UMANCOMPLEX FLACONI/FIALO...

UMANCOMPLEX FLACONI/FIALOIDI 500UI+F 20ML

KEDRION SpA - MINSAN 023309103

Uso ospedalieroFarmaco solo uso ospedaliero

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CODICE ATC

906167

FORMA FARMACEUTICA

POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE

CONFEZIONAMENTO

FLACONE

CONSERVAZIONE

DA +2 A +8 GRADI, AL RIPARO DALLA LUCE, NON CONGELARE

SCADENZA

36 mesi

Proprietà

SANGUE ED ORGANI EMOPOIETICIANTIEMORRAGICIVITAMINA K ED ALTRI EMOSTATICIFATTORI DELLA COAGULAZIONE DEL SANGUEFATTORI IX, II, VII E X DI COAGULAZIONE IN ASSOCIAZIONE
UMAN COMPLEX 500 UI/20 ML POLVERE E SOLVENTE PER SOLUZIONE PER INFUSIONE
Antiemorragico, fattori della coagulazione del sangue IX, II e X in combinazione.
Fattore IX della coagulazione del plasma umano (fattore di Christmas).Fattore II della coagulazione del plasma umano (protrombina). FattoreX della coagulazione del plasma umano (fattore di Stuart-Prower). UMAN COMPLEX si presenta come polvere e solvente per soluzione per infusione contenente complesso protrombinico umano. Il prodotto contiene nominalmente le UI dei fattori della coagulazione umana come mostrato nelseguente riassunto. Fattore ix della coagulazione del plasma umano: 500 ui/flaconcino. Fattore ix della coagulazione del plasma umano ricostituito con acqua per preparazioni iniettabili: 25 ui/ml (500 ui/ 20 ml). Fattore ii della coagulazione del plasma umano: 500 ui/flaconcino.Fattore ii della coagulazione del plasma umano ricostituito con acquaper preparazioni iniettabili: 25 ui/ml (500 ui/ 20 ml). Fattore x della coagulazione del plasma umano: 400 ui/flaconcino. Fattore x della coagulazione del plasma umano ricostituito con acqua per preparazioni iniettabili: 20 ui/ml (400 ui/ 20 ml). Volume solvente: 20 ml. FattoreIX titolato secondo lo standard Internazionale. Il contenuto totale diproteine per flaconcino e' <= 300 mg. L'attivita' specifica del prodotto e' superiore a 0,6 UI/mg, espressa come attivita' del fattore IX.Eccipiente con effetto noto: questo medicinale contiene fino ad un massimo di 92 mg di sodio per il flaconcino da 20 ml. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Flaconcino di polvere: sodio cloruro 162 mg, sodio citrato 51,6 mg, glicina 92,6 mg, eparina <= 250 UI (<= 12,5 UI/ml), antitrombina III <=2,5 UI (<= 0,125 UI/ml). Flaconcino di solvente: acqua per preparazioni iniettabili.
Trattamento delle emorragie e profilassi perioperatoria delle emorragie nella deficienza acquisita dei fattori della coagulazione del complesso protrombinico, come ad esempio nella deficienza causata dal trattamento con antagonisti della vitamina K, o in caso di sovradosaggio diantagonisti della vitamina K, quando e' richiesta una rapida correzione della deficienza. Trattamento delle emorragie e profilassi perioperatoria nella deficienza congenita di alcuni dei fattori della coagulazione vitamina K-dipendenti, quando il prodotto purificato dello specifico fattore della coagulazione non sia disponibile.
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualunque degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 (vedere anche il paragrafo 4.4). Reazioniallergiche note all'eparina o anamnesi di trombocitopenia indotta daeparina.
Posologia: di seguito sono date solo delle linee guida generali per laposologia. Il trattamento deve iniziare sotto la supervisione di un medico con esperienza nel trattamento dei disordini della coagulazione.Il dosaggio e la durata della terapia sostitutiva dipendono dalla gravita' del disordine della funzione emostatica, dalla sede e dall'entita' dell'emorragia e dalla condizione clinica del paziente. La quantita' da somministrare e la frequenza delle somministrazioni devono esseresempre calcolate sulla base della risposta individuale. Gli intervalli terapeutici devono essere adattati alla differente emivita dei diversi fattori della coagulazione del complesso protrombinico (vedere paragrafo 5.2). Le dosi individuali richieste possono essere identificatesolo sulla base di determinazioni regolari dei livelli plasmatici individuali dei fattori della coagulazione interessati o su analisi globali dei livelli del complesso protrombinico (tempo di protrombina, INR),e sul monitoraggio continuo della condizione clinica del paziente. Nel caso di interventi chirurgici importanti, e' indispensabile controllare accuratamente la terapia sostitutiva per mezzo di analisi della coagulazione (dosaggio del fattore della coagulazione specifico e/o testglobali per i livelli del complesso protrombinico). Emorragie e profilassi perioperatoria delle emorragie durante il trattamento con antagonisti della vitamina K: la dose dipendera' dall'INR prima del trattamento e dall'INR che deve essere raggiunto. La correzione del deficit dell'emostasi indotto dall'antagonista della vitamina K persiste per circa 6-8 ore. Comunque, gli effetti della vitamina K, se somministrata simultaneamente, sono di solito raggiunti entro 4-6 ore. Quindi, il trattamento ripetuto con complesso protrombinico umano di solito non e' richiesto quando e' stata somministrata la vitamina K. Dato che questeraccomandazioni sono empiriche e che il recupero e la durata dell'effetto possono variare, e' obbligatorio il controllo dell'INR durante iltrattamento. Emorragie e profilassi perioperatoria nella deficienza congenita di qualche fattore della coagulazione vitamina K-dipendente quando il prodotto del fattore di coagulazione specifico non e' disponibile: il calcolo della dose terapeutica necessaria si basa sull'osservazione empirica che approssimativamente 1 UI di fattore IX per Kg di peso corporeo aumenta l'attivita' del fattore IX plasmatico di 0,01 UI/ml; 1 UI di fattore II o di fattore X per Kg di peso corporeo aumenta rispettivamente l'attivita' del fattore II o del fattore X plasmatici di 0,02 e 0,017 UI/ml. La dose somministrata di uno specifico fattore e' espressa in Unita' Internazionali (UI), che sono correlate allo standard attuale dell'OMS per ogni fattore. L'attivita' di uno specifico fattore della coagulazione nel plasma e' espressa o come percentuale (relativa al plasma umano normale) o in Unita' Internazionali (relativead uno standard internazionale per lo specifico fattore della coagulazione). L'attivita' di una Unita' Internazionale (UI) di un fattore della coagulazione e' equivalente alla quantita' di quel fattore contenuto in un millilitro di plasma umano normale. Per esempio, il calcolo della dose di fattore X necessaria si basa sull'osservazione empirica che 1 Unita' Internazionale (UI) di fattore X per Kg di peso corporeo aumenta l'attivita' del fattore X plasmatico dello 0,017 UI/ml. La dosenecessaria e' determinata usando la seguente formula: unita' necessaria = peso corporeo (Kg) x aumento desiderato di fattore X (UI/ml) x 60dove 60 (ml/Kg) e' il reciproco del recupero osservato. Se il recuperoindividuale e' noto quel valore deve essere usato per il calcolo. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di UMAN COMPLEX sullapopolazione pediatrica non sono state ancora stabilite. Modo di somministrazione: sciogliere il preparato come descritto al punto 6.6. UMANCOMPLEX deve essere iniettato o infuso lentamente per via endovenosa.Si raccomanda di non somministrare dosi superiori a 100 UI/Kg di pesocorporeo/die.
Conservare in frigorifero (2 gradi C. - 8 gradi C.). Tenere il flaconcino nell'imballaggio esterno, per proteggere il medicinale dalla luce.Non congelare.
Tracciabilita': al fine di migliorare la tracciabilita' dei medicinalibiologici, il nome e il numero di lotto del medicinale somministratodevono essere chiaramente registrati. Deve essere sentito il parere diuno specialista nella cura dei disordini della coagulazione. Nei pazienti con deficienza acquisita dei fattori della coagulazione vitaminaK-dipendenti (ad es. se indotta da trattamenti con antagonisti della vitamina K), UMAN COMPLEX deve essere usato solo quando e' necessaria una rapida correzione dei livelli del complesso protrombinico, come nelle emorragie maggiori o in chirurgia di emergenza. In altri casi, la riduzione della dose dell'antagonista della vitamina K e/o la somministrazione di vitamina K sono di solito sufficienti. I pazienti che ricevono antagonisti della vitamina K possono avere un sottostante stato diipercoagulabilita' ed un'infusione di complesso protrombinico umano potrebbe inasprire questa situazione. Nelle deficienze congenite di unfattore vitamina K-dipendente, deve essere usato il prodotto specificose disponibile. Se si manifestano reazioni allergiche o di tipo anafilattico, l'iniezione/infusione deve essere interrotta immediatamente.In caso di shock, devono essere seguite le linee guida specifiche attuali della terapia dello shock. Informazioni importanti sugli eccipienti di UMAN COMPLEX: questo medicinale contiene fino ad un massimo di 92mg di sodio per il flacone da 20 ml, equivalenti al 4,6% dell'assunzione massima giornaliera raccomandata dall'OMS che corrisponde a 2 g disodio per un adulto. Sicurezza virale: misure standard per prevenirele infezioni conseguenti all'uso di prodotti medicinali preparati da sangue o plasma umano comprendono la selezione dei donatori, lo screening delle donazioni individuali e dei pool plasmatici per specifici marcatori di infezione e l'inclusione di step di produzione efficaci perl'inattivazione/rimozione dei virus. Cio' nonostante, quando si somministrano specialita' medicinali preparate da sangue o plasma umano nonpuo' essere totalmente esclusa la possibilita' di trasmissione di agenti infettivi. Cio' si applica anche a virus e altri patogeni emergentio sconosciuti. Le misure prese sono considerate efficaci per i viruscon involucro lipidico come HIV, HBV e HCV e per il virus senza involucro lipidico come HAV. Le misure prese possono avere un effetto limitato contro i virus senza involucro lipidico come il parvovirus B19. L'infezione da parvovirus B19 puo' essere grave in gravidanza (infezionefetale) ed in individui con immunodeficienza o eritropoiesi aumentata(es. anemia emolitica). Una vaccinazione appropriata (epatite A e B) deve essere presa in considerazione per i pazienti che ricevono complesso protrombinico umano regolarmente. E' fortemente consigliato che ogni volta che si somministra UMAN COMPLEX ad un paziente, siano registrati sia il nome che il numero di lotto del prodotto, in modo tale da mantenere la tracciabilita' tra il paziente ed il lotto del prodotto. E'stato segnalato che l'uso di concentrato di complesso protrombinico plasmatico e' associato ad un incremento del rischio di coagulazione intravascolare disseminata, di complicanze tromboemboliche e di infartomiocardico. I pazienti che ricevono concentrato di complesso protrombinico plasmatico devono essere attentamente osservati per individuare segni o sintomi di coagulazione intravascolare disseminata o trombosi.Per il rischio potenziale di complicanze trombotiche, una sorveglianzaclinica per individuare i primi segni di coagulopatie trombotiche e da consumo deve essere iniziata con appropriati test biologici quando questo prodotto e' somministrato a pazienti con anamnesi positiva per coronaropatie o infarto miocardico, a pazienti con epatopatie, a pazienti in fase post-operatoria, ai neonati o a pazienti a rischio per fenomeni tromboembolici o coagulazione intravascolare disseminata. In ognuna di queste condizioni, il beneficio potenziale del trattamento con UMAN COMPLEX deve essere valutato nei confronti del rischio di queste complicanze. Non ci sono dati disponibili riguardo all'uso di UMAN COMPLEX in caso di emorragia perinatale dovuta a deficienza di vitamina Knel neonato. Popolazione pediatrica: non sono disponibili dati specifici sulla popolazione pediatrica.
Il complesso protrombinico umano neutralizza l'effetto del trattamentodegli antagonisti della vitamina K. Non e' nota nessuna interazione con altri medicinali. Interferenza con i test biologici: quando, in pazienti che ricevono alte dosi di complesso protrombinico umano, vengonoeseguite analisi della coagulazione sensibili all'eparina, deve essere presa in considerazione l'eparina contenuta nel prodotto somministrato. Popolazione pediatrica: non sono disponibili dati specifici sullapopolazione pediatrica.
Riassunto del profilo di sicurezza: raramente sono state osservate reazioni allergiche o reazioni di tipo anafilattico. La terapia sostitutiva con complesso protrombinico umano puo' raramente condurre alla formazione di anticorpi circolanti che inibiscono uno o piu' fattori del complesso protrombinico umano. La presenza di questi inibitori si manifesta con una insufficiente risposta clinica. In rari casi e' stata osservata piressia. Esiste un potenziale rischio di eventi tromboemboliciin seguito alla somministrazione di complesso protrombinico umano, quali embolia e trombosi, coagulazione intravasale disseminata e infartomiocardico (vedere anche il paragrafo 4.4). Per informazioni sulla sicurezza relativamente agli agenti trasmissibili, vedere paragrafo 4.4.Elenco delle reazioni avverse: il seguente riassunto e' stato redattoin base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC) e perlivello termine preferito (PT) dei possibili effetti indesiderati concomplesso protrombinico umano. La frequenza delle reazioni avverse e'stata valutata secondo i seguenti criteri: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1/10); non comune (>=1/1.000, <1/100); raro (>=1/10.000,<1/1.000); molto raro (<1/10.000); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilità, reazione anafilattica. Patologie vascolari. Non nota: embolia, trombosi, coagulazione intravascolaredisseminata, infarto miocardico. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: piressia. Esami diagnostici. Non nota: anticorpi inibitori. Popolazione pediatrica: non sonodisponibili dati relativi all'utilizzo nella popolazione pediatrica. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale e' importante, in quanto permette un monitoraggio continuo delrapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari e'richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite ilsistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco,sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
La sicurezza dell'uso del concentrato di complesso protrombinico plasmatico durante la gravidanza non e' stata stabilita da studi clinici controllati. Gli studi sperimentali sull'animale sono insufficienti persostenere la sicurezza riguardo alla riproduzione, sviluppo dell'embrione e del feto, decorso della gestazione e sviluppo peri e post-natale. Pertanto il complesso protrombinico umano puo' essere usato durantela gravidanza e l'allattamento soltanto in caso di documentata necessita'.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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