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TORASEMIDE MY 14CPR 10MG PVC

Produttore: MYLAN SPA
FARMACO MUTUABILE
RICETTA MEDICA RIPETIBILE
Prezzo:

DENOMINAZIONE

TORASEMIDE MYLAN GENERICS 10 MG COMPRESSE

CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA

Diuretici ad azione diuretica maggiore.

PRINCIPI ATTIVI

Torasemide.

ECCIPIENTI

Cellulosa microcristallina; lattosio monoidrato; magnesio stearato; amido di mais; silice colloidale anidra.

INDICAZIONI

Edema in pazienti affetti da insufficienza cardiaca.

CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR

Ipersensibilita' al principio attivo, alle sulfaniluree o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati; anuria in pazienti affetti da insufficienza renale; coma epatico o pre-coma; ipotensione; allattamento.

POSOLOGIA

Adulti: il dosaggio abituale e' pari a 5 mg una volta al di'. Di solito questa e' la dose di mantenimento. Se necessario, il dosaggio puo' essere incrementato progressivamente, fino ad arrivare a 20 mg, una volta al giorno. Anziani: non si dispone di informazioni sull'aggiustamento del dosaggio in pazienti anziani. L'esperienza tuttavia, e' insufficiente a stabilire raccomandazioni di carattere generale. Popolazionepediatrica (< 12 anni): non vi e' esperienza sull'uso di torasemide nei bambini. Insufficienza renale ed epatica: si dispone solo di limitate informazioni sull'aggiustamento della dose in pazienti con insufficienza epatica o renale. I pazienti con insufficienza epatica devono essere trattati con cautela poiche' le concentrazioni plasmatiche possono aumentare. Modo di somministrazione: uso orale. Le compresse devono essere assunte al mattino senza masticarle, con una piccola quantita' di liquido. Torasemide viene di solito somministrata in terapie a lungo termine o fino alla scomparsa dell'edema.

CONSERVAZIONE

Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi C.

AVVERTENZE

Ipokalemia, iponatremia ed ipovolemia devono essere corrette prima del trattamento. Disturbi della minzione (es.: ipertensione prostatica benigna). Aritmie cardiache (es.: blocco seno-atriale, blocco atrio-ventricolare di secondo o terzo grado). Nel trattamento a lungo termine con torasemide, si raccomanda di effettuare un monitoraggio regolare dell'equilibrio elettrolitico (in particolare nei pazienti con concomitante terapia con glucosidi della digitale, glucocorticosteroidi, mineralcorticoidi o lassativi), del glucosio, acido urico, creatinina e lipidi nel sangue. E' raccomandato un attento controllo dei pazienti con tendenza all'iperuricemia ed alla gotta. Deve essere monitorato il metabolismo dei carboidrati in presenza di diabete mellito latente o manifesto. A causa dell'insufficiente esperienza nel trattamento con torasemide, deve essere esercitata cautela nelle seguenti condizioni: cambiamenti patologici dell'equilibrio acido-base, trattamento concomitante con litio, aminoglicosidi o cefalosporine, insufficienza renale dovutaad agenti nefrotossici, bambini al di sotto di 12 anni, anziani. Pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio,da deficit di Lapp lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.

INTERAZIONI

Quando usato in associazione con glucosidi cardiaci, una carenza di potassio e/o magnesio puo' aumentare la sensibilita' del muscolo cardiaco a tali prodotti medicinali. L'effetto kaliuretico dei mineral- e gluco-corticoidi e dei lassativi puo' aumentare. L'effetto dei farmaci anti-ipertensivi, in particolare ACE-inibitori, usati in associazione puo' essere potenziato. Il trattamento sequenziale o combinato, o l'inizio di una nuova associazione con ACE-inibitori puo' dare luogo a grave ipotensione. Questo rischio puo' essere minimizzato abbassando la dose iniziale dell'ACE-inibitore e/o riducendo o sospendendo temporaneamente la dose di torasemide, 2 o 3 giorni prima dell'inizio del trattamento con ACE-inibitore. Torasemide puo' diminuire la risposta arteriosa ad agenti pressori come adrenalina o noradrenalina. Torasemide puo' ridurre l'effetto degli antidiabetici. Torasemide, specialmente ad alte dosi, puo' potenziare l'effetto nefrotossico ed ototossico degli antibiotici aminoglicosidici, la tossicita' delle preparazioni di cisplatino e l'effetto nefrotossico delle cefalosporine. L'azione dei miorilassanti curarici e della teofillina puo' essere potenziata. Gli anti-infiammatori non steroidei (es. indometacina) possono ridurre l'effetto diuretico ed ipotensivo della torasemide per inibizione della sintesi delle prostaglandine. Il probenecid puo' ridurre l'efficacia della torasemide per inibizione della secrezione tubulare. Le concentrazioni sieriche del litio e gli effetti cardio- e neurotossici del litio possono aumentare. La torasemide inibisce l'escrezione renale dei salicilati, aumentando il rischio di tossicita' dei salicilati in pazienti che ricevono dosi elevate di salicilati. L'uso concomitante di torasemide ecolestiramina non e' stato studiato nell'uomo, ma in uno studio sull'animale l'uso concomitante di colestiramina ha diminuito l'assorbimento orale di torasemide.

EFFETTI INDESIDERATI

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: a seconda del dosaggio edella durata del trattamento, possono manifestarsi disturbi del bilancio idrico ed elettrolitico, specialmente in caso di una marcatamente limitata ingestione di sali. Ipokalemia puo' presentarsi (specialmentein presenza di una dieta povera di potassio o in caso di vomito, diarrea o eccessivo uso di lassativi o in caso di insufficienza epatica). Segni e sintomi di perdita di elettroliti o di riduzione della volemia, quali cefalea, vertigini, ipotensione, debolezza, sonnolenza, stati confusionali, perdita di appetito e crampi, possono comparire se la diuresi e' marcata, soprattutto all'inizio della terapia ed in pazienti anziani. Un aggiustamento della dose puo' essere necessario. Possono comparire aumenti dell'acido urico, del glucosio e dei lipidi. Puo' manifestarsi un aggravamento dell'alcalosi metabolica. Patologie cardiache/patologie vascolari: in casi isolati possono comparire complicazionitromboemboliche e disturbi circolatori a carico del cuore e del sistema nervoso centrale dovuti all'emoconcentrazione (inclusa ischemia cardiaca e cerebrale) che possono portare ad es. ad aritmie cardiache, angina pectoris, infarto acuto del miocardio o sincope. Patologie gastrointestinali: i pazienti possono presentare sintomi gastrointestinali, ad es.: perdita dell'appetito, dolori di stomaco, nausea, vomito, diarrea, stitichezza. In casi isolati e' stata riportata pancreatite. Patologie renali ed urinare: in pazienti con ostruzione del flusso urinario la ritenzione urinaria puo' peggiorare. Possono comparire aumenti dell'urea sierica e della creatinina. Patologie epatobiliari: aumenti dialcuni enzimi epatici, ad es. le gamma-GT. Patologie del sistema emolinfopoietico: sono stati riportati isolati casi di diminuzione dei globuli rossi, bianchi e delle piastrine. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: in casi isolati possono manifestarsi reazioni allergiche, come prurito, rash e fotosensibilita'. Molto raramente possono comparire gravi reazioni cutanee. Patologie del sistema nervoso: isolati rapporti di disturbi visivi. In casi isolati si sono manifestati tinnito e perdita dell'udito. Raramente sono state riportate parestesie degli arti. Patologie sistemiche: secchezza delle fauci. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale.

GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO

Non vi sono dati derivati dall'esperienza nell'uomo degli effetti della torasemide sull'embrione e sul feto. Mentre studi nel ratto non hanno mostrato effetto teratogeno, tossicita' fetale e materna e' stata osservata dopo alte dosi in conigli e ratti durante la gravidanza. La torasemide passa nel feto e causa alterazioni degli elettroliti. Vi e' inoltre il rischio di trombocitopenia neonatale. Finche' non saranno disponibili ulteriori informazioni, la torasemide deve essere assunta in gravidanza solo dopo aver valutato attentamente che il beneficio superi inequivocabilmente il rischio. Deve essere usato il dosaggio piu' basso possibile. Non vi sono informazioni sull'escrezione della torasemide nel latte umano o animale. Pertanto l'uso di torasemide non e' raccomandato durante l'allattamento.

Codice: 036350027
Codice EAN:
Codice ATC: C03CA04
  • Sistema cardiovascolare
  • Diuretici
  • Diuretici ad azione diuretica maggiore
  • Sulfonamidi, non associate
  • Torasemide
Temperatura di conservazione: non superiore a +25 gradi
Forma farmaceutica: COMPRESSE DIVISIBILI
Scadenza: 36 MESI
Confezionamento: BLISTER OPACO