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TELZIR 60CPR RIV 700MG FL

Produttore: VIIV HEALTHCARE SRL
FARMACO OSPEDALIERO
Prezzo:

DENOMINAZIONE

TELZIR 700 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Antivirali per uso sistemico, inibitore della proteasi.

PRINCIPI ATTIVI

Ogni compressa rivestita con film contiene 700 mg di fosamprenavir come fosamprenavir sale di calcio (equivalenti a circa 600 mg di amprenavir).

ECCIPIENTI

Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, povidone K30, magnesio stearato, silice colloidale anidra. Rivestimento della compressa: ipromellosa, titanio diossido (E171), glicerolo triacetato, ferro ossido rosso (E172).

INDICAZIONI

Il farmaco in associazione con una bassa dose di ritonavir e' indicato nel trattamento di pazienti adulti, adolescenti e bambini dai 6 anniin poi, con infezione da Virus dell'Immunodeficienza Umana di Tipo I (HIV-1), in combinazione con altri farmaci antiretrovirali. Negli adulti con limitata esperienza di trattamento con antiretrovirali, Telzir in combinazione con una bassa dose di ritonavir, non ha mostrato di essere efficace come lopinavir / ritonavir. Non sono stati condotti studi comparativi nei bambini o negli adolescenti. In pazienti pesantemente pre-trattati non e' stato sufficientemente studiato l'uso del medicinale in combinazione con una bassa dose di ritonavir. In pazienti gia'trattati con inibitori della proteasi (PI), la scelta del farmaco deve essere basata sulla verifica individuale della resistenza virale e sulla storia terapeutica dei pazienti.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' a fosamprenavir, amprenavir o ritonavir, o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Il medicinale non deve essere somministrato in concomitanza con medicinali con una ristretta finestra terapeutica che siano substrati del citocromo P450 3A4 (CYP3A4), ad esempio, alfuzosina, amiodarone, astemizolo, bepridil, cisapride, diidroergotamina, ergotamina, pimozide, quetiapina, chinidina, terfenadina, midazolam per via orale (per le precauzioni relative alla somministrazione di midazolam per via parenterale), triazolam per via orale, sildenafil usato per il trattamento dell'ipertensione polmonare arteriosa (per l'uso disildenafil nei pazienti con disfunzione erettile). La co-somministrazione del medicinale antipsicotico lurasidone e fosamprenavir/ritonavir(FPV/RTV) e' controindicata. La co-somministrazione di paritaprevir efosamprenavir/ritonavir (FPV/RTV), e' controindicata a causa dell'atteso aumento dell'esposizione a paritaprevir e della mancanza di dati clinici che valutino l'entita' di tale aumento. L'uso concomitante del farmaco con simvastatina o lovastatina e' controindicato a causa di unincremento delle concentrazioni plasmatiche di lovastatina e simvastatina che possono aumentare il rischio di miopatia inclusa la rabdomiolisi. Il farmaco con ritonavir non deve essere somministrato in concomitanza con farmaci con una ristretta finestra terapeutica, che siano altamente dipendenti dal metabolismo CYP2D6, ad esempio, flecainide e propafenone. E' controindicata l'associazione di rifampicina con il farmaco e ritonavir a basso dosaggio. Le preparazioni erboristiche contenenti l'erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) non devono essere usate mentre viene assunto il medicinale a causa del rischio di diminuzione delle concentrazioni plasmatiche e di riduzione degli effetti clinici di amprenavir.

POSOLOGIA

Il medicinale deve essere somministrato solo con una bassa dose di ritonavir, in quanto esso aumenta la farmacocinetica di amprenavir, ed in associazione con altri medicinali antiretrovirali. Pertanto, prima di iniziare la terapia con il farmaco, deve essere consultato il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di ritonavir. La terapia deve essere iniziata da un medico esperto nel trattamento dell'infezione da HIV. Fosamprenavir e' il pro-farmaco di amprenavir e non deve essere somministrato in concomitanza con altri medicinali contenenti amprenavir. A tutti i pazienti deve essere ricordata l'importanza di aderire all'intero regime di dosaggio raccomandato. Si raccomanda cautela qualora si ecceda nei dosaggi raccomandati del medicinale piu' ritonavir di seguito indicati. La compressa si somministra per via orale. La compressa puo' essere assunto con o senza cibo. Il farmaco e' anche disponibile in forma di sospensione orale per l'uso nei pazienti che non sono in grado di deglutire le compresse e nei pazienti pediatrici di peso corporeo inferiore a 39 kg (fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della sospensione orale). Adulti. La dose raccomandata e' 700 mg di fosamprenavir due volte al giorno con 100 mg di ritonavir due volte al giorno. Pazienti pediatrici dai 6 anni di eta'. La dose per gli adulti, di una compressa da 700 mg due volte al giorno,con ritonavir 100 mg due volte al giorno, puo' essere prescritta anche per i bambini con un peso corporeo di almeno 39 kg e in grado di deglutire le compresse. Per i bambini di peso corporeo inferiore ai 39 kg, la sospensione orale e' l'alternativa raccomandata, per una miglior accuratezza di dosaggio nei bambini sulla base del peso corporeo (fareriferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto della sospensione orale). Bambini di eta' inferiore ai 6 anni. Il farmaco con ritonavir va evitato nei bambini al di sotto dei 6 anni a causa della insufficienza dei dati di farmacocinetica, sicurezza e risposta antivirale. Anziani (di eta' superiore a 65 anni). La farmacocinetica di fosamprenavir non e' stata studiata in questa popolazione di pazienti. Pertanto, non puo' essere fatta alcuna raccomandazione in tale popolazione di pazienti. Insufficienza renale. Nei pazienti affetti da insufficienza renale, non e' considerato necessario alcun adattamento della dose. Insufficienza epatica. Negli adulti con insufficienza epatica lieve(punteggio di Child-Pugh: 5-6), la dose raccomandata e' 700 mg di fosamprenavir due volte al giorno, con 100 mg di ritonavir una volta al giorno. Negli adulti con insufficienza epatica moderata (punteggio di Child-Pugh: 7-9), la dose raccomandata e' di 450 mg di fosamprenavir due volte al giorno, con 100 mg di ritonavir una volta al giorno. Questoadattamento della dose non e' stato valutato in uno studio clinico e deriva da un'estrapolazione. Poiche' non e' possibile ottenere questa dose di fosamprenavir mediante l'uso della formulazione in compresse, questi pazienti devono essere trattati con la sospensione orale di fosamprenavir. Negli adulti con insufficienza epatica grave (punteggio diChild-Pugh: 10-15): fosamprenavir deve essere usato con cautela e ad un dosaggio ridotto, di 300 mg di fosamprenavir due volte al giorno, con 100 mg di ritonavir una volta al giorno. Poiche' non e' possibile ottenere tale dosaggio con fosamprenavir usando la formulazione in compresse, questi pazienti devono essere trattati con fosamprenavir sospensione orale. Nel complesso anche con questi adattamenti della dose, negli adulti con insufficienza epatica, alcuni pazienti possono avere concentrazioni plasmatiche di amprenavir e/o ritonavir maggiori o minoridi quanto atteso, rispetto a pazienti con funzionalita' epatica normale, a causa di una aumentata variabilita' tra i pazienti, pertanto si raccomanda un attento monitoraggio della sicurezza e della risposta virologica. Per i bambini e gli adolescenti con insufficienza epatica, nessuna raccomandazione posologica puo' essere proposta, dal momento che non e' stato condotto alcuno studio in tali gruppi di eta'.

CONSERVAZIONE

Questo medicinale non richiede alcuna speciale condizione di conservazione.

AVVERTENZE

Sebbene un'efficace soppressione virale con la terapia antiretrovirale abbia dimostrato di ridurre notevolmente il rischio di trasmissione sessuale, un rischio residuo non puo' essere escluso. Si devono prendere precauzioni per prevenire la trasmissione, in accordo con le linee guida nazionali. I pazienti devono essere informati che il trattamentocon il farmaco o qualsiasi altra terapia antiretrovirale disponibile,non guarisce l'HIV ed essi possono ancora sviluppare infezioni opportunistiche e altre complicanze associate all'infezione da HIV. Fosamprenavir contiene una quota di sulfonamide. Non si conosce il potenziale di sensibilita' crociata tra i medicinali appartenenti alla classe delle sulfonamidi e fosamprenavir. Negli studi "pivotal" del medicinale, nei pazienti trattati con fosamprenavir piu' ritonavir, non e' stato evidenziato un aumentato rischio di eruzione cutanea nei pazienti con una storia di allergia alla sulfonamide, rispetto a quelli senza precedenti di allergia alla sulfonamide. Tuttavia, il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con allergia nota alla sulfonamide. Non e' stata valutata dal punto di vista clinico la somministrazione del farmaco due volte al giorno in associazione a dosi di ritonavir superiori a 100 mg due volte al giorno. L'impiego di dosaggi maggiori di ritonavir potrebbe alterare il profilo di sicurezza di tale combinazione e pertanto va evitato. Malattia epatica. Negli adulti con insufficienza epatica lieve, moderata o grave, il medicinale con ritonavir deve essere impiegato con cautela e a dosi ridotte. I pazienti con epatite cronica B o C e trattati con una terapia antiretrovirale di combinazione, sono considerati ad aumentato rischio di reazioni avverse epatiche gravi e potenzialmente fatali. In caso di concomitante terapia antiviralecontro l'epatite B o C, si faccia riferimento anche al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di tali medicinali. I pazienti con una pre-esistente disfunzione epatica, inclusa l'epatite cronica attiva, presentano un'aumentata frequenza di anomalie nella funzionalita' epatica, durante la terapia antiretrovirale di combinazione e devono esseremonitorati secondo la prassi consueta. Qualora, in tali pazienti, si evidenzi un peggioramento della malattia epatica, si deve prendere in considerazione la sospensione o la definitiva interruzione del trattamento. Interazioni con altri medicinali L'uso di Telzir in concomitanzacon alofantrina o lidocaina (sistemica) va evitato. Inibitori PDE5 usati per il trattamento della disfunzione erettile: l'uso del farmaco in concomitanza con inibitori del PDE5 (ad esempio, sildenafil, tadalafil, vardenafil) va evitato. Dalla somministrazione concomitante del medicinale con una bassa dose di ritonavir e tali medicinali, ci si attende, sostanzialmente, che aumentino le loro concentrazioni e cio' puo'comportare eventi avversi associati agli inibitori PDE5, quali ipotensione, alterazioni della visione e priapismo. E' da notare che e' controindicata la somministrazione concomitante del farmaco, con una bassadose di ritonavir, con sildenafil, usato per il trattamento dell'ipertensione polmonare arteriosa. Si raccomanda una riduzione del dosaggiodella rifabutina di almeno il 75%, qualora essa venga somministrata con Telzir piu' ritonavir. Puo' essere necessaria un'ulteriore riduzione della dose. Dal momento che, con la somministrazione concomitante difosamprenavir, ritonavir e contraccettivi orali, si potrebbe verificare un aumento del rischio di innalzamento delle transaminasi epatiche e i livelli ormonali potrebbero essere alterati, per le donne in eta' fertile, si raccomandano metodi contraccettivi alternativi non ormonali. Non sono disponibili dati sulla somministrazione concomitante di fosamprenavir piu' ritonavir con estrogeni e/o progestinici, quando usati come terapie ormonali sostitutive. L'efficacia e la sicurezza di tali terapie con fosamprenavir piu' ritonavir non sono state stabilite. Farmaci antiepilettici (carbamazepina, fenobarbital) devono essere impiegati con cautela. Nei pazienti che assumono contemporaneamente tali medicinali, il farmaco puo' risultare meno efficace a causa della diminuzione delle concentrazioni plasmatiche di amprenavir. Per quanto riguarda i farmaci immunosoppressori (ciclosporina, tacrolimus, rapamicina), quando somministrati assieme al medicinale, si raccomanda un monitoraggio delle concentrazioni terapeutiche. Si raccomanda un controllo delle concentrazioni terapeutiche degli antidepressivi triciclici (ad es., desipramina e nortriptilina), qualora questi venissero somministrati in concomitanza con il farmaco. Quando warfarin o altri anticoagulanti orali sono somministrati in concomitanza con il farmaco, si raccomanda un controllo ravvicinato dell'INR (International Normalised Ratio, Tempo di Protrombina). L'uso concomitante del medicinale con ritonavir e fluticasone, o altri glucocorticoidi che sono metabolizzati dal CYP3A4 andrebbe evitato, a meno che il potenziale beneficio derivante dalla terapia sia superiore al rischio di effetti sistemici da corticosteroide, incluse la sindrome di Cushing e la soppressione surrenalica.La somministrazione concomitante di fosamprenavir/ritonavir con altresostanze antineoplastiche metabolizzate dal CYP3A (ad esempio dasatinib, nilotinib, ibrutinib, vinblastina ed everolimus) puo' aumentare leconcentrazioni di questi medicinali, aumentando potenzialmente il rischio di eventi avversi solitamente associati a questi medicinali. Si prega di fare riferimento al relativo riassunto delle caratteristiche del prodotto di questi medicinali. Antivirali ad azione diretta contro il virus dell'epatite C (HCV): quando medicinali antivirali ad azione diretta (DAA) contro il virus dell'epatite C, che sono metabolizzati da CYP3A4 o che sono induttori/inibitori di CYP3A4, vengono co-somministrati con fosamprenavir/ritonavir, e' attesa un'alterazione delle concentrazioni plasmatiche di tali medicinali a causa dell'inibizione o induzione dell'attivita' enzimatica di CYP3A4. Eruzione cutanea / reazioni cutanee. La maggior parte dei pazienti con eruzione cutanea di entita' lieve o moderata puo' continuare ad assumere il farmaco. Adatti antistaminici (ad esempio, cetirizina dicloridrato) possono ridurre il prurito e accelerare la risoluzione dell'eruzione cutanea. Reazioni cutanee gravi e pericolose per la vita, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, sono state osservate in meno dell'1% dei pazienti inclusi nel programma di sviluppo clinico. Il farmaco deve essere definitivamente interrotto in caso di grave eruzione cutanea o in caso di eruzione cutanea di moderata intensita' ma con segni/sintomi sistemici o a livello delle mucose.

INTERAZIONI

Quando fosamprenavir e ritonavir sono somministrati in associazione, il profilo metabolico di interazione farmacologica di ritonavir puo' essere predominante poiche' ritonavir e' un inibitore del CYP3A4 piu' potente. Devono pertanto essere consultate le informazioni prescrittivecomplete di ritonavir prima di iniziare la terapia con Telzir e ritonavir. Ritonavir inibisce anche il CYP2D6, ma in misura minore rispettoal CYP3A4. Ritonavir induce il CYP3A4, il CYP1A2, il CYP2C9 e la glucuronosil transferasi. Inoltre, sia amprenavir, il metabolita attivo difosamprenavir, che ritonavir, sono principalmente metabolizzati nel fegato dal CYP3A4. Pertanto, ogni medicinale che condivide questa via metabolica o modifica l'attivita' di CYP3A4, puo' alterare la farmacocinetica di amprenavir e ritonavir. Allo stesso modo, la somministrazione di fosamprenavir con ritonavir potrebbe anche modificare la farmacocinetica di altri principi attivi che condividono questa via metabolica. Studi di interazione sono stati effettuati solo negli adulti. Se nondiversamente indicato, gli studi descritti di seguito sono stati condotti con il dosaggio raccomandato di fosamprenavir/ritonavir (cioe' 700/100 mg due volte al giorno), e le interazioni sono state esaminate alle condizioni dello stato stazionario (steady-state) in cui i farmacivenivano somministrati per un periodo da 10 a 21 giorni. MEDICINALI ANTIRETROVIRALI. Inibitori non nucleosidici della trascrittasi inversa.Efavirenz 600 mg una volta al giorno. Non è necessario alcun adattamento del dosaggio. Nevirapina 200 mg due volte al giorno. Non è necessario alcun adattamento del dosaggio. Etravirina (Studio condotto in 8 pazienti). Può essere richiesta una riduzione della dose del farmaco (con l'uso della sospensione orale). Inibitori nucleosidici/nucleotidicidella trascrittasi inversa. Abacavir, Lamivudina, Zidovudina, Studio condotto con amprenavir Nessuno studio di interazione farmacologica con FPV/RTV. Non è necessario alcun adattamento del dosaggio. Didanosinacompressa masticabile Nessuno studio di interazione farmacologica. Non è necessaria alcuna separazione o modifica del dosaggio. Didanosina capsula gastroresistente Nessuno studio di interazione farmacologica. Non è necessario alcun adattamento del dosaggio. Tenofovir disoproxil 245 mg una volta al giorno. Non è necessario alcun adattamento del dosaggio. Inibitori della proteasi. Secondo le attuali linee guida relative al trattamento, va evitata la duplice terapia con inibitori della proteasi. Lopinavir / ritonavir 400 mg/100 mg due volte al giorno. Lopinavir / ritonavir 533 mg/133 mg due volte al giorno (1400 mg due volteal giorno). L'uso concomitante va evitato. Indinavir, Saquinavir Nessuno studio di interazione farmacologica. Non può essere fornita alcunaraccomandazione sulla dose. Atazanavir 300 mg una volta al giorno. Non è necessario alcun adattamento della dose. Inibitori dell'integrasi.Raltegravir 400 mg due volte al giorno. L'uso concomitante va evitato. Riduzioni significative nell'esposizione e nella Cmin, osservate siaper amprenavir che per raltegravir (specialmente in presenza di cibo)possono, nei pazienti, determinare il fallimento virologico. Dolutegravir 50 mg una volta al giorno. Non è raccomandato alcun adattamento del dosaggio di fosamprenavir o dolutegravir sulla base delle relazioniesposizione-risposta degli studi clinici osservate. Si richiede cautela e si raccomanda un attento monitoraggio quando tale combinazione viene somministrata ai pazienti resistenti agli inibitori dell'integrasi. Antagonisti del recettore CCR5. Maraviroc 300 mg due volte al giorno. L'uso concomitante va evitato. Le riduzioni significative nella Cmindi amprenavir osservate, possono determinare, nei pazienti, il fallimento virologico. Medicinali contro il virus dell'epatite C. Simeprevir, Daclatasvir. Non raccomandato. Paritaprevir (co-formulato con ritonavir e ombitasvir e co-somministrato con dasabuvir). Controindicato. ANTIARITMICI. Amiodarone, Bepridil, Chinidina, Flecainide, Propafenone. Controindicato. Reazioni potenzialmente gravi e/o pericolose per la vita quali le aritmie cardiache. DERIVATI DELL'ERGOT. Diidroergotamina, Ergotamina, Ergonovina, Metilergonovina. Controindicato. Reazioni potenzialmente gravi e/o pericolose per la vita, quali tossicità acuta da ergot caratterizzata da vasospasmo periferico ed ischemia delle estremità e degli altri tessuti. AGENTI DELLA MOTILITA' GASTROINTESTINALE. Cisapride. Controindicato. Reazioni potenzialmente gravi e/o pericoloseper la vita quali le aritmie cardiache. ANTISTAMINICI (ANTAGONISTI DEI RECETTORI DELL'ISTAMINA H1). Astemizolo, Terfenadina. Controindicato. Reazioni potenzialmente gravi e/o pericolose per la vita quali le aritmie cardiache. NEUROLETTICI. Pimozide. Controindicato. Reazioni potenzialmente gravi e/o pericolose per la vita quali le aritmie cardiache. ANTIPSICOTICI. Quetiapina. La somministrazione concomitante del farmaco e quetiapina è controindicata poiché potrebbe aumentare la tossicità correlata a quetiapina. L'aumento delle concentrazioni plasmatiche di quetiapina può portare al coma. Lurasidone. Nessuno studio di interazione farmacologica (FPV/RTV). La somministrazione concomitante di fosamprenavir/ritonavir e lurasidone è controindicata a causa della possibilità di reazioni gravi e/o potenzialmente pericolose per la vita dovute a lurasidone. INFEZIONI. Antibatterici. Claritromicina Studio condotto con amprenavir Nessuno studio di interazione farmacologica con FPV/RTV. Usare con cautela. Eritromicina. Nessuno studio di interazionefarmacologica. Usare con cautela. Antimicobatterici. Rifabutina 150 mg a giorni alterni. L'aumento della 25-O-desacetilrifabutina (metabolita attivo) potrebbe potenzialmente portare ad un aumento degli eventi avversi correlate a rifabutina, soprattutto uveite. Si raccomanda un 75% di riduzione della dose standard di rifabutina (cioè a 150 mg a giorni alterni). Può rendersi necessaria una ulteriore riduzione della dose. Rifampicina 600 mg una volta al giorno (Amprenavir senza ritonavir) Nessuno studio di interazione farmacologica con FPV/RTV. Controindicato. La diminuzione della AUC di amprenavir può comportare un fallimento virologico e lo sviluppo di resistenza. Durante i tentativi di superare la ridotta esposizione aumentando la dose degli altri inibitori della proteasi somministrati con ritonavir, sono state osservate, con elevata frequenza, reazioni epatiche. Antifungini. Ketoconazolo 200 mg una volta al giorno per quattro giorni, Itraconazolo. Nessuno studio di interazione farmacologica. Alte dosi di ketoconazolo o itraconazolo (> 200 mg/die) vanno evitate.

EFFETTI INDESIDERATI

Riassunto del profilo di sicurezza. Il profilo delle reazioni avverseera simile per tutti i rispettivi studi condotti sugli adulti: popolazioni di pazienti naive alla terapia antiretrovirale (APV30002, ESS100732) e pazienti gia' trattati con inibitori della proteasi (dosaggio due volte al giorno, APV30003). Questo si basa su dati di sicurezza, inquesti tre studi, su un totale di 864 pazienti esposti a fosamprenavir/ritonavir. Le reazioni avverse riportate con maggior frequenza (>5% dei soggetti adulti trattati), con la combinazione fosamprenavir/ritonavir, sono state reazioni gastrointestinali (nausea, diarrea, dolore addominale e vomito) e cefalea. La maggior parte delle reazioni avverseassociate alle terapie di combinazione fosamprenavir/ritonavir sono state di gravita' da lieve a moderata, precoci nell'insorgenza e raramente limitanti il trattamento. Sono state anche riportate reazioni avverse piu' gravi quali gravi esantemi della cute e innalzamenti delle transaminasi epatiche. Riassunto delle reazioni avverse. Le reazioni avverse sono elencate per classificazione sistemica-organica e frequenza assoluta secondo MedDRA. Le frequenze sono definite come: Molto comune(>= 1/10), Comune (>= 1/100 a < 1/10), Non comune (>= 1/1000 a < 1/100), Raro (>= 1/10.000 a < 1/1000) o Molto raro (< 1/10.000) o Non nota. Le categorie di frequenza per le reazioni sotto riportate sono statedefinite in base agli studi clinici e ai dati successivi all'immissione in commercio. La maggior parte delle reazioni avverse di seguito elencate sono state osservate in tre grandi studi clinici negli adulti, in cui gli eventi avversi sono stati di intensita' almeno moderata (grado 2 o piu'), si sono verificati in almeno l'1% dei pazienti e sono stati riportati dagli sperimentatori, come attribuibili ai farmaci impiegati nello studio. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, vertigini, parestesia orale. Patologie gastrointestinali. Molto comune: diarrea; comune: feci liquide, nausea, vomito, dolore addominale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Raro: sindrome di stevensjohnson; non comune: angioedema; comune: eruzione cutanea. Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: stanchezza. Esami diagnostici. Molto comune: colesterolo ematico aumentato; comune: trigliceridi ematici aumentati; comune: alanina aminotransferasi aumentata; comune: aspartato aminotransferasi aumentata; comune: lipasi aumentata. Descrizioni di reazioni avverse selezionate. Eruzione cutanea / reazioni cutanee: durante la terapia, possono verificarsi eruzioni cutanee eritematose o maculopapulari, con o senza prurito. L'eruzione cutanea generalmente si risolve spontaneamente, senza la necessita' di sospendere il trattamento con fosamprenavir piu' ritonavir. Episodi di eruzioni cutanee gravi o pericolose per la vita, inclusa la sindrome di Stevens-Johnson, sono rari. La terapia di combinazione fosamprenavir piu' ritonavir deve essere definitivamente interrotta in caso di grave eruzione cutanea o in caso di eruzione cutanea di intensita' lieve o moderata, associata a segni/sintomi sistemici o a livello delle mucose. Anomalie chimico-cliniche: le anomalie chimico-cliniche (Grado 3 o 4), potenzialmente correlate al trattamento con fosamprenavir piu' ritonavir, e riportate nei pazienti adulti con una frequenza maggiore o uguale all'1% comprendevano: aumento di ALT (comune), AST (comune), lipasi sieriche (comune) e trigliceridi (comune). Parametri metabolici: durante la terapia antiretrovirale il peso e i livelli ematici dei lipidi e del glucosio possono aumentare. Rabdomiolisi: sonostati segnalati innalzamenti dei livelli di CPK, mialgia, miosite e, raramente, rabdomiolisi, in corso di trattamento con inibitori della proteasi, soprattutto in associazione con analoghi nucleosidici. Sindrome da riattivazione immunitaria: in pazienti affetti da HIV, con gravedeficienza immunitaria al momento dell'inizio della terapia antiretrovirale di combinazione (CART), puo' insorgere una reazione infiammatoria a infezioni opportunistiche asintomatiche o residuali. Sono stati anche segnalati disturbi autoimmuni (come il morbo di Graves e l'epatite autoimmune), in un contesto di riattivazione immunitaria; tuttavia il tempo di insorgenza segnalato e' piu' variabile e questi eventi possono verificarsi molti mesi dopo l'inizio del trattamento. Osteonecrosi: sono stati osservati casi di osteonecrosi, soprattutto in pazienti con fattori di rischio generalmente noti, con malattia da HIV in stadioavanzato e/o esposti per lungo tempo alla CART. La frequenza di tali casi e' sconosciuta. Pazienti pediatrici/altre popolazioni. Bambini e adolescenti: nei bambini e negli adolescenti il profilo delle reazioniavverse e' basato su dati integrati di sicurezza ottenuti da due studi (APV29005 dati alla settimana 24 e APV20003 dati alla settimana 168 [dati finali]), nei quali 158 soggetti con infezione da HIV-1, di eta'compresa tra i 2 e i 18 anni, venivano trattati con fosamprenavir piu' ritonavir insieme ad una terapia di associazione con inibitori nucleosidici della trascrittasi inversa. Il 79% dei soggetti e' stato esposto per piu' di 48 settimane. Globalmente, il profilo di sicurezza in questi 158 bambini ed adolescenti era simile a quello osservato nella popolazione adulta. Il vomito si e' verificato con maggior frequenza nei pazienti pediatrici. Le reazioni avverse correlate al farmaco sono state piu' comuni nello studio APV20003 (57%) in cui i soggetti erano trattati con fosamprenavir/ritonavir una volta al giorno, in confronto allo studio APV29005 (33%) in cui i soggetti erano trattati con fosamprenavir/ritonavir due volte al giorno. Nessun nuovo problema di sicurezza e' stato identificato dall'analisi dei dati a 48 settimane dagli studi APV29005 o APV20002, nei quali 54 soggetti da 4 settimane a < di 2 anni di eta' erano stati trattati con fosamprenavir/ritonavir due volte al giorno con terapia di background con inibitore nucleosidico della trascrittasi inversa e 5 soggetti erano stati trattati solo con singole dosi di fosamprenavir con o senza ritonavir. Pazienti emofilici: sono stati osservati casi di incrementi spontanei del tempo di sanguinamento, in pazienti con emofilia, trattati con inibitori antiretrovirali della proteasi. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e' richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sito web dell'Agenzia Italiana del Farmaco: http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare-una-sosp etta-reazione-avversa.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Gravidanza. Come regola generale, quando, nelle donne in gravidanza, si decide di usare un agente antiretrovirale per il trattamento dell'infezione da HIV e, di conseguenza, per ridurre il rischio di trasmissione verticale dell'HIV al neonato, devono essere tenuti in considerazione i dati sull'impiego negli animali, cosi' come l'esperienza clinicanelle donne in gravidanza. Esiste un'esperienza clinica limitata (meno di 300 esiti di gravidanze) dell'impiego di fosamprenavir nelle donne in gravidanza. Nell'uomo e' stato dimostrato il verificarsi del passaggio di amprenavir attraverso la placenta. In studi con animali esposti a concentrazioni sistemiche plasmatiche di amprenavir (AUC), inferiori all'esposizione terapeutica nei pazienti trattati con il farmaco, sono stati osservati effetti tossici sullo sviluppo. Alla luce della bassa esposizione negli studi di tossicita' riproduttiva, non e' stato pienamente determinato il potenziale degli effetti tossici del medicinale sullo sviluppo. Il farmaco deve essere usato durante la gravidanzasolo se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il feto. Allattamento. Metaboliti associati ad amprenavir sono stati trovati nel latte di ratto, ma non e' noto se amprenavir sia escreto nel latte materno umano. I piccoli di ratto esposti ad amprenavir e fosamprenavir, prima e dopo la nascita, hanno mostrato effetti tossici sullo sviluppo. Si raccomanda che le donne con infezione da HIV non allattino al seno i loro bambini in nessuna circostanza, al fine di evitarela trasmissione dell'HIV. Fertilita'. Non sono disponibili dati nell'uomo circa gli effetti di fosamprenavir sulla fertilita'. Nei ratti, con fosamprenavir, non vi e' stato alcun effetto importante sulla fertilita' o sulla capacita' riproduttiva.

Codice: 036475010
Codice EAN:
Codice ATC: J05AE07
  • Antimicrobici generali per uso sistemico
  • Antivirali per uso sistemico
  • Antivirali ad azione diretta
  • Inibitori delle proteasi
  • Fosamprenavir
Temperatura di conservazione: nessuna particolare condizione di conservazione
Forma farmaceutica: COMPRESSE RIVESTITE
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: FLACONE