RIMADYL PREPARAZIONE INIE...

RIMADYL PREPARAZIONE INIETTABILE FLACONI/FIALOIDI 50ML 50MG/ML

ZOETIS ITALIA Srl - MINSAN 103608016

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CODICE ATC

406600

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE

CONFEZIONAMENTO

FLACONE

CONSERVAZIONE

NON SUPERIORE A +30 GRADI E AL RIPARO DALLA LUCE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

SISTEMA MUSCOLO-SCHELETRICOANTINFIAMMATORI ED ANTIREUMATICI (ANTIINFIAMMATORI)ANTINFIAMMATORI/ANTIREUMATICI NON/STEROID (ANTIINFIAMMATORI)DERIVATI DELL'ACIDO PROPIONICOCARPROFENE
RIMADYL INIETTABILE BOVINI
Farmaci antiinfiammatori ed antireumatici non steroidei. Derivati dell'acido propionico.
Carprofen 50 mg/ml.
Etanolo (conservante) 0,1 ml.
E' indicato come adiuvante della terapia antimicrobica per ridurre i sintomi clinici della malattia infettiva respiratoria acuta e della mastite acuta del bovino.
Non utilizzare in animali sofferenti di disfunzioni cardiache, epatiche o renali. Non utilizzare in animali sofferenti di ulcerazioni gastro-intestinali o sanguinamenti. Non utilizzare nei casi in cui e' evidente una discrasia ematica. Non utilizzare in animali con conosciuta ipersensibilita' nei confronti del prodotto. In assenza di studi specifici su bovine in gravidanza, utilizzare solamente dopo valutazione del rischio/beneficio.
Sottocutanea, endovenosa.
Unica somministrazione di 1,4 mg per kg peso corporeo (1 ml/35 kg) inassociazione alla terapia antibatterica, quando necessario. Evitare l'uso in animali disidratati, ipovolemici o in stati d'ipotensione poiche' ci potrebbe essere un aumento del rischio di tossicita' renale.
Non conservare a temperature superiore a 30 gradi C. Proteggere dallaluce. Periodo di validita' dopo la prima apertura del contenitore: 28giorni. In presenza di escrescenze apparenti o discolorazione, eliminare il prodotto.
Evitare l'uso in animali disidratati, ipovolemici o in stati d'ipotensione poiche' ci potrebbe essere un aumento del rischio di tossicita' renale. Si dovrebbe evitare la somministrazione in concomitanza a sostanze potenzialmente nefrotossiche. Non somministrare contemporaneamentead altri FANS o entro 24 ore dalla somministrazione di un altro FANS.Siccome la terapia con FANS puo' essere accompagnata da danno gastro-intestinale o renale, la terapia reidratante di supporto dovrebbe essere considerata specialmente nel caso di trattamento della mastite acuta.Precauzioni speciali per chi somministra il prodotto agli animali: il carprofen, come gli altri FANS, in prove di laboratorio ha dimostrato di possedere potenziale fotosensibilizzante. Evitare il contatto delprodotto con la cute. In caso di contatto, lavare immediatamente la parte interessata. Sovradosaggio: in studi clinici il prodotto e' risultato ben tollerato fino a 5 volte la dose raccomandata dopo somministrazione per via endovenosa o sottocutanea. Sovradosaggio: non esistonoantidoti specifici per il sovradosaggio di carprofen, si dovrebbe utilizzare una terapia di supporto generale come accade nel caso di sovradosaggio con altri FANS. Incompatibilita': in assenza di studi di compatibilita', non miscelare con altri medicinali veterinari.
Carne, visceri: 21 giorni. Latte: zero ore.
Bovini.
Si dovrebbe evitare la somministrazione in concomitanza a sostanze potenzialmente nefrotossiche. Non somministrare contemporaneamente ad altri FANS o entro 24 ore dalla somministrazione di un altro FANS. Siccome la terapia con FANS puo' essere accompagnata da danno gastro-intestinale o renale, la terapia reidratante di supporto dovrebbe essere considerata specialmente nel caso di trattamento della mastite acuta. Durante le prove cliniche eseguite sui bovini sono stati impiegati quattrodifferenti classi di antibiotici come macrolidi, tetracicline, cefalosporine e penicilline potenziate senza notare alcuna interazione. Tuttavia, come per altri FANS, non si dovrebbe somministrare carprofen contemporaneamente a farmaci appartenenti alla classe dei FANS o dei glucocorticoidi. Se il carprofen viene somministrato contemporaneamente adun anticoagulante, gli animali dovrebbero essere attentamente monitorati. I FANS possono essere altamente legati alle proteine plasmatichee competere con altri farmaci ad elevato legame con la possibilita' diprodurre effetti tossici.
Studi effettuati nel bovino hanno dimostrato che si puo' evidenziare una reazione locale transitoria al punto di inoculo.
In assenza di studi specifici su bovine in gravidanza, utilizzare solodopo valutazione del rischio/beneficio.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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