ROSUVASTATINA SUN 28 COMP...

ROSUVASTATINA SUN 28 COMPRESSE RINTRAVENOSO 20

SUN PHARMA ITALIA Srl - MINSAN 044577031

Ricetta medica ripetibile

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CODICE ATC

902955

FORMA FARMACEUTICA

COMPRESSE RIVESTITE

CONFEZIONAMENTO

BLISTER

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

SISTEMA CARDIOVASCOLARESOSTANZE MODIFICATRICI DEI LIPIDISOSTANZE MODIFICATRICI DEI LIPIDI, NON ASSOCIATEINIBITORI DELLA HMG COA REDUTTASIROSUVASTATINA
ROSUVASTATINA SUN COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
Inibitori della HMG-CoA reduttasi.
Ogni compressa rivestita con film contiene 5 o 10 o 20 o 40 mg di rosuvastatina (come rosuvastatina sale di calcio).
Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, cellulosa microcristallina, sodio citrato, magnesio stearato, crospovidone. Rivestimento dellacompressa: ipromellosa, titanio diossido (E171), Macrogol 400, ferro ossido giallo (E172) (compressa da 5 mg), ferro ossido rosso (E172) (compresse da 10 mg, 20 mg, 40 mg).
Trattamento dell'ipercolesterolemia. Adulti, adolescenti e bambini di6 anni di eta' e piu' grandi con ipercolesterolemia primaria (tipo IIa, inclusa l'ipercolesterolemia familiare di tipo eterozigote) o dislipidemia mista (tipo IIb) in aggiunta alla dieta quando la risposta a quest'ultima e ad altri trattamenti non farmacologici (es. esercizio fisico, riduzione ponderale) risulta essere inadeguata. Ipercolesterolemia familiare di tipo omozigote, in aggiunta alla dieta e ad altri trattamenti ipolipemizzanti (ad esempio LDL aferesi) o quando tali trattamenti non risultano appropriati. Prevenzione degli eventi cardiovascolari. Prevenzione di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti ritenutiad alto rischio di insorgenza di un primo evento cardiovascolare, come terapia aggiuntiva alla correzione di altri fattori di rischio.
Rosuvastatina e' controindicato: in pazienti con ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; in pazienti con malattia epatica in fase attiva, inclusi inspiegabili, persistenti aumenti dei livelli delle transaminasi sieriche e qualsiasi aumento delletransaminasi sieriche oltre 3 volte il limite superiore della norma (ULN); in pazienti con danno renale grave (clearance della creatinina <30 ml/min); in pazienti con miopatia; in pazienti trattati contemporaneamente con ciclosporina; durante la gravidanza e l'allattamento e nelle donne in eta' fertile che non usano idonee misure contraccettive. Ladose da 40 mg e' controindicata nei pazienti con fattori predisponenti alla miopatia/rabdomiolisi. Questi fattori includono: danno renale moderato (clearance della creatinina <60 ml/min); ipotiroidismo; storiapersonale o familiare di malattie muscolari ereditarie; storia pregressa di tossicita' muscolare con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi o fibrati; abuso di alcool; condizioni che possono determinare un aumento dei livelli plasmatici; pazienti asiatici; uso concomitante di fibrati.
Prima di iniziare il trattamento, il paziente deve essere sottoposto ad una dieta ipolipidica standard, che deve essere mantenuta anche durante il trattamento. Posologia La dose deve essere scelta tenendo contodegli obiettivi della terapia e della risposta del paziente, utilizzando le linee guida terapeutiche attualmente in uso. Modo di somministrazione. Il farmaco puo' essere somministrata in qualsiasi momento delgiorno, con o senza cibo. Trattamento dell'ipercolesterolemia. La doseiniziale raccomandata e' di 5 o 10 mg una volta al giorno per via orale, sia per i pazienti non precedentemente trattati con statine, sia per quelli precedentemente trattati con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi. La scelta della dose iniziale deve tenere in considerazioneil livello individuale di colesterolo e il rischio cardiovascolare futuro, cosi' come il rischio di potenziali reazioni avverse. Se necessario, un aggiustamento al dosaggio superiore puo' essere effettuato dopo4 settimane. Alla luce dell'aumento delle segnalazioni di reazioni avverse con la dose da 40 mg rispetto alle dosi piu' basse, il passaggioal dosaggio massimo di 40 mg deve essere considerato solo in pazienticon ipercolesterolemia grave ad alto rischio cardiovascolare (in particolare quelli con ipercolesterolemia familiare) che con la dose di 20mg non hanno raggiunto gli obiettivi terapeutici stabiliti e sui quali si effettueranno periodici controlli di monitoraggio. Si raccomandala supervisione di uno specialista in caso di somministrazione della dose da 40 mg. Prevenzioni degli eventi cardiovascolari Nello studio sulla riduzione del rischio di eventi cardiovascolari, la dose utilizzata e' stata di 20 mg al giorno. Popolazione pediatrica. L'uso pediatrico deve essere seguito esclusivamente da uno specialista. Bambini e adolescenti di eta' compresa tra 6 e 17 anni di eta' (stadio di Tanner <II - V). Ipercolesterolemia familiare eterozigote Nei bambini e negliadolescenti affetti da ipercolesterolemia familiare di tipo eterozigote la dose iniziale abituale e' di 5 mg al giorno. Nei bambini da 6 a 9anni di eta' con ipercolesterolemia familiare eterozigote, l'intervallo di dose abituale e' compreso fra 5 e 10 mg per via orale una voltaal giorno. La sicurezza e l'efficacia di dosi superiori a 10 mg non sono state studiate in questa popolazione. Nei bambini da 10 a 17 anni di eta' con ipercolesterolemia familiare eterozigote, l'intervallo di dose abituale e' compreso fra 5 e 20 mg per via orale una volta al giorno. La sicurezza e l'efficacia di dosi superiori a 20 mg non sono state studiate in questa popolazione. L'aggiustamento del dosaggio deve essere effettuato in base alla risposta individuale e alla tollerabilita' dei pazienti pediatrici, come previsto dalle raccomandazioni per i trattamenti pediatrici. I bambini e gli adolescenti devono seguire unadieta standard per ridurre i livelli di colesterolo prima di iniziareil trattamento con rosuvastatina; tale dieta deve essere proseguita durante l'assunzione di rosuvastatina. Ipercolesterolemia familiare omozigote. Nei bambini di eta' compresa tra 6 e 17 anni con ipercolesterolemia familiare omozigote, la dose massima raccomandata e' di 20 mg unavolta al giorno. Si consiglia una dose iniziale da 5 a 10 mg una volta al giorno a seconda dell'eta', del peso e del precedente uso di statine. L'aggiustamento della dose massima di 20 mg una volta al giorno deve essere eseguita in base alla risposta individuale e alla tollerabilita' nei pazienti pediatrici, come consigliato dalle raccomandazionisul trattamento pediatrico. I bambini e gli adolescenti devono esseresottoposti a una dieta standard per abbassare il colesterolo prima dell'inizio del trattamento con rosuvastatina; questa dieta deve essere continuata durante il trattamento con rosuvastatina. Vi e' una limitataesperienza con dosi diverse da 20 mg in questa popolazione. Le compresse da 40 mg non sono adatte per l'uso in pazienti pediatrici. Bambinidi eta' inferiore ai 6 anni La sicurezza e l'efficacia dell'uso nei bambini di eta' inferiore ai 6 anni non sono state studiate. Pertanto il farmaco non e' raccomandato per l'uso nei bambini di eta' inferiorea 6 anni. Uso nei pazienti anziani Nei pazienti con eta' superiore ai70 anni, la dose iniziale raccomandata e' di 5 mg. Non sono necessarialtri aggiustamenti posologici in funzione dell'eta'. Dosaggio in pazienti con danno renale. Non e' necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con danno renale lieve o moderato. Nei pazienti con danno renale moderato (clearance della creatinina < 60 ml/min) la dose iniziale raccomandata e' di 5 mg. La dose da 40 mg e' controindicata neipazienti con danno renale moderato. L'uso del farmaco in pazienti condanno renale grave e' controindicato a tutte le dosi. Dosaggio in pazienti con compromissione epatica. In soggetti con punteggio Child-Pughdi 7 o inferiore non e' stata osservata un'aumentata esposizione sistemica alla rosuvastatina. Tuttavia una esposizione sistemica maggiore e' stata riscontrata nei soggetti con punteggio Child-Pugh di 8 e 9. Inquesti pazienti deve essere considerata una valutazione della funzionalita' renale. Non vi e' esperienza in soggetti con punteggio Child-Pugh > 9. Il farmaco e' controindicato nei pazienti con malattia epaticain fase attiva. Etnia. Un'aumentata esposizione sistemica e' stata osservata nei soggetti asiatici. La dose iniziale raccomandata e' di 5 mg per i pazienti di origine asiatica. La dose da 40 mg e' controindicata in questi pazienti. Polimorfismi genetici. E' noto che specifici tipi di polimorfismi genetici possono portare ad un aumento dell'esposizione alla rosuvastatina. Per quei pazienti che hanno questi specificitipi di polimorfismi, e' raccomandata una dose giornaliera piu' bassadi rosuvastatina. Dosaggio nei pazienti con fattori predisponenti allamiopatia. La dose iniziale raccomandata per i pazienti con fattori predisponenti alla miopatia e' di 5 mg. La dose da 40 mg e' controindicata in alcuni di questi pazienti. Terapia concomitante. La rosuvastatina e' un substrato per diverse proteine di trasporto. Il rischio di miopatia (inclusa la rabdomiolisi) aumenta quando la rosuvastatina vienesomministrato in concomitanza con determinati medicinali che possono aumentare la concentrazione plasmatica di rosuvastatina a causa delle interazioni con questi trasportatori proteici. Quando possibile, devonoessere presi in considerazione medicinali alternativi, e, se necessario, la temporanea interruzione della terapia con rosuvastatina. In situazioni in cui la somministrazione concomitante di questi medicinali con rosuvastatina e' inevitabile, il beneficio e il rischio del trattamento concomitante e gli adeguamenti del dosaggio di rosuvastatina devono essere considerati con attenzione.
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione
Osservata proteinuria con alte dosi di rosuvastatina, in particolare con 40 mg, per lo piu' di origine tubulare, rilevata con il dipstick test e che nella maggior parte dei casi e' stata transitoria e intermittente. La proteinuria non e' predittiva di danno renale acuto o progressivo. Nei pazienti trattati con una dose di 40 mg considerare, durantei controlli, la valutazione della funzionalita' renale. Riportati conrosuvastatina effetti a carico della muscolatura scheletrica, a tuttele dosi ed in particolare alle dosi maggiori di 20 mg. Segnalati casimolto rari di rabdomiolisi con l'uso di ezetimibe in associazione conaltri inibitori della HMG-CoA reduttasi. Non si puo' escludere una interazione farmacodinamica: cautela nell'uso di questa associazione. Lafrequenza di rabdomiolisi associata a rosuvastatina e' piu' elevata con la dose da 40 mg. Non misurare il dosaggio della creatinchinasi dopo attivita' fisica o con possibile altra causa di aumento della CK chepossa confondere l'interpretazione del risultato. Effettuare test diconferma entro 5-7 giorni, se i livelli di CK sono significativamenteelevati al basale. Se tale test conferma un valore basale di CK > 5xULN, non iniziare la cura. Prima del trattamento. Cautela con rosuvastatina e fattori predisponenti alla miopatia/rabdomiolisi. Tali fattori includono: danno renale; ipotiroidismo; storia personale o familiare dimalattie muscolari ereditarie; storia pregressa di tossicita' muscolare con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi o fibrati; abuso di alcool; eta' > 70 anni; casi in cui si puo' verificare un aumento dei livelli plasmatici; uso concomitante di fibrati. Monitorare questi pazienti e valutare il possibile beneficio. Durante il trattamento. Comunicare subito la comparsa di dolore muscolare, debolezza o crampi inspiegabili, soprattutto se associati a malessere o febbre: misurare i livelli di CK. Interrompere in caso di aumenti rilevanti di CK, o se i sintomi muscolari sono gravi e causano disturbi quotidiani. Riconsiderare la ripresa della terapia se i sintomi scompaiono e i livelli di CK tornano alla normalita', utilizzando la dose piu' bassa e sotto controllo.Molto raramente miopatia necrotizzante immuno-mediata durante o dopoil trattamento con statine. L'IMNM e' clinicamente caratterizzata da debolezza muscolare prossimale e da creatin chinasi sierica elevata, che persistono nonostante la sospensione delle statine. In terapia con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi somministrati insieme a derivati dell'acido fibrico, compreso gemfibrozil, ciclosporina, acido nicotinico, antifungini azolici, inibitori delle proteasi e antibiotici macrolidi, si e' registrato un aumento dell'incidenza di miosite e di miopatia. Gemfibrozil aumenta il rischio di miopatia quando somministratoin concomitanza con alcuni inibitori della HMG-CoA reduttasi. Pertanto, non raccomandata la combinazione di Rosuvastatina e gemfibrozil. Valutare il beneficio, in termini di ulteriori modifiche dei livelli lipidici, ottenibile con l'uso combinato di Rosuvastatina con fibrati o niacina in relazione ai potenziali rischi che tali combinazioni comportano. Controindicato l'uso concomitante della dose da 40 mg con fibrati.Non co- somministrare la rosuvastatina con formulazioni sistemiche diacido fusidico o entro 7 giorni dalla sospensione del trattamento conacido fusidico. Quando l'acido fusidico sistemico e' considerato essenziale, interrompere il trattamento con statine per tutta la durata del trattamento con acido fusidico. Segnalata rabdomiolisi in pazienti trattati con acido fusidico e statine. Consultare subito un medico in caso di sintomi di debolezza muscolare, dolore o indolenzimento. Si puo' reintrodurre la terapia con statine sette giorni dopo l'ultima dosedi acido fusidico. In circostanze eccezionali, quando e' necessario acido fusidico sistemico prolungato, considerare la co-somministrazionedi rosuvastatina e acido fusidico solo caso per caso e sotto stretto controllo medico. Non somministrare rosuvastatina con una condizione acuta, grave che possa essere indicativa di miopatia o predisporre allosviluppo di insufficienza renale secondaria a rabdomiolisi. Cautela nei pazienti che consumano eccessive quantita' di alcool e/o hanno una storia di malattia epatica. Effettuare i test di funzionalita' epaticaprima di iniziare e ripeterli dopo 3 mesi dall'inizio. Se il livello delle transaminasi sieriche e' di oltre 3 volte la norma, interrompererosuvastatina o ridurre la dose. Nel post-marketing, la frequenza di eventi epatici gravi e' piu' elevata con la dose da 40 mg. Nei pazienticon ipercolesterolemia secondaria causata da ipotiroidismo o da sindrome nefrosica, trattare la patologia prima di iniziare con rosuvastatina. Dimostrato aumento dell'esposizione nei soggetti asiatici confrontati con i caucasici. Osservato aumento dell'esposizione sistemica allarosuvastatina nei soggetti trattati in concomitanza con diversi inibitori delle proteasi in combinazione con ritonavir. Valutare sia il beneficio della riduzione dei lipidi con l'uso di rosuvastatina nei pazienti affetti da HIV trattati con inibitori delle proteasi sia la possibilita' di un aumento delle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatinaquando si inizia con rosuvastatina o se ne aumenta il dosaggio nei pazienti trattati con inibitori delle proteasi. Non raccomandato l'uso concomitante con inibitori delle proteasi a meno che la dose di rosuvastatina non sia adeguata. Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit di lattasi o da malassorbimento di glucosio/galattosio: non assumere questo farmaco. Segnalati casieccezionali di malattia interstiziale polmonare con alcune statine, soprattutto con terapie a lungo termine, che si puo' manifestare con dispnea, tosse non produttiva e peggioramento dello stato di salute generale. Se si sospetta malattia interstiziale polmonare, interrompere laterapia. Aumenta la glicemia e in alcuni pazienti, ad alto rischio disviluppare diabete, possono indurre un livello di iperglicemia tale per cui e' appropriato il ricorso a terapia antidiabetica. Questo rischio, tuttavia, e' superato dalla riduzione del rischio vascolare con l'uso di statine e pertanto non e' motivo di interruzione del trattamento. Monitorati sia a livello clinico che a livello biochimico i pazienti a rischio. Nella popolazione pediatrica, dopo due anni di trattamento, non sono stati osservati effetti sulla crescita, sul peso corporeo,sull'indice di massa corporea o sulla maturazione sessuale. Nei bambini e adolescenti trattati con rosuvastatina per 52 settimane, sono stati osservati piu' frequentemente incrementi di creatinchinasi > 10 volte il limite superiore della norma e sintomi muscolari in seguito ad esercizio fisico o aumento dell'attivita' fisica rispetto a quanto riportato negli adulti.
Effetto sulla rosuvastatina della somministrazione concomitante di medicinali. Inibitori dei trasportatori proteici: rosuvastatina è un substrato per determinati trasportatori proteici inclusi il trasportatoredi assorbimento epatico OATP1B1 e il trasportatore di efflusso BCRP. La somministrazione concomitante di rosuvastatina con medicinali che sono inibitori di questi trasportatori proteici può causare un aumento delle concentrazioni plasmatiche di rosuvastatina e un aumento del rischio di miopatia. Ciclosporina: durante il trattamento concomitante conrosuvastatina e ciclosporina i valori di AUC di rosuvastatina sono stati, in media, 7 volte superiori a quelli osservati nei volontari sani. Rosuvastatina è controindicata nei pazienti trattati contemporaneamente con ciclosporina. La somministrazione concomitante non ha avuto effetti sulla concentrazione plasmatica di ciclosporina. Inibitori delleproteasi: sebbene non sia noto l'esatto meccanismo dell'interazione,l'uso concomitante degli inibitori delle proteasi può aumentare fortemente l'esposizione a rosuvastatina. Per esempio, in uno studio di farmacocinetica, la somministrazione contemporanea nei volontari sani di 10 mg di rosuvastatina ed una combinazione di due inibitori delle proteasi (300 mg di atazanavir/100 mg di ritonavir) è stata associata con un aumento approssimativo rispettivamente di tre volte e sette volte dell'AUC e della Cmax di rosuvastatina allo stato stazionario. L'uso concomitante di rosuvastatina e alcune combinazioni di inibitori delle proteasi può essere preso in considerazione dopo un'attenta valutazionedegli aggiustamenti della dose di rosuvastatina sulla base dell'aumento previsto dell'esposizione alla rosuvastatina. Gemfibrozil e altri prodotti ipolipemizzanti: l'uso concomitante di rosuvastatina e gemfibrozil ha provocato un aumento di 2 volte della Cmax e AUC di rosuvastatina. Sulla base di dati ottenuti da studi specifici di interazione, nonsono attese interazioni farmacocinetiche rilevanti con fenofibrato, tuttavia possono verificarsi interazioni farmacodinamiche. Gemfibrozil,fenofibrato, altri fibrati e dosi ipolipemizzanti (uguali o superioria 1g al giorno) di niacina aumentano il rischio di miopatia quando somministrati in concomitanza con inibitori della HMG-CoA reduttasi, probabilmente perché possono dare miopatia anche quando vengono somministrati da soli. L'uso concomitante della dose da 40 mg con fibrati è controindicato. Anche questi pazienti devono iniziare la terapia con la dose da 5 mg. Ezetimibe: l'uso concomitante di rosuvastatina 10 mg ed ezetimibe 10 mg ha determinato un aumento di 1,2 volte dell'AUC di rosuvastatina nei soggetti ipercolesterolemici. Un'interazione farmacodinamica, in termini di effetti indesiderati, tra Rosuvastatina SUN ed ezetimibe, non può essere esclusa. Antiacidi: la somministrazione contemporanea di rosuvastatina e di una sospensione di antiacidi contenente alluminio e idrossido di magnesio ha provocato una diminuzione della concentrazione plasmatica di rosuvastatina di circa il 50%. Questo effetto risultava attenuato quando gli antiacidi venivano somministrati dueore dopo rosuvastatina. La rilevanza clinica di tale interazione nonè stata studiata. Eritromicina: L'uso concomitante di rosuvastatina edi eritromicina ha causato una diminuzione dell'AUC di rosuvastatina del 20% e una diminuzione della Cmax del 30%. Tale interazione può essere causata dall'aumento della motilità intestinale provocata dall'eritromicina. Enzimi del citocromo P450: i risultati degli studi condottiin vitro e in vivo dimostrano che rosuvastatina non è né un inibitorené un induttore degli isoenzimi del citocromo P450. Inoltre, rosuvastatina non è un buon substrato per questi isoenzimi. Pertanto, non sonoattese interazioni tra medicinali derivanti dal metabolismo mediato dal citocromo P450. Non osservate interazioni clinicamente rilevanti trarosuvastatina e fluconazolo o ketoconazolo. Interazioni che richiedono aggiustamenti della dose di rosuvastatina: se necessario somministrare contemporaneamente rosuvastatina con altri medicinali noti per aumentare l'esposizione alla rosuvastatina, le dosi di rosuvastatina devono essere adattate. Iniziare con una dose giornaliera di rosuvastatinada 5 mg se il previsto aumento dell'esposizione (AUC) è approssimativamente di 2 volte o superiore. Adeguare la dose massima giornaliera dirosuvastatina in modo che l'esposizione attesa di rosuvastatina non superi quella che si avrebbe verosimilmente con una dose da 40 mg al giorno di rosuvastatina assunta senza medicinali potenzialmente interagenti, per esempio una dose da 20 mg di rosuvastatina con gemfibrozil (aumento di 1,9 volte), e una dose da 10 mg di rosuvastatina con combinazione di atazanavir/ritonavir (aumento di 3,1 volte). Effetto di rosuvastatina sulla somministrazione concomitante di altri medicinali. Antagonisti della vitamina K: come per gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, l'inizio del trattamento o un aumento del dosaggio di rosuvastatina in pazienti sottoposti a terapia concomitante con antagonisti della vitamina K può provocare un aumento dei valori di INR. La sospensione del trattamento o una riduzione del dosaggio di rosuvastatina puòcomportare una diminuzione dell'INR. In queste situazioni, è opportuno effettuare un monitoraggio appropriato dell'INR. Contraccettivi orali/terapia ormonale sostitutiva (TOS): l'uso contemporaneo di rosuvastatina e di contraccettivi orali ha causato un aumento delle concentrazioni plasmatiche (AUC) di etinil estradiolo e di norgestrel rispettivamente del 26% e 34%. Tale aumento dei livelli plasmatici deve essere tenuto in considerazione nella scelta delle dosi di contraccettivo orale. Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti che assumono contemporaneamente rosuvastatina e medicinali per la terapia ormonale sostitutiva e pertanto un effetto simile non può essere escluso. Tuttavia, negli studi clinici tale combinazione è stata ampiamente utilizzata nelle donne ed è risultata ben tollerata. Altri medicinali. Digossina: sulla base di dati ottenuti da studi specifici di interazione, non sono attese interazioni clinicamente rilevanti con digossina. AcidoFusidico: il rischio di miopatia inclusa la rabdomiolisi può essere aumentato dalla somministrazione concomitante di acido fusidico sistemico con le statine. Il meccanismo di questa interazione (se è farmacodinamica o farmacocinetica, o entrambe) è ancora sconosciuto. Ci sono state segnalazioni di rabdomiolisi (tra cui alcuni decessi) in pazientitrattati con questa associazione. Se il trattamento con acido fusidicosistemico è necessario, il trattamento rosuvastatina deve essere sospeso per tutta la durata del trattamento con acido fusidico. Effettuatistudi di interazione solo negli adulti. L'entità delle interazioni nella popolazione pediatrica non è nota.
Le reazioni avverse segnalate con rosuvastatina sono generalmente lievi e transitorie. Durante gli studi clinici controllati, meno del 4% dei pazienti trattati con rosuvastatina ha interrotto lo studio a causadi reazioni avverse. Di seguito il profilo delle reazioni avverse perla rosuvastatina, sulla base dei dati provenienti da studi clinici e da un'ampia esperienza post-marketing. Le reazioni avverse riportate diseguito sono classificate secondo la frequenza e la classificazione per organi e sistemi (SOC). Le frequenze delle reazioni avverse sono classificate in base alla seguente convenzione: comune (>=1/100, <1/10);non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Reazioni avverse basate sui dati di studi clinici ed esperienze post-marketing. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Raro:reazioni di ipersensibilità incluso angioedema. Patologie endocrine. Comune: diabete mellito. Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione.Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; molto raro:polineuropatia, perdita di memoria; non nota: neuropatia periferica, disturbi del sonno (compresi insonnia e incubi). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non nota: tosse, dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: costipazione, nausea, dolore addominale; raro: pancreatite; non nota: diarrea. Patologie epatobiliari. Raro: aumento delle transaminasi epatiche; molto raro: ittero, epatite. Patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria; non nota: sindrome di stevens- johnson. Patologie delsistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mialgia;raro: miopatia (inclusa miosite), rabdomiolisi; molto raro: artralgia; non nota: patologie dei tendini, a volte complicate da rottura, miopatia necrotizzante immuno-mediata. Patologie renali e urinarie. Moltoraro: ematuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella.Molto raro: ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Comune: astenia; non nota: edema. Comecon gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, l'incidenza di reazioni avverse da farmaco tende ad essere dose-dipendente. Effetti a carico del rene. In pazienti trattati con rosuvastatina è stata riscontrataproteinuria, per lo più di origine tubulare, rilevata con il dipsticktest. Il passaggio delle proteine nelle urine da assenza di proteineo tracce a ++ ed oltre è stato riscontrato in meno dell'1% dei pazienti talora durante il trattamento con 10 e 20 mg ed in circa il 3% dei pazienti trattati con 40 mg. Un minore aumento nel passaggio da assenzao tracce a + è stato osservato con la dose di 20 mg. Nella maggior parte dei casi, la proteinuria diminuisce o scompare spontaneamente conil proseguire della terapia. Dall'analisi dei dati provenienti da studi clinici o dall'esperienza post-marketing non è stato identificato alcun nesso di causalità tra proteinuria e malattia renale acuta o progressiva. Ematuria è stata osservata in pazienti trattati con rosuvastatina e i dati derivanti dagli studi clinici dimostrano che il numero dieventi è basso. Effetti a carico della muscolatura scheletrica. Nei pazienti trattati con rosuvastatina, a tutte le dosi ed in particolarealle dosi >20 mg, sono stati segnalati effetti a carico della muscolatura scheletrica, es. mialgia, miopatia (inclusa miosite) e, raramente,rabdomiolisi con e senza insufficienza renale acuta. Un aumento dose-correlato dei livelli di CK è stato osservato in pazienti che assumevano rosuvastatina; nella maggior parte dei casi, si trattava di aumentilievi, asintomatici e transitori. In caso di alti livelli di CK (> 5xULN), il trattamento deve essere sospeso. Effetti a carico del fegato.Come con gli altri inibitori della HMGCoA reduttasi, in un numero ridotto di pazienti in terapia con rosuvastatina è stato osservato un aumento dose-correlato delle transaminasi; nella maggior parte dei casi si trattava di un aumento lieve, asintomatico e transitorio. Con alcunestatine sono stati segnalati i seguenti eventi avversi: Disfunzioni sessuali, casi eccezionali di malattia polmonare interstiziale, specialmente durante la terapia a lungo termine. La frequenza di rabdomiolisi, di eventi renali gravi e di eventi epatici gravi (che consistono prevalentemente nell'aumento delle transaminasi epatiche) è più elevata con la dose da 40 mg. Popolazione pediatrica: incrementi di creatinchinasi > 10 volte il limite superiore della norma e sintomi muscolari inseguito ad attività fisica o aumento dell'attività fisica sono stati osservati più frequentemente in uno studio clinico della durata di 52 settimane condotto in bambini ed adolescenti rispetto a quanto osservato negli adulti. Su altri aspetti, il profilo di sicurezza di rosuvastatina è stato simile nei bambini e adolescenti rispetto agli adulti. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
Rosuvastatina e' controindicata durante la gravidanza e l'allattamento. Le donne in eta' fertile devono adottare idonee misure contraccettive. Dal momento che il colesterolo e gli altri derivati della biosintesi del colesterolo sono essenziali per lo sviluppo del feto, il rischiopotenziale derivante dall'inibizione dell'HMG-CoA reduttasi supera ivantaggi del trattamento durante la gravidanza. Gli studi sull'animalehanno fornito prove di limitata tossicita' riproduttiva. Se una paziente in terapia con rosuvastatina risulta in stato di gravidanza, il trattamento deve essere immediatamente sospeso. Rosuvastatina e' escretanel latte di ratto. Non ci sono dati disponibili sull'escrezione delmedicinale nel latte materno umano.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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