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NORMIX OS SOSP 60ML 2G/100ML

Produttore: ALFASIGMA SPA
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

NORMIX

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antinfiammatori e antinfettivi intestinali.

PRINCIPI ATTIVI

Rifaximina.

ECCIPIENTI

>>Compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: sodio amido glicolato tipo A, glicerolo distearato, silice colloidale anidra, talco, cellulosa microcristallina. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido E 171, edetato bisodico, glicole propilenico, ossido di ferro rosso E 172. >>Granulato per sospensione orale: cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, pectina, caolino, saccarina sodica, sodio benzoato, saccarosio, aroma amarena.

INDICAZIONI

Infezioni intestinali acute e croniche sostenute da batteri gram-positivi e gram-negativi; sindromi diarroiche; diarrea da alterato equilibrio della flora microbica intestinale (diarree estive, diarrea del viaggiatore, enterocoliti); profilassi pre e post-operatorie delle complicanze infettive negli interventi di chirurgia del tratto gastroenterico; coadiuvante nella terapia delle iperammoniemie.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo, alle rifamicine o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Casi di ostruzione intestinale anche parziale o di gravi lesioni ulcerative dell'intestino. Rifaximina non deve essereutilizzata in pazienti con diarrea complicata da febbre o sangue nelle feci.

POSOLOGIA

>>Trattamento antidiarroico. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 1 compressa da 200 mg o 10 ml di sospensione orale (equivalenti a 200 mg di rifaximina) ogni 6 ore. >>Trattamento pre e post- operatorio. Adulti eragazzi oltre i 12 anni: 2 compresse da 200 mg o 20 ml di sospensioneorale (equivalenti a 400 mg di rifaximina) ogni 12 ore. >>Trattamentocoadiuvante dell'iperammoniemia. Adulti e ragazzi oltre i 12 anni: 2 compresse da 200 mg o 20 ml di sospensione orale (equivalenti a 400 mgdi rifaximina) ogni 8 ore. Il medicinale puo' essere somministrato con o senza cibo. A giudizio del medico, la posologia puo' essere variata in quantita' e frequenza. Salvo diversa prescrizione medica, il trattamento non dovra' superare i 7 giorni. Popolazione anziana: la farmacocinetica della rifaximina non e' stata studiata in soggetti anziani, tuttavia non sono necessari aggiustamenti della dose perche' i dati disicurezza e di efficacia non hanno evidenziato differenze tra la popolazione anziana e i pazienti piu' giovani. Compromissione epatica: nonsono necessari aggiustamenti della dose nei pazienti con compromissione epatica. Compromissione renale: sebbene non siano previste modifiche della dose, occorre cautela nei pazienti con compromissione della funzionalita' renale. Popolazione pediatrica: la sicurezza ed efficacia di rifaximina nei bambini di eta' inferiore a 12 anni non sono state stabilite. >>Modo di somministrazione. Compresse rivestite con film: per via orale, con un bicchiere d'acqua; granulato per sospensione orale: 5 ml di sospensione contengono 100 mg di principio attivo.

CONSERVAZIONE

Compresse rivestite con film: il medicinale non richiede alcuna particolare condizione di conservazione.

AVVERTENZE

Dati clinici hanno dimostrato che rifaximina non e' efficace nel trattamento di infezioni intestinali causate da patogeni intestinali invasivi come Campylobacter jejuni spp, Salmonella spp e Shigella spp che normalmente causano diarrea, febbre, sangue nelle feci ed elevata frequenza di evacuazione. Il trattamento dovrebbe essere sospeso se i sintomi peggiorano o persistono per piu' di 48 ore e dovrebbe essere considerata una terapia antibiotica alternativa. Con l'uso di gran parte degli antibiotici, tra cui rifaximina, sono stati riportati casi di diarrea associata a Clostridium difficile (CDAD). Non puo' essere esclusa una possibile associazione del trattamento di rifaximina con CDAD o colite pseudomembranosa. Compromissione epatica: nonostante non siano previsti aggiustamenti della dose, usare con cautela nei pazienti con grave compromissione epatica. Si consiglia cautela nel caso in cui sia richiesto l'uso contemporaneo di rifaximina ed un inibitore della glicoproteina P, come la ciclosporina. I pazienti devono essere informati che, malgrado il trascurabile assorbimento del farmaco (inferiore all'1%), la rifaximina, come tutti i derivati della rifamicina, puo' provocare una colorazione rossastra delle urine. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumentisia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato -INR (in alcuni casi associati a sanguinamento). Nel caso in cui fosse necessaria la co-somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato osospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali per mantenere il livello di anticoagulazione desiderato. Il granulato per sospensione orale contiene saccarosio. I pazientiaffetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI

Non vi e' esperienza di somministrazione di rifaximina a soggetti in terapia con un altro agente antibatterico a base di rifamicina per il trattamento di un'infezione batterica sistemica. I dati in vitro dimostrano che la rifaximina non inibisce gli isoenzimi del principale citocromo P-450 (CYP) responsabili del metabolismo dei farmaci (CYPs1A2, 2A6, 2B6, 2C8, 2C9, 2C19, 2D6, 2E1 e 3A4). Negli studi di induzione in vitro , la rifaximina non e' risultata essere un induttore del CYP1A2 e del CYP2B6 ma un debole induttore del CYP3A4. In soggetti sani, gli studi clinici di interazione farmaco-farmaco hanno dimostrato che la rifaximina non altera in misura significativa la farmacocinetica dei substrati del CYP3A4. Tuttavia, in pazienti con funzionalita' epatica compromessa non e' possibile escludere che rifaximina, a causa della maggiore esposizione sistemica rispetto ai soggetti sani, possa ridurre l'esposizione ai substrati del CYP3A4 (per es. warfarin, antiepilettici, antiaritmici, contraccettivi orali) qualora somministrati contemporaneamente. In pazienti in trattamento con warfarin che assumevano rifaximina sono stati segnalati sia aumenti sia riduzioni dei valori del rapporto internazionale normalizzato (INR). Nel caso in cui fosse necessaria la co- somministrazione, l'INR deve essere attentamente monitorato nel momento in cui il trattamento con rifaximina viene iniziato o sospeso. Possono essere necessari aggiustamenti della dose degli anticoagulanti orali. Uno studio in vitro ha evidenziato che la rifaximina e'un substrato moderato della glicoproteina P (P-gp) ed e' metabolizzato dal CYP3A4. Non e' noto se l'assunzione concomitante di farmaci inibitori del CYP3A4 possa aumentare l'esposizione sistemica alla rifaximina. In soggetti sani, la somministrazione concomitante di una singola dose di ciclosporina (600 mg), un potente inibitore della glicoproteina P, con una singola dose di rifaximina (550 mg) ha determinato incrementi di 83 e 124 volte il valore medio di C max di rifaximina e AUC infinito. Il significato clinico di questo incremento di esposizione sistemica non e' noto. La possibilita' che si verifichino interazioni conaltri farmaci a livello dei sistemi trasportatori e' stata valutata in vitro. Questi studi suggeriscono che e' improbabile un'interazione clinica tra la rifaximina e altri composti soggetti a efflusso tramite la P-gp e altre proteine di trasporto (MRP2, MRP4, BCRP e BSEP). I pazienti devono assumere rifaximina almeno 2 ore dopo la somministrazionedi carbone attivo.

EFFETTI INDESIDERATI

Nell'ambito di sperimentazioni cliniche controllate in doppio cieco odi studi di farmacologia clinica sono stati confrontati gli effetti di rifaximina con placebo o altri antibiotici, per cui sono disponibilidati quantitativi di sicurezza. Nota: molte delle reazioni elencate (in particolare quelle gastrointestinali) possono essere gli stessi sintomi ascrivibili alla patologia di base trattata e, durante gli studi clinici, sono state segnalate con una frequenza simile nei pazienti trattati con placebo. Dopo l'introduzione in commercio del prodotto sonostate segnalate ulteriori reazioni avverse, la cui frequenza non e' nota (non puo' essere definita in base ai dati disponibili). Le categorie di frequenza sono definite in base alla convenzione seguente: moltocomune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (lafrequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Infezioni ed infestazioni. Non comune: candidiasi, herpes simplex, nasofaringite, faringite, infezioni delle vie respiratorie superiori; nonnota: infezione clostridiale. Patologie del sistema emolinfopoietico.Non comune: linfocitosi, monocitosi, neutropenia; non nota: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche, ipersenisbilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: diminuzione dell'appetito, disidratazione. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, sogno anormali, depressione dell'umore, nervosismo. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea; non comune: emicrania, ipoestesia, parestesia, cefalea sinusale, sonnolenza; non nota: presincope. Patologie dell'occhio. Non comune: diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: vertigine, otalgia. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni. Patologie vascolari. Non comune: aumento della pressione arteriosa, vampate di calore. Patologie respiratorie, traciche e mediastiniche. Non comune: dispnea,congestione nasale, gola secca, dolore orofaringeo, tosse, rinorrea. Patologie gastrointestinali. Comune: costipazione, dolore addominale, distensione addominale, diarrea, flatulenza, nausea, tenesmo rettale, urgenza di evacuazione, vomito; non comune: ascite, dispepsia, disordini della motilita' gastrointestinale, dolore addominale superiore, ematochezia, feci mucose, feci dure, labbra secche, patologie del gusto. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento dell'aspartato aminotransferasi; non nota: alterazioni dei test di funzionalita' epatica. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: eruzione cutanea, eruzioni ed esantemi, ustione solare; non nota: edema angioneurotico, dermatite, dermatite esfoliativa, eczema, eritemi, porpora, prurito, orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: dolore dorsale, debolezza muscolare, spasmi muscolari, dolore al collo, mialgia. Patologie renali ed urinarie. Non comune: ematuria, glicosuria, pollachiuria, poliuria, proteinuria. Patologie dell'apparato riproduttivo. Non comune: polimenorrea. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: piressia; non comune: condizioni asteniche, brividi, sudore freddo, dolore e fastidio, edema periferico, sintomatologia simil-influenzale, iperidrosi. Esami diagnostici. Non nota: anomalie del rapporto internazionale normalizzato (INR). La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono disponibili o sono limitati i dati relativi all'uso di rifaximina in donne in stato di gravidanza. Gli studi sugli animali evidenziano effetti transitori sull'ossificazione e variazioni scheletriche nel feto. La rilevanza clinica di queste evidenze non e' nota. A scopo precauzionale, l'uso della rifaximina non e' raccomandato durante la gravidanza. Non e' noto se la rifaximina e i suoi metaboliti vengano escreti nel latte materno. Non e' possibile escludere un rischio per i neonati allattati al seno. Occorre decidere se interrompere l'allattamento o interrompere / astenersi dalla terapia con rifaximina tenendo inconsiderazione il beneficio dell'allattamento al seno per il bambino e il beneficio della terapia per la donna. Gli studi sugli animali nonindicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilita' maschile e femminile.

Codice: 025300043
Codice EAN:
Codice ATC: A07AA11
  • Apparato gastrointestinale e metabolismo
  • Antidiarroici, antinfiammatori ed antimicrobici intestinali
  • Antiinfettivi intestinali
  • Antibiotici
  • Rifaximina
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: GRANULATO PER SOSPENSIONE ORALE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE