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SECTRAL IV 6 FIALE 5ML 25MG/5ML

Produttore: SANOFI-AVENTIS SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

SECTRAL

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Betabloccanti, selettivi.

PRINCIPI ATTIVI

Compresse: acebutololo cloridrato 443,4 mg pari ad acebutololo 400 mg. Soluzione iniettabile: acebutololo cloridrato 27,7 mg pari ad acebutololo 25 mg.

ECCIPIENTI

Compresse: amido di mais, povidone, silice colloidale anidra, talco, magnesio stearato, zeina, butile acetoricinoleato, lattosio. Soluzioneiniettabile: sodio fosfato dibasico, sodio difosfato diidrato, sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.

INDICAZIONI

Ipertensione arteriosa di qualsiasi tipo e gravita'. Angina pectoris,tachiaritmie sopraventricolari (tachicardia sinusale, fibrillazione, aritmie extrasistoliche, flutter atriale). Tachicardia ventricolare. Aritmie da iperdigitalizzazione. Alterazioni del ritmo da iperstimolazione adrenergica.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Bradicardia spiccata. Blocco A-V di grado superiore al primo. Insufficienza cardiaca compensata. Shock cardiogeno. Insufficienza renale grave. Acidosi metabolica. Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

POSOLOGIA

Le compresse vanno deglutite intere con poco liquido, preferibilmenteprima dei pasti. Ipertensione. Posologia iniziale 400 mg/die per os, in dose unica o in due dosi di 200 mg. Se la risposta non e' adeguata la posologia puo' venire aumentata a 800-1200 mg/die (2-3 somministrazioni). Angina pectoris. Solitamente 400 mg/die per os, in 1-2 somministrazioni. Nelle forme piu' gravi la posologia puo' venire aumentata a 800 mg/die (2-4 somministrazioni). Aritmie cardiache. Via venosa: nelle aritmie gravi la posologia dipende dal grado d'urgenza della situazione e dallo stato clinico del paziente. Di norma 25 mg possono venire somministrati abbastanza rapidamente per via venosa, preferibilmente in un tempo di 3-5 minuti, ma anche piu' rapidamente se l'urgenza dellasituazione lo richiede: la dose iniziale puo', se necessario, essere seguita da un'ulteriore somministrazione di 25 mg per iniezione venosalenta o perfusione della durata di un'ora o piu', ma anche tale scelta dipende dall'urgenza e dalle condizioni cliniche. Con tale procedura, 75-100 mg sono stati somministrati per via venosa senza imponenti variazioni emodinamiche ma e' consigliabile un monitoraggio continuo della frequenza cardiaca e dei valori pressori. Un'ulteriore ragione per consigliare la somministrazione lenta del farmaco, dopo i primi 25 mg dati i.v., e' che la risposta puo' essere ritardata comparendo non prima di 10 minuti e a volte anche piu' tardi. Le aritmie meno gravi rispondono normalmente a 5-15 mg i.v. con un effetto che dura 30-50 minuti; si consiglia l'uso concomitante della preparazione orale. Via orale:si consiglia di iniziare la terapia orale con una dose di 200 mg. La somministrazione del farmaco per via orale esplica il suo pieno effetto circa tre ore dopo l'assunzione. Di norma sono sufficienti 400 mg/die (2 dosi di 200 mg), ma alcuni soggetti possono richiedere una posologia di 600 mg/die (3 dosi di 200 mg). Se inizialmente l'aritmia ha risposto al farmaco somministrato per via venosa, si puo' passare al trattamento orale somministrando una dose di 200 mg, riducendo contemporaneamente e gradualmente la perfusione venosa nel lasso di tempo di 60-90 minuti, e continuando quindi con le posologie orali gia' indicate.

CONSERVAZIONE

Nessuna.

AVVERTENZE

L'impiego richiede estrema cautela in caso di broncospasmo o asma bronchiale (per via orale, e' peraltro da ritenersi relativamente sicuro anche nei pazienti affetti da asma bronchiale, poiche' solo raramente si sono manifestati attacchi asmatici in corso di trattamento). Si tenga presente che in caso di necessita' puo' essere associato l'uso di un beta-2-stimolante. Particolare cautela e' da adottarsi anche in casodi arteriopatia obliterante. In caso di insufficienza renale si dovra' riadattare la posologia: in pratica si terra' sotto controllo il ritmo cardiaco e si diminuira' il dosaggio alla comparsa di eccessiva bradicardia. Il farmaco puo' essere somministrato a pazienti con insufficienza cardiaca, a condizione che tale insufficienza sia perfettamente controllata da un trattamento adeguato. Qualora si debba praticare un'anestesia generale, si consiglia, in linea di massima, di interrompereil trattamento 24-48 ore prima della narcosi; in ogni caso occorre che l'anestesista sia informato di tale terapia. Come per tutti i beta-bloccanti va assolutamente evitato di interrompere bruscamente la somministrazione, ma si raccomanda di ridurre gradualmente la dose. Da usare sotto il personale controllo del medico. Le compresse contengono lattosio; non sono quindi adatte per i soggetti con deficit di lattasi, galattosemia o sindrome da malassorbimento di glucosio/galattosio.

INTERAZIONI

Occorre particolare cautela se vengono contemporaneamente somministrati farmaci antiaritmici ad azione cardio-depressiva (per esempio chinidina), o anestetici, o morfina, cosi' come nei pazienti affetti da diabete, specie se in trattamento con ipoglicemizzanti. E' sconsigliabilel'associazione dei farmaci beta-antagonisti con verapamil. I beta-bloccanti non devono essere associati a terapia con verapamil o con farmaci IMAO; e' necessario che siano trascorsi parecchi giorni dalla sospensione di uno di questi farmaci prima di iniziare l'altra terapia. E' opportuno evitare l'associazione del farmaco con alcaloidi della rauwolfia e suoi derivati di sintesi. Richiede cautela l'associazione del farmaco con insulina e antidiabetici orali (per il probabile potenziamento dell'effetto ipoglicemizzante), con antiaritmici ad azione cardiodepressiva (ad es. chinidina), e con morfina. La determinazione dei 17-chetosteroidi urinari e dei derivati metossilati delle catecolamine urinarie con le usuali metodiche puo' evidenziarne, nei pazienti in trattamento con il farmaco, valori falsamente elevati.

EFFETTI INDESIDERATI

In casi sporadici, con l'uso di bloccanti beta-adrenergici possono manifestarsi: bradicardia, ipotensione, sensazione di freddo alle estremita', astenia, dispnea, disturbi gastrointestinali, insonnia, cefalea.Alcuni di questi sintomi sono transitori e possono essere evitati iniziando il trattamento con una posologia ridotta, ed aumentandola gradualmente. Con i beta-antagonisti sono state raramente osservate sindromi nervose centrali, con epressione, catatonia, confusione, turbe dellamemoria. Con acebutololo sono stati riportati casi di polmonite (la polmonite rappresenta una complicanza rara ma potenzialmente grave della terapia con beta-bloccanti). Anche se in alcuni pazienti si e' avutala comparsa di positivita' alla titolazione di anticorpo anti-nucleo,l'incidenza di sintomi clinici associati e' rara e, quando presenti, scompaiono rapidamente alla sospensione della terapia. Sono stati segnalati casi rari di una sindrome lupus-simile. La comparsa occasionale di broncospasmo, porpora trombocitopenica, granulocitopenia, rash cutaneo, richiede l'interruzione del trattamento e misure adeguate.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

La sicurezza d'impiego dei beta-bloccanti in gravidanza non e' stata sicuramente accertata, pertanto l'uso del farmaco va limitato ai casi in cui il medico lo riterra' indispensabile e sotto il suo diretto controllo.

Codice: 024155071
Codice EAN:
Codice ATC: C07AB04
  • Sistema cardiovascolare
  • Betabloccanti
  • Betabloccanti, selettivi
  • Acebutololo
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: PREPARAZIONE INIETTABILE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: SCATOLA