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CODICE ATC
468300
FORMA FARMACEUTICA
COMPRESSE RIVESTITE
CONFEZIONAMENTO
BLISTER
CONSERVAZIONE
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOANTIDIARROICI, ANTINFIAMMATORI ED ANTIMICROBICI INTESTINALIANTINFETTIVI INTESTINALI (ANTIINFETTIVI)ANTIBIOTICIRIFAXIMINA
NORMIX 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Antidiarroici, antinfiammatori e antinfettivi intestinali, antibiotici.
Compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 400 mg di rifaximina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: sodio amido glicolato tipo A, glicerolo distearato, silice colloidale anidra, talco, cellulosa microcristallina. Rivestimento della compressa: ipromellosa,titanio biossido E171, disodio edetato, glicole propilenico, ossido diferro rosso E172.
Profilassi pre e post-operatorie delle complicanze infettive negli interventi di chirurgia del tratto gastroenterico. Coadiuvante nella terapia delle iperammoniemie.
Ipersensibilita' al principio attivo, alle rifamicine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Casi di ostruzione intestinale anche parziale o di gravi lesioni ulcerative dell'intestino.
Trattamento pre e post-operatorio. Posologia consigliata. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa da 400 mg ogni 12 ore; trattamento coadiuvante dell'iperammoniemia Posologia consigliata. Adulti e ragazzioltre i 12 anni: 1 compressa da 400 mg ogni 8 ore; il medicinale puo'essere somministrato con o senza cibo. A giudizio del medico, la posologia puo' essere variata in quantita' e frequenza. Salvo diversa prescrizione medica, il trattamento non dovra' superare i 7 giorni. Popolazione anziana: la farmacocinetica della rifaximina non e' stata studiata in soggetti anziani, tuttavia non sono necessari aggiustamenti della dose perche' i dati di sicurezza e di efficacia di Normix non hannoevidenziato differenze tra la popolazione anziana e i pazienti piu' giovani. Compromissione epatica: non sono necessari aggiustamenti delladose nei pazienti con compromissione epatica, usare con cautela nei pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale: sebbene non siano previste modifiche della dose, occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza ed efficacia di rifaximina nei bambini di eta' inferiore a 12 anni non sono state stabilite. I dati attualmente disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1, ma non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardantela posologia. Modo di somministrazione: per via orale, con un bicchiere d'acqua.
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
Reazioni cutanee gravi: in associazione al trattamento con rifaximina,sono state segnalate (frequenza non nota) reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN), che possono rappresentare un rischio per la vita o essere fatali. La maggior parte dei casi e' stata segnalata in pazienti con malattie epatiche (come cirrosi o epatite). Al momentodella prescrizione i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Sesi manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di rifaximina deve essere immediatamente sospesa e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo (in modo appropriato). Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS o TEN con l'uso di rifaximina, il trattamento con rifaximina non deve essere ricominciato in questo paziente in nessun momento. Con l'uso di gran parte degli antibiotici, tra cui rifaximina, sono stati riportati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD). Non puo' essere esclusa una possibile associazione del trattamento di rifaximina con CDAD o colite pseudomembranosa. Si consiglia cautela nel caso in cuisia richiesto l'uso contemporaneo di rifaximina ed un inibitore dellaglicoproteina P, come la ciclosporina (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere informati che, malgrado il trascurabile assorbimentodel farmaco (inferiore all'1%), la rifaximina, come tutti i derivatidella rifamicina, puo' provocare una colorazione rossastra delle urine. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumenti sia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato -INR (in alcuni casi associati a sanguinamento). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato o sospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato (vedere paragrafo 4.5). Normix 400 mgcompresse rivestite con film contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodioper compressa, cioe' e' essenzialmente "senza sodio".
Non vi e' esperienza di somministrazione di rifaximina a soggetti in terapia con un altro agente antibatterico a base di rifamicina per il trattamento di un'infezione batterica sistemica. I dati in vitro dimostrano che la rifaximina non inibisce gli isoenzimi del principale citocromo P-450 (CYP) responsabili del metabolismo dei farmaci (CYPs1A2, 2A6, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). Negli studi di induzione in vitro, la rifaximina non e' risultata essere un induttore del CYP1A2 edel CYP2B6 ma un debole induttore del CYP3A4. In soggetti sani, gli studi clinici di interazione farmaco-farmaco hanno dimostrato che la rifaximina non altera in misura significativa la farmacocinetica dei substrati del CYP3A4. Tuttavia, in pazienti con funzionalita' epatica compromessa non e' possibile escludere che rifaximina, a causa della maggiore esposizione sistemica rispetto ai soggetti sani, possa ridurre l'esposizione ai substrati del CYP3A4 (per es. warfarin, antiepilettici,antiaritmici, contraccettivi orali) qualora somministrati contemporaneamente. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumenti sia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato (INR). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato o sospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali. Uno studio in vitro ha evidenziato che la rifaximina e' unsubstrato moderato della glicoproteina P (P-gp) ed e' metabolizzato dal CYP3A4. Non e' noto se l'assunzione concomitante di farmaci inibitori del CYP3A4 possa aumentare l'esposizione sistemica alla rifaximina.In soggetti sani, la somministrazione concomitante di una singola dose di ciclosporina (600 mg), un potente inibitore della glicoproteina P, con una singola dose di rifaximina (550 mg) ha determinato incrementi di 83 e 124 volte il valore medio di C max di rifaximina e AUC infinito. Il significato clinico di questo incremento di esposizione sistemica non e' noto. La possibilita' che si verifichino interazioni con altri farmaci a livello dei sistemi trasportatori e' stata valutata in vitro. Questi studi suggeriscono che e' improbabile un'interazione clinica tra la rifaximina e altri composti soggetti a efflusso tramite laP-gp e altre proteine di trasporto (MRP2, MRP4, BCRP e BSEP). I pazienti devono assumere rifaximina almeno 2 ore dopo la somministrazione dicarbone attivo.
Riassunto del profilo di sicurezza: in associazione al trattamento conrifaximina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La maggior parte dei casi e' stata segnalata in pazienti con malattie epatiche (come cirrosi o epatite). (Vedere paragrafo 4.4). Studi clinici: nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco o di studi di farmacologia clinica sono stati confrontati gli effetti di rifaximina con placebo o altri antibiotici, per cui sono disponibili dati quantitativi di sicurezza. Nota: molte delle reazioni elencate (in particolare quelle gastrointestinali) possonoessere gli stessi sintomi ascrivibili alla patologia di base trattatae, durante gli studi clinici, sono state segnalate con una frequenzasimile nei pazienti trattati con placebo. Esperienza post-marketing Dopo l'introduzione in commercio del prodotto sono state segnalate ulteriori reazioni avverse, la cui frequenza non e' nota (non puo' essere definita in base ai dati disponibili). Le categorie di frequenza sono definite in base alla convenzione seguente: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000,<1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Non comune: candidiasi, herpes simplex, nasofaringite, faringite,infezioni delle vie respiratorie superiori; non nota: infezione clostridiale. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: linfocitosi, monocitosi, neutropenia; non nota: trombocitopenia. Disordini del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche, ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: diminuzionedell'appetito, disidratazione. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia sogni anormali, depressione dell'umore, nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea; non comune: emicrania ipoestesia, parestesia, cefalea sinusale, sonnolenza; non nota: presincope. Patologie dell'occhio. Non comune: diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine, otalgia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie vascolari. Non comune: aumentodella pressione arteriosa, vampate di calore. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea, congestione nasale, gola secca, dolore orofaringeo, tosse, rinorrea. Patologie gastrointestinali. Comune: costipazione, dolore addominale, distensione addominale,diarrea, flatulenza, nausea, tenesmo rettale, urgenza di evacuazione,vomito; non comune: ascite, dispepsia, disordini della motilita' gastrointestinale, dolore addominale superiore, ematochezia, feci mucose,feci dure, labbra secche, patologie del gusto. Patologie epatobiliari.Non comune: aumento dell'aspartato aminotransferasi; non nota: alterazioni dei test di funzionalita' epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, eruzioni ed esantemi, ustione solare; non nota: sindrome di stevens- johnson, necrolisi epidermica tossica, edema angioneurotico, dermatite, dermatite esfoliativa, eczema, eritemi, porpora, prurito, orticaria. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore dorsale, debolezza muscolare, spasmi muscolari, dolore al collo, mialgia.Patologie renali e urinarie. Non comune: ematuria, glicosuria, pollachiuria, poliuria, proteinuria. Patologie dell'apparato riproduttivo. Non comune: polimenorrea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: piressia; non comune: condizioniasteniche, brividi, sudore freddo, dolore e fastidio, edema periferico, sintomatologia simil-influenzale, iperidrosi esami diagnostici. Nonnota: anomalie del rapporto internazionale normalizzato (inr). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
Gravidanza: non sono disponibili o sono limitati i dati relativi all'uso di rifaximina in donne in stato di gravidanza. Gli studi sugli animali evidenziano effetti transitori sull'ossificazione e variazioni scheletriche nel feto (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza clinica di queste evidenze non e' nota. A scopo precauzionale, l'uso della rifaximina non e' raccomandato durante la gravidanza. Allattamento: non e' notose la rifaximina e i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno. Non e' possibile escludere un rischio per i neonati allattati al seno. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con rifaximina tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita': gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilita' maschile e femminile.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
Ci dispiace, ma secondo la banca dati questo prodotto non risulta in commercio.
CODICE ATC
468300
FORMA FARMACEUTICA
COMPRESSE RIVESTITE
CONFEZIONAMENTO
BLISTER
CONSERVAZIONE
NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOANTIDIARROICI, ANTINFIAMMATORI ED ANTIMICROBICI INTESTINALI
ANTINFETTIVI INTESTINALI (ANTIINFETTIVI)
ANTIBIOTICI
RIFAXIMINA
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
NORMIX 400 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Antidiarroici, antinfiammatori e antinfettivi intestinali, antibiotici.
PRINCIPI ATTIVI
Compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 400 mg di rifaximina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
ECCIPIENTI
Compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: sodio amido glicolato tipo A, glicerolo distearato, silice colloidale anidra, talco, cellulosa microcristallina. Rivestimento della compressa: ipromellosa,titanio biossido E171, disodio edetato, glicole propilenico, ossido diferro rosso E172.
INDICAZIONI
Profilassi pre e post-operatorie delle complicanze infettive negli interventi di chirurgia del tratto gastroenterico. Coadiuvante nella terapia delle iperammoniemie.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo, alle rifamicine o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Casi di ostruzione intestinale anche parziale o di gravi lesioni ulcerative dell'intestino.
POSOLOGIA
Trattamento pre e post-operatorio. Posologia consigliata. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa da 400 mg ogni 12 ore; trattamento coadiuvante dell'iperammoniemia Posologia consigliata. Adulti e ragazzioltre i 12 anni: 1 compressa da 400 mg ogni 8 ore; il medicinale puo'essere somministrato con o senza cibo. A giudizio del medico, la posologia puo' essere variata in quantita' e frequenza. Salvo diversa prescrizione medica, il trattamento non dovra' superare i 7 giorni. Popolazione anziana: la farmacocinetica della rifaximina non e' stata studiata in soggetti anziani, tuttavia non sono necessari aggiustamenti della dose perche' i dati di sicurezza e di efficacia di Normix non hannoevidenziato differenze tra la popolazione anziana e i pazienti piu' giovani. Compromissione epatica: non sono necessari aggiustamenti delladose nei pazienti con compromissione epatica, usare con cautela nei pazienti con compromissione epatica severa (vedere paragrafo 5.2). Compromissione renale: sebbene non siano previste modifiche della dose, occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale (vedere paragrafo 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza ed efficacia di rifaximina nei bambini di eta' inferiore a 12 anni non sono state stabilite. I dati attualmente disponibili sono riportati nel paragrafo 5.1, ma non puo' essere fatta alcuna raccomandazione riguardantela posologia. Modo di somministrazione: per via orale, con un bicchiere d'acqua.
CONSERVAZIONE
Questo medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.
AVVERTENZE
Reazioni cutanee gravi: in associazione al trattamento con rifaximina,sono state segnalate (frequenza non nota) reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN), che possono rappresentare un rischio per la vita o essere fatali. La maggior parte dei casi e' stata segnalata in pazienti con malattie epatiche (come cirrosi o epatite). Al momentodella prescrizione i pazienti devono essere informati in merito ai segni e ai sintomi e monitorati attentamente per le reazioni cutanee. Sesi manifestano segni e sintomi riconducibili a queste reazioni, la somministrazione di rifaximina deve essere immediatamente sospesa e si deve prendere in considerazione un trattamento alternativo (in modo appropriato). Se il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS o TEN con l'uso di rifaximina, il trattamento con rifaximina non deve essere ricominciato in questo paziente in nessun momento. Con l'uso di gran parte degli antibiotici, tra cui rifaximina, sono stati riportati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD). Non puo' essere esclusa una possibile associazione del trattamento di rifaximina con CDAD o colite pseudomembranosa. Si consiglia cautela nel caso in cuisia richiesto l'uso contemporaneo di rifaximina ed un inibitore dellaglicoproteina P, come la ciclosporina (vedere paragrafo 4.5). I pazienti devono essere informati che, malgrado il trascurabile assorbimentodel farmaco (inferiore all'1%), la rifaximina, come tutti i derivatidella rifamicina, puo' provocare una colorazione rossastra delle urine. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumenti sia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato -INR (in alcuni casi associati a sanguinamento). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato o sospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato (vedere paragrafo 4.5). Normix 400 mgcompresse rivestite con film contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodioper compressa, cioe' e' essenzialmente "senza sodio".
INTERAZIONI
Non vi e' esperienza di somministrazione di rifaximina a soggetti in terapia con un altro agente antibatterico a base di rifamicina per il trattamento di un'infezione batterica sistemica. I dati in vitro dimostrano che la rifaximina non inibisce gli isoenzimi del principale citocromo P-450 (CYP) responsabili del metabolismo dei farmaci (CYPs1A2, 2A6, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). Negli studi di induzione in vitro, la rifaximina non e' risultata essere un induttore del CYP1A2 edel CYP2B6 ma un debole induttore del CYP3A4. In soggetti sani, gli studi clinici di interazione farmaco-farmaco hanno dimostrato che la rifaximina non altera in misura significativa la farmacocinetica dei substrati del CYP3A4. Tuttavia, in pazienti con funzionalita' epatica compromessa non e' possibile escludere che rifaximina, a causa della maggiore esposizione sistemica rispetto ai soggetti sani, possa ridurre l'esposizione ai substrati del CYP3A4 (per es. warfarin, antiepilettici,antiaritmici, contraccettivi orali) qualora somministrati contemporaneamente. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumenti sia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato (INR). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato o sospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali. Uno studio in vitro ha evidenziato che la rifaximina e' unsubstrato moderato della glicoproteina P (P-gp) ed e' metabolizzato dal CYP3A4. Non e' noto se l'assunzione concomitante di farmaci inibitori del CYP3A4 possa aumentare l'esposizione sistemica alla rifaximina.In soggetti sani, la somministrazione concomitante di una singola dose di ciclosporina (600 mg), un potente inibitore della glicoproteina P, con una singola dose di rifaximina (550 mg) ha determinato incrementi di 83 e 124 volte il valore medio di C max di rifaximina e AUC infinito. Il significato clinico di questo incremento di esposizione sistemica non e' noto. La possibilita' che si verifichino interazioni con altri farmaci a livello dei sistemi trasportatori e' stata valutata in vitro. Questi studi suggeriscono che e' improbabile un'interazione clinica tra la rifaximina e altri composti soggetti a efflusso tramite laP-gp e altre proteine di trasporto (MRP2, MRP4, BCRP e BSEP). I pazienti devono assumere rifaximina almeno 2 ore dopo la somministrazione dicarbone attivo.
EFFETTI INDESIDERATI
Riassunto del profilo di sicurezza: in associazione al trattamento conrifaximina, sono state segnalate reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), incluse la sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e la necrolisi epidermica tossica (TEN). La maggior parte dei casi e' stata segnalata in pazienti con malattie epatiche (come cirrosi o epatite). (Vedere paragrafo 4.4). Studi clinici: nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco o di studi di farmacologia clinica sono stati confrontati gli effetti di rifaximina con placebo o altri antibiotici, per cui sono disponibili dati quantitativi di sicurezza. Nota: molte delle reazioni elencate (in particolare quelle gastrointestinali) possonoessere gli stessi sintomi ascrivibili alla patologia di base trattatae, durante gli studi clinici, sono state segnalate con una frequenzasimile nei pazienti trattati con placebo. Esperienza post-marketing Dopo l'introduzione in commercio del prodotto sono state segnalate ulteriori reazioni avverse, la cui frequenza non e' nota (non puo' essere definita in base ai dati disponibili). Le categorie di frequenza sono definite in base alla convenzione seguente: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000,<1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni e infestazioni. Non comune: candidiasi, herpes simplex, nasofaringite, faringite,infezioni delle vie respiratorie superiori; non nota: infezione clostridiale. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: linfocitosi, monocitosi, neutropenia; non nota: trombocitopenia. Disordini del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche, ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: diminuzionedell'appetito, disidratazione. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia sogni anormali, depressione dell'umore, nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea; non comune: emicrania ipoestesia, parestesia, cefalea sinusale, sonnolenza; non nota: presincope. Patologie dell'occhio. Non comune: diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine, otalgia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie vascolari. Non comune: aumentodella pressione arteriosa, vampate di calore. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche. Non comune: dispnea, congestione nasale, gola secca, dolore orofaringeo, tosse, rinorrea. Patologie gastrointestinali. Comune: costipazione, dolore addominale, distensione addominale,diarrea, flatulenza, nausea, tenesmo rettale, urgenza di evacuazione,vomito; non comune: ascite, dispepsia, disordini della motilita' gastrointestinale, dolore addominale superiore, ematochezia, feci mucose,feci dure, labbra secche, patologie del gusto. Patologie epatobiliari.Non comune: aumento dell'aspartato aminotransferasi; non nota: alterazioni dei test di funzionalita' epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, eruzioni ed esantemi, ustione solare; non nota: sindrome di stevens- johnson, necrolisi epidermica tossica, edema angioneurotico, dermatite, dermatite esfoliativa, eczema, eritemi, porpora, prurito, orticaria. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore dorsale, debolezza muscolare, spasmi muscolari, dolore al collo, mialgia.Patologie renali e urinarie. Non comune: ematuria, glicosuria, pollachiuria, poliuria, proteinuria. Patologie dell'apparato riproduttivo. Non comune: polimenorrea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: piressia; non comune: condizioniasteniche, brividi, sudore freddo, dolore e fastidio, edema periferico, sintomatologia simil-influenzale, iperidrosi esami diagnostici. Nonnota: anomalie del rapporto internazionale normalizzato (inr). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioniavverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Gravidanza: non sono disponibili o sono limitati i dati relativi all'uso di rifaximina in donne in stato di gravidanza. Gli studi sugli animali evidenziano effetti transitori sull'ossificazione e variazioni scheletriche nel feto (vedere paragrafo 5.3). La rilevanza clinica di queste evidenze non e' nota. A scopo precauzionale, l'uso della rifaximina non e' raccomandato durante la gravidanza. Allattamento: non e' notose la rifaximina e i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno. Non e' possibile escludere un rischio per i neonati allattati al seno. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere/astenersi dalla terapia con rifaximina tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Fertilita': gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilita' maschile e femminile.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.