E' indicato nella terapia delle forme morbose coperte dallo spettro diattivita' della ossitetraciclina, tra cui quelle causate da microrganismi Gram positivi e Gram negativi, aerobi ed anaerobi (Staphylococcusaureus, Streptococcus spp., Clostridium spp., Arcanobacterium pyogenes, Corynebacterium spp., Escherichia coli, Salmonella spp., Rhodococcus equi, Actinobacillus pleuropneumoniae , Fusobacterium necrophorum),micoplasmi, spirochete, rickettsie, clamidie ed alcuni protozoi. >>Viaparenterale. EQUINI: malattie sostenute da agenti patogeni sensibiliall'ossitetraciclina, tra cui malattie dell'apparato gastro-enterico,polmoniti, bronchiti, pleuriti, pasteurellosi, setticemie, metriti settiche, ferite da castrazione, mastiti delle giumente, cancro del fettone, infezione da chiodo di strada, ferite superficiali, sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina. POLLI, TACCHINI: malattia cronica respiratoria (C.R.D.), corizza e sinovite dei polli, C.R.D.e sinusite infettiva dei tacchini sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina. >>Via endouterina. BOVINI: da usarsi per immissione in utero dopo il parto per la prevenzione delle infezioni puerperali sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina. >>Uso oftalmico. EQUINI, CANI, GATTI: trattamento locale delle affezionioculari sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina.Questo trattamento e' molto pratico in quanto la forma del sacco congiuntivale e' tale da favorire il diretto contatto del medicamento con l'occhio e suoi annessi. >>Uso topico. EQUINI, CANI, GATTI: ferite in genere, lesioni delle parti molli, infezioni ungueali in genere, otitiesterne, ferite da castrazione, ragadi del capezzolo, ferite da caudotomia, piaghe da finimenti, ferite chirurgiche infette sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina.
Non somministrare agli animali in caso di ipersensibilita' nota alle tetracicline o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Le tetracicline di prima generazione hanno la capacita' di fissarsi alle strutture ossee inaccrescimento, pertanto e' controindicata la somministrazione per viaparenterale in animali gravidi e in animali nei primi mesi d'eta'. Ilprodotto non puo' essere iniettato per via intrarachidea, tenuto conto delle reazioni nervose che ne possono derivare. In animali affetti da insufficienza renale si puo' osservare un aumento della concentrazione sierica per difetto di secrezione del prodotto, pertanto non somministrare ad animali con disturbi renali. Non somministrare ad animali con disturbi epatici. Poiche' i chemioterapici ad azione batteriostatica come l'ossitetraciclina possono interferire con l'azione battericidadelle penicilline, si deve evitare d'impiegare il farmaco in associazione alle penicilline.
Il prodotto puo' essere somministrato secondo diverse vie. Via sottocutanea: eseguire l'iniezione nella zona in cui c'e' abbondanza di tessuto grasso, immediatamente sotto la pelle. Via intramuscolare: iniettare profondamente nelle masse muscolari dei posteriori. A seconda dellataglia degli animali, usare un ago lungo da 2,5 a 5 cm e di calibro adeguato. Via endovenosa: somministrare lentamente endovena. Via endouterina: per lavande od irrigazioni dopo il parto. Uso oftalmico: instillare nel sacco congiuntivale, per il trattamento locale delle affezionioculari. Uso topico: applicare localmente per ferite, soluzioni di continuita', abrasioni. VIA PARENTERALE (EQUINI, POLLI). Equini: 10 ml ogni 100 kg di peso vivo (pari a 3 mg di ossitetraciclina/kg p.v.), dainiettare per 2 o 3 giorni. Polli e Tacchini: da 0,5 a 7 ml (pari a 25-50 mg di ossitetraciclina/kg p.v.) come sotto indicato. Polli in accrescimento (fino a 4 settimane): per iniettare i polli fino a 4 settimane di eta' occorre previamente diluire il prodotto con altrettanta acqua distillata sterile. Fino a 2 settimane: diluizione 1:1, dose: 0,5 ml. Da 2 a 4 settimane: diluizione 1:1, dose: 1 ml. Polli da 4 a 8 settimane: non diluita, dose: 1 ml. Polli oltre 8 settimane, pollastre livornesi ed animali della stessa taglia: non diluita, dose: 2 ml. Polliadulti di tutte le razze: non diluita, dose: 3 ml. Tacchini adulti: non diluita, dose: fino a 7 ml. Iniettare per via sottocutanea nella regione del collo, il piu' vicino possibile alla testa. Trattare tutti isoggetti dei gruppi infetti e non semplicemente quelli che mostrano chiari sintomi di malattia. Sinusite infettiva dei tacchini. Per seni moderatamente gonfiati: non diluita, dose: 1-2 ml. Per seni fortemente gonfiati: non diluita, dose: 2-3 ml. Per il trattamento di questa malattia iniettare il prodotto direttamente nei seni. Nel caso di lieve gonfiore non e' necessario far precedere un drenaggio. Qualora invece i seni siano fortemente gonfiati, occorre estrarre l'essudato prima di eseguire il trattamento. VIA ENDOUTERINA (BOVINI). Per questo scopo sonosufficienti 20 ml di prodotto puro, oppure diluito in una quantita' di acqua che puo' variare dai 20 ai 200 ml. USO OFTALMICO (EQUINI, CANI, GATTI). Instillare nel sacco congiuntivale alcune gocce, una o due volte al giorno, per il trattamento diretto dell'occhio e della congiuntiva. USO TOPICO (EQUINI, CANI, GATTI). Pulire accuratamente le feritecon garza imbevuta d'acqua tiepida saponata. Applicare direttamente osu garza sterile una piccola quantita' di medicinale una o due volteal giorno.
Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Periodo di validita' dopo prima apertura del condizionamento primario: 28 giorni.
Non impiegare per via parenterale nel cane a causa degli effetti ipotensivi esercitati dal polivinilpirrolidone. Generalmente si notano i buoni risultati della somministrazione del farmaco entro 36-48 ore, se cio' non avviene e' bene rivedere la diagnosi. Uso non consentito in equidi che producono latte per il consumo umano. Uso non consentito in animali che producono uova destinate al consumo umano. L'utilizzo del prodotto dovrebbe essere basato su test di sensibilita' nei confronti di batteri isolati dagli animali da trattare. Se cio' non fosse possibile, la terapia dovrebbe essere basata su informazioni epidemiologichelocali (regionali o aziendali) circa la sensibilita' dei batteri bersaglio. L'uso del prodotto in modo non conforme a quanto indicato nelleistruzioni dell'RPC puo' aumentare la prevalenza dei batteri resistenti alle tetracicline e puo' diminuire l'efficacia del trattamento con altri antibiotici della stessa classe o di classi diverse, per potenziale resistenza crociata. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: lavare le mani dopo l'uso. Le persone con nota ipersensibilita' al principio attivo devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Fare attenzione durante la somministrazione del prodotto, per evitare autoiniezioni accidentali. Incompatibilita': in assenza di studi, questo medicinale veterinario non deve essere miscelato con altri medicinali veterinari.
Carne, visceri. Bovini (per via endouterina): 4 giorni. Polli, tacchini: 15 giorni. Equini: 20 giorni. Latte. Bovini: 12 ore (1 mungitura).Equini: uso non consentito in equini che producono latte per il consumo umano. Uova. Uso non consentito in animali che producono uova destinate al consumo umano.
Non utilizzare in contemporanea con antibiotici battericidi come penicilline, amminoglicosidi e simili, per possibile effetto antagonista.
In casi del tutto eccezionali, molto raramente, in qualche animale ipersensibile si possono notare fenomeni di natura allergica o anafilattica. Il quadro di ipersensibilita' e' caratterizzato generalmente da agitazione, erezione del pelo, tremore muscolare, arrossamento delle palpebre, orecchie, muso, ano e vulva (nel maschio lo scroto e la guaina); defecazione e urinazione; aspetto vitreo della vista; respiro affannoso; eruzioni cutanee a placche; scialorrea alla bocca e prostrazione.Al primo segno di comparsa di qualche reazione avversa si deve sospendere l'uso del prodotto e somministrare antidoti adeguati (epinefrina,adrenalina, cortisonici, antistaminici, ioni Ca^++).
Le tetracicline di prima generazione hanno la capacita' di fissarsi alle strutture ossee in accrescimento, pertanto e' controindicata la somministrazione per via parenterale in animali gravidi e in animali neiprimi mesi d'eta'.
Uso non consentito in animali che producono uova destinate al consumoumano.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.
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TETRACICLINE | Soluzione iniettabile
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E' indicato nella terapia delle forme morbose coperte dallo spettro diattivita' della ossitetraciclina, tra cui quelle causate da microrganismi Gram positivi e Gram negativi, aerobi ed anaerobi (Staphylococcusaureus, Streptococcus spp., Clostridium spp., Arcanobacterium pyogenes, Corynebacterium spp., Escherichia coli, Salmonella spp., Rhodococcus equi, Actinobacillus pleuropneumoniae , Fusobacterium necrophorum),micoplasmi, spirochete, rickettsie, clamidie ed alcuni protozoi. >>Viaparenterale. EQUINI: malattie sostenute da agenti patogeni sensibiliall'ossitetraciclina, tra cui malattie dell'apparato gastro-enterico,polmoniti, bronchiti, pleuriti, pasteurellosi, setticemie, metriti settiche, ferite da castrazione, mastiti delle giumente, cancro del fettone, infezione da chiodo di strada, ferite superficiali, sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina. POLLI, TACCHINI: malattia cronica respiratoria (C.R.D.), corizza e sinovite dei polli, C.R.D.e sinusite infettiva dei tacchini sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina. >>Via endouterina. BOVINI: da usarsi per immissione in utero dopo il parto per la prevenzione delle infezioni puerperali sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina. >>Uso oftalmico. EQUINI, CANI, GATTI: trattamento locale delle affezionioculari sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina.Questo trattamento e' molto pratico in quanto la forma del sacco congiuntivale e' tale da favorire il diretto contatto del medicamento con l'occhio e suoi annessi. >>Uso topico. EQUINI, CANI, GATTI: ferite in genere, lesioni delle parti molli, infezioni ungueali in genere, otitiesterne, ferite da castrazione, ragadi del capezzolo, ferite da caudotomia, piaghe da finimenti, ferite chirurgiche infette sostenute da agenti patogeni sensibili all'ossitetraciclina.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Non somministrare agli animali in caso di ipersensibilita' nota alle tetracicline o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Le tetracicline di prima generazione hanno la capacita' di fissarsi alle strutture ossee inaccrescimento, pertanto e' controindicata la somministrazione per viaparenterale in animali gravidi e in animali nei primi mesi d'eta'. Ilprodotto non puo' essere iniettato per via intrarachidea, tenuto conto delle reazioni nervose che ne possono derivare. In animali affetti da insufficienza renale si puo' osservare un aumento della concentrazione sierica per difetto di secrezione del prodotto, pertanto non somministrare ad animali con disturbi renali. Non somministrare ad animali con disturbi epatici. Poiche' i chemioterapici ad azione batteriostatica come l'ossitetraciclina possono interferire con l'azione battericidadelle penicilline, si deve evitare d'impiegare il farmaco in associazione alle penicilline.
Il prodotto puo' essere somministrato secondo diverse vie. Via sottocutanea: eseguire l'iniezione nella zona in cui c'e' abbondanza di tessuto grasso, immediatamente sotto la pelle. Via intramuscolare: iniettare profondamente nelle masse muscolari dei posteriori. A seconda dellataglia degli animali, usare un ago lungo da 2,5 a 5 cm e di calibro adeguato. Via endovenosa: somministrare lentamente endovena. Via endouterina: per lavande od irrigazioni dopo il parto. Uso oftalmico: instillare nel sacco congiuntivale, per il trattamento locale delle affezionioculari. Uso topico: applicare localmente per ferite, soluzioni di continuita', abrasioni. VIA PARENTERALE (EQUINI, POLLI). Equini: 10 ml ogni 100 kg di peso vivo (pari a 3 mg di ossitetraciclina/kg p.v.), dainiettare per 2 o 3 giorni. Polli e Tacchini: da 0,5 a 7 ml (pari a 25-50 mg di ossitetraciclina/kg p.v.) come sotto indicato. Polli in accrescimento (fino a 4 settimane): per iniettare i polli fino a 4 settimane di eta' occorre previamente diluire il prodotto con altrettanta acqua distillata sterile. Fino a 2 settimane: diluizione 1:1, dose: 0,5 ml. Da 2 a 4 settimane: diluizione 1:1, dose: 1 ml. Polli da 4 a 8 settimane: non diluita, dose: 1 ml. Polli oltre 8 settimane, pollastre livornesi ed animali della stessa taglia: non diluita, dose: 2 ml. Polliadulti di tutte le razze: non diluita, dose: 3 ml. Tacchini adulti: non diluita, dose: fino a 7 ml. Iniettare per via sottocutanea nella regione del collo, il piu' vicino possibile alla testa. Trattare tutti isoggetti dei gruppi infetti e non semplicemente quelli che mostrano chiari sintomi di malattia. Sinusite infettiva dei tacchini. Per seni moderatamente gonfiati: non diluita, dose: 1-2 ml. Per seni fortemente gonfiati: non diluita, dose: 2-3 ml. Per il trattamento di questa malattia iniettare il prodotto direttamente nei seni. Nel caso di lieve gonfiore non e' necessario far precedere un drenaggio. Qualora invece i seni siano fortemente gonfiati, occorre estrarre l'essudato prima di eseguire il trattamento. VIA ENDOUTERINA (BOVINI). Per questo scopo sonosufficienti 20 ml di prodotto puro, oppure diluito in una quantita' di acqua che puo' variare dai 20 ai 200 ml. USO OFTALMICO (EQUINI, CANI, GATTI). Instillare nel sacco congiuntivale alcune gocce, una o due volte al giorno, per il trattamento diretto dell'occhio e della congiuntiva. USO TOPICO (EQUINI, CANI, GATTI). Pulire accuratamente le feritecon garza imbevuta d'acqua tiepida saponata. Applicare direttamente osu garza sterile una piccola quantita' di medicinale una o due volteal giorno.
CONSERVAZIONE
Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Periodo di validita' dopo prima apertura del condizionamento primario: 28 giorni.
AVVERTENZE
Non impiegare per via parenterale nel cane a causa degli effetti ipotensivi esercitati dal polivinilpirrolidone. Generalmente si notano i buoni risultati della somministrazione del farmaco entro 36-48 ore, se cio' non avviene e' bene rivedere la diagnosi. Uso non consentito in equidi che producono latte per il consumo umano. Uso non consentito in animali che producono uova destinate al consumo umano. L'utilizzo del prodotto dovrebbe essere basato su test di sensibilita' nei confronti di batteri isolati dagli animali da trattare. Se cio' non fosse possibile, la terapia dovrebbe essere basata su informazioni epidemiologichelocali (regionali o aziendali) circa la sensibilita' dei batteri bersaglio. L'uso del prodotto in modo non conforme a quanto indicato nelleistruzioni dell'RPC puo' aumentare la prevalenza dei batteri resistenti alle tetracicline e puo' diminuire l'efficacia del trattamento con altri antibiotici della stessa classe o di classi diverse, per potenziale resistenza crociata. Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: lavare le mani dopo l'uso. Le persone con nota ipersensibilita' al principio attivo devono evitare contatti con il medicinale veterinario. Fare attenzione durante la somministrazione del prodotto, per evitare autoiniezioni accidentali. Incompatibilita': in assenza di studi, questo medicinale veterinario non deve essere miscelato con altri medicinali veterinari.
TEMPO DI ATTESA
Carne, visceri. Bovini (per via endouterina): 4 giorni. Polli, tacchini: 15 giorni. Equini: 20 giorni. Latte. Bovini: 12 ore (1 mungitura).Equini: uso non consentito in equini che producono latte per il consumo umano. Uova. Uso non consentito in animali che producono uova destinate al consumo umano.
Non utilizzare in contemporanea con antibiotici battericidi come penicilline, amminoglicosidi e simili, per possibile effetto antagonista.
EFFETTI INDESIDERATI
In casi del tutto eccezionali, molto raramente, in qualche animale ipersensibile si possono notare fenomeni di natura allergica o anafilattica. Il quadro di ipersensibilita' e' caratterizzato generalmente da agitazione, erezione del pelo, tremore muscolare, arrossamento delle palpebre, orecchie, muso, ano e vulva (nel maschio lo scroto e la guaina); defecazione e urinazione; aspetto vitreo della vista; respiro affannoso; eruzioni cutanee a placche; scialorrea alla bocca e prostrazione.Al primo segno di comparsa di qualche reazione avversa si deve sospendere l'uso del prodotto e somministrare antidoti adeguati (epinefrina,adrenalina, cortisonici, antistaminici, ioni Ca^++).
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Le tetracicline di prima generazione hanno la capacita' di fissarsi alle strutture ossee in accrescimento, pertanto e' controindicata la somministrazione per via parenterale in animali gravidi e in animali neiprimi mesi d'eta'.
OVODEPOSIZIONE
Uso non consentito in animali che producono uova destinate al consumoumano.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
Per avere questo prodotto, rivolgiti al tuo farmacista. Ascoltalo.