insufficienza renale acuta o cronica (vedi paragrafo 4.2); cause iatrogene: trasfusione di plasma, plasmaferesi, bypass cardiopolmonare e come risultato di una terapia farmacologica concomitante (vediparagrafo 4.5); grave disidratazione, alterazioni della temperatura corporea; esposizione ad insetticidi neurotossici; in pazienti trattaticon antimalarici o citostatici. La succinilcolina va somministrata intali pazienti con estrema cautela ed a dosaggi minimi. Blocco di faseII: se la succinilcolina si somministra ripetutamente o in modo continuo per un periodo di tempo relativamente breve (minuti o ore), il caratteristico blocco depolarizzante prodotto dalla sua somministrazione iniziale (blocco di Fase I) puo' gradualmente trasformarsi in un blocconeuromuscolare con caratteristiche che assomigliano a quelle del blocco prodotto da rilassanti muscolari non depolarizzanti; quest'ultimo blocco indotto dalla succinilcolina e' definito blocco di Fase II. Lo sviluppo del blocco di Fase II puo' essere associato al blocco neuromuscolare prolungato indotto da succinilcolina, accompagnato da prolungata depressione respiratoria ed apnea. Sebbene le caratteristiche dellosviluppo del blocco di Fase II assomiglino a quelle del vero blocco non-depolarizzante, tale blocco non puo' essere sempre completamente o permanentemente risolto dagli agenti anticolinesterasici. Quando un blocco di Fase II e' completamente stabilito, i suoi effetti saranno in genere completamente reversibili con dosi standard di neostigmina accompagnate da un agente anticolinergico. Normalmente la somministrazionecontemporanea di succinilcolina e di neostigmina puo' determinare blocco neuromuscolare prolungato ed apnea. Quando si sviluppa il blocco diFase II, aumenta la dose di succinilcolina richiesta per mantenere unlivello costante del blocco neuromuscolare, cioe' si sviluppa tachifilassi. Se la succinilcolina e' somministrata in dosi cumulative relativamente ampie durante un periodo di tempo relativamente breve (particolarmente per infusione), si raccomanda il monitoraggio della funzioneneuromuscolare al fine di adattare il dosaggio alle necessita' del singolo paziente e per avere informazioni sulla fattibilita' o sulla necessita' di superare farmacologicamente un blocco di Fase II con agentianticolinesterasici. Ipertemia maligna: in individui potenzialmente soggetti ad ipertemia maligna, la succinilcolina e' riconosciuta come potenziale agente scatenante. Se l'ipertemia maligna si presenta in modoinaspettato, devono essere immediatamente sospesi tutti gli agenti anestetici noti per essere associati al suo sviluppo (compresa la succinilcolina), e devono essere immediatamente messe in atto tutte le complete misure di supporto. La terapia specifica primaria e' al dantrolenesodico per via endovenosa, che si raccomanda non appena sia stata diagnosticata l'ipertermia maligna. Sindromi miasteniche: si sconsiglia l'uso della succinilcolina in pazienti con miastenia grave in stato avanzato. Sebbene tali pazienti siano resistenti alla succinilcolina, possono facilmente sviluppare uno stato di blocco di Fase II che puo' causare un ritardo nel recupero. I pazienti con sindrome miastenica di Eaton-Lambert sono piu' sensibili del normale alla succinilcolina e in tali pazienti la dose deve essere ridotta. I pazienti con sindrome miastenica di Eaton-Lambert in remissione possono tuttavia dimostrare unarisposta normale alla succinilcolina. Bradicardia: la succinilcolina,in adulti sani, causa occasionalmente all'inizio della somministrazione un moderato rallentamento transitorio della frequenza cardiaca. Bradicardia e' osservata piu' comunemente nei bambini e a seguito di somministrazioni ripetute di succinilcolina sia negli adulti che nei bambini. Il pretrattamento con atropina o glicopirrolato per via endovenosariduce in modo significativo l'incidenza e la gravita' della bradicardia correlata a succinilcolina. Aritmie: in assenza di iperpotassiemia,pre-esistente o evocata, sono state osservate raramente aritmie ventricolari a seguito di somministrazione di succinilcolina; tuttavia i pazienti che assumono farmaci quali digitale e simili sono piu' suscettibili a tali aritmie.
Alcuni farmaci o sostanze chimiche sono noti per ridurre la normale attivita' della colinesterasi plasmatica e pertanto possono prolungare gli effetti del blocco neuromuscolare della succinilcolina. Tra questisono compresi: insetticidi organofosforici e metrifonato; gocce oculari di ecotiopato; specifici agenti anticolinesterasici, compresi neostigmina, piridostigmina, fisostigmina, edrofonio, tacrina cloridrato; composti citotossici, compresi ciclofosfamide, mecloretamina, trietilenmelamina, tiotepa; trimetafan; farmaci psichiatrici, compresi fenelzina, promazina e clorpromazina; agenti e farmaci anestetici, compresi ketamina, morfina e antagonisti della morfina, petidina, pancuronio; inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina; altri farmaci coneffetti potenzialmente dannosi sulla attivita' della colinesterasi plasmatica, compresi aprotinina, difenidramina, prometazina, estrogeni,steroidi ad alte dosi, contraccetivi orali, terbutalina e metoclopramide. Alcuni farmaci o sostanze possono aumentare o prolungare l'effettoneuromuscolare della succinilcolina con meccanismi non correlati allaattivita' della colinesterasi plasmatica. Tra questi sono compresi: agenti anestetici volatili per inalazione, compresi alotano, enflurano,desflurano, isoflurano, dietiletere e metossiflurano, hanno scarso effetto sul blocco di Fase I della succinilcolina ma accelerano l'inizioe l'aumento dell'intensita' di un blocco di Fase II indotto da succinilcolina; antibiotici, quali gli aminoglicosidi, la clindamicina e lepolimixine; farmaci antiaritmici, compresi chinidina, procainamide, verapamil, beta-bloccanti, lidocaina e procaina, sali di magnesio; carbonato di litio; azatioprina. I pazienti che assumono farmaci quali digitale e simili sono piu' suscettibili agli effetti della iperpotassiemia aggravata dalla succinilcolina. Altri farmaci che possono potenziareo prolungare l'effetto della succinilcolina sono: propanidide, ossitocina, chinina e clorochina.
E' disponibile una documentazione clinica limitata che puo' essere impiegata come supporto per determinare la frequenza delle reazioni avverse. Le categorie di frequenza assegnate alle reazioni avverse sono stime. Per la maggior parte delle reazioni avverse, la frequenza e' statadeterminata dai dati pubblicati e l'incidenza di fondo non e' stata considerata nel determinare i gruppi di frequenza. Le reazioni avversesono elencate di seguito per organo, apparato/sistema e per frequenza.Le frequenze sono definite come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1 000, <1/100) raro (>=1/10 000, <1/1 000),molto raro (<1/10 000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario.Molto raro: reazioni anafilattiche; non nota: shock anafilattico. Patologie dell'occhio. Comune: aumento della pressione endoculare. Patologie cardiache. Comune: bradicardia, tachicardia; raro: aritmia (inclusa aritmia ventricolare), arresto cardiaco^1. Patologie vascolari^2. Comune: arrossamento cutaneo. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Raro: broncospasmo, depressione respiratoria prolungata^3, apnea^3. Patologie gastrointestinali^4. Molto comune: aumento della pressione intragastrica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo.Comune: rash. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Molto comune: fascicolazione muscolare, dolore muscolare post operatorio (vedi paragrafo 4.4); comune: mioglobinemia^5, mioglobinuria^5; raro: trisma. Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione. Molto raro: ipertermia maligna (vedi anche paragrafi 4.3 e 4.4). Esami diagnostici. Comune: aumento transitorio del potassio ematico. ^1 Sono stati riportati casi di arresto cardiaco correlato ad iperpotassiemia conseguente alla somministrazione di succinilcolina in pazienti con paralisi cerebrale congenita, tetano, distrofia muscolare di Duchenne e trauma cranico chiuso. Tali eventi sono stati anche riportati raramente in bambini con disturbi muscolari non ancora diagnosticati. ^2 Sono state riportate anche ipertensione e ipotensione. ^3 Individui con ridotta attivita' della colinesterasi plasmatica presentano una risposta prolungata alla succinilcolina (vedi paragrafo 4.4). Circa lo 0,05% della popolazione ha una ridotta attivita' colinesterasi su base ereditaria. ^4 E' stata anche riportata salivazione eccessiva. ^5 E' stata anche riportata rabdomiolisi (vedi paragrafi4.3 e 4.4). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italianadel Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: non sono stati effettuati studi sull'effetto della succinilcolina sulla fertilita' nella donna o sulla gravidanza. La succinilcolina non agisce direttamente sull'utero o su altre strutture muscolarilisce. A normali dosi terapeutiche non supera la barriera placentarein quantita' sufficiente da influenzare la respirazione del neonato. Benche' la succinilcolina non attraversi la barriera placentare, essa non va somministrata a donne in stato gravidico a meno che il possibilebeneficio sia superiore agli eventuali pericoli. I livelli plasmaticidi colinesterasi possono diminuire durante il primo trimestre di gravidanza fino ad arrivare a valori del 70-80% rispetto ai livelli pre-gravidanza; un ulteriore calo fino al 60-70% rispetto ai livelli pre-gravidanza si verifica entro 2-4 giorni dopo il parto. Le colinesterasi plasmatiche ritornano al loro valore normale nelle 6 settimane successive. Di conseguenza un'elevata percentuale di gestanti e puerpere possono manifestare un blocco neuromuscolare leggermente prolungato in seguito ad iniezione della succinilcolina (vedi paragrafo 4.4). Allattamento: non e' noto se la succinilcolina o suoi metaboliti vengano escretinel latte umano.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
  • Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
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