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TASMAR 30 COMPRESSE RIVESTITE 200MG

Produttore: MEDA PHARMA SPA
FARMACO DI CLASSE C
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

TASMAR 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Farmaci antiparkinsoniani, altri agenti dopaminergici.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa rivestita con film contiene 200 mg di tolcapone.

ECCIPIENTI

Corpo della compressa: calcio fosfato dibasico anidro, cellulosa microcristallina, polividone K30, sodio amido glicollato, lattosio, talco,magnesio stearato. Film di rivestimento: idrossipropilmetilcellulosa,talco, ossido di ferro giallo, etilcellulosa, titanio diossido, triacetina, sodio laurilsolfato.

INDICAZIONI

L'uso di questo farmaco e' indicato in associazione con levodopa/benserazide o levodopa/carbidopa nei pazienti con malattia di Parkinson idiopatica responsiva alla levodopa e con fluttuazioni motorie, che non abbiano risposto o che non tollerino altri inibitori delle catecolo-o-metiltransferasi (COMT). A causa del rischio di lesioni epatiche acute, potenzialmente fatali, Tasmar non deve essere considerato un trattamento di prima linea in aggiunta a levodopa/benserazide o a levodopa/carbidopa. Poiche' Tasmar si deve utilizzare solo in associazione a levodopa/benserazide e levodopa/carbidopa, le informazioni relative alla prescrizione di queste preparazioni contenenti levodopa sono valide anche quando sono utilizzate insieme a Tasmar.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' a tolcapone o ad uno qualsiasi degli eccipienti; segni di epatopatia o innalzamento degli enzimi epatici; discinesia grave; anamnesi positiva per il complesso sintomatico della sindrome neurolettica maligna (SNM) e/o per la rabdomiolisi non traumatica o l'ipertermia; feocromocitoma; trattamento con inibitori non selettivi della monoammino ossidasi (MAO).

POSOLOGIA

Posologia. Popolazione pediatrica. L'uso del farmaco non e' raccomandato in bambini al di sotto di 18 anni di eta', a causa dell'insufficienza di dati su sicurezza ed efficacia. Non sono disponibili indicazioni rilevanti per l'uso nei bambini e negli adolescenti. Pazienti anziani. Non e' raccomandata alcuna correzione della dose di Tasmar nei pazienti anziani. Pazienti con insufficienza della funzionalita' epatica. Il farmaco e' controindicato nei pazienti con epatopatia o con innalzamento degli enzimi epatici. Pazienti con insufficienza renale. Non e' raccomandata alcuna correzione della dose di Tasmar nei pazienti con insufficienza lieve o moderata della funzionalita' renale (clearance della creatinina >=30 ml/min). Pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30ml/min) devono essere trattati con cautela. Non sono disponibili informazioni relative alla tollerabilita' di tolcapone in queste popolazioni di pazienti. Modo di somministrazione.La somministrazione di Tasmar e' consentita solo su prescrizione di medici esperti nel trattamento della malattia di Parkinson in fase avanzata e sotto la loro supervisione. Tasmar viene somministrato per via orale tre volte al giorno. Tasmar puo' essere assunto con o senza cibo. Le compresse di Tasmar sono rivestite con film e devono essere inghiottite intere perche' il tolcapone ha un sapore amaro. Si puo' associare Tasmar a qualunque formulazione farmaceutica di levodopa/benserazide e di levodopa/carbidopa. La prima dose giornaliera di Tasmar deve essere assunta insieme alla prima dose giornaliera della preparazione contenente levodopa e le dosi successive devono essere somministrate a distanza di circa 6 e 12 ore dalla prima dose. Tasmar puo' essere assunto durante o lontano dai pasti. La dose raccomandata di questo farmacoe' 100 mg tre volte al giorno, sempre in aggiunta alla terapia con levodopa/benserazide o levodopa/carbidopa. Solo in circostanze eccezionali, quando l'incremento del beneficio clinico incrementale previsto giustifica il maggior rischio di reazioni epatiche, si deve aumentare ladose a 200 mg tre volte al giorno. Il farmaco deve essere sospeso se,indipendentemente dalla dose, non si manifestano considerevoli miglioramenti clinici entro 3 settimane dall'inizio del trattamento. Non deve essere superata la massima dose terapeutica di 200 mg tre volte al giorno dal momento che non ci sono prove di una maggiore efficacia per dosi superiori. Si deve controllare la funzione epatica prima dell'inizio del trattamento con Tasmar e poi eseguire un monitoraggio ogni 2 settimane per il primo anno di terapia, ogni 4 settimane nei 6 mesi successivi e in seguito ogni 8 settimane. Se si aumenta la dose a 200 mg x 3/die, gli enzimi epatici devono essere controllati prima di aumentare la dose e poi ricominciare seguendo la stessa sequenza temporale dei controlli indicata sopra. Il trattamento con Tasmar deve essere interrotto qualora l'ALT (alanina aminotransferasi) e/o l'AST (aspartato aminotransferasi) dovessero superare il limite superiore del valore normale o si sviluppassero sintomi o segni che suggeriscono l'insorgenza di blocco epatico. Aggiustamenti della dose di levodopa durante il trattamento con Tasmar. Poiche' il farmaco riduce la degradazione della levodopa nell'organismo, all'inizio del trattamento con Tasmar possono verificarsi effetti indesiderati dovuti all'aumento di concentrazione della levodopa. Negli studi clinici e' stato necessario ridurre la dose giornaliera di levodopa in oltre il 70% dei pazienti che assumevano piu' di 600 mg di levodopa o che presentavano discinesie moderate o gravi prima dell'inizio del trattamento. La riduzione media della dose giornaliera di levodopa, nei pazienti che necessitavano di una riduzione della dose, e' stata del 30% circa. All'inizio del trattamento con Tasmar si devono informare tutti i pazienti dei sintomi dovuti a una dose eccessiva di levodopa e dei provvedimenti da prendere nel caso in cui cio' accada. Aggiustamenti della dose di levodopa quando si interrompe Tasmar. I consigli che seguono si basano su considerazioni di tipofarmacologico e non sono stati valutati in studi clinici. Quando si interrompe la terapia con Tasmar a causa degli effetti indesiderati connessi all'eccesso di levodopa non si deve ridurre la dose della levodopa. Tuttavia quando si interrompe la terapia con Tasmar per motivi diversi dall'eccesso di levodopa, si deve aumentare la dose della levodopa a livelli uguali o superiori a quelli assunti prima di iniziare la terapia con Tasmar, soprattutto se il paziente aveva ridotto considerevolmente la levodopa all'inizio dell'assunzione di Tasmar. In tutti i casi si devono istruire i pazienti sui sintomi dovuti a una dose inferiore di levodopa e su cosa fare nel caso in cui cio' si verifichi. E' piu' probabile che le correzioni della dose della levodopa si rendano necessarie entro 1 o 2 giorni dalla sospensione di Tasmar.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

AVVERTENZE

La terapia con Tasmar deve essere iniziata solo da medici esperti nella gestione della malattia di Parkinson in fase avanzata, per garantire una valutazione appropriata del rapporto rischio- beneficio. Non si deve prescrivere Tasmar prima che con il paziente sia stato informato sui rischi. Tasmar deve essere sospeso se, indipendentemente dalla dose, non si manifestano considerevoli miglioramenti clinici entro 3 settimane dall'inizio del trattamento. Lesioni al fegato : A causa del rischio di lesioni epatiche acute, rare ma potenzialmente fatali, l'uso di Tasmar e' indicato solo nei pazienti con malattia di Parkinson idiopatica responsiva alla levodopa e con fluttuazioni motorie, che non abbiano risposto o che non tollerino altri inibitori delle COMT. Il controllo periodico degli enzimi epatici non e' in grado di far prevedere in modo affidabile l'insorgenza di un'epatite fulminante. Tuttavia in genere si ritiene che l'individuazione precoce della lesione epatica farmacoindotta, accompagnata dalla sospensione immediata del farmaco sospetto, aumenti le probabilita' di guarigione. Il periodo di massima insorgenza delle lesioni epatiche e' risultato essere compreso tra 1 e 6mesi dall'inizio del trattamento con Tasmar. Inoltre, sono stati segnalati raramente casi di epatite ad esordio tardivo, dopo circa 18 mesidi trattamento. Si deve anche notare che il rischio di lesioni epatiche puo` essere piu' elevato tra le pazienti di sesso femminile. Prima di iniziare il trattamento: in presenza di esami della funzionalita' epatica alterati o di segni di insufficienza della funzionalita' epatica, Tasmar non deve essere prescritto. Qualora si prescrivesse Tasmar, si deve informare il paziente circa i segni e i sintomi che possono indicare una lesione epatica, e lo si deve avvertire di contattare immediatamente il medico. Durante il trattamento: la funzione epatica deve essere controllata ogni 2 settimane per il primo anno di terapia, ogni4 settimane nei 6 mesi successivi e in seguito ogni 8 settimane. Se si aumenta la dose a 200 mg x 3/die, il controllo degli enzimi epatici deve essere fatto prima di aumentare la dose e poi ricominciare seguendo la stessa sequenza temporale dei controlli indicata sopra. Il trattamento deve essere immediatamente interrotto qualora l'ALT e/o l'AST dovessero superare il limite superiore del valore normale o si sviluppassero sintomi o segni indicanti l'insorgenza di insufficienza epatica (nausea persistente, stanchezza, letargia, anoressia, ittero, urine scure, prurito, dolorabilita' al quadrante superiore destro). Se il trattamento e' stato interrotto: i pazienti che mostrano comprovate lesioni epatiche acute durante il trattamento con Tasmar e che interrompono l'assunzione del medicinale possono correre un maggior rischio di lesioni epatiche nel caso di una nuova assunzione di Tasmar. Percio' non si deve prendere in considerazione la ripresa del trattamento in tali pazienti. Sindrome neurolettica maligna (SNM). Nei pazienti con la malattia di Parkinson la SNM tende a manifestarsi nel momento in cui si sospendono o si interrompono i farmaci che incrementano l'attivita' dopaminergica. Quindi se i sintomi compaiono dopo aver sospeso Tasmar, i medici devono prendere in considerazione l'ipotesi di aumentare la dosedella levodopa dei pazienti. Al trattamento con Tasmar sono stati associati casi isolati di sintomatologia compatibile con la SNM. In genere i sintomi sono comparsi durante il trattamento con Tasmar o poco dopo la sua sospensione. La SNM e' caratterizzata da sintomi motori (rigidita', mioclono e tremore), alterazioni delle condizioni mentali (agitazione, confusione, stupore e coma), temperatura elevata, disfunzione del sistema autonomo (pressione arteriosa labile, tachicardia) e livelli elevati di creatinfosfochinasi (CPK) sierica, che puo' essere una conseguenza della miolisi. La diagnosi di SNM va presa in considerazione anche quando non tutti gli elementi riportati sopra sono presenti. In caso di tale diagnosi si deve sospendere immediatamente Tasmar e seguire attentamente il paziente. Prima di iniziare il trattamento: per ridurre il rischio di SNM non si deve prescrivere Tasmar ai pazienti con discinesia grave o con anamnesi positiva per la SNM, comprendente larabdomiolisi o l'ipertermia. I pazienti che assumono piu' farmaci coneffetti su diverse vie del sistema nervoso centrale (SNC) (es. antidepressivi, neurolettici, anticolinergici) possono essere piu' a rischiodi sviluppare la SNM. Disturbi del controllo degli impulsi : I pazienti devono essere regolarmente controllati perche' possono sviluppare disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e i loro tutori devonoessere informati che durante il trattamento con dopamino agonisti e/oaltri farmaci dopaminergici come Tasmar in associazione con levodopa,possono verificarsi sintomi comportamentali di disturbi del controllodegli impulsi tra cui il gioco d'azzardo patologico, l'aumento della libido, l'ipersessualita', lo shopping compulsivo, l'alimentazione incontrollata e compulsiva. Nel caso in cui si dovessero evidenziare questi sintomi e' consigliata una revisione del trattamento. Discinesia, nausea e altre reazioni avverse legate alla levodopa: i pazienti possono subire un aumento delle reazioni avverse legate alla levodopa. Spesso le reazioni avverse possono essere mitigate riducendo la dose della levodopa. Diarrea: negli studi clinici la diarrea si e' verificata nel16% e nel 18% dei pazienti che assumevano rispettivamente 100 mg x 3/die e 200 mg x 3/die di Tasmar, rispetto all'8% dei pazienti che assumevano il placebo. La diarrea legata al Tasmar di solito si e' presentata tra 2 e 4 mesi dopo l'inizio della terapia. La diarrea ha portato al ritiro, rispettivamente, del 5% e del 6% dei pazienti che assumevano100 mg x 3/die e 200 mg x 3/die di Tasmar, rispetto all'1% dei pazienti che assumevano il placebo. Interazione con la benserazide : a causadell'interazione tra alte dosi di benserazide e tolcapone (che provoca un aumento dei livelli di benserazide), chi prescrive questi farmacideve porre attenzione alle reazioni avverse correlate alla dose, fintanto che non sia stata accumulata una piu' vasta esperienza. Inibitoridelle MAO: non si deve somministrare Tasmar in associazione agli inibitori della monoamminossidasi (MAO) non selettivi (es. fenelzina e tranilcipromina).

INTERAZIONI

In quanto inibitore delle COMT, si sa che Tasmar aumenta la biodisponibilita' della levodopa somministrata in contemporanea. L'aumento della stimolazione dopaminergica che ne consegue puo' portare a reazioni avverse di tipo dopaminergico che si osservano dopo il trattamento con gli inibitori delle COMT. Tra questi, i piu' comuni sono un aumento della discinesia, nausea, vomito, dolore addominale, sincope, disturbi relativi all'ortostatismo, stipsi, disturbi del sonno, sonnolenza, allucinazione. La levodopa e' stata correlata con la sonnolenza e con attacchi di sonno improvviso. Molto raramente sono stati segnalati improvvisi attacchi di sonno durante le attivita' quotidiane, a volte inconsapevoli o in assenza di segni di avvertimento. Di cio' devono essere informarti i pazienti e si deve raccomandare loro cautela nella guida o nell'utilizzo di macchinari durante il trattamento con levodopa. I pazienti che hanno avuto sonnolenza e/o un attacco di sonno improvviso devono evitare di guidare o di utilizzare macchinari. Oltre a cio' si puo' prendere in considerazione una riduzione della dose della levodopa o la conclusione del trattamento. Catecolamine e altri farmaci metabolizzati dalle catecol-o-metiltransferasi (COMT): il tolcapone puo' influenzare la farmacocinetica dei farmaci metabolizzati dalle COMT. Non sono stati osservati effetti sulla farmacocinetica del substrato delle COMT carbidopa. E`stata osservata un'interazione con la benserazide, che puo' portare a un aumento dei livelli della benserazide e del suo metabolita attivo. L'entita' dell'effetto dipende dalla dose della benserazide. Le concentrazioni plasmatiche di benserazide osservate dopo la somministrazione concomitante di tolcapone e benserazide-25 mg/levodopa sono risultate ancora nel range di valori che si osserva con la levodopa/benserazide da sola. D'altra parte, dopo somministrazione di tolcapone e benserazide-50 mg/levodopa le concentrazioni plasmatiche di benserazide sono state a volte al di sopra dei livelli solitamente osservati con la levodopa/benserazide da sola. Gli effetti del tolcapone sulla farmacocinetica di altri farmaci metabolizzati dalle COMT, come l'alfa - metildopa, la dobutamina, l'apomorfina, l'adrenalina e l'isoprenalina non sono stati studiati. Chi prescrive il farmaco deve fare attenzione alle reazioni avverse provocate da livelli plasmatici ipoteticamente aumentati di questi farmaci, quando associati a Tasmar. Effetto del tolcapone sul metabolismo di altri farmaci: a causa della sua affinita' in vitro per il citocromo CYP2C9 , il tolcapone puo' interferire con farmaci la cui clearance sia dipendente da questa via metabolica, come la tolbutamide e il warfarin. In uno studio sulle interazioni, il tolcapone non ha modificato la farmacocinetica della tolbutamide,per cui interazioni di rilevanza clinica che interessino il citocromoCYP2C9 sembrano improbabili. Dal momento che i dati clinici relativi all'associazione tra warfarin e tolcapone sono limitati, quando si somministrano entrambi questi farmaci contemporaneamente e' necessario tenere sotto controllo i parametri della coagulazione. Farmaci che incrementano le catecolamine: poiche' il tolcapone interferisce con il metabolismo delle catecolamine, sono teoricamente possibili interazioni con altri farmaci che influenzino i livelli delle catecolamine. Quando Tasmar e' stato somministrato insieme alla levodopa/carbidopa e alla desipramina, non sono state osservate variazioni significative della pressione arteriosa, della frequenza cardiaca e delle concentrazioni plasmatiche della desipramina. C'e' stato un lieve aumento della frequenzacomplessiva delle reazioni avverse. Si e' trattato di reazioni avverse prevedibili sulla base delle reazioni avverse note nei confronti di ognuno dei tre farmaci presi singolarmente. Dunque si deve agire con cautela quando a pazienti affetti dalla malattia di Parkinson in trattamento con Tasmar e con preparazioni a base di levodopa si somministrano potenti inibitori dell'uptake della noradrenalina come la desipramina, la maprotilina o la venlafaxina. Negli studi clinici, i pazienti che assumevano Tasmar/preparazioni a base di levodopa hanno riportato unprofilo di reazioni avverse simile, indipendentemente dal fatto che allo stesso tempo fosse loro somministrata o meno la selegilina (un inibitore delle MAO-B).

EFFETTI INDESIDERATI

Le reazioni avverse associate all'uso di Tasmar di osservazione più comune, che si sono verificate con frequenza maggiore rispetto ai pazienti trattati con placebo, sono elencate nnnqui sotto. Tuttavia, in quanto inibitore delle COMT, si sa che Tasmar aumenta la biodisponibilitàdella levodopa somministrata in contemporanea. L'aumento della stimolazione dopaminergica che ne consegue può indurre gli effetti indesiderati di tipo dopaminergico che si osservano dopo il trattamento con gliinibitori delle COMT. Tra questi, i più comuni sono un aumento della discinesia, nausea, vomito, dolore addominale, sincope, disturbi relativi all'ortostatismo, stipsi, disturbi del sonno, sonnolenza, allucinazioni. L'unica reazione avversa che spesso ha portato alla sospensionedi Tasmar negli studi clinici è stata la diarrea. Molto comune (>=1/10); Comune (>=1/100, <1/10); Non comune (>=1/1.000, <1/100); Raro (>=1/10.000, <1/1.000); Molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza nonpuò essere definita sulla base dei dati disponibili). L'esperienza con Tasmar ottenuta negli studi clinici randomizzati, a gruppi paralleli, controllati verso placebo in pazienti con malattia di Parkinson, è illustrata nella tabella qui sotto, che elenca le reazioni avverse potenzialmente correlate a Tasmar. Sintesi delle reazioni avverse potenzialmente correlate a Tasmar, con tassi d'incidenza generici per gli studi di fase III controllati con placebo. Infezioni e infestazioni. Comune: infezione delle alte vie respiratorie. Disturbi psichiatrici. Moltocomune: disturbi del sonno, eccessiva attività onirica, confusione, allucinazioni; raro: Disturbi del controllo degli impulsi (aumento della libido, ipersessualità, gioco d'azzardo patologico, shopping compulsivo, alimentazione incontrollata e compulsiva). Patologie del sistema nervoso. Molto comune: discinesia, distonia, cefalea, capogiri, sonnolenza, disturbi ortostatici; raro: complesso sintomatico della sindromeneurolettica maligna; comune: ipocinesia, sincope. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea. Diarrea; comune: vomito, stipsi, xerostomia, dolore addominale, dispepsia. Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Molto comune: anoressia. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: aumento della sudorazione. Patologie renali eurinarie. Comune: discromia delle urine. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore toracico,influenza tipo malessere. Patologie epatobiliari. Non comune: lesioneepatocellulare, in rari casi con esito fatale. Esami diagnostici. Comune: aumento di alanina aminotransferasi (ALT). Aumento di alanina aminotransferasi. Incrementi di oltre tre volte il limite superiore del valore normale (ULN) dell'alanina aminotransferasi (ALT) si sono verificati nell'1% dei pazienti che assumevano Tasmar 100 mg tre volte al giorno e nel 3% dei pazienti che assumevano 200 mg tre volte al giorno. Gli incrementi hanno avuto una frequenza circa doppia nelle donne. Gliincrementi in genere sono comparsi tra 6 e 12 settimane dopo l'iniziodel trattamento, e non erano associati a segni o sintomi clinici. Nella metà dei casi circa, i livelli di transaminasi sono tornati spontaneamente ai valori basali mentre i pazienti proseguivano il trattamentocon Tasmar. Negli altri casi, sospendendo il trattamento i livelli ditransaminasi sono tornati ai valori pre-trattamento. Lesione epatocellulare. Durante l'uso del farmaco in commercio sono stati segnalati rari casi di gravi lesioni epatocellulari rivelatisi mortali. Complesso sintomatico della Sindrome neurolettica maligna. In seguito alla riduzione o alla sospensione di Tasmar e in seguito all'introduzione di Tasmar quando questa si è accompagnata a una significativa riduzione degli altri farmaci dopaminergici concomitanti, sono stati segnalati casi isolati di pazienti con sintomi che rilevano il del complesso sintomatico della sindrome neurolettica maligna. Inoltre è stata osservata rabdomiolisi, secondaria alla SNM o alla discinesia grave. Colorazione delle urine: il tolcapone e i suoi metaboliti sono gialli e possono provocare una innocua intensificazione del colore delle urine del paziente. Disturbi del controllo degli impulsi: In pazienti trattati con dopamino agonisti e/o altri trattamenti dopaminergici come Tasmar in associazione con levodopa si possono manifestare gioco d'azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, shopping compulsivo, alimentazione incontrollata e compulsiva. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Non vi sono dati adeguati provenienti dall'uso del tolcapone in donne in gravidanza, per cui in gravidanza il farmaco deve essere utilizzato solo se il potenziale vantaggio giustifica il rischio potenziale per il feto. Allattamento. Negli studi sugli animali il tolcapone e' stato escreto nel latte materno. La sicurezza del tolcapone nei neonati non e' nota, per cui le donne non devono allattare durante il trattamento con Tasmar. Fertilita' Nei ratti e nei conigli e' stata osservata tossicita' embrio-fetale dopo somministrazione di tolcapone.Il rischio potenziale per gli esseri umani non e' noto.

Codice: 033280064
Codice EAN:
Codice ATC: N04BX01
  • Sistema nervoso
  • Antiparkinsoniani
  • Sostanze dopaminergiche
  • Altre sostanze dopaminergiche
  • Tolcapone
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 60 MESI
Confezionamento: BLISTER