TRIMETON 20 COMPRESSE 4MG

TRIMETON 20 COMPRESSE 4MG

MSD ITALIA Srl - MINSAN 006152058

Ricetta medica ripetibile
Senza glutine
Farmaco etico
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CODICE ATC

076501

FORMA FARMACEUTICA

COMPRESSE

CONFEZIONAMENTO

BLISTER

CONSERVAZIONE

NESSUNA PARTICOLARE CONDIZIONE DI CONSERVAZIONE

SCADENZA

60 mesi

Proprietà

SISTEMA RESPIRATORIOANTISTAMINICI PER USO SISTEMICO (ANTIISTAMINICI)ALCHILAMINE SOSTITUITECLORFENAMINA
TRIMETON
Antistaminici per uso sistemico.
Clorfenamina maleato.
Compresse: amido di mais, lattosio, gelatina, magnesio stearato. AR confetti: amido di mais, lattosio, magnesio stearato, amido gelatinizzato, calcio carbonato, talco, gomma lacca, cera carnauba, cera bianca, gelatina, gomma arabica, saccarosio. Sciroppo: saccarosio, alcool, glicerolo, aldeide benzoica, essenza di menta, essenza di pesca, vanillina, acqua depurata. Iniettabile: acqua per preparazioni iniettabili.
Trattamento sintomatico della rinite allergica stagionale e perenne, della rinite vasomotoria, della congiuntivite allergica, delle manifestazioni cutanee allergiche non complicate di orticaria e angioedema, del prurito, delle punture di insetti e di alcune dermatosi allergiche quali la dermatite atopica; la terapia coadiuvante delle reazioni allergiche da farmaci, da siero o da vaccini; la terapia delle chinetosi edel vomito. Il farmaco iniettabile e' indicato quando sia necessario un effetto rapido della terapia.
Ipersensibilita' alla clorfenamina, ad altri antistaminici e ad altricomponenti della specialita'. Il prodotto non e' indicato nel trattamento delle affezioni delle basse vie aeree compresa l'asma bronchiale enei pazienti epilettici.
Il dosaggio del medicinale va personalizzato in base alle necessita' ealla risposta del paziente. >>Compresse. Adulti e ragazzi di oltre 12anni: 1 compressa 3-4 volte al giorno. Bambini da 6 a 12 anni: mezzacompressa 3-4 volte al di'. Per i bambini da 2 a 6 anni esiste una conveniente preparazione del farmaco sciroppo. >>AR confetti. Adulti e ragazzi di oltre 12 anni: 1 confetto 2-3 volte al giorno e uno prima dicoricarsi. Bambini da 6 a 12 anni: 1 confetto 1-2 volte al giorno. Peri bambini da 2 a 6 anni esiste una conveniente preparazione del farmaco sciroppo. >>Sciroppo. Adulti e ragazzi di oltre 12 anni: 1-2 cucchiaini da te' (2-4 mg) 3-4 volte al giorno. Bambini da 6 a 12 anni: mezzo - 1 cucchiaino da te' 3-4 volte al giorno. Bambini da 2 a 6 anni: unquarto-mezzo cucchiaino da te' 2-4 volte al giorno. >>Iniettabile. Adulti e ragazzi di oltre 12 anni: 1-2 fiale da 10 mg al giorno per viaIM, SC o, nei casi piu' gravi, EV. Nella prevenzione delle reazioni trasfusionali il farmaco iniettabile non va mescolato al sangue delle trasfusioni, ma somministrato direttamente al paziente.
Nessuna.
Il medicinale va usato con cautela nei pazienti con glaucoma ad angolochiuso, ulcera peptica stenosante, stenosi pilorica e duodenale, ipertrofia prostatica o stenosi del collo vescicale, malattie cardiovascolari, ipertensione, ipertensione intraoculare e ipertiroidismo. Particolare attenzione va posta nel determinare la dose nei bambini e negli anziani per la loro maggiore sensibilita' verso gli antistaminici. La sicurezza del farmaco iniettabile non e' stata determinata nei bambinidi eta' inferiore ai 12 anni, per i quali ne e' sconsigliato l'uso. Lasicurezza del medicinale AR confetti non e' stata determinata nei bambini di eta' inferiore ai 6 anni, per i quali ne e' sconsigliato l'uso. La comparsa di disturbi epigastrici puo' essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti.
Gli anti-MAO prolungano e intensificano gli effetti degli antistaminici, con possibilita' di grave ipotensione. L'uso concomitante di altriantistaminici, alcool, antidepressivi triciclici, barbiturici o altridepressivi del sistema nervoso centrale puo' potenziare l'effetto sedativo del farmaco. L'uso degli antistaminici puo' mascherare i primi segni di ototossicita' di alcuni antibiotici e puo' ridurre la durata diazione degli anticoagulanti orali.
Alle comuni dosi terapeutiche gli effetti collaterali piu' frequenti sono rappresentati da sedazione, sonnolenza, astenia, difficolta' dellacoordinazione motoria, vertigini, ronzii auricolari, visione indistinta. Sono inoltre frequenti, per gli effetti anticolinergici del prodotto, secchezza delle fauci, del naso, stipsi, difficolta' ad urinare, ritenzione urinaria, riduzione ed ispessimento delle secrezioni bronchiali accompagnati da respiro difficoltoso e senso di oppressione toracica. La comparsa di disturbi epigastrici puo' essere evitata somministrando il prodotto dopo i pasti. Con l'impiego degli antistaminici sonotuttavia possibili segni di eccitazione centrale, specialmente nei bambini e nei soggetti predisposti, con la comparsa di nervosismo, insonnia, tremori e, ad alte dosi, convulsioni. Alle comuni dosi di impiegoil prodotto non manifesta evidenti effetti cardiovascolari. E' possibile tuttavia, specie negli anziani e nei soggetti ipersensibili, cefalea, tachicardia e ipotensione. Eccezionale e' la comparsa di agranulocitosi ed altre gravi reazioni ematologiche (trombocitopenia, anemia emolitica). Gli antistaminici sono farmaci capaci di produrre reazioni allergiche o da fotosensibilita'. E' possibile l'anafilassi per impiegoparenterale. La comparsa di effetti collaterali puo' richiedere un aggiustamento della posologia e nei casi piu' gravi la sospensione dellaterapia. Una sensazione di bruciore nel punto dell'iniezione in generenon persiste per piu' di cinque minuti. Dopo somministrazione parenterale raramente possono insorgere: sudorazione, pallore, pulsazioni deboli ed ipotensione transitoria; tali sintomi generalmente regrediscononel giro di un'ora senza richiedere un trattamento specifico. Qualoradovessero insorgere questi rari effetti collaterali si consiglia di sospendere la somministrazione.
In assenza di adeguati studi controllati, la sicurezza dell'uso del medicinale durante la gravidanza e l'allattamento non e' stata stabilitae pertanto per l'uso del farmaco in donne gravide vanno soppesati i potenziali benefici con i possibili rischi per la madre e per il feto.I prodotti antiemetici in genere devono essere somministrati soltantonei casi di sintomatologia clinica conclamata per la quale non sia possibile un intervento alternativo e non nei frequenti e semplici casi di emesi gravidica e tanto meno con fini preventivi di essa. L'impiegodi antistaminici durante il terzo trimestre di gravidanza puo' provocare effetti collaterali nei prematuri e nei neonati per la loro particolare sensibilita' verso tale gruppo di farmaci.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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