VIT.D2 SALF ORALE INTRAMU...

VIT.D2 SALF ORALE INTRAMUSCOLO 1 FIALE 15MG 2ML

SALF SpA - MINSAN 007537020

Ricetta medica ripetibile
Senza lattosio
Farmaco etico
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CODICE ATC

137500

FORMA FARMACEUTICA

SOLUZIONE INIETTABILE E ORALE

CONFEZIONAMENTO

FIALA

CONSERVAZIONE

AL RIPARO DALLA LUCE

SCADENZA

24 mesi

Proprietà

APPARATO GASTROINTESTINALE E METABOLISMOVITAMINEVITAMINE A E D, COMPRESE LE LORO ASSOCIAZIONIVITAMINA D ED ANALOGHIERGOCALCIFEROLO
VITAMINA D 2 SALF SOLUZIONE INIETTABILE, SOLUZIONE ORALE
Vitamine A e D, comprese le loro associazioni.
10 mg/2 ml 1 fiala da 2 ml di soluzione: ergocalciferolo 10 mg (corrispondenti a 400.000 UI). 15 mg/2 ml 1 fiala da 2 ml di soluzione: ergocalciferolo 15 mg (corrispondenti a 600.000 UI).
Olio d'oliva.
Profilassi e terapia della carenza di vitamina D 2 per insufficiente apporto dietetico, aumentata richiesta, insufficiente assorbimento e ridotta utilizzazione: rachitismo e osteomalacia secondaria a terapie anticonvulsivanti, osteodistrofia renale, ipoparatiroidismo.
Ipersensibilita' nota verso i componenti. Stati di ipercalcemia. Ipervitaminosi D. Sindrome da malassorbimento.
Una fiala da 400.000 UI ogni 7 giorni, una fiala da 600.000 UI ogni 15giorni. Le dosi possono essere, secondo la prescrizione medica e la gravita' del caso, piu' o meno distanziate e possono essere somministrate per via orale o intramuscolare. Il dosaggio del prodotto dipende dalla natura e dalla gravita' dell'affezione da trattare; esso deve essere individualizzato al fine di mantenere i livelli della calcemia tra9-10 mg% sebbene in certe affezioni siano richiesti dosaggi giornalieri molto alti si tenga presente che la probabilita' di sovradosaggio aumenta quando si somministrano, per lunghi periodi, quantita' di vitamina D superiori a 100.000 UI/giorno. Per la profilassi della carenza della vitamina D sono sufficienti, in condizioni di adeguata esposizionealla luce solare, 400 UI/giorno, salvo diverso parere medico.
Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazionerelativamente alla temperatura. Tenere il contenitore ben chiuso perproteggere il medicinale dalla luce.
Usare subito dopo l'apertura del contenitore. La soluzione deve esserelimpida, giallo verdognola e priva di particelle visibili. Serve peruna sola ed ininterrotta somministrazione e l'eventuale residuo non puo' essere utilizzato. La vitamina D deve essere usata con cautela e solo quando indispensabile, negli anziani, nei portatori di affezioni renali, di arteriosclerosi e di malattie coronariche. L'impiego a fortidosi e/o per lunghi periodi di tempo rende necessario il periodico controllo della calcemia, della calciuria, del livello serico della fosfatasi alcalina ed il tasso ematico del fosforo e la determinazione di fosforo nelle urine delle 24 ore. Una caduta della fosfatasi alcalina del siero precede di norma la comparsa di ipercalcemia. L'associazionecon sali di calcio e' possibile solo in presenza di gravi disturbi della calciofissazione e del metabolismo osseo. Il prodotto puo' essere assunto senza rischio da parte di soggetti affetti da celiachia. Valutare l'assunzione di vitamina D da alimenti ed integratori alimentari.
Si puo' verificare un aumentato rischio di ipercalcemia se la vitaminaD e' assunta con diuretici tiazidici. Alcuni antiepilettici potrebbero incrementare il fabbisogno di vitamina D.
Dosi eccessive di vitamina D in tutte le sue forme, causano ipercalcemia, ipercalciuria, iperfosfatemia, ipertensione arteriosa, aritmie cardiache, nausea, diarrea e inappetenza. In soggetti predisposti (anziani, arteriosclerotici, ecc.) si puo' verificare nefrocalcinosi, calcificazioni vasali e di altri tessuti. La comparsa dei segni o sintomi daiperdosaggio richiede la sospensione della terapia.
Durante la gravidanza un'ipercalcemia prolungata puo' determinare gravi inconvenienti nel neonato quali: possibile stenosi valvolare aortica, retinopatie, soppressione dell'ormone paratiroideo con conseguente ipocalcemia, tetania e convulsioni, ritardo dello sviluppo fisico e mentale. Il medicinale deve essere somministrato solo se il potenziale beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto. Il medicinale comporta un rischio minimo per il bambino quando viene utilizzato durante l'allattamento.
  • Le informazioni riportate potrebbero subire variazioni: leggere sempre il foglietto illustrativo prima dell'uso.
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