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REMINYL 14 COMPRESSE RIVESTITE 4MG

Produttore: JANSSEN CILAG SPA
FARMACO MUTUABILE
RICETTA LIMITATIVA
Prezzo:

DENOMINAZIONE

REMINYL COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci anti-demenza.

PRINCIPI ATTIVI

Galantamina (sotto forma di bromidrato).

ECCIPIENTI

Nucleo della compressa: silice colloidale anidra; crospovidone; lattosio monoidrato; magnesio stearato; cellulosa microcristallina. Film diRivestimento: ipromellosa; glicole propilenico; talco; titanio diossido (E171). Le compresse da 4 mg contengono inoltre ferro ossido giallo(E172). Le compresse da 8 mg contengono ferro ossido rosso (E172). Lecompresse da 12 mg contengono ferro ossido rosso e giallo-arancio S lacca di alluminio (E110).

INDICAZIONI

Trattamento sintomatico della demenza di tipo Alzheimer da lieve a moderatamente grave.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati. Poiche' non ci sono dati disponibili sull'utilizzo di galantamina in pazienti con grave compromissione epatica (punteggio Child-Pugh > 9) e in pazienti con clearance della creatinina < 9 ml/min, la galantamina e' controindicata in queste tipologie di pazienti. La galantamina e' controindicata nei pazienti che presentano contemporaneamente disfunzioni renali ed epatiche significative.

POSOLOGIA

>>Adulti/Anziani. Prima di iniziare il trattamento: la diagnosi di probabile demenza di tipo Alzheimer deve essere adeguatamente confermatasulla base delle attuali linee guida cliniche. Dose iniziale: 8 mg/die (4 mg due volte al giorno) per 4 settimane. Dose di mantenimento: latollerabilita' ed il dosaggio di galantamina devono essere rivalutateregolarmente, preferibilmente entro 3 mesi dall'inizio del trattamento. Quindi il beneficio clinico di galantamina e la tollerabilita' del paziente al trattamento devono essere rivalutati periodicamente secondo le attuali linee guida cliniche. Il trattamento di mantenimento puo'essere continuato finche' i benefici terapeutici sono favorevoli ed il paziente tollera il trattamento con galantamina. La sospensione del trattamento con galantamina deve essere presa in considerazione quandol'effetto terapeutico non e' piu' evidente o se il paziente non tollera il trattamento. La dose iniziale di mantenimento e' di 16 mg/die (8mg per 2 volte al giorno); i pazienti devono essere mantenuti a questo dosaggio per almeno 4 settimane. L'aumento della dose di mantenimento a 24 mg/die (12 mg per 2 volte al giorno) deve essere preso in considerazione, per ciascun paziente, dopo un'appropriata valutazione che tenga conto del beneficio terapeutico e della tollerabilita'. Per quei pazienti che non mostrano un'aumentata risposta o che non tollerano ladose di 24 mg/die, si deve prendere in considerazione la possibilita'di tornare alla dose di 16 mg/die. Interruzione del trattamento Non si osserva effetto "rebound" in seguito all'interruzione improvvisa deltrattamento (ad esempio, in preparazione ad un intervento chirurgico). Compromissione renale: le concentrazioni plasmatiche di galantamina possono essere aumentate nei pazienti con compromissione renale da moderata a grave. Per i pazienti con una clearance della creatinina >= 9 ml/min, non e' richiesto alcun aggiustamento della dose. L'uso della galantamina e' controindicato nei pazienti con clearance della creatinina inferiore a 9 ml/min. Compromissione epatica: le concentrazioni plasmatiche di galantamina possono risultare aumentate nei pazienti con compromissione epatica da moderata a grave. Nei pazienti con compromissione della funzionalita' epatica di grado moderato (punteggio Child-Pugh 7-9), sulla base di modelli farmacocinetici, si raccomanda di iniziare il trattamento assumendo 4 mg una volta al giorno, preferibilmenteal mattino, per almeno 1 settimana. Successivamente, i pazienti devono continuare il trattamento assumendo 4 mg per due volte al giorno peralmeno 4 settimane. In questi pazienti, la dose giornaliera non deve superare gli 8 mg 2 volte al giorno. Nei pazienti con grave compromissione della funzionalita' epatica (punteggio Child-Pugh > 9), l'uso di galantamina e' controindicato. Nei pazienti con lieve compromissione epatica non e' necessario alcun aggiustamento della dose. Trattamenti concomitanti Nei pazienti trattati con potenti inibitori del CYP2D6 o del CYP3A4, si deve considerare una riduzione della dose. Popolazione pediatrica: non esiste un uso specifico di galantamina nella popolazione pediatrica. Metodo di somministrazione: le compresse devono essere somministrate per via orale, due volte al giorno, preferibilmente a colazione e a cena. Garantire un'adeguata assunzione di liquidi durante il trattamento.

CONSERVAZIONE

Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

AVVERTENZE

Tipi di demenza: il farmaco e' indicato per pazienti con demenza di Alzheimer da lieve a moderatamente grave. Non sono stati dimostrati i benefici dell'uso di galantamina in pazienti con altre forme di demenzao di compromissione della memoria. In 2 studi clinici della durata di2 anni non e' stato dimostrato alcun beneficio con galantamina nel trattamento di pazienti con la cosi' definita lieve compromissione dellefacolta' cognitive (tipologia di lieve compromissione della memoria che non soddisfa i criteri della demenza di Alzheimer) nel rallentare il declino cognitivo o nel ridurre la conversione clinica a demenza. Iltasso di mortalita' nel gruppo trattato con galantamina era significativamente piu' alto rispetto al gruppo placebo, 14/1026 (1,4%) pazienti nel gruppo galantamina e 3/1022 (0,3%) pazienti nel gruppo placebo. Le morti erano dovute a cause diverse. Circa la meta' delle morti nel gruppo galantamina erano dovute a vari problemi vascolari (infarto delmiocardio, ictus e morte improvvisa). La rilevanza di questi risultati per il trattamento dei pazienti con demenza di tipo Alzheimer non e'nota. In uno studio a lungo termine, randomizzato, controllato verso placebo e condotto su 2.045 pazienti con malattia di Alzheimer da lieve a moderata, non e' stato osservato alcun aumento della mortalita' nel gruppo trattato con galantamina. Il tasso di mortalita' nel gruppo placebo e' stato significativamente piu' alto rispetto al gruppo trattato con galantamina. Ci sono stati 56/1.021 (5,5%) decessi nei pazientitrattati con placebo e 33/1.024 (3,2%) decessi nei pazienti trattati con galantamina (hazard ratio e intervalli di confidenza al 95% di 0,58 [0,37-0,89]; p = 0,011). La diagnosi della demenza di Alzheimer deveessere effettuata, secondo le attuali linee guida, da un medico esperto. La terapia con galantamina deve avvenire sotto la supervisione di un medico ed essere iniziata solo nel caso in cui sia disponibile una persona che assista il paziente e che controlli regolarmente l'assunzione del medicinale da parte del paziente. Reazioni cutanee gravi Sono state riportate reazioni cutanee gravi (sindrome di Stevens-Johnson e pustolosi esantematica acuta generalizzata) in pazienti trattati con il farmaco. Si raccomanda di informare i pazienti circa i segni di reazioni cutanee gravi e che l'uso del medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo. Monitoraggio del peso: i pazienti con malattia di Alzheimer perdono peso. Il trattamento con inibitori della colinesterasi, inclusa galantamina, e' stato associato a perdita di peso in questi pazienti. Durante la terapia, e' opportuno monitorare il peso corporeo del paziente. Condizioni che richiedono cautela: lagalantamina deve essere somministrata con cautela nelle seguenti condizioni. Patologie cardiache: a causa della loro azione farmacologica, i colinomimetici possono avere effetti vagotonici sulla frequenza cardiaca (es. bradicardia). Questo potenziale effetto puo' essere particolarmente rilevante nei pazienti con "sindrome del nodo del seno" o con altri disturbi della conduzione cardiaca sopraventricolare, o in quelli che contemporaneamente fanno uso di medicinali che riducono significativamente la frequenza cardiaca, come la digossina ed i beta bloccanti od in pazienti con disturbi elettrolitici non corretti (es. iperkaliemia, ipokaliemia). Deve essere usata cautela nella somministrazione di galantamina in pazienti con malattie cardiovascolari, es. nel periodo immediatamente successivo ad un infarto miocardico, insorgenza di fibrillazione atriale, blocco cardiaco di secondo grado o maggiore, angina pectoris instabile o scompenso cardiaco congestizio, specialmente NYHA gruppo III-IV. L'analisi aggregata di studi controllati con placebo condotti su pazienti con demenza di Alzheimer trattati con galantamina ha rivelato un'aumentata incidenza di alcuni eventi avversi cardiovascolari. Patologie gastrointestinali: i pazienti maggiormente a rischio per lo sviluppo di ulcere peptiche, ad esempio quelli con una storia pregressa di ulcera o quelli predisposti a questi disturbi, inclusi quelli cui vengono somministrati contemporaneamente farmaci antiinfiammmatori non steroidei (FANS) devono essere monitorati per l'insorgenzadi eventuali sintomi. L'uso di galantamina non e' raccomandato nei pazienti con ostruzione gastro-intestinale o in fase di recupero da un intervento di chirurgia gastro-intestinale. Patologie del sistema nervoso: sono state segnalate convulsioni con l'uso di galantamina. I disturbi convulsivi possono anche essere una manifestazione della malattia di Alzheimer. In rari casi un aumento del tono colinergico puo' peggiorare i sintomi Parkinsoniani. L'analisi aggregata di studi controllaticon placebo condotti su pazienti con demenza di Alzheimer trattati con galantamina ha rivelato una incidenza non comune di alcuni eventi cerebrovascolari; di questo e' necessario tener conto nella somministrazione di galantamina in pazienti con malattie cerebrovascolari. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche I colinomimetici devono essere prescritti con cautela nei pazienti con una storia di asma grave odi malattia polmonare ostruttiva o infezioni polmonari in atto (es. polmonite). Patologie renali ed urinarie: l'uso di galantamina non e' raccomandato nei pazienti con ostruzione del flusso urinario o in fase di recupero da un intervento chirurgico alla vescica. Procedure mediche e chirurgiche La galantamina, essendo un colinomimetico, puo' determinare nel corso dell'anestesia un aumento del rilassamento muscolare simile a quello determinato dalla succinilcolina, specialmente nei casidi carenza di pseudocolinesterasi. Compresse rivestite con film: il giallo-arancio S lacca di alluminio (E110), contenuto nelle compresse da 12 mg, puo' causare reazioni allergiche. Il farmaco compresse rivestite con film contiene lattosio monoidrato.

INTERAZIONI

Interazioni farmacodinamiche: a causa del suo meccanismo d'azione, lagalantamina non deve essere somministrata in concomitanza con altri colinomimetici (quali ambenonio, donepezil, neostigmina, piridostigmina, rivastigmina o pilocarpina per via sistemica). La galantamina puo' potenzialmente antagonizzare l'effetto dei farmaci anticolinergici. In caso di interruzione improvvisa di terapie anticolinergiche quali l'atropina, esiste un potenziale rischio di esacerbazione dell'effetto di galantamina. Come e' possibile attendersi con i colinomimetici, e' possibile un'interazione farmacodinamica con i medicinali che riducono inmaniera significativa la frequenza cardiaca, quali digossina, beta bloccanti, alcuni bloccanti dei canali del calcio e amiodarone. Bisogna prestare attenzione con i medicinali potenzialmente in grado di causare torsione di punta. In questi casi bisogna considerare la possibilita' di eseguire un ECG. La galantamina, essendo un colinomimetico, puo' aumentare il rilassamento muscolare di tipo succinilcolinico durante l'anestesia, specialmente nei casi di carenza di pseudocolinesterasi. Interazioni farmacocinetiche: nell'eliminazione di galantamina intervengono percorsi metabolici multipli ed escrezione renale. La possibilita' di interazioni clinicamente rilevanti e' bassa. Tuttavia, l'occorrenza di interazioni significative puo' assumere rilevanza clinica in singoli casi. L'assunzione concomitante di cibo rallenta la velocita' di assorbimento ma non influenza il grado di assorbimento di galantamina.Si raccomanda di assumere il farmaco con del cibo, per minimizzare gli effetti indesiderati di tipo colinergico. Altri medicinali che influenzano il metabolismo della galantamina: gli studi formali di interazione con altri farmaci hanno mostrato un aumento nella biodisponibilita' di galantamina pari a circa il 40% in caso di co-somministrazione diparoxetina (un potente inibitore del CYP2D6) e al 30% e 12% rispettivamente in caso di terapia concomitante con ketoconazolo ed eritromicina (entrambi inibitori del CYP3A4). Pertanto, all'inizio di un trattamento con potenti inibitori del CYP2D6 (ad esempio: chinidina, paroxetina o fluoxetina) o del CYP3A4 (ad esempio: ketoconazolo o ritonavir) i pazienti possono andare incontro ad un'aumentata incidenza di reazioniavverse di tipo colinergico, soprattutto nausea e vomito. In questi casi, sulla base della tollerabilita', si puo' considerare una riduzione della dose di mantenimento di galantamina. Memantina, un antagonistadel recettore dell'N-metil-D- aspartato (NMDA), alla dose di 10 mg una volta al giorno per due giorni, seguita da una dose di 10 mg due volte al giorno per 12 giorni, non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica allo stato stazionario di galantamina (somministrata come il farmaco capsule a rilascio prolungato 16 mg in somministrazione unica giornaliera). Effetto di galantamina sul metabolismo di altri medicinali: dosi terapeutiche di galantamina pari a 24 mg/die non hanno avuto effetto sulla cinetica di digossina, sebbene possa esserci un'interazione farmacodinamica (vedere anche interazioni farmacodinamiche). Dosi terapeutiche di galantamina 24 mg/die non hanno avuto effetto sulla cinetica e sul tempo di protrombina del warfarin.

EFFETTI INDESIDERATI

Gli effetti indesiderati piu' comunemente segnalati sono stati nausea(21%) e vomito (11%). Si sono verificate principalmente durante i periodi di titolazione, nella maggior parte dei casi sono durate meno di una settimana e la maggioranza dei pazienti ha riportato un episodio. In questi casi puo' essere utile la prescrizione di medicinali anti-emetici e un'adeguata assunzione di liquidi. La frequenza e' definita come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100,<1/10), non comune (>=1/1.000 <1/100), raro (>=1/10.000<1/1000) e molto raro (<1/10.000). Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita'. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: diminuzione dell'appetito; noncomune: disidratazione. Disturbi psichiatrici. Comune: allucinazioni;depressione; non comune: allucinazioni visive; allucinazioni uditive.Patologie del sistema nervoso. Comune: sincope; vertigini; tremore; mal di testa; sonnolenza; letargia; non comune: parestesia; disgeusia; ipersonnia; crisi epilettiche. Patologie dell'occhio. Non comune: visione offuscata. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache. Comune: bradicardia; non comune: extrasistoli sopraventricolari; blocco atrioventricolare di primo grado; bradicardia sinusale; palpitazioni. Patologie vascolari. Comune: ipertensione; non comune: ipotensione; rossore. Patologie gastrointestinali. Molto comune: vomito; nausea; comune: dolore addominale; dolore all'addomesuperiore; diarrea; dispepsia; malessere addominale; non comune: conati di vomito. Patologie epatobiliari. Raro: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: iperidrosi; raro: sindromedi Stevens- Johnson; pustolosi esantematica acuta generalizzata; eritema multiforme. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessutoconnettivo. Comune: spasmi muscolari; non comune: debolezza muscolare. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; astenia; malessere. Esami diagnostici. Comune: diminuzione di peso; non comune: aumento degli enzimi epatici. Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da procedura. Comune: cadute; lacerazioni. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non sono disponibili dati clinici sull'esposizione a galantamina in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno evidenziato una tossicita' riproduttiva. Il farmaco deve essere prescritto con cautela in caso di gravidanza. Non e' noto se la galantamina venga escreta nel latte materno e non sono stati condotti studi clinici in donne che allattano. Pertanto, le donne in terapia con galantamina non devono allattare. L'effetto della galantamina sulla fertilita' umana non e' stato valutato.

Codice: 034752016
Codice EAN:
Codice ATC: N06DA04
  • Sistema nervoso
  • Psicoanalettici
  • Farmaci anti-demenza
  • Anticolinesterasici
  • Galantamina
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 24 MESI
Confezionamento: BLISTER