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MIDARINE EV 5 FIALE 100MG/2ML

Produttore: ASPEN PHARMA TRADING LIMITED
FARMACO OSPEDALIERO
USO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

MIDARINE 100 MG/2 ML SOLUZIONE INIETTABILE PER USO ENDOVENOSO

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Miorilassanti ad azione periferica, derivati della colina.

PRINCIPI ATTIVI

Succinilcolina cloruro 100 mg.

ECCIPIENTI

Acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Il medicinale, bloccante neuromuscolare ad azione depolarizzante di breve durata e' usato in anestesia come miorilassante per facilitare l'intubazione endotracheale, la ventilazione meccanica ed una vasta gamma di manovre chirurgiche ed ostetriche. Puo' anche essere usato per ridurre l'intensita' delle contrazioni muscolari durante la terapia convulsiva (elettrica o farmacologica).

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

La succinilcolina non ha effetti sul livello di coscienza e non deve essere somministrata a pazienti che non siano completamente anestetizzati. La succinilcolina e' controindicata nei seguenti casi: ipersensibilita' alla succinilcolina In rari casi puo' esistere ipersensibilita'alla succinilcolina e non la si deve somministrare a pazienti con ipersensibilita' al farmaco. ipertemia maligna: in individui potenzialmente soggetti ad ipertermia maligna, la succinilcolina e' riconosciuta come potenziale agente scatenante e pertanto l'uso di succinilcolina e'controindicato nei pazienti con anamnesi personale o familiare di ipertermia maligna; iperpotassiemia e condizioni associate Spesso in seguito alla somministrazione della succinilcolina in individui normali compare un aumento acuto transitorio del potassio sierico; tale aumento e' dell'ordine di 0,5 mmol/litro. In alcuni stati o condizioni patologiche l'entita' dell'aumento del potassio sierico a seguito di somministrazione di succinilcolina puo' essere eccessiva e predisporre a graviaritmie cardiache e ad arresto cardiaco. Per tale ragione l'uso dellasuccinilcolina e' controindicato nei seguenti pazienti: pazienti che hanno subito gravi traumi, gravi ustioni; il periodo di maggiore rischio di iperpotassiemia varia da circa 5 a 70 giorni dopo l'evento traumatico e tale periodo puo' essere anche piu' lungo se la guarigione e' ritardata da infezioni persistenti; pazienti con deficit neurologici compresi quelli da lesioni della colonna vertebrale, lesioni dei nervi periferici, gravi danni muscolari acuti (lesioni dei neuroni motori superiori e/o inferiori); il potenziale rilascio di potassio si verificaentro i primi sei mesi dopo l'inizio acuto del deficit neurologico ede' correlato al grado ed alla ampiezza della paralisi muscolare. I pazienti che sono stati immobilizzati per periodi di tempo prolungati possono presentare un rischio simile; qualsiasi paziente con preesistente iperpotassiemia. In assenza di iperpotassiemia e di neuropatia, l'insufficienza renale non costituisce una controindicazione alla somministrazione di una dose normale singola di succinilcolina, ma dosi multiple o elevate possono causare aumenti clinicamente significativi del potassio sierico e non devono quindi essere usate. Rischio o presenza dielevata pressione endoculare La succinilcolina causa un significativoaumento transitorio della pressione endoculare, pertanto non deve essere usata in presenza di ferite aperte dell'occhio o quando un aumentodella pressione endoculare non sia desiderabile, ad eccezione dei casi in cui i benefici attesi dal suo uso superino i potenziali rischi per l'occhio. Malattie miotoniche congenite La succinilcolina deve essere evitata in pazienti con anamnesi personale o familiare di malattie miotoniche congenite, quali la miotonia congenita e la distrofia miotonica, in quanto la sua somministrazione puo' essere occasionalmente associata a gravi spasmi miotonici e a rigidita'. Miopatie muscolo-scheletriche La succinilcolina non deve essere usata nei pazienti con miopatie muscolo-scheletriche es: distrofia muscolare di Duchenne, in quantola sua somministrazione puo' essere associata a ipertermia maligna, disritmia ventricolare e arresto cardiaco secondario a rabdomiolisi acuta con iperpotassiemia. Deficit ereditario di colinesterasi plasmatica: poiche' l'azione della succinilcolina puo' essere prolungata nei pazienti con atipia ereditaria della colinesterasi plasmatica, la succinilcolina non deve essere usata in tale gruppo di pazienti, ad eccezionedei casi in cui i benefici attesi dal suo uso superino i potenziali rischi.

POSOLOGIA

La dose di succinilcolina e' in rapporto all'eta', al peso corporeo, al grado di rilassamento muscolare desiderato, alla via di somministrazione ed alla risposta individuale del paziente. La posologia nell'adulto varia da 20 a 80 mg. Nota: la succinilcolina non deve essere mescolata prima della sua somministrazione a qualsiasi altro farmaco. La succinilcolina e' una soluzione acida e non deve essere mescolata con soluzioni altamente alcaline, come per esempio i barbiturici. Uso per via endovenosa in bolo Il modo usuale di somministrazione di succinilcolina e' per via endovenosa in bolo. Posologia negli adulti: una singoladose per via endovenosa di succinilcolina cloruro di circa 1 mg/kg dipeso corporeo generalmente fornisce un blocco neuromuscolare profondoe condizioni idonee alla intubazione tracheale entro 30-60 secondi dalla somministrazione. La durata del rilassamento neuromuscolare clinicamente utile prodotto da tale dose e' in media di 2-6 minuti, sebbene esista un'ampia variabilita' interindividuale. Dosi singole maggiori di succinilcolina possono leggermente accelerare la velocita' alla quale si sviluppa la paralisi neuromuscolare, e produrranno un piu' prolungato rilassamento muscolare clinicamente utile, ma non in modo direttamente dose-dipendente; il raddoppio di succinilcolina non determina necessariamente un raddoppiamento della durata del rilassamento. Dosi supplementari di succinilcolina pari al 50-100% della dose iniziale possono essere somministrate per il mantenimento del rilassamento muscolare durante brevi interventi chirurgici o altre procedure effettuate in anestesia generale, ad intervalli di 5-10 minuti come richiesto. Durante la somministrazione di ripetute iniezioni in bolo per via endovenosa, la dose totale non deve superare 500 mg per ora. Posologia nei bambini. In confronto agli adulti, i soggetti nella prima infanzia ed i bambini piu' piccoli sono piu' resistenti agli effetti del blocco neuromuscolare da succinilcolina sulla base dei mg/kg di peso corporeo. Nei neonati e nella prima infanzia la dose raccomandata per l'iniezione per via endovenosa in bolo della succinilcolina e' di 2 mg/kg di peso corporeo. Una dose di 1 mg/kg di peso corporeo e' raccomandata nei bambini piu' grandi. Posologia negli anziani: il dosaggio richiesto di succinilcolina negli anziani e' comparabile a quello negli adulti piu' giovani. La somministrazione di succinilcolina puo' essere associata ad aritmie cardiache transitorie; gli anziani possono essere maggiormente suscettibili a tali aritmie, specialmente se assumono contemporaneamente farmaci quali digitale e simili. Uso per infusione endovenosa. Posologia negli adulti e nei bambini: per manovre chirurgiche piu' prolungate, negli adulti e nei bambini piu' grandi, la succinilcolina puo' essere somministrata per infusione endovenosa di soluzioni di 0,1% (1 mg/ml) o di 0,2% (2 mg/ml) di succinilcolina cloruro diidrato diluiti insoluzione sterile di glucosio 5% o in soluzione fisiologica sterile 0,9% peso/volume. Negli adulti la velocita' di infusione iniziale dellasuccinilcolina deve essere da 36 mcg/kg/min a 57 mcg/kg/min (da 2,15 mg/kg/ora a 3,42 mg/kg/ora). Una velocita' di infusione proporzionalmente piu' bassa, basata sul peso corporeo, deve essere usata nei bambini. La velocita' di infusione deve essere successivamente adattata in base alla risposta di ogni singolo paziente. Il dosaggio richiesto della succinilcolina puo' incrementarsi con il tempo durante l'infusione endovenosa. Durante la somministrazione per infusione endovenosa il totale della dose di succinilcolina non deve superare 500 mg per ora. Posologia negli anziani: non sono disponibili studi specifici relativi alla posologia negli anziani, nella somministrazione mediante infusione endovenosa. Posologia nell'insufficienza renale: una dose singola normale di succinilcolina puo' essere somministrata a pazienti con insufficienza renale solo in assenza di iperpotassiemia. Dosi multiple o maggiori possono causare aumenti clinicamente significativi del potassio sierico e non devono quindi essere usate. Posologia nell'insufficienza epatica: la durata dell'azione della succinilcolina dipende dalla colinesterasi plasmatica, sintetizzata dal fegato. Sebbene i livelli dellacolinesterasi plasmatica spesso siano ridotti nei pazienti con patologie epatiche, tali livelli sono raramente cosi' bassi da prolungare inmodo significativo l'apnea indotta da succinilcolina. Posologia nei pazienti con ridotta colinesterasi plasmatica: i pazienti con ridotta attivita' della colinesterasi plasmatica possono presentare un blocco neuromuscolare prolungato ed intensificato a seguito della somministrazione di succinilcolina. In tali pazienti si raccomanda la somministrazione di dosi ridotte di succinilcolina. Al fine di adattare le richieste posologiche al singolo individuo, si raccomanda il monitoraggio della funzione neuromuscolare durante l'infusione di succinilcolina, o quando essa venga somministrata in dosi cumulative relativamente alte durante un periodo di tempo relativamente breve.

CONSERVAZIONE

Conservare a temperatura compresa tra 2 gradi C e 8 gradi C (in frigorifero). Non congelare. Conservare il prodotto nella confezione originale per proteggerlo dalla luce.

AVVERTENZE

La succinilcolina paralizza i muscoli respiratori cosi' come gli altri muscoli scheletrici, ma non ha alcun effetto sullo stato di coscienza. Deve essere somministrata solo con una adeguata anestesia generale,solo da, o sotto la stretta supervisione di, anestesisti esperti, avendo disponibili adeguate attrezzature per una immediata intubazione tracheale e ventilazione assistita. Esercitare cautela nell'uso di succinilcolina nei bambini, in quanto i pazienti pediatrici hanno maggiori probabilita' di avere una miopatia non diagnosticata o una predisposizione non nota all'ipertermia maligna e alla rabdomiolisi, che li pone a maggior rischio di eventi indesiderati gravi a seguito della somministrazione di succinilcolina. Nei pazienti con grave sepsi, la comparsapotenziale di iperpotassiemia sembra essere correlata alla gravita' dell'infezione ed alla sua durata. Porre attenzione quando la succinilcolina viene somministrata a pazienti che hanno dimostrato ipersensibilita' ad altri bloccanti neuromuscolari dal momento che e' stato riportato un elevato tasso di sensibilita' crociata tra bloccanti neuromuscolari. Vengono segnalati frequentemente dolori muscolari 1 o 2 giorni dopo somministrazione di succinilcolina, piu' comunemente in pazienti ambulatoriali sottoposti a brevi procedure chirurgiche in anestesia generale. Non sembra esserci rapporto diretto tra il grado di fascicolazione muscolare visibile dopo somministrazione di succinilcolina e l'incidenza o l'intensita' del dolore. L'uso di piccole dosi di miorilassanti non depolarizzanti somministrati alcuni minuti prima della succinilcolina e' stato suggerito per la riduzione dell'incidenza ed intensita' dei dolori muscolari associati alla succinilcolina. Questa tecnica puo' richiedere l'uso di dosi di succinilcolina superiori a 1 mg/kg perraggiungere condizioni idonee alla intubazione tracheale. Dopo somministrazione, si puo' presentare un blocco neuromuscolare prolungato ed intensificato, secondario ad una ridotta attivita' della colinesterasiplasmatica, nei seguenti stati o condizioni patologiche: variazioni fisiologiche, quali la gravidanza ed il puerperio; anomalie su basi genetiche della colinesterasi plasmatica; tetano grave generalizzato, tubercolosi, altre infezioni gravi o croniche; a seguito di gravi ustioni; malattie debilitanti croniche, neoplasie maligne, anemia cronica e malnutrizione; malattie autoimmuni, mixedema, malattie del collagene; insufficienza epatica terminale, insufficienza renale acuta o cronica; cause iatrogene: trasfusione di plasma, plasmaferesi, bypass cardiopolmonare e come risultato di una terapia farmacologica concomitante; grave disidratazione, alterazioni della temperatura corporea; esposizionead insetticidi neurotossici; in pazienti trattati con antimalarici o citostatici. La succinilcolina va somministrata in tali pazienti con estrema cautela ed a dosaggi minimi. Blocco di fase II Se la succinilcolina si somministra ripetutamente o in modo continuo per un periodo ditempo relativamente breve (minuti o ore), il caratteristico blocco depolarizzante prodotto dalla sua somministrazione iniziale (blocco di Fase I) puo' gradualmente trasformarsi in un blocco neuromuscolare con caratteristiche che assomigliano a quelle del blocco prodotto da rilassanti muscolari non depolarizzanti; quest'ultimo blocco indotto dalla succinilcolina e' definito blocco di Fase II. Lo sviluppo del blocco di Fase II puo' essere associato al blocco neuromuscolare prolungato indotto da succinilcolina, accompagnato da prolungata depressione respiratoria ed apnea. Sebbene le caratteristiche dello sviluppo del blocco di Fase II assomiglino a quelle del vero blocco non-depolarizzante, tale blocco non puo' essere sempre completamente o permanentemente risolto dagli agenti anticolinesterasici. Quando un blocco di Fase II e' completamente stabilito, i suoi effetti saranno in genere completamente reversibili con dosi standard di neostigmina accompagnate da un agenteanticolinergico. Normalmente la somministrazione contemporanea di succinilcolina e di neostigmina puo' determinare blocco neuromuscolare prolungato ed apnea. Quando si sviluppa il blocco di Fase II, aumenta ladose di succinilcolina richiesta per mantenere un livello costante del blocco neuromuscolare, cioe' si sviluppa tachifilassi. Se la succinilcolina e' somministrata in dosi cumulative relativamente ampie durante un periodo di tempo relativamente breve, si raccomanda il monitoraggio della funzione neuromuscolare al fine di adattare il dosaggio alle necessita' del singolo paziente e per avere informazioni sulla fattibilita' o sulla necessita' di superare farmacologicamente un blocco di Fase II con agenti anticolinesterasici. Ipertemia maligna In individui potenzialmente soggetti ad ipertemia maligna, la succinilcolina e' riconosciuta come potenziale agente scatenante. Se l'ipertemia maligna sipresenta in modo inaspettato, devono essere immediatamente sospesi tutti gli agenti anestetici noti per essere associati al suo sviluppo (compresa la succinilcolina), e devono essere immediatamente messe in atto tutte le complete misure di supporto. La terapia specifica primariae' al dantrolene sodico per via endovenosa, che si raccomanda non appena sia stata diagnosticata l'ipertermia maligna. Sindromi miasteniche: si sconsiglia l'uso della succinilcolina in pazienti con miastenia grave in stato avanzato. Sebbene tali pazienti siano resistenti alla succinilcolina, possono facilmente sviluppare uno stato di blocco di Fase II che puo' causare un ritardo nel recupero. I pazienti con sindromemiastenica di Eaton-Lambert sono piu' sensibili del normale alla succinilcolina e in tali pazienti la dose deve essere ridotta. I pazienti con sindrome miastenica di Eaton-Lambert in remissione possono tuttavia dimostrare una risposta normale alla succinilcolina. Bradicardia: lasuccinilcolina, in adulti sani, causa occasionalmente all'inizio della somministrazione un moderato rallentamento transitorio della frequenza cardiaca. Il pretrattamento con atropina o glicopirrolato per via endovenosa riduce in modo significativo l'incidenza e la gravita' dellabradicardia correlata a succinilcolina. Aritmie: in assenza di iperpotassiemia, pre-esistente o evocata, sono state osservate raramente aritmie ventricolari a seguito di somministrazione di succinilcolina; tuttavia i pazienti che assumono farmaci quali digitale e simili sono piu' suscettibili a tali aritmie. La succinilcolina non ha alcun effetto diretto sul miocardio, ma la succinilcolina, a causa della stimolazione sia dei gangli autonomi che dei recettori muscarinici, puo' causare alterazioni del ritmo cardiaco, incluso l'arresto cardiaco. Si consiglia di tenere il paziente sotto continuo controllo con uno stimolatore di nervo periferico durante la somministrazione prolungata del farmacoal fine di evitare iperdosaggi.

INTERAZIONI

Alcuni farmaci o sostanze chimiche sono noti per ridurre la normale attivita' della colinesterasi plasmatica e pertanto possono prolungare gli effetti del blocco neuromuscolare della succinilcolina. Tra questisono compresi: insetticidi organofosforici e metrifonato; gocce oculari di ecotiopato; specifici agenti anticolinesterasici, compresi neostigmina, piridostigmina, fisostigmina, edrofonio, tacrina cloridrato; composti citotossici, compresi ciclofosfamide, mecloretamina, trietilenmelamina, tiotepa; trimetafan; farmaci psichiatrici, compresi fenelzina, promazina e clorpromazina; agenti e farmaci anestetici, compresi ketamina, morfina e antagonisti della morfina, petidina, pancuronio; inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina; altri farmaci con effetti potenzialmente dannosi sulla attivita' della colinesterasi plasmatica, compresi aprotinina, difenidramina, prometazina, estrogeni,steroidi ad alte dosi, contraccetivi orali, terbutalina e metoclopramide. Alcuni farmaci o sostanze possono aumentare o prolungare l'effetto neuromuscolare della succinilcolina con meccanismi non correlati alla attivita' della colinesterasi plasmatica. Tra questi sono compresi: agenti anestetici volatili per inalazione, compresi alotano, enflurano, desflurano, isoflurano, dietiletere e metossiflurano, hanno scarso effetto sul blocco di Fase I della succinilcolina ma accelerano l'inizio e l'aumento dell'intensita' di un blocco di Fase II indotto da succinilcolina; antibiotici, quali gli aminoglicosidi, la clindamicina e lepolimixine; farmaci antiaritmici, compresi chinidina, procainamide, verapamil, beta-bloccanti, lidocaina e procaina, sali di magnesio; carbonato di litio; azatioprina. I pazienti che assumono farmaci quali digitale e simili sono piu' suscettibili agli effetti della iperpotassiemia aggravata dalla succinilcolina. Altri farmaci che possono potenziare o prolungare l'effetto della succinilcolina sono: propanidide, ossitocina, chinina e clorochina.

EFFETTI INDESIDERATI

E' disponibile una documentazione clinica limitata che puo' essere impiegata come supporto per determinare la frequenza delle reazioni avverse. Le categorie di frequenza assegnate alle reazioni avverse sono stime. Per la maggior parte delle reazioni avverse, la frequenza e' stata determinata dai dati pubblicati e l'incidenza di fondo non e' stata considerata nel determinare i gruppi di frequenza. Le reazioni avversesono elencate di seguito per organo, apparato/sistema e per frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1/10), non comune (>=1/1.000, <1/100) raro (>=1/10.000, <1/1.000) e molto raro (<1/10.000). Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni anafilattiche. Patologie dell'occhio. Comune: aumento della pressione endoculare. Patologie cardiache. Comune: bradicardia, tachicardia; rara: aritmia (inclusa aritmia ventricolare), arresto cardiaco. Sono stati riportati casi di arresto cardiaco correlato ad iperpotassiemia conseguente alla somministrazione di succinilcolina in pazienti con paralisi cerebrale congenita, tetano, distrofia muscolare di Duchenne e trauma cranico chiuso. Tali eventi sono stati anche riportatiraramente in bambini con disturbi muscolari non ancora diagnosticati.Patologie vascolari. Comune: arrossamento cutaneo Sono state riportate anche ipertensione e ipotensione. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Rara: broncospasmo, depressione respiratoria prolungata, apnea. Circa lo 0,05% della popolazione ha una ridotta attivita' colinesterasi su base ereditaria. Patologie gastrointestinali. Molto comune: aumento della pressione intragastrica. E' stata anche riportata salivazione eccessiva. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo. Molto comune: fascicolazione muscolare, dolore muscolare post operatorio; comune: mioglobinemia, mioglobinuria; rara: trisma. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Molto rara: ipertermia maligna. Esami diagnostici. Comune: aumento transitorio del potassio ematico. Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono stati effettuati studi sull'effetto della succinilcolina sulla fertilita' nella donna o sulla gravidanza. La succinilcolina non agisce direttamente sull'utero o su altre strutture muscolari lisce. A normali dosi terapeutiche non supera la barriera placentare in quantita' sufficiente da influenzare la respirazione del neonato. Benche' la succinilcolina non attraversi la barriera placentare, essa non va somministrata a donne in stato gravidico a meno che il possibile beneficio sia superiore agli eventuali pericoli. I livelli plasmatici di colinesterasi possono diminuire durante il primo trimestre di gravidanza finoad arrivare a valori del 70-80% rispetto ai livelli pre-gravidanza; un ulteriore calo fino al 60-70% rispetto ai livelli pre-gravidanza si verifica entro 2-4 giorni dopo il parto. Le colinesterasi plasmatiche ritornano al loro valore normale nelle 6 settimane successive. Di conseguenza un'elevata percentuale di gestanti e puerpere possono manifestare un blocco neuromuscolare leggermente prolungato in seguito ad iniezione della succinilcolina. Non e' noto se la succinilcolina o suoi metaboliti vengano escreti nel latte umano.

Codice: 010308029
Codice EAN:
Codice ATC: M03AB01
  • Sistema muscolo-scheletrico
  • Miorilassanti
  • Miorilassanti ad azione periferica
  • Derivati della colina
  • Suxametonio
Temperatura di conservazione: da +2 a +8 gradi, al riparo dalla luce, non congelare
Forma farmaceutica: SOLUZIONE INIETTABILE
Scadenza: 18 MESI
Confezionamento: FIALA