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CODICE ATC
283700
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
SCATOLA
CONSERVAZIONE
AL RIPARO DALLA LUCE. NON CONGELARE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOFARMACI PER DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALEFARMACI PER I DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALEPAPAVERINA E DERIVATIPAPAVERINA
PAPAVERINA CLORIDRATO GALENICA SENESE
Farmaci per i disturbi della funzione gastrointestinale.
Papaverina cloridrato.
Sodio edetato; acqua per preparazioni iniettabili.
Trattamento degli spasmi della muscolatura liscia viscerale inclusi colica uretrale, colica biliare e colica gastrointestinale.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; stenosi di origine organica degli sfinteri del tratto digestivo; emorragie in atto; la somministrazione per via endovenosa della papaverina e' controindicata in presenza di blocco cardiaco atrioventricolarecompleto; quando la conduzione atrio-ventricolare e' depressa, il medicinale puo' attivare un ritmo idioventricolare, battiti prematuri o tachicardia parossistica; generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.
Da 15 mg a 60 mg ogni 3 ore, se necessario, per via intramuscolare o intravenosa. La papaverina deve essere somministrata lentamente in 1-2minuti, per ridurre il rischio di effetti avversi.
Non congelare. Tenere al riparo dalla luce.
L'impiego della papaverina deve avvenire con cautela: nei portatori diglaucoma; nei pazienti parkinsoniani trattati con la levodopa, di cuipuo' antagonizzare gli effetti terapeutici; in presenza di disturbi della conduzione cardiaca, soprattutto se utilizzato per via iniettabile, per il possibile sviluppo di aritmie dovuto ad interferenza della papaverina con la conduzione atrio-ventricolare ed intraventricolare econ il periodo di refrattarieta' della fibrocellula miocardica; in pazienti con riduzione della motilita' gastrointestinale. Si raccomanda di eseguire l'iniezione molto lentamente. La terapia deve essere sospesa in caso di comparsa di segni di ipersensibilita' a livello epatico,quali ittero, eosinofilia, alterazione dei test di funzione epatica. In caso di test di screening per i dosaggi urinari di oppiacei d'abuso,l'assunzione di papaverina puo' determinare un falso positivo.
Levodopa: diminuzione dell'efficacia della levodopa (antagonismo farmacologico).
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della papaverina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singolieffetti elencati. Patologie cardiache: aumento della frequenza cardiaca. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea,prurito, arrossamento del viso con e senza sudorazione. Patologie endocrine: acidosi metabolica. Patologie gastrointestinali: malessere addominale, nausea, vomito, anoressia, stitichezza, diarrea. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia. Patologie epatobiliari: epatotossicita', aumento degli enzimi epatici, dolore epigastrico, ittero, epatite cronica attiva, cirrosi. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, vertigini, emicrania, coma, eventi neurologici transitori quali: midriasi, emiparesi, arresto respiratorio, aumento della pressione intracranica, convulsioni. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: priapismo. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: aumento della profondita' del respiro.
Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso della papaverina in donnein gravidanza. La papaverina non deve essere usata durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. L'uso di papaverina durantel'allattamento e' sconsigliato. Non sono disponibili dati sull'utilizzo di papaverina durante l'allattamento e non e' noto se tale principio attivo passi nel latte materno.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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PAPAVERINA CLORIDR 1 FIALE 50MG 3ML
FARMACI PER I DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALE | Soluzione iniettabile
MINSAN 029859028 | INDUSTRIA FARM.GALENICA SENESE
PAPAVERINA CLORIDR 1 FIALE 50MG 3ML
Produttore: INDUSTRIA FARM.GALENICA SENESE - MINSAN 029859028
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Senza lattosio
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283700
FORMA FARMACEUTICA
SOLUZIONE INIETTABILE
CONFEZIONAMENTO
SCATOLA
CONSERVAZIONE
AL RIPARO DALLA LUCE. NON CONGELARE
SCADENZA
36 mesi
Proprietà
APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOFARMACI PER DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALEFARMACI PER I DISTURBI DELLA FUNZIONE GASTROINTESTINALEPAPAVERINA E DERIVATIPAPAVERINA
Foglietto illustrativo
DENOMINAZIONE
PAPAVERINA CLORIDRATO GALENICA SENESE
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Farmaci per i disturbi della funzione gastrointestinale.
PRINCIPI ATTIVI
Papaverina cloridrato.
ECCIPIENTI
Sodio edetato; acqua per preparazioni iniettabili.
INDICAZIONI
Trattamento degli spasmi della muscolatura liscia viscerale inclusi colica uretrale, colica biliare e colica gastrointestinale.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; stenosi di origine organica degli sfinteri del tratto digestivo; emorragie in atto; la somministrazione per via endovenosa della papaverina e' controindicata in presenza di blocco cardiaco atrioventricolarecompleto; quando la conduzione atrio-ventricolare e' depressa, il medicinale puo' attivare un ritmo idioventricolare, battiti prematuri o tachicardia parossistica; generalmente controindicato in gravidanza e allattamento.
POSOLOGIA
Da 15 mg a 60 mg ogni 3 ore, se necessario, per via intramuscolare o intravenosa. La papaverina deve essere somministrata lentamente in 1-2minuti, per ridurre il rischio di effetti avversi.
CONSERVAZIONE
Non congelare. Tenere al riparo dalla luce.
AVVERTENZE
L'impiego della papaverina deve avvenire con cautela: nei portatori diglaucoma; nei pazienti parkinsoniani trattati con la levodopa, di cuipuo' antagonizzare gli effetti terapeutici; in presenza di disturbi della conduzione cardiaca, soprattutto se utilizzato per via iniettabile, per il possibile sviluppo di aritmie dovuto ad interferenza della papaverina con la conduzione atrio-ventricolare ed intraventricolare econ il periodo di refrattarieta' della fibrocellula miocardica; in pazienti con riduzione della motilita' gastrointestinale. Si raccomanda di eseguire l'iniezione molto lentamente. La terapia deve essere sospesa in caso di comparsa di segni di ipersensibilita' a livello epatico,quali ittero, eosinofilia, alterazione dei test di funzione epatica. In caso di test di screening per i dosaggi urinari di oppiacei d'abuso,l'assunzione di papaverina puo' determinare un falso positivo.
INTERAZIONI
Levodopa: diminuzione dell'efficacia della levodopa (antagonismo farmacologico).
EFFETTI INDESIDERATI
Di seguito sono riportati gli effetti indesiderati della papaverina organizzati secondo la classificazione sistemica organica MedDRA. Non sono disponibili dati sufficienti per stabilire la frequenza dei singolieffetti elencati. Patologie cardiache: aumento della frequenza cardiaca. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: eruzione cutanea,prurito, arrossamento del viso con e senza sudorazione. Patologie endocrine: acidosi metabolica. Patologie gastrointestinali: malessere addominale, nausea, vomito, anoressia, stitichezza, diarrea. Patologie del sistema emolinfopoietico: trombocitopenia. Patologie epatobiliari: epatotossicita', aumento degli enzimi epatici, dolore epigastrico, ittero, epatite cronica attiva, cirrosi. Patologie del sistema nervoso: sonnolenza, vertigini, emicrania, coma, eventi neurologici transitori quali: midriasi, emiparesi, arresto respiratorio, aumento della pressione intracranica, convulsioni. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella: priapismo. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: aumento della profondita' del respiro.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Non vi sono dati adeguati riguardanti l'uso della papaverina in donnein gravidanza. La papaverina non deve essere usata durante la gravidanza, se non in caso di assoluta necessita'. L'uso di papaverina durantel'allattamento e' sconsigliato. Non sono disponibili dati sull'utilizzo di papaverina durante l'allattamento e non e' noto se tale principio attivo passi nel latte materno.
Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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